Judge Massei Sentencing Report     The Meredith Kercher Fund     The Murder Of Meredith Kercher Wiki     True Justice For Meredith Kercher     Judge Nencini Sentencing Report 


Last visit was: Fri Sep 22, 2017 4:51 pm
It is currently Fri Sep 22, 2017 4:51 pm
All times are UTC

Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-

Moderators: Nell, Ergon, Michael, Moderators


 Page 2 of 4 [ 908 posts ]
Author Message

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:45 am   Post subject:    

Quote:

Perugia, Meredith colpita con due coltelli diversi
14.46: Meredith Kercher è stata colpita alla gola con due coltelli diversi. E' la tesi sostenuta oggi dal medico legale nel processo di Perugia per il delitto della studentessa inglese, che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La vittima - ha aggiunto - potrebbe aver avuto un rapporto sessuale non consenziente. Nel pomeriggio sopralluogo dei giudici nella casa dove è avvenuto l'omicidio.


[AudioNews] 19 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:45 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: SOPRALLUOGO CORTE ASSISE PERUGIA IN CASOLARE VIA DELLA PERGOLA

PERUGIA, 18 APR. - (ADNKRONOS) - E' INIZIATO IL SOPRALLUOGO DELLA CORTE D'ASSISE DI PERUGIA NELLA PARTE ESTERNA DEL CASOLARE DI VIA DELLA PERGOLA, DOVE LA NOTTE TRA IL 1 E IL 2 NOVEMBRE 2007 FU UCCISA LA STUDENTESSA INGLESE MEREDITH KERCHER. IL PRESIDENTE GIANCARLO MASSEI, IL GIUDICE A LATERE E I SEI GIUDICI POPOLARI HANNO LASCIATO L'AULA DEGLI AFFRESCHI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA, DOVE QUESTA MATTINA SI E' SVOLTA L'UDIENZA DEL PROCESSO CHE VEDE IMPUTATI AMANDA KNOX E RAFFAELE SOLLECITO, PER RAGGIUNGERE LA CASA DEL DELITTO. SUL POSTO ANCHE I LEGALI DELLE DIFESE E I LEGALI DELLE PARTI CIVILI, OLTRE AGLI AGENTI DELLA SQUADRA MOBILE DI PERUGIA. IL SOPRALLUOGO PROSEGUIRA' ALL'INTERNO DELL'ABITAZIONE DOVE, COME DISPOSTO DALLA CORTE, SARANNO FATTI ENTRARE GRUPPI DA CINQUE PERSONE ALLA VOLTA. LA CORTE HA DISPOSTO CHE AL SOPRALLUOGO SI POSSA PARTECIPARE SENZA INDOSSARE CALZARI E GUANTI. LA RICHIESTA DI UN SOPRALLUOGO, A CUI SI ERANO ASSOCIATE TUTTE LE PARTI, ERA STATA AVANZATA DAI LEGALI DI RAFFAELE SOLLECITO, PER PERMETTERE AI GIUDICI DELLA CORTE DI VEDERE L'ABITAZIONE.
(FAM/COL/ADNKRONOS)


[Riformista] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:46 am   Post subject:    

Quote:

2009-04-18 16:33 Meredith: sopralluogo Corte d'Assise nella casa del delitto I due imputati non hanno preso parte al sopralluogo (ANSA) - PERUGIA, 18 APR - Sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia oggi pomeriggio nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Il processo e' stato rinviato a giovedi' prossimo. Giudici, pm e avvocati hanno ispezionando l'esterno del casolare. Presente al sopralluogo personale della Squadra mobile di Perugia. All'esterno dell'area c'era anche Curt Knox, il padre di Amanda. La giovane americana e Raffaele Sollecito non hanno preso parte al sopralluogo.

[ANSA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:46 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DUE ORE DI SOPRALLUOGO DELLA CORTE A CASA DEL DELITTO (3)

(AGI) - Perugia, 18 apr. - "Nella stanza - ha spiegato Maresca - ci sono segni di resistenza, di lotta, e ancora la strisciata sul muro e il sangue fermo nella stanza. Pensare che in quella stanza un anno e mezzo fa e' morta una ragazza di 20 anni, sinceramente, fa venire sempre male al cuore". L'avvocato Maresca ha quindi parlato di utilita' del sopralluogo, durante il quale la Corte ha potuto "visionare i luoghi in modo diretto, prendendo atto delle distanze, delle misurazioni e delle disposizioni delle finestre" e che serve "per comprendere l'azione dei responsabili di questo delitto. L'avvocato ha quindi spiegato che i luoghi "sono ormai privi di interesse processuale e quindi la restituzione alla legittima proprietaria dell'abitazione probabilmente chiude anche questo capitolo cosi' triste". Maresca ha quindi spiegato che durante il sopralluogo "e' stata fatta una verbalizzazione minuziosa e dettagliata da parte del presidente". A seguire da lontano il sopralluogo della Corte e' stato anche il padre di Amanda, Curt Knox che si e' detto "felice" del fatto che la giuria e il giudice abbiamo preso visione della casa e degli spazi esterni.
"A prescindere da quello che e' accaduto ad Amanda - ha detto Curt parlando con i giornalisti - il dato fondamentale e' che qui Meredith ha perso la vita. E' una tragedia, una cosa molto triste".

[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:47 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DUE ORE DI SOPRALLUOGO DELLA CORTE A CASA DEL DELITTO

(AGI) - Perugia, 18 apr. - I pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini hanno definito "fondamentale" il sopralluogo svolto oggi dalla Corte d'assise di Perugia nel casolare di Via della Pergola poiche' ha permesso ai giudici di "guardare approfonditamente sia l'interno che l'esterno dello stabile rendendosi conto dello stato delle cose". Di "atto dovuto e opportuno" ha parlato anche uno dei legali di Amanda Knox, l'avvocato Luciano Virga. "Il sopralluogo serviva a fare in modo che la corte che sta giudicando il processo, in cui ci deve anche essere una ricostruzione dei fatti, si rendesse conto di una serie di circostanze - ha spiegato invece l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali di Raffaele Sollecito -. La Corte ha potuto constatare anche quelle che sono le varie misure della casa e noi, come difesa, ritenevamo questo importante per verificare se, come da noi sostenuto il soggetto estraneo potesse entrare dall'esterno". L'avvocato Bongiorno ha definito quella all'interno del casolare di via della Pergola "una scena spettrale". "La casa e' in condizioni pessime - ha detto ancora -. C'e' un disordine iniziale dato dalle perquisizioni al quale si aggiunge un disordine dato dagli ultimi accessi. E' chiaro che all'interno non abbiamo quel tipo di contesto che c'era inizialmente anche se, devo dire, ci sono tuttora moltissimi coltelli ovunque". L'avvocato Francesco Maresca legale di parte civile della famiglia di Meredith Kercher ha spiegato come "e' ancora un impatto forte" quello che si ha entrando nella camera di Meredith dove "ci sono ancora evidenti i segni della tragedia".(AGI) Cli/Dma (Segue)

[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:57 am   Post subject:    

Quote:

18-04-09 MEREDITH: SOPRALLUOGO CORTE E LEGALI NEL CASOLARE DEL DELITTO
(ASCA) - Perugia, 18 apr - Circa due ore, dalle 14 alle 16, nel casolare di Via della Pergola; tanto e' durato il sopralluogo della Corte d'assise di Perugia (presidente Massei) dei legali della difesa di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, cosi' quelli di parte civile, con i PM. Manuela Comodi e Giuliano Mignini, per permettere alla corte stessa una ''ricognizione de visu''. La richiesta di sopralluogo era stata avanzata dalla difesa Sollecito, per far vedere appunto sia l'area esterna con il giardino, le varie finestre della casa alcune raggiungibili con un minimo sforzo, lo spiazzo antistante alla casa stessa con ghiaia, ed il perimetro racchiuso da rete e un cancello dove sorge appunto l'immobile, sotto la strada di collegamento viale S. Antonio che a valle ha una vasta vegetazione. All'interno dell'abitazione sono state fatte entrare 5 persone alla volta, senza calzari, ne' coperture particolari, per visionare le varie stanze, il bagno e la camera di Meredith Kercher, dove la giovane ha trovato la morte. Un perito nominato dalla Corte, ha filmato questo sopralluogo ed in particolare l'apertura e chiusura delle finestre.

Dall'esterno, ha sostato dinanzi al perimetro della casa anche il padre di Amanda, Curt Knox che non si e' perso nessuna udienza, per stare vicino alla figlia di cui e' certissimo della sua innocenza. L'udienza di stamane si era conclusa poco prima delle 13,30; il presidente Massei ha consegnato ai difensori e alle parti copia di una lettera a lui inviata, da un pentito-collaboratore di giustizia 40enne, Salvatore Aviello, rinchiuso nel carcere di Ancona, che si ''autodenuncia'' come mandante delle due intrusioni avvenute in tempi diversi, all'interno della casa di via della Pergola. La lettera acquisita agli atti, e' la dimostrazione indiretta che nella casa dell'omicidio era molto facile entrare, cosa che la difesa Sollecito in particolare Giulia Buongiorno, ha sempre sostenuto, attribuendo l'uccisione di Meredit Kercher ad un ladro, poi fuggito. Sempre stamane, nell'escussione del medico legale Bacci, sarebbe emersa l'ipotesi che Mez che si divincolava, venne strozzata e colpita poi alla gola con un coltello compatibile con quello rinvenuto nella casa di Sollecito, ma che forse, non e' l'unica arma de delitto, poiche' c'e' altra ferita ed e' piu' piccola.

red/mar/ss


[ASCA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:57 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DUE ORE DI SOPRALLUOGO NELLA CASA DEL DELITTO

(AGI) - Perugia, 18 apr. - E' durato piu' di due ore il sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia nel casolare di via della Pergola dove la notte tra il 1 e il 2 novembre 2007 e' stata uccisa la studentessa inglese Meredith Kercher. Ai giudici e' stato mostrato sia l'esterno dell'abitazione sia le varie stanze all'interno. Hanno preso parte al sopralluogo anche i difensori dei due imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, i legali delle parti civili e i Pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini.

[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:57 am   Post subject:    

Quote:

2009-04-18 13:45 Meredith: medico legale, Mez colpita con coltelli diversi Avrebbe avuto rapporto sessuale non consenziente (ANSA)- PERUGIA, 18 APR- Il medico legale ha ipotizzato che chi uccise Meredith prima tento' di strozzarla e poi la colpi' alla gola forse con due coltelli diversi. Il consulente del pm ha deposto, a porte chiuse, nel processo a Sollecito e Knox. Per il medico legale il coltello ritenuto l'arma del delitto e' compatibile con la ferita piu' grande, quella mortale, ma non lo e' con quella piu' piccola. Il medico legale avrebbe parlato di un rapporto sessuale non consenziente avuto dalla vittima prima di morire.

[ANSA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:58 am   Post subject:    

Quote:

2009-04-18 14:27 Meredith: lettera detenuto a Corte, Raffaele e' innocente Chiunque poteva entrare nella casa del delitto (ANSA) - PERUGIA, 18 APR - Una lettera in cui si sostiene che Sollecito e' estraneo all'omicidio di Meredith e' stata inviata da un detenuto alla Corte d'Assise. Ne ha dato notizia in apertura d'udienza il presidente del collegio giudicante di Perugia. La lettera e' stata acquisita agli atti. Riferendosi a Sollecito, il detenuto, che si trova in carcere ad Ancona, sostiene di avere dato incarico ad alcuni amici di forzare i sigilli della casa per dimostrare che chiunque poteva introdursi sulla scena del delitto. (ANSA).

[ANSA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:58 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 18 aprile 2009 14.30
MEREDITH: COMINCIATO IL SOPRALLUOGO NELLA CASA DEL DELITTO

E' cominciato il sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia presso la casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Giudici, pm e avvocati, stanno attualmente ispezionando l'esterno del casolare. Il presidente della Corte, Giancarlo Massei, è giunto presso la casa a piedi. Con un pulmino della polizia sono quindi arrivati poco dopo gli altri giudici. Presente al sopralluogo personale della Squadra mobile di Perugia. All'esterno dell'area dove si trova l'appartamento del delitto è presente anche Curt Knox, il padre di Amanda, giunto a Perugia per stare vicino alla figlia. La giovane americana e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito, imputati nel processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia non stanno invece partecipando al sopralluogo.

[Unione Sarda] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:59 am   Post subject:    

Quote:

"DUE COLTELLI PER UCCIDERE MEZ"
IL MEDICO LEGALE DEPONE A PORTE CHIUSE
Chi uccise Meredith Kercher, prima tentò di strangolarla, e poi la colpì alla gola forse con due coltelli diversi. A ipotizzarlo è il medico legale Mauro Bacci, consulente del pm, che ha deposto, a porte chiuse, nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. Per il medico legale il coltello individuato dall'accusa come l'arma del delitto è compatibile con la ferita più grande, quella mortale, mentre non lo è con quella più piccola.
Raffaele e Amanda presenti in aula
Il medico legale ha parlato in aula alla presenza dei due imputati, gli studenti italiano e americana Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. Lo ha riferito l'avvocato Francesco Maresca, uno dei legali di parte civile della famiglia della giovane inglese uccisa.
Un rapporto sessuale non consenziente
Secondo l'avvocato Maresca, inoltre, il medico legale ha inoltre parlato di un rapporto sessuale "non consenziente" avuto dalla vittima prima di morire. Il dottor Bacci avrebbe dichiarato che non ci sono elementi biologici che la confermino ma che ci sono elementi che inducono a sostenere un avvenuto rapporto sessuale non consenziente.

Morta tra le 21 e le 24
In merito all'orario della morte, il consulente dell'accusa ha indicato un range che va dalle 21-21.30 alle 23.30-24.

La difesa di Sollecito: "Coltello astrattamente compatibile"
Per l'avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Sollecito, in base alle conclusioni del consulente del pm il coltello indicato dall'accusa è "'solo astrattamente compatibile" con le ferite riscontrate. "Il medico legale - ha aggiunto - ipotizza inoltre che la vittima sia stata afferrata davanti e non da dietro".

"Coltello più piccolo è compatibile con ferite"
L'avvocato Giulia Bongiorno, un altro dei difensori di Raffaele Sollecito, ha commentato che un coltello "piu' piccolo" rispetto a quello indicato dai pm come arma del delitto "è compatibile con entrambe le ferite riscontrate sul collo di Meredith Kercher".

Il sopralluogo
Intanto si è svolto il sopralluogo della Corte di assise di Perugia presso la casa dove venne uccisa Meredith Kercher. La richiesta di un sopralluogo, a cui si erano associate tutte le parti, era stata avanzata dai legali di Raffaele Sollecito, per permettere ai giudici della Corte di visionare l'abitazione.
La lettera di un detenuto
Un detenuto nel carcere di Ancona ha fatto recapitare una lettera alla Corte d'Assise di Perugia nella quale sostiene che Raffaele Sollecito è estraneo all'omicidio. L'uomo si era trovato per un periodo nello stesso carcere di Alberto, a Terni. La lettera è stata depositiata agli atti del processo. Nella lettera, due pagine scritte a mano, il detenuto sostiene di aver lui stesso incaricato alcuni amici di forzare i sigilli della casa del delitto per dimostrare che chiunque poteva entrare nello stabile. La difesa di Stasi sta valutando se chiedere la testimonianza del carcerato aula.


[TGCOM] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:59 am   Post subject:    

Quote:

(AGI) - Perugia, 18 apr. - Avra' inizio alle ore 14 il sopralluogo della corte d'Assise di Perugia nel casolare di via della Pergola dove la notte tra il primo e il due novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher. Secondo le modalita' disposte dalla stessa corte i giudici raggiungeranno la casa del delitto con le auto d'ufficio messe a disposizione. Il sopralluogo si svolgera' inizialmente nella parte esterna circostante il casolare per poi passare, a gruppi di 5 persone, all'interno dello stabile. Durante il sopralluogo non verranno utilizzati ne calzari ne guanti poiche' la corte non ne ha ravvisato la necessita'. Tutte le operazioni saranno documentate con riprese video.

[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 7:59 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DETENUTO SCRIVE ALLA CORTE, RAFFAELE E' INNOCENTE. (2)

(AGI) - Perugia, 18 apr. - E' un ex collaboratore di giustizia, Salvatore Aviello, il detenuto del carcere di Ancora che ha inviato una lettere indirizzata alla Corte D'Assise di Perugia e nella quale si dice sicuro dell'innocenza di Raffaele Sollecito. Nella lettera, due pagine scritte a mano, l'ex collaboratore di giustizia si direbbe anche pronto a parlare di quanto sa con gli investigatori. Aviello e' stato in passato detenuto del carcere di Terni, mentre attualmente si trova ristretto presso la casa circondariale di Ancona.


[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:00 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 18 aprile 2009 12.53
MEREDITH, LETTERA DI UN DETENUTO:
‘RAFFAELE È ESTRANEO ALL’OMICIDIO’




Un detenuto del carcere di Ancona ha scritto alla Corte d’Assise di Perugia: avrebbe anche incaricato alcuni amici di forzare i sigilli alla casa della vittima per dimostrare che chiunque poteva introdursi sulla scena del delitto.
Una lettera nella quale si sostiene che Raffaele Sollecito è estraneo all'omicidio di Meredith Kercher è stata inviata da un detenuto nel carcere di Ancona alla Corte d'Assise di Perugia davanti alla quale è in corso il processo al giovane e ad Amanda Knox. A dare notizia dell'arrivo del testo è stato in apertura d'udienza il presidente del collegio giudicante, Giancarlo Massei. La lettera è stata quindi messa a disposizione delle parti ed acquisita agli atti del procedimento. Riferendosi a Sollecito, il detenuto sostiene che sotto processo si trova un innocente. Afferma inoltre di avere dato incarico ad alcuni amici di forzare i sigilli apposti alla casa per dimostrare che chiunque poteva introdursi sulla scena del delitto.


[Unione Sarda] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:00 am   Post subject:    

Quote:

2009-04-17 15:05 Mez: domani sopralluogo casa delitto Chiesto da difesa dei due imputati che non saranno presenti
(ANSA) - PERUGIA, 17 APR - Nel processo contro Sollecito e Knox domani ci sara' il sopralluogo della Corte d'assise in casa della studentessa inglese uccisa. Meredith Kercher fu assassinata nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. Un appuntamento cui non parteciperanno i 2 imputati che hanno gia' annunciato che non intendono essere presenti. I giudici esamineranno la casa e il terreno circostante. A chiedere il sopralluogo, la difesa di Sollecito e della Knox, ma all'istanza si sono associate tutte le parti.

[ANSA] 17 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:01 am   Post subject:    

Quote:

Delitto Perugia, conclusi udienza e sopralluogo in via della Pergola

sabato, 18 aprile 2009 Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
18 aprile 2009 – Si è conclusa l’udienza a porte chiuse per l’omicidio di Meredith Kercher, e il successivo sopralluogo dei giudici dellla Corte d’assise di Perugia nell’appartamento di via della Pergola, dove la ragazza venne uccisa nella notte del 1° novembre 2007. Nel corso del’udienza di oggi la testimonianza del medico legale Mauro Bacci, consulente dei pubblici ministeri, che ha ipotizzato che chi uccise la ragazza tentò prima di strozzarla e poi la colpì alla gola, forse con due coltelli diversi. A riferirlo al termine della deposizione è stato l'avvocato Francesco Maresca, uno dei legali di parte civile della famiglia della vittima. Per il medico legale il coltello individuato dall'accusa come l'arma del delitto sarebbe compatibile con la ferita più grande - quella mortale - riscontrata sul collo di Meredith, mentre non lo sarebbe con quella più piccola. Secondo l'avvocato Maresca, il medico legale ha inoltre parlato di un rapporto sessuale "non consenziente" avuto dalla vittima prima di morire. Per l'avvocato Luca Maori invece, uno dei difensori di Raffaele Sollecito, in base alle conclusioni del consulente dei pm il coltello indicato dall'accusa è "solo astrattamente compatibile" con le ferite riscontrate. "Il medico legale - ha aggiunto - ipotizza inoltre che la vittima sia stata afferrata davanti e non da dietro". Stesso parere dell’altro difensore di Sollecito, Giulia Bongiorno, che ha sottolineato come invece un altro coltello, “più piccolo” rispetto a quello indicato dall’accusa come l’arma del delitto, sia “compatibile con entrambe le ferite riscontrate sul collo” della vittima. Commentando poi la deposizione di Bacci ha aggiunto: “Un consulente dell'accusa e non della difesa afferma che almeno una delle due ferite non può essere compatibile con il coltello sequestrato e l'altra può essere anche compatibile con uno strumento più piccolo. Da questa ricostruzione sembra emergere che i coltelli compatibili con entrambe le lesioni dovrebbero essere più piccoli”. Nel corso dell’udienza di oggi, inoltre, è stata data notizia della ricezione da parte dei giudici di una lettera, a loro inviata da un detenuto napoletano di 40 anni, Luciano Aviello, attualmente rinchiuso nel carcere di Ancona, che sostiene l’innocenza di Sollecito. Il testo, che è giunto ieri ai giudici di Perugia, è stato messo a disposizione delle parti e acquisito agli atti del procedimento. Si tratta di due pagine, scritte a mano, nelle quali Aviello sostiene che l’imputato sia estraneo al delitto, e di aver dato incarico ad alcuni amici di forzare i sigilli apposti alla casa di via della Pergola per dimostrare che chiunque poteva introdursi all’interno. Gli inquirenti, a quanto si apprende dall’Ansa, non darebbero comunque particolare rilievo al contenuto della missiva. Al termine dell’udienza il sopralluogo dei giudici sul luogo del delitto, al quale non hanno partecipato né Sollecito né Amanda Knox, l’altra imputata per il delitto. La prossima udienza è stata fissata per giovedì 23 aprile. Last Updated ( sabato, 18 aprile 2009 )

[Fondazione] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:01 am   Post subject:    

Quote:

Due ore di sopralluogo in casa Meredith
16.54: E' durato oltre due ore il sopralluogo dei giudici di Perugia nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Presenti anche i difensori dei 2 imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, gli avvocati delle parti civili e i pm. Oggi il medico legale ha dichiarato che la studentessa inglese è stata colpita con due coltelli. Già condannato per l'omicidio Rudy Guede


[Audio News] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:02 am   Post subject:    

Quote:

Delitto Perugia - Alle 14 la corte d'assise entrerà nella casa
Nuovo sopralluogo dove fu uccisa Meredith
Viterbo - 18 aprile 2009 - ore 14,00




Inizierà alle ore 14 il sopralluogo della corte d'assise di Perugia nell'abitazione dove fu uccisa Meredith Kercher.
Il sopralluogo si svolgerà prima all'esterno per poi passare, a gruppi di cinque, all'interno dello stabile. Ogni azione verrà documentata con ripresa video.
La corte non ha stabilito l'uso né di calzari né di guanti poiché non ne ha ravvisato la necessità.



[TusciaWeb] 18 April 2009


Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:05 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Lettera detenuto: rivelazioni su innocenza Sollecito
di Apcom
Pregiudicato si incolpa dei raid nella casa di via della Pergola

Perugia, 18 apr. (Apcom) - Nell'udienza di oggi sul caso per la morte di Meredith Kercher ha fatto la sua comparsa a sorpresa la lettera inviata da un detenuto (le iniziali sono L. A.) che chiede "di essere ascoltato dai Pm in merito al processo perché ha importanti rivelazioni da fare sull'innocenza di Raffaele Sollecito". Il detenuto prima di essere stato trasferito al carcere di Ancona era stato vicino di cella dell'indagato Sollecito con il quale avrebbe instaurato un rapporto di confidenza. Nella lettera - secondo fonti della difesa del ragazzo pugliese - il detenuto si sarebbe incolpato delle incursioni avvenute nei mesi scorsi nella casa di via della Pergola dove avvenne l'omicidio tuttora sotto sequestro. Le incursioni le avrebbe affidate ad un gruppo di suoi uomini che si trovano ad operare in Umbria. Il tutto ad insaputa di Sollecito e i suoi legali. Secondo il carcerato i raid sarebbero stati effettuati per dimostrare l'innocenza del ragazzo pugliese.


[Wall Street Italia] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:05 am   Post subject:    

Quote:

Presenti in aula i due imputati
OMICIDIO MEREDITH: RIPRENDE IL PROCESSO CON LA TESTIMONIAZA DEL MEDICO LEGALE

Udienza a porte chiuse


Perugia - E' ripreso il processo per l'omicidio della studentessa inglese MEredith Kercher. Chiamato a testimoniare, davanti alla corte d'assise di Perugia, il medico legale Mauro Bacci. L'udienza si sta svolgendo a porte chiuse e in aula sono presenti i due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox.

La testimonianza di Bacci, consuente del pubblico ministero, servirà per avere informazioni sugli accertamenti svolti nell'ambito dell'incidente probatorio sulle cause della morte di Meredith.

18/4/200


[Voce] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:06 am   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia, nuova udienza a porte chiuse
sabato 18 aprile 2009 Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
18 aprile 2009 – Nuova udienza a porte chiuse del processo per il delitto di Perugia, in cui il 1° novembre del 2007 venne uccisa la giovane studentessa inglese Meredith Kercher: prevista per oggi la deposizione del medico legale Mauro Bacci, consulente dei pubblici ministeri, di fronte alla Corte d’assise di Perugia. Il consulente dell'accusa è stato chiamato a riferire in particolare riguardo agli esiti dell'incidente probatorio sulle cause della morte della ragazza, e in apertura di udienza i legali di parte civile della famiglia Kercher - Francesco Maresca e Serena Perna - hanno chiesto che la testimonianza si svolgesse a porte chiuse, come già successo per quella degli altri medici legali. Istanza che, come negli altri casi, è stata accettata dalla Corte. Quella di Bacci è l'unica deposizione in programma questa mattina. La Corte di assise, presieduta da Giancarlo Massei, svolgerà infatti in giornata un sopralluogo presso l'abitazione di via della Pergola dove Meredith venne assassinata. Lo rende noto l’Ansa. Ultimo aggiornamento ( sabato 18 aprile 2009 )

[Fondazione] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:07 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Processo, nuova udienza a porte chiuse
di Apcom
Oggi sopralluogo della casa di via della Pergola

Perugia, 18 apr. (Apcom) - Ancora una udienza a porte chiuse per il processo per l'omicidio di Meredith Kercher. La decisione è stata presa dal presidente della Corte d'Assise di Perugia, Giancarlo Tommassei, che si occupa del processo per omicidio a carico di Raffale Sollecito e Amanda Knox. Oggi è previsto un unico testimone: il medico legale Mauro Bacci, perito del pm, Giuliano Minnini. Si parlerà ancora una volta delle modalità che hanno portato alla morte Meredith e verranno mostrate altre immagini dettagliate dell'autopsia sulla ragazza inglese. Una volta terminata questa deposizione, l'intero collegio giudicante insieme all'accusa e ai pool difensivi degli indagati si recheranno in via della Pergola per effettuare un nuovo supralluogo nella casa dove avvenne l'omicidio. Una visita necessaria per capire meglio il contesto dove è avvenuto l'omicidio. Non saranno presenti al sopralluogo Raffaele Sollecito e Amanda Knox.


[Wall Street Italia] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:07 am   Post subject:    

Quote:

Meredith: la corte nella casa dove venne uccisa Mez
(di Claudio Sebastiani)

PERUGIA - Nella camera dove venne uccisa Meredith Kercher i giudici hanno voluto sapere con precisione la posizione del corpo. All'esterno della casa hanno invece osservato a quale altezza si trovano le finestre e la conformazione del terreno circostante. Poi la Corte d'assise di Perugia, dopo un sopralluogo durato oltre due ore, ha lasciato in silenzio la scena dell'omicidio. Un delitto sul quale ora annuncia rivelazioni un ex collaboratore di giustizia. L'udienza di oggi del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox si e' infatti aperta con la notizia di una lettera inviata al collegio da Luciano Aviello, napoletano di 40 anni, detenuto ad Ancona per estorsione e gia' inquisito per associazione di stampo mafioso e tentata calunnia. In due pagine scritte a mano ha sostenuto di sapere che Sollecito e' innocente e per questo chiede di essere sentito dagli inquirenti. Ha poi affermato di avere dato incarico a suoi ''amici'' di forzare i sigilli della casa del delitto (oggetto di due accessi abusivi nei mesi scorsi) per dimostrare che chiunque poteva entrare. Aviello - noto tra l'altro per avere fornito indicazioni infondate su altri casi, come la scomparsa di Angela Celentano - non ha pero' dato indicazioni sugli elementi in suo possesso. I difensori di Sollecito valuteranno quindi se chiedere la sua testimonianza mentre la procura di Perugia non sembra dare credito alle presunte rivelazioni.

Ha quindi deposto il medico legale Mauro Bacci, consulente dei pm. Ha sostenuto che il coltello indicato come l'arma del delitto e' compatibile con la ferita mortale sul collo di Meredith ma non con un'altra piu' piccola. Secondo l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, il consulente ha parlato di un rapporto sessuale non consenziente da parte di Mez prima di morire e non ha escluso l'azione di piu' persone. Ricostruzione che a suo avviso avvalora la tesi accusatoria. Per l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Sollecito, emerge invece ''che i coltelli compatibili con entrambe le lesioni dovrebbero essere piu' piccoli''. Per il legale e' sempre piu' evidente l'innocenza del giovane. Nel pomeriggio la Corte si e' poi recata al numero 7 di via della Pergola dove si trova la casa del delitto. I giudici hanno osservato con attenzione l'esterno dell'abitazione, circondata da un terreno. Hanno verificato in particolare l'altezza della finestra trovata rotta. Una effrazione compiuta dall'interno da Sollecito e dalla Knox dopo l'omicidio per sviare le indagini, secondo l'accusa; la via di accesso utilizzata da chi uccise Mez, ritengono le difese. Sono quindi entrati all'interno cinque alla volta, visionando i vari locali ormai completamente a soqquadro (una scena ''spettrale'' secondo la Bongiorno).

Nella camera di Mez (dove sono ancora evidenti le tracce dell'omicidio) hanno voluto conoscere la posizione del corpo. Un sopralluogo seguito anche da Nara Capezzali, la testimone che ha riferito alla Corte di avere udito un urlo dalla casa la notte dell'omicidio. ''Sono stata male e ancora mi si accappona la pelle'' ha detto la donna visibilmente commossa. ''Ogni tanto - ha aggiunto - prendo un fiore da casa mia e lo porto li'''. A osservare i giudici anche Curt Knox, il padre di Amanda, la quale invece come Sollecito ha preferito non partecipare al sopralluogo. ''Rimane - ha commentato - che in quella casa e' morta una ragazza ed e' una vera tragedia''. Si torna in aula giovedi' prossimo con gli esperti della polizia scientifica di Perugia. I primi a essere intervenuti nella casa del delitto che potrebbe essere presto dissequestrata. (claudio.sebastiani@ansa.it).

[ANSA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:08 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: PROCESSO RIPRESO CON UDIENZA A PORTE CHIUSE
Perugia, 18 apr. (Adnkronos) - E' ripreso con la testimonianza del medico legale Mauro Bacci, il processo davanti alla corte d'assise di Perugia per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. In aula sono presenti i due imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. L'udienza si sta svolgendo a porte chiuse. Bacci, infatti, consulente del pubblico ministero, dovra' riferire in aula sugli accertamenti svolti nell'ambito dell'incidente probatorio sulle cause della morte di Meredith. Quella dell'esperto e' l'unica testimonianza prevista per oggi nell'aula degli affreschi del palazzo di giustizia. Successivamente, infatti, la Corte si spostera' nel casolare di via della Pergola dove e' in programma per oggi un sopralluogo al quale parteciperanno anche i legali di difesa e parte civile e i pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini.
(Fam/Opr/Adnkronos)
18-APR-09 10:19


[TEMPO] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun Apr 19, 2009 8:08 am   Post subject:    

Quote:

18/04/2009 -
Perugia: sopralluogo nella casa di Meredith
E' stato un «sopralluogo fondamentale» secondo il pm Manuela Comodi quello che la Corte d’assise di Perugia ha svolto oggi nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Il magistrato lo ha detto ai giornalisti lasciando via della Pergola. Nessun commento invece da parte dell’altro pubblico ministero Giuliano Mignini.
«La Corte – ha spiegato la Comodi – ha guardato in maniera approfondita l’interno e l’esterno della casa». In particolare i pm sono apparsi particolarmente soddisfatti dall’attenzione dedicata alla finestra della camera dalla quale, secondo le difese, entrò il ladro che uccise la giovane inglese (mentre per l’accusa l’effrazione va considerata un tentativo di depistaggio). Sono state inoltre verificate le eventuali altre vie di accesso al casolare. La Corte si è poi soffermata sulla stanza nella quale avvenne l’omicidio e sulla posizione del cadavere.
E' una situazione «spettrale» quella nel casolare di via della Pergola teatro dell’omicidio di Meredith Kercher. A dirlo è stata oggi l’avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Raffaele Sollecito, al termine del sopralluogo svolto dalla Corte d’assise di Perugia che processa per il delitto il giovane pugliese e Amanda Knox (che non hanno partecipato alla verifica svolta dai giudici).
Il legale ha parlato di una casa in condizioni «pessime». «Al disordine delle perquisizioni – ha proseguito – si è aggiunto quello provocato dai due accessi abusivi (avvenuti nei mesi scorsi – ndr). Ci sono tra l’altro ancora moltissimi coltelli». Secondo la Bongiorno «è stato importante che la Corte si sia resa conto delle dimensioni dell’appartamento».
Per l’avvocato Luca Maori, un altro dei difensori di Sollecito, i giudici «hanno potuto rendersi conto che dal terreno antistante alla camera con la finestra rotta la finestra poteva essere lanciata una pietra». «E' stato accertato che una persona agile – ha aggiunto – poteva arrampicarsi ed entrare nella casa». La difesa Sollecito ha infatti sostenuto che la Kercher venne uccisa durante un furto finito male.

[Gazzetta di Parma] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:43 pm   Post subject:    

Quote:

Domenica 19 Aprile 2009
di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

Confermato anche il fatto che Mez abbia avuto «un rapporto sessuale non consenziente», per i piccoli lividi riscontrati ma, come sostenne anche l’anatomopatologo Lalli, non ci sarebbero i segni classici della violenza sessuale: grandi ematomi, graffi etc. L’assassino di Meredith Kercher la guardò negli occhi prima di ucciderla, «tentando di soffocarla con una mano alla gola», ha spiegato Mauro Bacci. Un’aggressione che, però, non venne da dietro ma «dal davanti» e poi la colpì alla gola forse con due coltelli. Perchè l’ipotesi dei due coltelli? Per il medico legale il coltello individuato dall’accusa come l’arma del delitto è compatibile con la ferita più grande, quella mortale, riscontrata sul collo della vittima, mentre non lo è con quella più piccola. Ma Bacci ha anche sostenuto che la ferita più profonda è compatibile «con moltissimi altri coltelli». Per l’avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Sollecito, in base alle conclusioni del consulente del pm il coltello indicato dall’accusa è «solo astrattamente compatibile» con le ferite riscontrate: «A provocare le ferite potrebbe essere stato un solo coltello più piccolo, con cui prima l’assassino ha provocato la lesione minore e poi ha infierito, provocando la ferita più profonda». Una ricostruzione sostenuta anche da uno dei periti di parte di Amanda Knox, (difesa da Luciano Ghirga), il medico legale Valter Patumi.
La corte d’Assise si è poi trasferita sul luogo del delitto per verificare, soprattutto, la grandezza dei luoghi, dato che, ormai, la scena del delitto è stata del tutto modificata dai sopralluoghi della polizia. Prima, però, il presidente, Giancarlo Massei, ha accolto la richiesta dei difensori di Sollecito di far ”copiare” l’hard disk del computer di Raffaele da una società di informatica svizzera, direttamente dal computer e non dalla copia fatta dalla polizia scientifica, per una nuova perizia.
Il sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia nel casolare di via della Pergola è durato circa due ore. I giudici hanno visionato sia la zona interna che la zona esterna dell’abitazione. Il sopralluogo ha avuto inizio nella parte esterna della casa dove la Corte si è soffermata lungamente ispezionando i vari lati dell’edificio e la zona verde circostante per verificare i possibili accessi alla casa e le altezze delle finestre. A gruppi di cinque, poi i giudici, insieme ai legali di Sollecito e della Knox, a quelli di parte civile e ai pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini, sono stati fatti accedere all’interno e hanno visto tutte le varie stanze compresa quella di Meredith.«Abbiamo visto coltelli ovunque e uno stato dei luoghi completamente degradato», ha detto l’avvocato Bongiorno. L’avvocato Francesco Maresca, ha detto che «nella stanza ci sono segni di resistenza, di lotta, e ancora la strisciata sul muro e il sangue fermo nella stanza. Pensare che in quella stanza un anno e mezzo fa è morta una ragazza di 20 anni, sinceramente fa venire sempre male al cuore». L'udienza è stata rinviata al 23 aprile quando a essere sentiti saranno gli agenti della polizia scientifica.

[Messaggero] 19 APRIL 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:44 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DETENUTO SCRIVE ALLA CORTE, RAFFAELE E' INNOCENTE

AGI) - Perugia, 18 apr. - Una lettera inviata da un detenuto del carcere di Ancona e indirizzata al presidente della corte d'assise di Perugia, Giancarlo Massei e' stata mostrata oggi in aula alle parti nel corso del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher.
Nella lettera, acquisita agli atti, il detenuto, in particolare, sostiene che Raffaele Sollecito e' innocente e di aver dato incarico lui stesso ad alcuni suoi amici di forzare i sigilli del casolare di via della Pergola per dimostrare che chiunque poteva entrare in quella casa. Nei mesi scorsi, sono state due le incursioni da parte di ignoti scoperte nella casa del delitto dagli agenti della squadra mobile della questura di Perugia. Dopo l'ultima irruzione dalla casa e' anche scomparso il materasso di Meredith.

[AGI] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:45 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DOMANI SOPRALLUOGO CORTE IN CASA DELITTO

(AGI) - Perugia, 17 apr. - Le porte del casolare di via della Pergola, dove la notte tra il primo e il due novembre del 2007 venne uccisa la studentessa inglese, Meredith Kercher, si apriranno ancora una volta, domani, per il sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia, davanti alla quale si sta' svolgendo il processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per il delitto (per l'omicidio e' stato gia' condannato a 30 anni, con rito abbreviato, l'ivoriano Rudy Hermann Guede). A chiedere il sopralluogo della Corte era stata la difesa dello studente di Giovinazzo per consentire ai giudici di prendere visione della casa del delitto. Richiesta alla quale si erano poi associate tutte le parti. Il sopralluogo dovrebbe interessare sia la parte interna sia quella esterna dell'abitazione. Non saranno presenti i due imputati. Insieme al presidente della Corte, Giancarlo Massei, al giudice a latere Beatrice Cristiani e ai sei giudici popolari, a varcare il cancello della villetta di via della Pergola, saranno i pubblici ministeri, Giuliano Mignini e Manuela Comodi e i legali degli imputati e delle parti civili. Sempre domani, a palazzo di giustizia, e' prevista la testimonianza del medico legale, Luca Bacci, consulente dell'accusa nell'incidente probatorio disposto sulle cause della morte di Meredith Kercher. La testimonianza, che precedera' il sopralluogo nella casa del delitto, dovrebbe svolgersi a porte chiuse, come gia' disposto dalla Corte nelle ultime due udienze per le testimonianze di altri medici legali e del ginecologo.


[AGI] 17 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:45 pm   Post subject:    

Quote:

IL DELITTO DI PERUGIA
I GIUDICI NELLA VILLA DOVE FU UCCISA MEZ
Secondo il medico legale Meredith Kercher, la studentessa uccisa a Perugia nella casa di via della Pergola, prima di morire avrebbe avuto un rapporto sessuale non consenziente. Intanto al processo la lettera di un ex detenuto: "Dimostrerò che Sollecito è innocente".

Nella camera dove venne uccisa Meredith Kercher i giudici hanno voluto sapere con precisione la posizione del corpo. All'esterno della casa hanno invece osservato a quale altezza si trovano le finestre e la conformazione del terreno circostante. Poi la Corte d'assise di Perugia, dopo un sopralluogo durato oltre due ore, ha lasciato in silenzio la scena dell'omicidio. Un delitto sul quale ora annuncia rivelazioni un ex collaboratore di giustizia.
L'udienza di ieri del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox si è infatti aperta con la notizia di una lettera inviata al collegio da Luciano Aviello, napoletano di 40 anni, detenuto ad Ancona per estorsione e già inquisito per associazione di stampo mafioso e tentata calunnia. In due pagine scritte a mano ha sostenuto di sapere che Sollecito è innocente e per questo chiede di essere sentito dagli inquirenti. Ha poi affermato di avere dato incarico a suoi «amici» di forzare i sigilli della casa del delitto (oggetto di due accessi abusivi nei mesi scorsi) per dimostrare che chiunque poteva entrare. Aviello, noto tra l'altro per avere fornito indicazioni infondate su altri casi, come la scomparsa di Angela Celentano, non ha però dato indicazioni sugli elementi in suo possesso. Ha quindi deposto il medico legale Mauro Bacci, consulente dei pm. Ha sostenuto che il coltello indicato come l'arma del delitto è compatibile con la ferita mortale sul collo di Meredith ma non con un'altra più piccola. Secondo l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, il consulente ha parlato di un rapporto sessuale non consenziente da parte di Mez prima di morire e non ha escluso l'azione di più persone. Ricostruzione che a suo avviso avvalora la tesi accusatoria. Per l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Sollecito, emerge invece «che i coltelli compatibili con entrambe le lesioni dovrebbero essere più piccoli».
Per il legale è sempre più evidente l'innocenza del giovane. Nella casa al numero 7 di via della Pergola dove si trova la casa del delitto i giudici hanno osservato con attenzione l'esterno dell'abitazione, circondata da un terreno. Hanno verificato in particolare l'altezza della finestra trovata rotta. Una effrazione compiuta dall'interno da Sollecito e dalla Knox dopo l'omicidio per sviare le indagini, secondo l'accusa; la via di accesso utilizzata da chi uccise Mez, ritengono le difese. Sono quindi entrati all'interno cinque alla volta, visionando i vari locali ormai completamente a soqquadro. Nella camera di Mez (dove sono ancora evidenti le tracce dell'omicidio) hanno voluto conoscere la posizione del corpo.

19/04/2009

[Tempo] 19 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:46 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH/ PROCESSO, NUOVA UDIENZA A PORTE CHIUSE
OGGI SOPRALLUOGO DELLA CASA DI VIA DELLA PERGOLA
postato 2 giorni fa da APCOM
Perugia, 18 apr. (Apcom) - Ancora una udienza a porte chiuse per il processo per l'omicidio di Meredith Kercher. La decisione è stata presa dal presidente della Corte d'Assise di Perugia, Giancarlo Tommassei, che si occupa del processo per omicidio a carico di Raffale Sollecito e Amanda Knox. Oggi è previsto un unico testimone: il medico legale Mauro Bacci, perito del pm, Giuliano Minnini. Si parlerà ancora una volta delle modalità che hanno portato alla morte Meredith e verranno mostrate altre immagini dettagliate dell'autopsia sulla ragazza inglese.
Una volta terminata questa deposizione, l'intero collegio giudicante insieme all'accusa e ai pool difensivi degli indagati si recheranno in via della Pergola per effettuare un nuovo supralluogo nella casa dove avvenne l'omicidio. Una visita necessaria per capire meglio il contesto dove è avvenuto l'omicidio. Non saranno presenti al sopralluogo Raffaele Sollecito e Amanda Knox.


[Virgilio] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:47 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-17 13:42 Meredith: domani sopralluogo Corte Assise in casa delitto Chiesto da difesa dei due imputati che non saranno presenti (ANSA) - PERUGIA, 17 APR - Nel processo contro Sollecito e Amanda domani ci sara' il sopralluogo della Corte d'assise in casa della studentessa inglese uccisa. Meredith Hercher fu assassinata nella notte tra l'1 e il 2 novembre 2007. Un appuntamento cui non parteciperanno i 2 imputati che hanno gia' annunciato che non intendono essere presenti. I giudici esamineranno la casa e il terreno circostante. A chiedere il sopralluogo, la difesa di Sollecito e della Knox, ma all'istanza si sono associate tutte le parti.

[ANSA] 17 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:48 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-18 16:43 Mez: Corte in casa del delitto I due imputati non hanno preso parte al sopralluogo (ANSA) - PERUGIA, 18 APR - Sopralluogo della Corte d'Assise di Perugia oggi pomeriggio nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Il processo e' stato rinviato a giovedi' prossimo. Giudici, pm e avvocati hanno ispezionando l'esterno del casolare. Presente al sopralluogo personale della Squadra mobile di Perugia. All'esterno dell'area c'era anche Curt Knox, il padre di Amanda. La giovane americana e Raffaele Sollecito non hanno preso parte al sopralluogo.

[ANSA] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:49 pm   Post subject:    

Quote:


News > Magazine> Speciali
LA FATTORIA 4


Notizia del 8 aprile 2009 - 16:20
MAI TROVATA TANTA ARROGANZA
MARINA RIPA DI MEANA SCRIVE A CORONA DOPO L'EPICO SCONTRO IN TV. «MI DISSE: "COMPRO TUTTI, ANCHE TE. SE TI FACESSI RAPIRE UN CANE, VEDI COME PAGHERESTI". MAI VISTA TANTA PICCINERIA»

«La prego, quando ci incontreremo in studio a Roma a La Fattoria, di rivolgersi con il "lei", come, del resto, per il melanconico privilegio dell'età, mi spetta»: si chiudeva con questo post scriptum la lettera di Marina Ripa di Meana al detestato rivale di adventure show Fabrizio Corona. Pensava la ex contessa di poter parlare al paparazzo, durante la puntata serale, ma il trattamento riservato al giovane inquisito da Paola Perego ha mandato il sangue alla testa alla signora, causandone (insieme alla hostess Martani) la brutale cacciata dallo studio.

La missiva scritta (su DiPiù) a Corona resta dunque l'ultimo tentativo della fumantina 67enne di rivolgersi al fotografo. Anzi, l'ultima provocazione lanciata al 35enne, visto che la lettera è tutt'altro che conciliante. Si apre con un «Emerito», piuttosto che con un «Caro» (perché «dopo tanti insulti sarebbe assurdo»), e dopo aver spiegato che la scelta della Di Meana di andare in Brasile era ispirata dal desiderio di calarsi nell'amata natura, passa a "bastonare" Corona: «Pensavo che Lei fosse a La Fattoria per il suo desiderio di correggere la sua immagine, sforzandosi di dare il massimo. Riconosco di aver sopravvalutato la sua natura».

Di fronte a un uomo che, scrive la signora, si gloriava di avere la stessa influenza mediatica e il medesimo fascino di Amanda Knox, ritenava di potersi permettere qualsiasi comportamento e si permetteva di chiamarla «vecchia ottantenne», Marina dice di aver resistito, seppur sdegnata. Quel che le ha fatto perdere la testa è stato invece il fumo inflittole malgrado le sue ripetute rimostranze (dovute in particolare al cancro da poco sconfitto) e la totale noncuranza verso gli altri mostrata da Corona. Che addirittura le avrebbe detto: «Io compro tutti. Potrei comprare anche te. Sicuramente hai qualche scheletro nell'armadio». A una sua ribattuta ironica, Fabrizio avrebbe risposto: «Se ti facessi rapire un cane? Vedi come pagheresti!».

Da lì agli insulti il passo è stato breve, con la Ripa Di Meana "trascinata" a dire che il padre di Corona era morto per i dispiaceri da lui causati Ma «quando partono i cazzotti, qualcuno, fatalmente, finisce sotto la cintura». Non se ne scusa l'ex nobildonna, anche perché «ho avuto modo, nella mia lunga vita, di incontrare e frequentare di tutto, dal bandito al re. Mai trovato, però, tanta arroganza e piccineria racchiuse in un lungo torace da body building tutto istoriato, issato su due gambette sproporzionate. Ma tant'è». Fortunatamente, per lei, neppure gli italiani (dubbi sul televoto esclusi) hanno gradito Corona, rimandandolo a casa. Così, anche se solo via posta, Marina può sfogarsi: «Lei ha toppato». (Libero News)


[Libero Magazine] 8 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:49 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, IN AULA I MEDICI LEGALI
02 aprile 2009 - Riferiranno sull'ora della morte di Meredith Kercher, di come è stata uccisa e se ha subito violenza sessuale i medici legali e il ginecologo, consulenti dei pm, chiamati a testimoniare nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox che riprende venerdì davanti alla Corte d'assise di Perugia. Sabato sarà poi la volta delle deposizioni di Rudy Guede, già condannato per il delitto e che si avvarrà probabilmente della facoltà di non rispondere, e di Patrick Lumumba, arrestato e poi prosciolto. Udienze che gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, legali di parte civile per la famiglia della studentessa, hanno chiesto vengano celebrate a porte chiuse "per tutelare la memoria e la dignità" della studentessa. In merito all'istanza depositata in cancelleria i giudici decideranno domani. Attesa anche la decisione in merito al sopralluogo nella casa dove avvenne l'omicidio.
Quattro i consulenti citati - In aula ci sarà comunque il medico legale Luca Lalli che eseguì l'autopsia. Un esame in base al quale ha collocato la morte della Kercher intorno alle 23 del primo novembre del 2007 (mentre per le difese dei due imputati avvenne verso le 22.30) a causa di un "meccanismo combinato emorragico ed asfittico" seguito a una profonda ferita al collo provocata con un coltello. Riguardo alla violenza sessuale che secondo l'accusa la vittima subì sotto la minaccia della stessa lama, il consulente ha sostenuto che non sono stati rilevati traumi da attribuire a uno stupro propriamente detto ma a suo avviso "é altresì indubbio che non è possibile indicare l'evenienza di una possibile coercizione psicologica (ad esempio una minaccia) che possa avere indotto la giovane a 'subire' un rapporto non voluto, in questo caso non opponendo una valida resistenza fisica".
Le cause della morte - Sono state anche al centro di un incidente probatorio dal quale è emerso che secondo i periti del gip la Kercher morì tra le 18.50 del primo novembre e le 4.50 del 2, sette-dieci minuti dopo essere stata colpita. Gli esperti hanno inoltre stabilito che la studentessa ebbe un rapporto sessuale "recente" rispetto al momento dell'omicidio, senza comunque poter stabilire se fosse consenziente o meno. Risultati che hanno ora valore di prova nel processo e sui quali riferiranno probabilmente i consulenti dei pm. Domani prevista la deposizione anche del titolare di un negozio di intimo perugino dove Sollecito e la Knox acquistarono biancheria intima dopo il delitto.
Sabato sarà il giorno di Guede e Lumumba - L'ivoriano già condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato sembra intenzionato ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Parlerà invece Lumumba che trascorse 14 giorni in carcere dopo essere coinvolto nell'indagine dalla Knox, venendo però completamente prosciolto dal gip perché riconosciuto del tutto estraneo alla vicenda
Redazione Tiscali


[Tiscali] 2 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:51 pm   Post subject:    

Quote:

18/04/2009 -


Garlasco: la parola alla difesa di Stasi - Perugia: il medico legale a porte chiuse, poi sopralluogo nella casa di Meredith
VIGEVANO - E' cominciata a Vigevano la seconda udienza del processo con rito abbreviato contro Alberto Stasi, il giovane accusato dell’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, massacrata il 13 agosto 2007 nella sua villetta di Garlasco.
Nell’udienza precedente il pm Rosa Muscio ha chiesto per l'imputato 30 anni di carcere.
Oggi la parola è di nuovo alla difesa. Toccherà al professor Angelo Giarda, con il collega Giuseppe Colli, convincere il gup di Vigevano, Stefano Vitelli, che Stasi è innocente.
In tribunale sono arrivati per primi stamattina i genitori di Chiara, Giuseppe e Rita Poggi. Quindi Stasi con il suo collegio di difesa.
Dopo l’udienza per l’omicidio di Chiara, il gup dovrebbe affrontare anche l’altra vicenda in cui Stasi è coinvolto, per l'accusa di detenzione di materiale pedo-pornografico.

PERUGIA – Si svolge a porte chiuse la deposizione del medico legale Mauro Bacci, consulente dei pubblici ministeri, davanti alla Corte di assise di Perugia nel processo, ripreso stamani, a Raffaele Sollecito a ad Amanda Knox, accusati dell’omicidio di Meredith Kercher.
Il consulente dell’accusa è stato chiamato a riferire in particolare riguardo agli esiti dell’incidente probatorio sulle cause della morte della studentessa inglese. In apertura di udienza gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, legali di parte civile per la famiglia Kercher, hanno chiesto che la testimonianza si svolgesse a porte chiuse come già successo per quella degli altri medici legali. Un’istanza accettata dalla Corte.
Quella di Bacci è l’unica deposizione in programma stamani. La Corte di assise, presieduta da Giancarlo Massei, svolgerà infatti in giornata un sopralluogo presso l’abitazione di via della Pergola dove Meredith Kercher venne uccisa nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 2007.


[Gazzetta di Parma] 18 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:52 pm   Post subject:    

Quote:

Meredith, La corte dissequestra casa del delitto
Autore: dopstart pubblicato il : 23/04/2009
La Corte d'assise di Perugia ha accolto l'istanza dell'avvocato Letizia Magnini che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione ed ha disposto il dissequestro della casa in via della Pergola 7 a Perugia dove la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher e la restituzione ai proprietari e agli aventi diritto degli oggetti che in essa si trovano.
Il dissequestro ha visto il parere favorevole dei pubblici ministeri.
E' stato questo il primo atto dell'inizio della nuova udienza stamattina che vede imputati Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox

[Italia News] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:53 pm   Post subject:    

Quote:

23/4/2009

MEZ,DISSEQUESTRATA CASA DEL DELITTO
ACCOLTA L'ISTANZA DELLA PROPRIETARIA
La Corte d'assise di Perugia ha dissequestrato l'abitazione di Perugia dove la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher. I giudici hanno così accolto un'istanza dell'avvocato che rappresenta la proprietaria dell'abitazione. Alla richiesta non si erano opposti i pm. Davanti alla Corte, che sta celebrando il processo a Sollecito e alla Knox, è in corso la deposizione del direttore della Polizia scientifica Intini.
La Corte ha quindi ritenuto non più necessario il sequestro della casa dove venne uccisa la giovane studentessa inglese e ne ha disposto la restituzione alla legittima proprietaria. Il dissequestro comprende anche gli oggetti che si trovano attualmente all'interno del casolare.


[TGCOM] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:53 pm   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Nuova udienza incentrata su rapporto della Scientifica
di Apcom
Corte dissequestra casa degli orrori, ora potrà essere venduta

Perugia, 23 apr. (Apcom) - Il processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito si decide anche sulle modalità utilizzate per studiare e raccogliere i reperti all'interno della casa di via della Pergola dove venne uccisa Meredith Kercher. Sul banco dei testimoni, questa mattina per la riapertura del processo, è stato chiamato il direttore del servizio di polizia scientifica Alberto Intini che sta rispondendo alle domande dell'accusa e della difesa sulla prassi utilizzata dai suoi agenti per analizzare tutte le potenziali prove del delitto. Con sicurezza il funzionario ha risposto come premessa che "la Polizia ha messo in campo il massimo delle potenzialita a disposizione in tutti i settori impegnati per l'indagine". La testimonianza è ancora in corso. Intanto questa mattina la Corte di Assise ha disposto il dissequestro dell'abitazione di via della Pergola, come chiesto dalla proprietaria che si è costituita parte civile. La villetta è composta da due appartamenti che si vogliono al più presto collocare sul mercato immobiliare perugino.

[Wall Street Italia] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:54 pm   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: CORTE D'ASSISE PERUGIA DISSEQUESTRA CASOLARE VIA DELLA PERGOLA
Perugia, 23 apr. - (Adnkronos) - La Corte d'Assise di Perugia ha disposto questa mattina il dissequestro del casolare di via della Pergola, a Perugia, dove la notte tra il primo e il due novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher, e di tutti gli oggetti che sono all'interno dell'abitazione accogliendo l'istanza del legale di parte civile dell'abitazione Letizia Magnini. Alla richiesta non si erano opposti i pm.
Davanti alla Corte, che sta celebrando il processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, entrambi presenti in aula, al momento e' in corso la deposizione del direttore della Polizia scientifica Alberto Intini.


[Libero News] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:55 pm   Post subject:    

Quote:

L'abitazione in via della Pergola torna libera
MEREDITH: DISSEQUESTRATA LA CASA DEGLI ORRORI
Accolte le richieste del legale rappresentante la proprieta' dell'immobile


Perugia – La Corte d’Assise di Perugia ha disposto il dissequestro della casa dove è stata uccisa la studentessa inglese Meredith Kercher, nel novembre 2007. Accolte quindi le richieste avanzate dal legale che rappresenta la proprietaria dell’abitazione.

Nel corso del processo a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, presunti colpevoli per aver ucciso, la notte tra l’uno e il due novembre 2007, la studentessa inglese Meredith Kercher, i pm accolgono le richieste inoltrate dal legale Letizia Magnini, rappresentante la proprietaria della casa.

La Corte d’Assise di Perugia ha così deciso di dissequestrare l’abitazione in via della Pergola 7 e tutti gli oggetti ivi contenuti, in quanto ritenuti non più “necessari” ai fini processuali.

ANNALISA TREGATTINI

23/4/2009


[Voce Italia] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:59 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, DISSEQUESTRATA LA CASA DEL DELITTO






PERUGIA (23 aprile) – La Corte d'assise di Perugia ha dissequestrato stamani l'abitazione di Perugia dove la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher. I giudici hanno così accolto un'istanza dell'avvocato Letizia Magnini che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione. La decisione è stata presa stamani alla ripresa del processo a carico di Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, entrambi presenti in aula. Al dissequestro hanno espresso parere favorevole i pubblici ministeri mentre le difese si sono rimesse al collegio. La Corte ha quindi «ritenuto non più necessario il sequestro dell'immobile in via della Pergola 7 e degli oggetti che in esso si trovano». Ha quindi disposto il dissequestro e la restituzione degli oggetti ai proprietari.

[Messaggero] 23 April 2009


Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 1:59 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: INTINI, LAVORO SCRUPOLOSO E SENZA CONTAMINAZIONI

(AGI) - Perugia, 23 apr. - La polizia scientifica ha lavorato con il "massimo scrupolo" durante i vari accertamenti svolti nel casolare di Via della Pergola, tanto da fare escludere qualsisi tipo di contaminazione della scena del crimine. E' quanto ha spiegato il direttore della Polizia scientifica, Alberto Intini, durante la sua deposizione davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.
Intini ha spiegato che "in questa indagine non e' stata trovata una sola impronta dattiloscopica, un profilo genetico o una impronta di calzari riferibili agli operatori della polizia scientifica operanti". E ha aggiunto: "La polizia scientifica ha messo in campo il massimo delle potenzialita' in tutti i settori impegnati". Intini ha spiegato che l'obiettivo degli esperti, nell'immediatezza del loro intervento, e' quello di congelare la scena del crimine, acquisire tutti gli elementi affinche' non siano dispersi o deteriorati e curarne la conservazione: "La poliizia scientifica agisce al fine di ridurre al minimo un possibile inquinamento della scena". Nel corso degli accertamenti nel casolare, ha proseguito Intini, e' stato utilizzato la Sferon, una particolare apparecchiatura che ha permesso di scannerizzare l'ambiente fornendo una ricostruzione virtuale delle varie stanze. Ricostruzione che ha consentito agli esperti di rientrare virtualmente decine e decine di volte nella casa del delitto e di cogliere anche i minimi dettagli. Intini, tuttavia, ha parlato di probabilita' "fisiologica" che una scena del crimine possa essere contaminata, ma ha escluso che possa essersi verificata in questo caso: "In astratto e' possibile, ma fino a quando questa non e' dimostrata possiamo dire che non c'e'".


[AGI] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:01 pm   Post subject:    

Quote:

DELITTO DI PERUGIA
DISSEQUESTRATA LA CASA DI MEREDITH KERCHER
La Corte d’assise di Perugia ha deciso per il dissequestro del casolare di via della Pergola. Continua il dibattimento al processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese



Perugia, 23 aprile 2009 - Si è aperta con il provvedimento della Corte d’assise di Perugia che ha deciso per il dissequestro del casolare di via della Pergola, l’udienza di oggi per il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.
A presentare la nuova istanza di dissequestro, in apertura di udienza, l’avvocato Letizia Magnini, legale di parte civile della proprietaria del casolare. Istanza alla quale non si è opposta la pubblica accusa.
La Corte ha quindi ritenuto non più necessario il sequestro della casa dove, la notte tra l’1 e il 2 novembre 2007, è stata uccisa Meredith e ne ha disposto la restituzione alla legittima proprietaria. Il dissequestro comprende anche gli oggetti che si trovano attualmente all’interno del casolare.
L’udienza sta ora proseguendo con la deposizione del dottor Alberto Intini, direttore dei servizi di polizia scientifica.



[Quotiadiano] 23 April 2009


Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:04 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-23 10:16 Meredith: corte dissequestra casa La Corte ha ritenuto sequestro dell'immobile non piu' necessario (ANSA)- PERUGIA, 23 APR - La Corte d'assise di Perugia ha dissequestrato stamani l'abitazione di Perugia dove venne uccisa Meredith Kercher. I giudici hanno cosi' accolto un'istanza dell'avvocato che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione. La decisione stamani alla ripresa del processo a carico di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox. La Corte ha''ritenuto non piu' necessario il sequestro dell'immobile in via della Pergola 7 e degli oggetti che in esso si trovano''.

[ANSA] 23 April 2009


Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:04 pm   Post subject:    

Quote:

Delitto Perugia, dissequestro abitazione dell'omicidio
giovedì, 23 aprile 2009 Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
23 aprile 2009 - Si è aperta l'udienza del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, in corso alla Corte d'assise di Perugia, con la deposizione del direttore del servizio di polizia scientifica Alberto Intini che ha descritto le varie fasi dell'intervento: "La polizia scientifica - ha dichiarato Intini - ha messo in campo il massimo delle potenzialità in tutti i settori impegnati". Intanto, la Corte d'assise ha dissequestrato l'abitazione di Perugia dove la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 fu uccisa Meredith Kercher, accogliendo l'istanza presentata dall'avvocato Letizia Magnini che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione. Durante il processo, in cui Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox sono entrambi presenti in aula, è stato espresso parere favorevole al dissequestro anche dai pubblici ministeri mentre le difese si sono rimesse al collegio. La Corte ha "ritenuto non più necessario il sequestro dell'immobile in via della Pergola 7 e degli oggetti che in esso si trovano", disponendo il dissequestro e la restituzione agli aventi diritto della casa e degli oggetti che in essa si trovano. Lo si apprende dall'Ansa.
Last Updated ( giovedì, 23 aprile 2009 )

[Fondazione] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:05 pm   Post subject:    

Quote:




MEREDITH: LA PAROLA AGLI ESPERTI
(ANSA) - PERUGIA, 22 APR - Nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, da domani la parola passa agli esperti della polizia scientifica. A deporre in aula domani sara' il direttore del servizio di polizia scientifica, Alberto Intini. I pm Comodi e Mignini gli chiederanno di ricostruire gli accertamenti svolti, soffermandosi in particolare sulle modalita' operative e sulla possibilita' di contaminazione dei reperti, ipotizzata dalla difesa di Sollecito ma sempre esclusa dagli inquirenti.
© Ansa


[Tiscali] 22 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:05 pm   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Funzionario Scientifica: "Dna non è polline volante"
di Apcom
Alberto Intini esclude contaminazione dei reperti omicidio

Perugia, 23 apr. (Apcom) - "Il Dna non è come il polline che si può posare ovunque": con questa frase ad effetto il direttore della Polizia Scientifica Alberto Intini ha smentito categoricamente che oggetti e scena del delitto possa essere stata contaminata, come invece ha sempre sostenuto le difese degli indagati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, presenti in aula per la nuova udienza del processo. Intini ha spiegato che "il Dna è una proteina che sta all'interno di una cellula". "In questa indagine - ha spiegato in aula il funzionario - non abbiamo trovato una sola impronta digitale o di calzari ma nemmeno un profilo genetico riferibile a chi operato o elementi non identificati. E' un dato oggettivo che testimonia come la scientifica abbia lavorato con il massimo scrupolo. Inoltre gli esperti intervengono sempre con tute e altri accorgimenti per ridurre il più possibile l'inquinamento della scena del crimine, ma eliminarlo è praticamente impossibile". Intini ha spiegato che grazie ad un particolare strumento è stato possibile per gli agenti "esaminare 10, 100, 1.000 volte al computer la scena". Il funzionario però, su domanda della difesa di Sollecito, ha spiegato con una contaminazione non può essere mai esclusa anche se possibile solo "in via del tutto astratta, ma finchè non si dimostra che ci sia stata, non c'è".


[Wall Street Italia] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:06 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-22 16:21 Meredith: la parola passa agli esperti Domani depone in aula direttore servizio polizia scientifica (ANSA) - PERUGIA, 22 APR - Nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, da domani la parola passa agli esperti della polizia scientifica. A deporre in aula domani sara' il direttore del servizio di polizia scientifica, Alberto Intini. I pm Comodi e Mignini gli chiederanno di ricostruire gli accertamenti svolti, soffermandosi in particolare sulle modalita' operative e sulla possibilita' di contaminazione dei reperti, ipotizzata dalla difesa di Sollecito ma sempre esclusa dagli inquirenti.

[ANSA] 22 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:06 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-23 09:51 MEREDITH: CORTE DISSEQUESTRA CASA DELITTO PERUGIA - La Corte d'assise di Perugia ha dissequestrato stamani l'abitazione di Perugia dove la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007 venne uccisa Meredith Kercher. I giudici hanno così accolto un'istanza dell'avvocato Letizia Magnini che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione.

La decisione è stata presa stamani alla ripresa del processo a carico di Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, entrambi presenti in aula. Al dissequestro hanno espresso parere favorevole i pubblici ministeri mentre le difese si sono rimesse al collegio. La Corte ha quindi "ritenuto non più necessario il sequestro dell'immobile in via della Pergola 7 e degli oggetti che in esso si trovano". Ha quindi disposto il dissequestro e la restituzione agli aventi diritto della casa e degli oggetti che in essa si trovano.

[ANSA] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:07 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: IN AULA IMMAGINI CASA DELITTO E VOLTO MEZ

(AGI) - Perugia, 23 apr. - La camera di Meredith Kercher, la strisciata di sangue impressa sul muro, il volto della giovane ragazza inglese che si intravede sotto al piumone che copre il suo corpo senza vita, sono alcune delle immagini girate dalla polizia scientifica nel casolare di via della Pergola e mostrate oggi in aula durante la testimonianza dell'ispettore capo Claudio Cantagalli. In particolare, alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, sono state mostrate le riprese effettuate dagli esperti della scientifica il 2 novembre del 2007, giorno in cui venne scoperto il cadavere della ragazza. Le immagini riprendono la camera della giovane studentessa inglese, il suo corpo nascosto da un piumone dal quale spunta anche un piede della ragazza, il sangue della giovane sul pavimento e sul muro. Sempre sul pavimento e' ripresa l'immagine di un'impronta di una scarpa sporca di sangue. Del sangue si intravede anche sulla maniglia interna della porta della camera.
Ripresa anche la camera della Romanelli, una delle coinquiline che divideva l'appartamento con la vittima e Amanda Knox. Le telecamere ritraggono il vetro della finestra infranta, il grosso sasso rinvenuto sotto a una sedia e semicoperto da una busta, i vestiti sparsi per la stanza con dei frammenti di vetro sopra. La telecamera riprende poi il bagno dell'abitazione dove si intravede il rubinetto del lavandino e un tappetino sporchi di sangue. Il filmato della polizia scientifica prosegue anche nell'appartamento sottostante a quello dove la vittima viveva, occupato da giovani studenti.

[AGI] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:07 pm   Post subject:    

Quote:


PROZESS GEGEN AMANDA KNOX, DEN „ENGEL MIT DEN EISAUGEN“ ZEUGIN: AM TATORT BRACH SIE ZUSAMMEN
KNICKT SIE BALD AUCH VOR GERICHT EIN?
Die Fassade wankt. Das Lachen ist aus ihrem Gesicht verschwunden. Ihre Unbekümmertheit wie weggewischt. Die amerikanische Studentin Amanda Knox (21), der „Engel mit den Eisaugen“, zeigt zum ersten Mal Regungen, echte Gefühle.
Die Frau, die mit ihrem Ex-Freund Raffaele Sollecito (25) und einem bereits verurteilten Kommilitonen die englische Austausch-Studentin Meredith Kercher († 20) ermordet haben soll, weil sie nicht bei einer Sex-Orgie mitmachen wollte, steht kurz vor dem Zusammenbruch! Das erklärten Prozess-Beobachter in Perugia (Italien).
Der Auslöser für die Risse in Amandas scheinbarer Selbstsicherheit ist ein Polizei-Video vom Tatort, das nun vor Gericht gezeigt wurde. Amanda Knox, die zuvor noch locker gelächelt hatte und mit ihrem ebenfalls angeklagten Ex-Freund flüsterte, vergrub bei den ersten Bildern ihr Gesicht in den Händen.
IN DEM HALBSTÜNDIGEN FILM IST DER FLUR MIT BLUTSPUREN ZU SEHEN. DANN DER ABDRUCK EINER BLUTIGEN HAND AN DER WAND IM MORDZIMMER. DANN SCHWENKT DIE KAMERA INS ZIMMER, ZEIGT DEN FUß DES MORDOPFERS, DER UNTER EINER BETTDECKE HERAUSRAGT. DIE KAMERA FÄHRT ÜBER DIE BETTDECKE, STOPPT AUF DEM LEBLOSEN GESICHT VON MEREDITH KERCHER. IHRE AUGEN SIND NOCH VOM TODESKAMPF WEIT AUFGERISSEN. AM HALS DIE WUNDE VON DEM SCHNITT IN DIE KEHLE.
Amanda Knox schaut nicht hin. Sie dreht ihr mit den Händen bedecktes Gesicht weg...
Auch der Pathologin Gioia Brocci sind die Reaktionen von Amanda Knox nicht unbekannt. Vor Gericht beschreibt sie einen Lokaltermin aus der Küche im Mordhaus mit Amanda Knox: „Wir sahen die geöffnete Besteck-Schublade. Amanda Knox begann zu zittern. Sie schloss ihre Augen und hielt sich die Ohren zu.“
Brocci weiter: „Sie war emotional so angespannt, dass sie aus dem Raum begleitet werden musste.“ Erst im Flur des Hauses, unter Bewachung der Polizei beruhigte sich Amanda Knox wieder.
DER PROZESS WURDE BIS ZUM 8. MAI VERTAGT. GENUG ZEIT FÜR DEN „ENGEL MIT DEN EISAUGEN“, SEINE FASSUNG ZURÜCKZUGEWINNEN ODER ÜBER EIN UMFASSENDES GESTÄNDNIS NACHZUDENKEN...


[Bild] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:08 pm   Post subject:    

Quote:

PROZESS UM DEN „ENGEL MIT DEN EISAUGEN“ BEIM TATORT-VIDEO VERGING AMANDA KNOX DAS LACHEN

Von PHILIPP HEDEMANN
Sie hat den ganzen Prozess über geschmunzelt, mit ihrem Freund geflüstert. Doch diesmal verging Amanda Knox (21), dem „Engel mit den Eissaugen“, das Lachen. In dem Mordprozess in Perugia gegen die Studentin wurde ein Video vom Tatort gezeigt.

Amanda Knox (21) wird vorgeworfen, am Mord an Meredith Kercher (20) beteiligt gewesen zu sein. Die britische Austauschstudentin wurde im November 2007 halbnackt und mit aufgeschnittener Kehle in Amandas und Merediths gemeinsamer Studenten-Wohnung in Perugia gefunden. Die Anklage geht davon aus, dass Amanda ihre Mitbewohnerin mit ihrem damaligen Freund (25), Raffaele Sollecito (25) und einem weiteren Komplizen umbrachte, als die Engländerin sich weigerte, bei einer Sexorgie mitzumachen!
Als die Bilder des Tatort-Videos auf dem Bildschirm erschienen, verbarg die Studentin ihre Augen mit den Händen. Wollte sie nicht die Blutspur auf dem Flur sehen? Den blutigen Händeabdruck der Toten an der Wand in ihrem Schlafzimmer? Die halbnackte Leiche mit aufgeschnittener Kehle von der Mitbewohnerin Meredith?
Es war ein Schock für die Studentin, denn auch zuvor war sie an dem Tag schon schwer belastet worden.
Alberto Intini, der Chef der forensischen Abteilung der italienischen Polizei, hatte ausgesagt. Er wies alle Vorwürfe der Verteidigung zurück, dass die italienische Polizei geschlampt hätte. Ein Experten-Team habe „mehrere blutige Schuhabdrücke“ am Tatort gefunden, die „isoliert und dokumentiert“ worden seien. Intini: „Es wurden Fotos und Videos vom Tatort gemacht, außerdem wurden Finger- und Handabdrücke sowie andere DNS-Beweise sichergestellt“.
Intini wies im Einzelnen die Vorwürfe im Kreuzverhör zurück, Beweise am Tatort seien zerstört, Spuren nicht ordentlich gesichert worden. Zudem sei seit dem Mord im November 2007 das Haus nicht mehr zugänglich, der Tatort für die Spurensicherung abgeriegelt.
Amanda Knox hatte im Prozess stets ihre Unschuld beteuert. Es wird davon ausgegangen, dass der Prozess noch bis Oktober andauert


[Bild] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:09 pm   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: IN AULA FILMATO SCIENTIFICA, SI VEDE VOLTO MEZ
Perugia, 23 apr. - (Adnkronos) - Le immagini girate dalla Polizia scientifica nel casolare di via della Pergola subito dopo il rinvenimento del cadavere della studentessa inglese Meredith Kercher sono state mostrate oggi in aula a Perugia, nel corso dell'udienza del processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox davanti alla Corte d'Assise d'Appello.
Il filmato, proiettato in occasione della deposizione dell'Ispettore capo della Scientifica Claudio Cantagalli, ha mostrato tutte le stanze della casa del delitto e l'appartamento del piano di sotto. Dalle riprese girate nella stanza di Mez, oltre a vedersi il corpo della studentessa coperto da un piumone da dove sbuca il piede, si intravede il viso, con gli occhi aperti, della ragazza. Un'immagine, questa, che ha fatto distogliere lo sguardo ad Amanda Knox. Sul muro della stanza si vede una strisciata di sangue, cosi' come molto sangue si vede intorno al piumone. Le immagini mostrano poi il reggiseno e gli abiti di Meredith in terra, l'impronta di sangue vicina al piumone e le tracce di sostanza ematica sulla maniglia interna della porta della camera.
Le riprese nella stanza di Filomena Romanelli mostrano invece il vetro della finestra rotto, il sasso in terra e la confusione nella camera. Nel bagno, invece, si notano le tracce di sangue sul rubinetto e sul tappetino sotto al lavabo.


[Libero] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:09 pm   Post subject:    

Quote:

L GIALLO DI PERUGIA
"IL CASOLARE? NON È IN VENDITA"
DISSEQUESTRATO IL VILLINO DEL DELITTO
Alla casa di via della Pergola dove il primo novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher sono stati tolti i sigilli dalla Corte d’assise di Perugia che ha "ritenuto non più necessario il sequestro dell’immobile e degli oggetti che in esso si trovano". Ci sono ancora gli effetti personali di Meredith, Amanda e delle due coinquiline italiane. La restituzione formale, da parte della polizia, dovrebbe avvenire lunedì pomeriggio. Ci sarà anche Kurt Knox per riprendere indumenti e oggetti della figlia detenuta

Perugia, 24 aprile 2009 - "Ad agosto ripartirò con gli affitti. Ma di vendere non se ne parla. Ho ricevuto tante richieste che però non ho mai preso in considerazione. Conti alla mano, la villetta, 150 metri quadrati tra sopra e sotto, un ettaro di terreno, posizione centrale, potrebbe valere anche 500mila euro, ma non mi interessa metterla sul mercato". Aldalia Tattanelli Morrone, pensionata perugina che vive a Roma, ha finalmente riavuto la sua ‘casa del delitto’.

Al villino di via della Pergola dove il primo novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher sono stati tolti i sigilli ieri mattina dalla Corte d’assise di Perugia che ha "ritenuto non più necessario il sequestro dell’immobile e degli oggetti che in esso si trovano". Ci sono ancora gli effetti personali di Meredith, Amanda e delle due coinquiline italiane. La restituzione formale, da parte della polizia, dovrebbe avvenire lunedì pomeriggio. Ci sarà anche Kurt Knox per riprendere indumenti e oggetti della figlia detenuta.

Il 18 aprile la Corte aveva svolto un sopralluogo nel villino - come chiesto dalle difese degli imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito (Rudy Guede è già stato condannato a trent’anni) - per rendersi conto delle dimensioni delle stanze. In particolare quella di Mez, dove avvenne il massacro, e degli accessi alla casa: la finestra della camera di Filomena trovata rotta e dalla quale secondo i difensori sarebbe entrato il ladro e quella invece, sul retro, utilizzata per i raid del 18 febbraio e del 18 marzo.

"La prima cosa che farò appena mi restituiranno le chiavi? Cambierò tutte le serrature - spiega ancora la proprietaria -. Poi farò mettere le inferriate alle finestre". Sembra però che dovrà anche chiedere un’autorizzazione al Comune per le grate, essendo un immobile del centro storico e quindi vincolato ad alcuni canoni estetici. Ora l’anziana spera solo di ottenere il risarcimento dei danni subiti. "Li quantificheremo - spiega il suo legale, l’avvocato Letizia Magnini che da mesi di batte per ottenere il dissequestro -, tenendo conto dei mancati affitti e delle spese che ora saranno necessarie per ristrutturarla".

La casa infatti è praticamente abbandonata e le due intrusioni, su cui sta ancora indagando la squadra mobile, hanno devastato l’interno, ed è quasi certo che i ‘primi’ affittuari della casa del delitto potranno essere trasmissioni tv e tabloid inglesi, sicuramente interessati a vedere il luogo del crimine della giovane Mez. Il calendario della sua stanza, drammaticamente fermo a quel maledetto novembre 2007. Gli oggetti, tra cui biancheria intima, sparpagliati in terra, per il corridoio da chi ha violato il villino, i bigliettini appesi con i magneti sul frigorifero. Fino a quando non sarà ristrutturata rimarranno tutti i segni della tragedia: come la strisciata di sangue sul muro che testimonia il più orrendo dei delitti.

Ma la proprietaria della casa più conosciuta nel mondo vuole lasciare il dolore e i problemi alle spalle e in mente ha un altro progetto: ristrutturare la vicina porciliaia per ricavarci altri due mini appartamenti da affittare. Vista la posizione (il casolare è a due passi dalle Università e dal centro storico) non dovrebbe essere difficile trovare studenti o professionisti interessati a via della Pergola.


[Nazione] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:10 pm   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia. In aula le immagini di Meredith. Dissequestrata la casa di via della Pergola
venerdì, 24 aprile 2009
Una nuova udienza del processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher: testimoniano gli agenti della polizia scientifica, che svolsero le prime indagini in via della Pergola, a Perugia. Il padre di Amanda: “Niente prova che lei sia coinvolta”.
di Cecilia Dalla Negra

Delitto di Perugia. Tutti i pezzi

LE TESTIMONIANZE DELLA SCIENTIFICA – Va in scena il 23 aprile una nuova puntata del lungo processo per il delitto di Perugia, in cui il 1° novembre del 2007 venne assassinata la giovane Meredith Kercher, e per il quale sono alla sbarra Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’udienza si svolge in parte a porte chiuse, come le ultime due, per la richiesta dei legali di parte civile - Francesco Maresca e Serena Perna - per preservare la dignità della vittima, mostrata nei filmati della polizia scientifica. Ma solo in parte, perché nell’udienza del 23 aprile c’è spazio per le lunghe ed esaustive testimonianze di numerosi investigatori, che sul luogo del delitto svolsero i primi accertamenti e le rilevazioni con cui oggi si tenta di ricostruire dinamica, movente e probabili colpevoli per l’assassinio della ragazza inglese. A deporre per primo il direttore del servizio di Polizia scientifica, Alberto Intini, ascoltato dalla Corte d’Assise di Perugia in merito ai primi esami effettuati nell’abitazione di via della Pergola, dove la ragazza all’epoca dei fatti viveva con la Knox ed altre due giovani, italiane, entrambe avvocati. Il funzionario ha quindi descritto le diverse fasi di intervento: “La polizia scientifica – ha detto Intini - ha messo in campo il massimo delle potenzialità in tutti i settori impegnati". Ha escluso infatti qualsiasi genere di contaminazione della scena del crimine, andando contro a una delle tesi della difesa di Sollecito e Knox, che vorrebbero la scena contaminata dal susseguirsi di agenti nei giorni successivi al fatto. "In questa indagine - ha detto però il funzionario - non abbiamo trovato una sola impronta digitale o di calzari ma nemmeno un profilo genetico riferibile a chi operato o elementi non identificati”. È quindi “un dato oggettivo che testimonia come la scientifica abbia lavorato con il massimo scrupolo”. E nel sottolineare proprio questo aspetto, il direttore ha precisato come una contaminazione biologica "in via del tutto astratta è possibile, ma finché non si dimostra che ci sia stata non c'è".

GLI ALTRI ACCERTAMENTI – Tra i particolari interessanti dell’ultima udienza poi, anche la spiegazione del funzionamento, sempre da parte di Intini, di uno speciale apparecchio che ha permesso agli investigatori di scannerizzare gli ambienti della casa del delitto “permettendo poi di esaminare 10,100, 1.000 volte al computer la scena”. Accanto a questo, sono state illustrate da un altro dei testimoni – il direttore della sezione evidenziazione impronte latenti della polizia scientifica, Agatino Giunta – quali siano state le procedure per rilevare le impronte digitali presenti nell’abitazione, dopo che in precedenza anche Claudio Cantagalli e Gioia Brocci, sempre della scientifica di Perugia, avevano illustrato le prime fasi del sopralluogo nella casa. È stato in quel momento che, nell’aula, è apparso per qualche istante il volto di Meredith. Per illustrare infatti i primi sopralluoghi svolti dagli inquirenti, Cantagalli ha mostrato ai giudici il filmato realizzato dagli agenti: le immagini hanno quindi mostrato la porta d'ingresso della casa, la cucina e il soggiorno. Infine la camera nella quale una finestra venne trovata con un vetro infranto da un sasso, e le riprese più dure: quelle che entrano nella stanza da letto di Mez, e in cui si vede un piede che spunta dal piumone con cui il suo corpo venne coperto frettolosamente. Il muro insanguinato, come il pavimento, e il medico legale che è costretto a sollevare un lembo della coperta, mostrando il volto della ragazza con gli occhi ancora aperti. È a questo punto che Amanda volge lo sguardo altrove, distogliendolo dallo schermo, mentre Sollecito continua a seguire con grande attenzione tutto quanto viene mostrato. La fase più delicata poi, in cui le porte vengono chiuse, che propone nel dettaglio gli accertamenti svolti sul corpo di Meredith durante le perizie autoptiche.

IL DISSEQUESTRO DELLA CASA – Udienza sospesa quindi, e tutto rinviato al prossimo 8 maggio, ma non prima che la Corte rendesse nota la decisione di disporre il dissequestro per la casa di via della Pergola, accogliendo così l’istanza dell’avvocato Letizia Magnini, che rappresenta come parte civile la proprietaria dell’abitazione. La Corte ha ritenuto “non più necessario il sequestro dell’immobile”, parere cui si sono espressi favorevolmente i pubblici ministeri, mentre le difese si sono rimesse al collegio. L’anziana donna, proprietaria dello stabile, si è detta sollevata dalla decisione, ed ha reso nota la sua volontà di cambiare immediatamente le serrature e mettere grate alle finestre, anche in seguito alla doppia incursione che nei mesi scorsi si è verificata sul posto. I sigilli dunque saranno materialmente rimossi, con ogni probabilità nei primi giorni della prossima settimana. Al termine dell’udienza è il padre di Amanda, Curt Knox, presente ancora una volta in aula, a fare i primi commenti e spiegare che, a suo parere, “da questa udienza non è uscito niente per indicare che Amanda ha fatto parte di questa vicenda”. L'uomo ha quindi spiegato di avere incontrato in carcere la figlia, e che lei sarebbe “ansiosa di testimoniare, per eliminare ogni speculazione”. Curt Knox ha poi definito "sconvolgente" il video del sopralluogo girato dalla scientifica.

I COMMENTI DEI LEGALI – Parla anche Luca Maori, uno dei legali della difesa di Sollecito, che commenta gli elementi emersi in corso di udienza: che “rafforzano” la tesi dell’innocenza del giovane, e della sua assenza all’interno della casa del delitto. “C’è poi – aggiunge l’avvocato – il gancetto del reggiseno della vittima, stranamente sparito e poi ritrovato. Certamente ha subito un inquinamento ambientale". Di parere opposto invece i pm Perna e Maresca, legali di parte civile per la famiglia Kercher, secondo i quali è stata confermata la “bontà” degli accertamenti svolti dalla polizia scientifica: “Il gancetto del reggiseno – sostiene Maresca - non può essere stato contaminato perché c'è contaminazione solo se qualcosa viene portato dall'esterno e gli esperti hanno spiegato che questo non è successo". Prevista quindi per il prossimo 8 maggio una nuova udienza del lungo processo per il delitto di Mez.

Cecilia Dalla Negra
Last Updated ( venerdì, 24 aprile 2009 )


[Fondazione] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:10 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: UDIENZA CONCLUSA, SI TORNA IN AULA L'8 MAGGIO


(AGI) - Perugia, 23 apr. - Si e' conclusa con la testimonianza del direttore della sezione evidenziazione impronte latenti della polizia scientifica, Agatino Giunta e di esperto dello stesso reparto, Antonino Francaviglia, l'udienza di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugis che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. In particolare i due esperti si sono soffermati sui rilevamenti svolti nell'abitazione di via della Pergola durante i sopralluoghi e sulle impronte rilevate nel casolare. Il processo riprendera' in aula l'otto maggio prossimo.

[AGI] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:11 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: IN AULA IMMAGINI CASA DELITTO E VOLTO MEZ

(AGI) - Perugia, 23 apr. - La camera di Meredith Kercher, la strisciata di sangue impressa sul muro, il volto della giovane ragazza inglese che si intravede sotto al piumone che copre il suo corpo senza vita, sono alcune delle immagini girate dalla polizia scientifica nel casolare di via della Pergola e mostrate oggi in aula durante la testimonianza dell'ispettore capo Claudio Cantagalli. In particolare, alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, sono state mostrate le riprese effettuate dagli esperti della scientifica il 2 novembre del 2007, giorno in cui venne scoperto il cadavere della ragazza. Le immagini riprendono la camera della giovane studentessa inglese, il suo corpo nascosto da un piumone dal quale spunta anche un piede della ragazza, il sangue della giovane sul pavimento e sul muro. Sempre sul pavimento e' ripresa l'immagine di un'impronta di una scarpa sporca di sangue. Del sangue si intravede anche sulla maniglia interna della porta della camera.
Ripresa anche la camera della Romanelli, una delle coinquiline che divideva l'appartamento con la vittima e Amanda Knox. Le telecamere ritraggono il vetro della finestra infranta, il grosso sasso rinvenuto sotto a una sedia e semicoperto da una busta, i vestiti sparsi per la stanza con dei frammenti di vetro sopra. La telecamera riprende poi il bagno dell'abitazione dove si intravede il rubinetto del lavandino e un tappetino sporchi di sangue. Il filmato della polizia scientifica prosegue anche nell'appartamento sottostante a quello dove la vittima viveva, occupato da giovani studenti.


[AGI] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:11 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: PRESTO NUOVA SERRATURA E GRATE ALLA CASA DELITTO

(AGI) - Perugia, 23 apr. - Sara' la messa in sicurezza con cambio delle serrature e apposizione di grate alle finestre il primo intervento che la propritaria del casolare di via della Pergola, dove la notte tra il primo e il due novembre 2007 e' stata uccisa Meredith Kercher, mettera' in atto una volta che tornera' materialmente in possesso dell'abitazione. Non e' escluso che questo possa avvenire gia' all'inizio della settimana prossima. La Corte d'Assise di Perugia ha, infatti, disposto oggi, nell'ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studetessa inglese, il dissequestro dell'immobile e di tutti gli oggetti contenuti al suo interno. Una decisione che l'avvocato Letizia Magnini ha gia' comunicato alla sua cliente che si e' detta "sollevata" per la decisione della Corte. La proprietaria della casa, un'anziana pensionata che vive a Roma e originaria della zona del Lago Trasimeno, ha gia' preso contatto con gli operai per i lavori. Non ha intenzione, almeno per il momento, di mettere in vendita l'immobile, acquistato dal padre negli anni Quaranta-Cinquanta e dove la donna non ha mai abitato. L'intenzione e' quella di ridarla in affitto.

[AGI] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:12 pm   Post subject:    

Quote:

23-04-09 MEREDITH: IN AULA ESPERTI POLIZIA, DISSEQUESTRATA CASA DELL'OMICIDIO
(ASCA) - Perugia, 23 apr - Alberto Intini, direttore della polizia scientifica di Roma che con i suoi uomini e quelli della scientifica perugina, ha lavorato alla ''ricostruzione'' dell'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, di cui sono imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ha risposto per circa 5 ore alle domande dei Pm.

Manuela Comodi e Giuliano Mignini e a quelle delle difese. Il direttore della ''scientifica'' ha ribadito che la polizia ha lavorato con scrupolo durante gli accertamenti e la catagolazione dei reperti (dalle tracce di sangue, a quella rilevata sul coltello arma presunta del delitto, sul lavandino di un bagno, sulle orme di scarpe, al reggiseno, al gancetto dello stesso con il Dna di Sollecito) nella casa di Via della Pergola, operando con calzari e guanti ed escludendo quindi la contaminazione della scena del crimine; cosa diversa viene sostenuta in particolare dalla difesa Sollecito.

Intini ha deposto dinanzi alla Corte d'Assise di Perugia (presidente Massei) che in apertura d'udienza aveva disposto il dissequestro della casa di Via della Pergola come richiesto dalla parte civile, riconoscendo in particolare dopo l'ultimo sopralluogo che la stessa corte ha effettuato la scorsa settimana, non piu' utile all'indagine, ne' ''l'immobile, ne' gli oggetti che in esso si trovano''.

L'escussione degli esperti della scientifica andra' avanti per tutta la giornata; saranno in particolare le difese degli imputati a cercare di provare con domande e riscontri, la possibilita' di contaminazione durante gli accertamenti, che secondo i difensori ci sarebbero stati.

Domani non si terra' udienza: questo per velocizzare un altro processo a Roberto Spaccino, accusato della morte della moglie e del piccolo che la donna portava in grembo, dove il presidente della Corte e' sempre Giancarlo Massei. Da registrare intanto una notizia, riportata dal Giornale dell'Umbria stamane, che in un articolo a firma di Francesca Bene, sostiene che l'orma del piede nudo insanguinato trovata sulla scena del crimine, in un bagno della casa di Via della Pergola, non corrisponderebbe a quella di Raffaele Sollecito; l'orma viene messa a confronto, sul quotidiano, con quella di Rudy Guede, l'ivoriano gia' condannato (con rito abbreviato) a trenta anni di reclusione per concorso nel delitto della studentessa inglese.

red/res/ss


[ASCA] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:12 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-23 14:22 Meredith: in aula filmato scientifica, appare volto Mez PERUGIA - Il volto di Meredith Kercher è apparso per pochi istanti nell'aula della Corte di assise di Perugia nel corso della proiezione di un filmato relativo al sopralluogo svolto dalla Polizia scientifica poche ore dopo il ritrovamento del cadavere. Le immagini sono state mostrate in occasione della testimonianza dell'ispettore Claudio Cantagalli. In particolare durante la deposizione sono state illustrate le prime fasi degli accertamenti svolti. Le immagini hanno mostrato la porta d'ingresso all'appartamento dove venne uccisa la giovane inglese, la cucina e il soggiorno. Nel filmato, poi, la camera nella quale una finestra venne trovata con un vetro rotto da un sasso ritrovato sotto a una sedia. La ripresa della Scientifica si è poi spostata nella camera della Kercher. Nelle immagini un piede che spunta dal piumone con il quale è stato coperto il corpo, ma anche le tracce insanguinate sul muro e in terra. Il filmato mostra quindi il medico legale che solleva leggermente la coperta, facendo vedere il volto della giovane con gli occhi ancora aperti. Durante la proiezione Amanda Knox ha distolto lo sguardo dallo schermo quando sono apparse le immagini della Kercher, mentre Raffaele Sollecito ha osservato con attenzione tutto quanto veniva proposto in aula. Quando il filmato ha cominciato a proporre nel dettaglio gli accertamenti svolti sul corpo della studentessa inglese, l'udienza è però proseguita a porte chiuse così come chiesto dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che rappresentano la famiglia della studentessa inglese come parte civile.

[ANSA] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:13 pm   Post subject:    

Quote:

2009-04-23 10:14 Meredith: corte dissequestra casa delitto La Corte ha ritenuto sequestro immobile non piu' necessario (ANSA)- PERUGIA, 23 APR - La Corte d'assise di Perugia ha dissequestrato stamani l'abitazione di Perugia dove venne uccisa Meredith Kercher. I giudici hanno cosi' accolto un'istanza dell'avvocato che rappresenta come parte civile la proprietaria dell'abitazione. La decisione stamani alla ripresa del processo a carico di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox. La Corte ha''ritenuto non piu' necessario il sequestro dell'immobile in via della Pergola 7 e degli oggetti che in esso si trovano''.

[ANSA] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:14 pm   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia, abitazione dissequestrata

PERUGIA - Cambiare le serrature e mettere le grate alle finestre della casa al numero 7 di via della Pergola sono le prime operazioni che intende compiere la proprietaria dell'abitazione dove venne uccisa Meredith Kercher dissequestrata oggi dalla Corte d'Assise di Perugia, che processa Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per quel delitto.

La donna è costituita parte civile nei confronti dei due giovani con l'avv. Letizia Magnini. Il legale ha subito comunicato alla sua assistita, una pensionata che vive a Roma, la decisione dei giudici. L'anziana si è detta sollevata per la restituzione del casolare, ma non ha fatto particolari commenti. I sigilli saranno materialmente tolti probabilmente nei primi giorni della prossima settimana.

La proprietaria, originaria della zona del Trasimeno ed attualmente residente a Roma, ha confermato che non intende vendere la casa colonica acquistata dal padre negli anni '40-'50 ed affittata inizialmente a un ortolano.

Il suo obiettivo, dopo avere cambiato le serrature e posto le grate, è di ripulire i locali. La casa sarà quindi probabilmente affittata di nuovo.

Al momento dell'omicidio nell'appartamento vivevano Meredith Kercher, Amanda Knox e due giovani italiane, entrambe avvocato (i loro effetti personali si trovano ancora nei locali).

Nei mesi scorsi nella casa ci sono state due intrusioni abusive sulle quali sono in corso indagini della Squadra mobile di Perugia.


[Sicilia]
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:15 pm   Post subject:    

Quote:

23/04/2009 13:57 - DEPOSIZIONE DI INTINI DAVANTI ALLA CORTE D'ASSISE
Processo Kercer: lavoro scrupoloso e senza alcuna contaminazione
PERUGIA – Alberto Intini direttore della Polizia scientifica, durante la sua deposizione davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher ha affermato che la polizia scientifica ha lavorato con il "massimo scrupolo" durante i vari accertamenti svolti nel casolare di Via della Pergola. Intini ha sraccontato che "in questa indagine non e' stata trovata una sola impronta dattiloscopica, un profilo genetico o una impronta di calzari riferibili agli operatori della polizia scientifica operanti. La polizia scientifica - continua Intini - ha messo in campo il massimo delle potenzialità in tutti i settori impegnati". L'obiettivo della polizia scientifica , ha spiegato il direttore è quello di preservare la scena del crimine in modo da acquisire tutti gli elementi in modo da non essere dispersi o deteriorati. Intini ha inoltre spiegato che durante gli accertamenti sul luogo del delitto è stata utilizzata la Sferon, una particolare apparecchiatura che ha permesso di scannerizzare l'ambiente fornendo una ricostruzione virtuale delle varie stanze che ha consentito agli esperti di rientrare virtualmente decine e decine di volte nella casa in modo da cogliere così anche i minimi dettagli. (Foto dalla rete)


[Notiziario] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:15 pm   Post subject:    

Quote:

IN CORSO IL PROCESSO A SOLLECITO E ALLA KNOX
OMICIDIO MEREDITH, DISSEQUESTRATA LA CASA DEGLI ORRORI. POLIZIA SCIENTIFICA: "NESSUNA CONTAMINAZIONE"

La Corte d'Assise ha accolto l'istanza del legale di parte civile che riguarda anche tutti gli oggetti presenti nell'abitazione.

ultimo aggiornamento: 23 aprile, ore 16:05
Perugia, 23 apr. - (Adnkronos/Ign) - “E' da escludere qualunque contaminazione della scena del crimine nel caso Kercher”. Ne è certo il direttore della Polizia Scientifica, Alberto Intini, che questa mattina ha deposto davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia, dove è in corso il processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio della studentessa inglese avvenuto la notte tra l’1 e il 2 novembre del 2007 nel casolare di via della Pergola. “Nel corso di questa indagine nessuna impronta dattiloscopica, nessun profilo genetico, nessuna impronta di calzari è attribuibile agli agenti della Scientifica, impegnati nei sopralluoghi”, ha spiegato Intini, mettendo l’accento sul “lavoro scrupoloso” fatto dai suoi uomini, anche grazie all'utilizzo di un particolare apparecchio che consente di scannerizzare gli ambienti e di rientrarvi in maniera virtuale. Gli esperti, ha sottolineato, sono potuti rientrare virtualmente nella casa del delitto 10, 100 1000 volte, analizzando nei dettagli ogni particolare e riducendo al minimo ogni rischio di contaminazione. “Certo - ha ammesso - una probabilita' fisiologica che la scena del crimine possa essere alterata esiste sempre in astratto, ma finche' non la si dimostra non esiste e in questo caso non e' avvenuta''.

[AND Kronos] 23April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Apr 24, 2009 2:24 pm   Post subject:    

Quote:

venerdì 24 aprile 2009
IL DELITTO DI PERUGIA - LELE, UN BACIO PER UNA GIORNATA NERA.

L’imputato offre un cioccolatino ad Amanda che ricambia con un sorriso. Prove pesanti della Scientifica contro Sollecito.
PERUGIA24.04.2009

Il gancetto del reggiseno, su cui è stato scopero il dna di Raffaele, è stato filmato nel corso del primo accesso (anche se la scientifica di Roma lo ha prelevato nel corso del secondo, dopo 46 giorni); sul tappetino del bagno piccolo è stata trovata un’orma che, con “probabile identità” (lo diranno gli esperti dell’accusa) è stata lasciata dallo studente pugliese; sulla parete su cui si apre la finestra della Romanelli, da dove secondo le difese, dovrebbero essere passati i ladri, non ci sono tracce di alcun genere e sotto l’erba (lo dice una foto depositata) era integra, non pestata. Brutta giornata per Raffaele Sollecito, che non ha potuto neppure allungare, in un momento di pausa dell’udienza, un “Bacio perugina” alla sua ex fidanzata: la polizia penitenziaria glielo ha impedito. Tra le testimonianze anche quella del capo della scientifica Alberto Intini che ha mostrato un filmato fatto con una apparecchiatura sofisticatissima: lo Spheron. A pagina 4 e 5


[Corriere dell’Umbria] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:46 am   Post subject:    

Quote:

PROZESS UM DEN „ENGEL MIT DEN EISAUGEN“ ÜBERFÜHREN BLUTSPUREN HEUTE AMANDA KNOX?
Von PHILIPP HEDEMANN
Sie hat den ganzen Prozess über gelächelt, doch heute könnte dem „Engel mit den Eissaugen“ das Lachen vergehen. Forensiker wollen jetzt mit Blutspuren beweisen, dass Amanda Knox (21) am Mord an Meredith Kercher (20) beteiligt war.
mehr zum thema

Amanda Knox
Schwester: „Sie ist
keine Sex-Mörderin”
Amanda-Knox-Prozess
Blutige Fotos vom
Tatort präsentiert
Die britische Austauschstudentin wurde im November 2007 halbnackt und mit aufgeschnittener Kehle in Amandas und Merediths gemeinsamer Studenten-Wohnung in Perugia (Italien) gefunden.
Die Anklage geht davon aus, dass Amanda ihre Mitbewohnerin mit ihrem damaligen Freund (25) und einem weiteren Komplizen umbrachte, als die Engländerin sich weigerte, bei einer Sexorgie mitzumachen!
Heute sagt der Chef der Forensik der Polizei Perugia im Prozess als Zeuge aus.
Laut Sky News werden er und seine Kollegen berichten, dass sie nur auf einem einzigen Glas in der Küche einen Fingerabdruck der Angeklagten fanden – obwohl sie dort wohnte.
Für die Kriminalisten ein klarer Hinweis darauf, dass die Wohnung nach dem Mord gründlich gereinigt wurde. Darauf deutet auch Blut von Amanda und Meredith hin, dass die Polizisten an einem Wasserhahn im Badezimmer fanden.
Am meisten sollen Amanda jedoch blutige Schuhabdrücke in ihrem Zimmer und unter der geschändeten Leiche belasten. Die Kriminaltechniker gegen davon aus, dass es sich um Amandas Spuren handelt!


[BILD] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:47 am   Post subject:    

Quote:

BEI TATORT-BILDERN VERSCHWAND IHR EISKALTES LÄCHELN

18:01 | 24.04.2009





PERUGIA – Es ist einer der bizarrsten Prozesse Italiens. Wegen einer verweigerten Sex-Orgie soll Meredith Kercher niedergemetzelt worden sein. Von Amanda Knox. Und die knickt langsam ein.
Amanda Knox (21) wird bereits der «Engel mit den Eisaugen» genannt. Immerfort lächelte sie, ist bildhübsch – doch in ihr schlummert vielleicht ein schreckliches Geheimnis. Sie wird nämlich verdächtigt, die Austauschstudentin Meredith Kercher ermordet zu haben. Zusammen mit ihrem Ex Raffaele Sollecito und einem bereits verurteilten Freund (Blick.ch berichtete).

Immer wieder hatte sie ihre Unschuld beteuert – doch heute zeigten sich Risse in ihrer Fassade. Das Gericht zeigte ein Polizei-Video vom Tatort. Und bei den schrecklichen Bildern verging ihr das Lachen. Die Bilder zeigen die tote Meredith Kercher, die Augen weit aufgerissen.

Blutverschmierte Wände, die Stichwunden in Merediths Körper, blutige Fingerabdrücke an der Wand. Merediths Fuss ragt unter der Bettdecke hervor, neben ihr liegt ihr BH, mit Blut bespritzt.

Amanda Knox vergrub ihr Gesicht in den Händen, konnte sich die Bilder nicht ansehen. Quälen sie die Erinnerungen? Denn schon einmal wurde Amanda mit dem Tatort konfrontiert. Pathologin Gioia Brocci war dabei: «Wir sahen die geöffnete Besteckschublade. Amanda begann zu zittern.» Erst draussen habe sich die Verdächtige wieder beruhigt.

Der Prozess wurde bis zum 8. Mai vertagt. Der Vater von Amanda sagte nun in einem Interview mit NBC: «Sie will unbedingt vor Gericht aussagen. Sie will endlich beweisen, dass sie unschuldig ist.» (num)


[Blick] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:51 am   Post subject:    

Quote:

SCHWESTER: «AMANDA IST KEINE SEX-MÖRDERIN»

15:50 | 22.04.2009
PERUGIA (I) – Die Welt kennt Amanda Knox als eiskalten Engel von Perugia: Sie soll Mitstudentin Meredith ermordet haben. Ein ganz anderes Bild von der Angeklagten malt ihre kleine Schwester.



Amanda Knox vor Gericht. Hat dieser «Engel» eiskalt gemordet? (Reuters)


Seit dem 16. Januar steht Amanda Knox in der italienischen Studentenstadt Perugia vor Gericht. Die 21-Jährige aus Seattle soll in ihrem Austauschjahr ihre britische Mitbewohnerin Meredith Kercher vergewaltigt und umgebracht haben – in einer Sex- und Hasch-Orgie, zusammen mit ihrem italienischen Freund Raffaele Sollecito (24) und dem Afro-Italiener Rudy Guede.

Das 22-jährige Opfer wurde halbnackt und mit durchschnittener Kehle gefunden. Die Staatsanwaltschaft geht davon aus, dass Meredith sterben musste, weil sie sich weigerte, bei Sexspielen mitzumachen. Die hübsche Verdächtige Amanda bekam daraufhin von der italienischen Presse den Spitznamen «Engelsgesicht mit Eisaugen» verpasst.

Amandas Schwester wehrt sich nun gegen das Bild, das die Öffentlichkeit bisher von Amanda hat: «Sie ist der liebste Mensch der Welt», erklärt die 20-jährige Deanna Knox. Und beteuert: «Sie denkt immer nur an andere». Es war gemäss «Bild.de» das erste Mal, dass die Schwester mit Reportern sprach.

Zur falschen Zeit am falschen Ort

Deanna ist überzeugt: «Amanda sitzt seit fast 17 Monaten unschuldig im Gefängnis, nur weil sie zur falschen Zeit am falschen Ort war.» Damit meint die kleine Schwester das kleine Häuschen, in dem die Bluttat stattfand. Dass Amanda überhaupt dort landete, dafür fühlt sich Deanna mitverantwortlich: «Ich war an ihrem ersten Tag in Perugia im August 2007 mit ihr in der Stadt. Ich brachte sie, nachdem ich eine Anzeige entdeckt hatte, in die Mörder-WG.»

Amanda war gleich Feuer und Flamme für das Häuschen mit Garten. «Sie unterschrieb sofort. Wir freuten uns so über die Sonne, über ihr Glück – und vor allem über die freundlichen Menschen in Perugia. Niemals hätten wir geahnt, dass aus dem Italientraum ein solcher Albtraum werden würde», erzählt Deanna.

Wie schlimm dieser Albtraum für Amanda wirklich enden wird, weiss die Familie Knox wohl Ende dieser Woche: Für dann wird das Urteil erwartet. (hhs)


[Blick] 22 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:51 am   Post subject:    

Quote:

Akt. 24.04.09; 13:25 Pub. 24.04.09; 13:15
Amanda Knox vor Gericht
VERGEHT IHR JETZT DAS LACHEN?
ALS IM ABGEDUNKELTEN, RUHIGEN GERICHTSSAAL IN PERUGIA EIN VIDEO MIT BLUTIGEN BILDERN DES TATORTS GEZEIGT WURDE, GESCHAH ES: DIE DAUERLÄCHELNDE MORDVERDÄCHTIGE AMANDA KNOX VERLOR ERSTMALS IHRE FASSUNG.





Die Leiche von Meredith Kercher wurde am 2. November 2007 in ihrem Schlafzimmer gefunden.

Ein Forensiker stand vor der Jury und erklärte die schockierenden Szenen während der Videoausstrahlung. Die Geschworenen, Anwälte und Journalisten schauten aufmerksam auf die Leinwand, der angeklagte Raffaele Sollecito hörte auch - Kaugummi kauend - gespannt zu.
Anders war allerdings die Reaktion der Angeklagten Amanda Knox auf die blutigen Bilder: Die 21-Jährige deckte sich jedes Mal, wenn die Kamera Aufnahmen der toten Meredith Kercher zeigte, die Augen zu. «Die Bilder bringen jeden durcheinander», entschuldigte Vater Curt Knox das Verhalten seiner Tochter.
«Es wurde nicht geschlampt»
Das Video war nur ein Teil der Fortsetzung des Prozesses am Donnerstag: Vier forensische Experten sollten noch ihre Erkenntnisse am Tatort beschreiben. Auch Alberto Intini, Chef der forensischen Abteilung, sagte aus – und wies alle Vorwürfe der Verteidigung zurück, dass die italienische Polizei geschlampt hätte.
Die Verteidigung hatte zusammen mit einem Experten-Team die DNA-Proben der Anklage angefochten: Man habe am Tatort Beweise zerstört und Spuren nicht ordentlich gesichert. Intini konnte die Vorwürfe widerlegen: «Ein Forensiker ist keine Fliege, die im Raum herumfliegt und nichts berührt, aber ich kann versichern, dass alle nötigen Vorsichtsmassnahmen getroffen wurden, um eine niedrige Kontaminierungsquote zu haben.» Dass es auch so war, lässt sich klar beweisen, so Intini weiter: «In keiner der Proben wurden Spuren unserer Mitarbeiter gefunden.»
Staatsanwältin Manuela Comodi wollte ausserdem von Intini wissen, wieso dann DNA-Spuren von Raffaele Sollecito auf dem BH des Opfers gefunden wurden, wenn es sonst im ganzen Haus keine gab. Intini antwortete kurz und bündig: «DNA fliegt nicht einfach herum und bleibt an Kleidungsstücken kleben.»
Nach den Anhörungen beschrieb Amanda Knox’ Vater den Tag als «wieder so ein Nichts-Tag»: «Es gibt nichts, das Amanda mit diesem Mord verbindet.» Die 21-Jährige wartet «ungeduldig auf den Tag, an dem sie in den Zeugenstand treten kann», behauptet er.
(kle)


[20min] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:52 am   Post subject:    

Quote:

ACUSADA DE MATAR COLEGA ESCONDE ROSTO AO VER RECONSTITUIÇÃO
23 de abril de 2009 • 10h59 • atualizado às 14h42




Amanda Knox chega para sessão de seu julgamento, em Perugia
23 de abril de 2009
Reuters
A corte responsável pelo julgamento do caso da estudante britânica Meredith Kercher, assassinada em novembro de 2007 em Perugia, na Itália, mostrou aos jurados um vídeo feito por computador da cena do crime. Ao assistir a apresentação, a acusada pela morte de Meredith, a americana Amanda Knox, escondeu o rosto com as duas mãos, informou nesta quinta a agência AP.
Amanda olhou rapidamente para as imagens e depois abaixou a cabeça quando cenas em que aparecia o corpo de Meredith foram mostradas. O italiano Raffaele Sollecito, ex-namorado de Amanda e também acusado pelo crime, estava presente na corte. Ambos, segundo a agência AP, chegaram a trocar sorrisos e sussurros à distância, mas ela ficou séria quando o vídeo foi mostrado.
A americana Amanda e o italiano Sollecito, 24 anos, estão sendo julgados pelas acusações de homicídio e violência sexual. O terceiro envolvido no caso, o marfinense Rudy Hermenn, foi condenado no ano passado a 30 anos de prisão depois de solicitar um julgamento rápido. Os três negaram a participação no crime.
Colega de quarto de Amanda, Meredith foi encontrada seminua, com um corte na garganta - possivelmente feito com um canivete - em novembro de 2007. As autoridades acreditam que ela foi morta por recusar-se a participar de uma orgia. Em março deste ano, uma testemunha disse ter ouvido um grito e barulho de pessoas correndo na noite em que a britânca foi morta.
Apesar de estar enfrentando um julgamento por homicídio, Amanda Knox aparenta tranquilidade e já foi fotografada várias vezes sorrindo ao chegar no tribunal. Em uma dessas oportunidades, Amanda chegou escoltada por policiais e vestindo uma camiseta com a frase "All You Need Is Love" (Tudo o que você precisa é amor).
Redação Terra


[Noticias] 23 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:53 am   Post subject:    

Quote:

Meredith Kercher-drapet:
- Først kvelning deretter to knivangrep
Bak lukkede dører har retten fått høre forklaringen til rettsobdusenten Mauro Bacci men journalister får alltid høre hva som skjer i retten selv om det ikke er offentlig. Amanda Knox (21) hennes tidligere venn Raffaele Sollecito (25) er tiltalt for drapet på den britiske 21 år gamle studenten 2. november 2007
Rettsmedisineren Mauro Bacci opplyste i retten at den ene skaden på halsen kunne ha vært utført av en kniv funnet hjemme hos Sollecito med DNA fra Amanda Knox fra håndtaket og DNA fra Kercher på knivbladet.

Han hevdet at det var sannsynlig at offeret først var kvalt og deretter drept med to knivstikk med forskjellige kniver. Det er første gang to kniver er brakt inn i drapssaken.
Siden Amanda Knox ofte var på besøk hos sin venn Sollecito så er det kanskje ikke helt spesielt at hennes DNA ble funnet på håndtaket. Kercher derimot har aldri vært i Sollecitos leilighet, melder ABC-News
En av advokatene til Sollecito hevdet utenfor retten at det ikke er mulig å si at kniven funnet i Sollecitos leilighet er den samme som har påført Kercher skadene og argumenterer med at det er for lite DNA til å at det er en positiv konklusjon.
Hun hevder at drapet er begått av en person og det er er Rudy Guedesom fra Elfenbenskysten som allerede er dømt til 30 år for drapet.
Av Bjarne Bringeland
Publisert: 20.04.09 23:58


[Stavanger] 20 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:53 am   Post subject:    

Quote:

ESCLUSIVA DELLA NAZIONE/ PERUGIA, IL TURISMO DELL'ORRORE
MEREDITH, L'ULTIMO OLTRAGGIO
SI PAGA PER ENTRARE NELLA CASA DELLA MORTE
Network e tabloid stranieri si sono già fatti avanti per assicurarsi l’esclusiva della casa dov'è stata assassinata la ragazza inglese. Anche alcune tv italiane sono pronte a pagare

Perugia, 28 aprile 2009 - Network e tabloid stranieri si sono già fatti avanti per avere l’esclusiva della casa del delitto di Meredith. Anche alcune tv italiane sono pronte a pagare per entrare nella stanza dove il primo novembre del 2007 venne stuprata e uccisa la studentessa inglese.

E la proprietaria, Aldalia Tattanelli Morrone, una pensionata che vive a Roma, avrebbe valutando le offerte per ‘rifarsi’ del danno economico subito nell’ultimo anno e mezzo ma in serata sarebbe tornata sui suoi passi. Intorno allo scempio di Mez ricominciano le trattative economiche. Come per Patrick Lumumba libero, come per i diari dei fidanzatini Amanda Knox e Raffaele Sollecito. I presunti assassini.

Ma i segni della tragedia sono stati cancellati e nessuna telecamera potrà mai indugiare su dettagli macabri. In terra è stato ripulito il sangue rappreso, sparite anche le ditate sul muro, coperte da una mano di vernice chiara. Dalla camera di Mez si vede via Eugubina e la vallata. C’è rimasta la rete (il materasso è stato rubato) appoggiata al muro, la scrivania bianca, l’armadio (senza ante) e un porta panni celeste. Alle pareti solo quattro specchietti quadrati e il santino fatto mettere dalla proprietaria.

La squadra mobile, prima della restituzione formale delle chiavi all’avvocato Letizia Magnini, ha fatto ripulire da personale della Gesenu le camere di Amanda e Mez, la scena del crimine. I loro effetti personali sono stati portati via. E di quello scempio non restano testimoni che muri e mobili. Le fotografie, i libri, i dischi e i monili della studentessa inglese sono stati riposti in uno scatolone: li conserverà la polizia fino all’arrivo della famiglia. Gli abiti, sparpagliati in terra da chi ha violato per due volte il casolare gettati nei sacchi della spazzatura e poi distrutti. Per farli sfuggire ad un’eventuale feticismo dell’orrore.

Per Amanda è toccato al padre, Curt Knox, entrare nella casa del delitto e riporre in una grande busta abiti, libri e arnesi da palestra della figlia in carcere. L’uomo si è portato via anche la valigia che la giovane americana aveva riposto sotto il letto; l’altra che conteneva la posateria, tra cui alcuni coltelli, era già stata rubata durante la seconda intrusione nel villino. Il resto è materiale sequestrato dagli investigatori. Svuotata completamente anche la sua stanza: entrando sulla sinistra c’è un armadio, le ante appoggiate dietro la porta, il letto, un comodino e una scrivania.

Restano gli oggetti delle coinquiline italiane che li riprenderanno nei prossimi giorni. Entrando in casa però ci si imbatte in un soggiorno ancora ‘sconvolto’ dalle intrusioni: la panca rotta, i cuscini del divano portati via e sullo scheletro c’è appoggoiato un pannello di legno con i proverbi e le frasi delle ragazze. Come "abbasso l’uomo pugnetta". Pezzi di vita quotidiana. Come un barattolo di caffè. In terra ancora qualche indumento e dei pezzi di carta. Nel corridoio che porta alle stanza di Amanda e Mez è rimasto lo stendino vuoto. C’erano i panni stesi. Non ci sono più. Noin c’è più l’orrore.
Erika Pontini, Enzo Beretta


[Quotidiano] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:54 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-04-27 19:05 MEREDITH: VIA SIGILLI ALLA CASA DEL DELITTO di Claudio Sebastiani

PERUGIA - Una borsa di plastica e una valigia con gli oggetti di Amanda Knox portati via dal padre Curt; i libri, le foto e i cd chiesti dalla famiglia di Meredith Kercher affidate alla polizia mentre il personale dell'azienda che si occupa della nettezza urbana ha pulito le tracce di sangue: la casa dove venne uccisa la giovane inglese, a Perugia, non è più sotto sequestro.

Le chiavi sono tornate alla proprietaria, una pensionata che vive a Roma, che però ha preferito non partecipare alle operazioni per evitare la stampa. Per suo conto c' era l'avvocato Letizia Magnini, che la rappresenta nel processo alla Knox e a Raffaele Sollecito davanti alla Corte d'assise di Perugia, la quale ha formalizzato il dissequestro con il personale della squadra mobile. In via della Pergola non si sono viste le due italiane che vivevano con Mez e la Knox nella casa. Così come gli studenti che avevano in affitto l'appartamento sottostante. Ha invece scelto di esserci il padre di Amanda, Curt Knox, che si alterna a Perugia con la ex moglie e il secondo marito di questa per rimanere vicini alla giovane rinchiusa nel carcere del capoluogo umbro. Ha lasciato la casa sotto la pioggia con un trolley e una grande borsa. "Cose personali di mia figlia" ha detto ai giornalisti senza però volere rivelare di cosa si trattasse.

"La sua vita - ha aggiunto - è stata già troppo messa in mostra. Fermiamoci qua". Pare comunque che Curt Knox abbia portato con sé attrezzatura per le arrampicate in montagna della quale la studentessa è appassionata e per la ginnastica. "E' una situazione triste - ha ribadito - perché quella è la casa dove una giovane ha perso la vita". Riferendosi al dissequestro Curt Knox ha spiegato di vederlo anche "come un passo verso Amanda che torna a casa". Dei suoi oggetti, Curt Knox ne ha trovati "un quarto". "Il resto - ha sostenuto - sono le prove in mano alla polizia o sono stati portati via (nelle ultime due incursioni - ndr)". Gli effetti personali di Mez saranno invece custoditi dalla squadra mobile e consegnati ai suoi congiunti che saranno a Perugia tra la fine di maggio e l'inizio di giugno per testimoniare nel processo a Sollecito e alla Knox. "La famiglia di Meredith - ha detto il suo legale, l'avvocato Francesco Maresca - ci teneva molto. Ancora una volta la squadra mobile si é rivelata attenta e disponibile".

Vestiti e altri oggetti sono stati invece gettati via e distrutti. Nella casa di via della Pergola oggi non sono stati fatti entrare i giornalisti. Sembra comunque che siano già giunte alla proprietaria richieste di esclusiva per le immagini dell'interno, da stasera già ripulito da ogni traccia di sangue per disposizione della polizia. Nell'appartamento si sono invece subito messi al lavoro gli operai che hanno bloccato le finestre per evitare il rischio di ingressi abusivi. Alcuni artigiani hanno intanto cominciato a valutare i lavori da svolgere per poter riaffittare la casa che la proprietaria non intende vendere. Nell'appartamento è entrata anche una donna, sembra la moglie di uno degli stessi artigiani, che ha lasciato un santino nella camera dove venne uccisa Meredith Kercher.

claudio.sebastiani@ansa.it

[ANSA] 27 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:54 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 24 Aprile 2009
di LUIGI FOGLIETTI

PERUGIA - Alla terza richiesta fatta dall’avvocato Letizia Magnini, che tutela gli interessi di Alda Tattanelli, proprietaria dell’immobile di via della Pergola teatro dell’omicidio di Meredith Kercher, la Corte di Assise di Perugia, presieduta da Giancarlo Massei, ha dato parere favorevole al dissequestro.
Avvocato Magnini, quando riavrete materialmente le chiavi?
«Ora non resta che accordarci con la polizia e finalmente la mia cliente potrà rientrare in possesso del suo bene dopo un anno e mezzo da quel 2 novembre 2007»
I tempi tecnici?
«Consideriamo una settimana, quindi andrebbe bene alla metà della prossima».
La signora Tattanelli é stata contenta della decisione della Corte?
«Siamo soddisfatti in quanto questa era la prima occasione veramente utile per riottenere la disponibilità della casa, le altre due volte sono state azioni che rientrano in una logica procedurale, ma erano senza speranza perché una era stata presentata durante le indagini, l’altra alla fine delle stesse indagini, la terza, da me ribadita questa mattina (ieri) in aula in inizio d’udienza, l’avevamo presentata quasi un mese fa all’indomani dell’ultima intrusione clandestina. Poi l’ulteriore sopralluogo della Corte».
Che cosa intende fare adesso la proprietaria?
«Prima di tutto la casa andrà ripulita, chiaramente intendo imbiancata, sarà fatta della manutenzione che crediamo sia necessaria, una sistemazione agli infissi, alcuni da sostituire, e certamente metteremo delle grate».
Ma ora che la casa é dissequestrata non attrarrà più i soliti ignoti penetrati al suo interno in una sorta di sfida agli inquirenti.
«Questo forse no, ma comunque é passato il messaggio che questa casa sia disabitata e facilmente penetrabile, quindi, possibile meta di ogni tipo di sbandati o curiosi».
La signora Tattanelli cosa intende farne? Venderla?
«Assolutamente no, la vuole rimettere nel mercato degli affitti, anche se non subito. Soprattutto perché la signora, vedova e con una figlia, oltre ad una piccola pensione vive di queste rendite».
Quindi un grosso danno in un anno e mezzo di mancata disponibilità?
«La casa tra il piano superiore e l’inferiore aveva un reddito di 2200euro al mese, quindi é facilmente quantificabile in decine di migliaia di euro».
Ma ci sarà qualcuno interessato ad affittare una casa dove é avvenuto un delitto?
«Alcuni operatori immobiliari sostengono che una casa dove é accaduto un fatto di sangue così sia più attraente ed invitante».

[Messaggero] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:55 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 24 Aprile 2009

di GIUSEPPE CAFORIO

La lunga attività dibattimentale del processo Kercher più che portare certezze, in realtà, aumenta, almeno vista dall’esterno, i dubbi in relazione al reale accadimento dei fatti. Indubbiamente a complicare le cose sono intervenuti fatti esterni, quali le incursioni dentro la casa di via della Pergola o le dichiarazioni di un pentito, che certamente non hanno aiutato a fornire elementi utili per la formazione di un giudizio.
E’ quasi paradossale confrontare il giudizio abbreviato e il suo esito che ha riguardato il Guede, con quello in corso nei confronti della Knox e di Sollecito. Nel giudizio abbreviato il gup, con una ricostruzione basata fondamentalmente sugli elementi raccolti dalla Procura e sulle attività delle difese riversate negli atti processuali, è giunto ad una dichiarazione di colpevolezza che ha investito direttamente l’imputato Guede e ha, nel contempo, apposto una seria e pesante ipoteca sugli altri due imputati. Con fermezza il gup ha ritenuto che l’omicidio sia stato compiuto almeno da tre persone, probabilmente nell’ambito di un gioco erotico, a cui la Kercher si è voluta sottrarre. In questo quadro, il gup arriva a sostenere che Guede è, sì, corresponsabile, ma non l’autore dell’omicidio. Su questa base, la condanna che ne è conseguita ha ritenuto anche sussistere gli estremi della violenza sessuale. Nel processo Sollecito-Knox, invece, proprio l’aspetto della presunta violenza sessuale è stato fortemente indebolito. In realtà, a monte, vi è stato un incidente probatorio, che quindi costituisce prova, che ha sostenuto che manca qualsiasi certezza sulla effettività della violenza sessuale. Ciò è tanto vero che i consulenti legali del pm arrivano a dire, al massimo, che vi è stato rapporto non consenziente, ma mai si esprimono nel senso che vi sia stata una violenza sessuale. In altri termini, si stanno creando le condizioni per avere una situazione di disomogeneità fra i due processi, per lo meno per quanto riguarda il fatto non del tutto irrilevante della violenza sessuale. Se la corte dovesse, con rigore, ritenere che non si è formata la prova in ordine alla sussistenza della violenza sessuale, mentre dovesse ritenere sussistere gli elementi utili di una condanna per omicidio, si arriverebbe ad un contrasto di sentenze in cui la prima, quella di Guede, afferma la corresponsabilità di quest’ultimo, addebitandogli anche il reato di violenza sessuale. Mentre la seconda potrebbe tutt’al più arrivare ad affermare una penale responsabilità nell’omicidio, anche in concorso, ma non a riconoscere la violenza sessuale. Ciò creerebbe, in termini di quantificazione della pena, delle sostanziali e rilevanti differenze.
Questa vicenda, che tra l’altro potrà anche concludersi in maniera difforme da quanto in questa sede prospettato, ovvero sia con una assoluzione o con una condanna identica nei capi di imputazione a quella del Guede, deve far riflettere sul nostro sistema processuale, che consente per un medesimo fatto la possibilità che alcuni imputati ricorrano a riti alternativi, come l’abbreviato, e altri vadano invece col rito ordinario. Questa possibilità del binario doppio, e talora anche triplo, certamente crea non pochi problemi sotto vari profili, non ultimo quello del potenziale, almeno in linea teorica, condizionamento dei giudici che devono emettere la sentenza dopo che altri per lo stesso fatto si sono già espressi.
* docente di Scienze
dell’investigazione


[MESSAGGERO] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:56 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 24 Aprile 2009

Qualche giorno fa ai parenti di Raffaele è stato annunciato il processo per avere ceduto a TeleNorba il video della polizia scientifica in cui s'indugia sul corpo di Meredith. Loro lo fecero per dimostrare che la Scientifica aveva lavorato male. Ma l'effetto fu un piano lungo di quasi un minuto sulle ferite di Meredith in barba al dolore per un'altra famiglia, quella della studentessa inglese. I Sollecito saranno processati anche per gli insulti alla polizia (querele di parte) e al valore dei suoi investigatori. Era scontato: fin dal primo giorno di carcere, Franco Sollecito, papà di Raffaele, si consulta con la seconda moglie Mara, il fratello Giuseppe e la cognata Sara Achille e studia ogni carta, ogni indizio, ogni indiscrezione per avvalorare la teoria di suo figlio di quella notte del delitto. Il clan Sollecito, nonostante le raccomandazioni degli avvocati Marco Brusco e Luca Maori, di essere prudente, ha sempre lavorato per demolire ogni prova. Eppure sull'impronta della scarpa ormai non si discute: quell'impronta non è di Raffaele, ma di Rudy, il terzo imputato, l'ivoriano già condannato a trent'anni di carcere. La scoperta della scarpa diversa si deve anche a loro. Alla fine il clan ha avuto ragione perché si mise in viaggio per negozi sportivi per dimostrarlo. E ora vorrebbe fare lo stesso con il dna di Raffaele sul gancetto del reggiseno di Mez. Ma pare impossibile.

[Messaggero] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:56 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 24 Aprile 2009

Qualche giorno fa ai parenti di Raffaele è stato annunciato il processo per avere ceduto a TeleNorba il video della polizia scientifica in cui s'indugia sul corpo di Meredith. Loro lo fecero per dimostrare che la Scientifica aveva lavorato male. Ma l'effetto fu un piano lungo di quasi un minuto sulle ferite di Meredith in barba al dolore per un'altra famiglia, quella della studentessa inglese. I Sollecito saranno processati anche per gli insulti alla polizia (querele di parte) e al valore dei suoi investigatori. Era scontato: fin dal primo giorno di carcere, Franco Sollecito, papà di Raffaele, si consulta con la seconda moglie Mara, il fratello Giuseppe e la cognata Sara Achille e studia ogni carta, ogni indizio, ogni indiscrezione per avvalorare la teoria di suo figlio di quella notte del delitto. Il clan Sollecito, nonostante le raccomandazioni degli avvocati Marco Brusco e Luca Maori, di essere prudente, ha sempre lavorato per demolire ogni prova. Eppure sull'impronta della scarpa ormai non si discute: quell'impronta non è di Raffaele, ma di Rudy, il terzo imputato, l'ivoriano già condannato a trent'anni di carcere. La scoperta della scarpa diversa si deve anche a loro. Alla fine il clan ha avuto ragione perché si mise in viaggio per negozi sportivi per dimostrarlo. E ora vorrebbe fare lo stesso con il dna di Raffaele sul gancetto del reggiseno di Mez. Ma pare impossibile.

[Messaggero] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:57 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 24 Aprile 2009

di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

PERUGIA - Ha escluso qualsiasi contaminazione della scena del crimine, quella relativa all'omicidio di Meredith Kercher, da parte degli operatori intervenuti il direttore della polizia scientifica Alberto Intini, che ha deposto nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. «In questa indagine - ha detto il funzionario - non abbiamo trovato una sola impronta digitale o di calzari ma nemmeno un profilo genetico riferibile a chi operato o elementi non identificati. È un dato oggettivo che testimonia come la scientifica abbia lavorato con il massimo scrupolo». Intini ha spiegato che gli esperti «intervengono sempre con tute e altri accorgimenti per ridurre il più possibile l'inquinamento della scena del crimine, ma eliminarlo è praticamente impossibile». Il direttore della scientifica ha illustrato alla Corte d'assise di Perugia anche il funzionamento di uno speciale apparecchio che ha permesso di scannerizzare gli ambienti della casa dove venne uccisa la Kercher «permettendo poi di esaminare 10, 100, 1.000 volte al computer la scena». Riguardo alla possibilità di contaminazione delle tracce biologiche, Intini ha detto che «in via del tutto astratta è possibile ma finchè non si dimostra che ci sia stata non c'è». «Il Dna - ha aggiunto - non è una entità fisica che vola come il polline ma una proteina che sta nella cellula».Durante l’udienza il volto di Meredith Kercher è apparso per pochi istanti nel corso della proiezione di un filmato relativo al sopralluogo svolto dalla Polizia scientifica a poche ore dal il ritrovamento del cadavere. Le immagini sono state mostrate in occasione della testimonianza dell'ispettore Claudio Cantagalli. In particolare durante la deposizione sono state illustrate le prime fasi degli accertamenti svolti. Le immagini hanno mostrato la porta d'ingresso all'appartamento dove venne uccisa la giovane inglese, la cucina e il soggiorno.
Nel filmato, poi, la camera nella quale una finestra venne trovata con un vetro rotto da un sasso ritrovato sotto a una sedia. La ripresa della Scientifica si è poi spostata nella camera della Kercher. Nelle immagini un piede che spunta dal piumone con il quale è stato coperto il corpo, ma anche le tracce insanguinate sul muro e in terra. Il filmato mostra quindi il medico legale che solleva leggermente la coperta, facendo vedere il volto della giovane con gli occhi ancora aperti. Durante la proiezione Amanda Knox ha distolto lo sguardo dallo schermo quando sono apparse le immagini della Kercher, mentre Raffaele Sollecito ha osservato con attenzione tutto quanto veniva proposto in aula.
Quando il filmato ha cominciato a proporre nel dettaglio gli accertamenti svolti sul corpo della studentessa inglese, l'udienza è però proseguita a porte chiuse così come chiesto dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che rappresentano la famiglia della studentessa inglese come parte civile.



[Messaggero] 24 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:57 am   Post subject:    

Quote:

28/4/2009
MEZ, CASA DEGLI ORRORI A PAGAMENTO?
IPOTESI AL VAGLIO, PROPRIETARIA NEGA
Dopo un sequestro durato quasi 24 mesi, la casa degli orrori di via della Pergola a Perugia, dove è stata uccisa Meredith Kercher, non diventerà un piccolo casale abbandonato a pochi passi dal centro storico riciclato per macabri guadagni. La proprietaria dell'immobile ha negato di aver deciso di trasformare la villetta in "un'attrazione" con ingresso a pagamento. Per aprire le porte della casa alle telecamere si era già scatenata un'asta.
Insomma, nessuna ripresa o foto a pagamento per la casa dove venne uccisa Meredith. Lo ha fatto sapere la proprietaria dell'abitazione attraverso il suo legale, l'avvocato Letizia Magnini, la quale ha spiegato che la decisione è stata presa ''per rispetto della memoria della studentessa inglese e per tutela della riservatezza della titolare dell'appartamento''.
Quest'ultima, una pensionata che vive a Roma, ha ricevuto negli ultimi giorni ''poche e vaghe'' richieste di esclusiva da parte di organi di informazione stranieri. Non le ha però accettate - ha reso noto ancora il suo legale - per rispettare la memoria della vittima.


[TGCom] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 12:58 am   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia, restituita la casa del delitto alla proprietaria
unedì, 27 aprile 2009 Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
27 aprile 2009 - Dopo il provvedimento di dissequestro disposto dalla Corte di assise di Perugia, le chiavi dell'abitazione dove venne uccisa Meredith Kercher sono state restituite al legale della proprietaria. Dopo un anno e cinque mesi, la proprietaria è tornata in possesso della casa di via della Pergola, teatro, oltre che dell'omicidio della giovane inglese, anche di due effrazioni notturno. Le operazioni, ancora in corso, si svolgono alla presenza dell'avvocato Letizia Magnini che rappresenta come parte civile la pensionata proprietaria dell'abitazione. Presente anche personale della squadra mobile di Perugia. Al casolare si è anche recato Curt Knox, il padre di Amanda, per riprendere gli effetti personali della figlia accusata del delitto insieme a Raffaele Sollecito. Lo si apprende dall'Ansa. Last Updated ( lunedì, 27 aprile 2009 )

[Fondazione] 27 Apeil 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:01 am   Post subject:    

Quote:

28/4/2009 (11:19) - LA NOTIZIA DIFFUSA DAL QUOTIDIANO "LA NAZIONE"
Perugia, asta per la casa dell'orrore




La proprietaria dell'immobile
pensa ad un ingresso a pagamento

PERUGIA
La casa degli orrori di via della Pergola non diventerà un piccolo casale abbandonato a pochi passi dal centro storico. Per la villetta a due piani dove venne uccisa Meredith Kercher - la sera del’1 novembre -, secondo il quotidiano La Nazione, si è scatenata un’asta per potere "riprendere" dall’interno la casa. E ce ne è anche un’altra per poterla acquistare dopo un accurato restauro. La richiesta per entrare nella casa è stata fatta sia da televisioni italiane che straniere.

Ovviamente gli obiettivi non potranno immortalare la scena del delitto, dato che è stato tutto ripulito e riconsegnato ieri. Restano le stanze, qualche vestito, i turni per la polizia dei luoghi comuni degli inquilini, la finestra rotta e piccoli frammenti di vita vissuta.

La proprietaria dell’immobile, dissequestrato meno di 24 ore fa, sarebbe interessa a permettere un ingresso a pagamento. I denari - sempre secondo la Nazione - servirebbero sia per il restauro dell’immobile sia per ammortizzare i mancati introiti derivanti dalla pigione non pagata dopo quasi due anni di sequestro.


[Stampa] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:01 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-04-28 21:34 Meredith: no foto o video casa Per rispetto per Mez, spiega la proprietaria dell'abitazione (ANSA) - PERUGIA, 28 APR - Nessuna ripresa o foto a pagamento per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher dissequestrata ieri. Lo fa sapere la proprietaria dell'abitazione attraverso il suo legale. La decisione - si spiega - e' stata presa per rispetto della memoria della studentessa e per tutela della riservatezza della titolare dell'appartamento. Intanto oggi sono cominciati i lavori per sistemare la casa teatro del delitto. La proprietaria intende affittarla al piu' presto.

[ANSA] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:02 am   Post subject:    

Quote:

ESCLUSIVA DELLA NAZIONE/ TURISMO DELL'ORRORE
MEREDITH, L'ULTIMO OLTRAGGIO A PERUGIA
SI PAGA PER ENTRARE NELLA CASA DELLA MORTE
Network e tabloid stranieri si sono già fatti avanti per assicurarsi l’esclusiva della casa dov'è stata assassinata la ragazza inglese. Anche alcune tv italiane sono pronte a pagare
Perugia, 28 aprile 2009 - Network e tabloid stranieri si sono già fatti avanti per avere l’esclusiva della casa del delitto di Meredith. Anche alcune tv italiane sono pronte a pagare per entrare nella stanza dove il primo novembre del 2007 venne stuprata e uccisa la studentessa inglese.

E la proprietaria, Aldalia Tattanelli Morrone, una pensionata che vive a Roma, avrebbe valutando le offerte per ‘rifarsi’ del danno economico subito nell’ultimo anno e mezzo ma in serata sarebbe tornata sui suoi passi. Intorno allo scempio di Mez ricominciano le trattative economiche. Come per Patrick Lumumba libero, come per i diari dei fidanzatini Amanda Knox e Raffaele Sollecito. I presunti assassini.

Ma i segni della tragedia sono stati cancellati e nessuna telecamera potrà mai indugiare su dettagli macabri. In terra è stato ripulito il sangue rappreso, sparite anche le ditate sul muro, coperte da una mano di vernice chiara. Dalla camera di Mez si vede via Eugubina e la vallata. C’è rimasta la rete (il materasso è stato rubato) appoggiata al muro, la scrivania bianca, l’armadio (senza ante) e un porta panni celeste. Alle pareti solo quattro specchietti quadrati e il santino fatto mettere dalla proprietaria.

La squadra mobile, prima della restituzione formale delle chiavi all’avvocato Letizia Magnini, ha fatto ripulire da personale della Gesenu le camere di Amanda e Mez, la scena del crimine. I loro effetti personali sono stati portati via. E di quello scempio non restano testimoni che muri e mobili. Le fotografie, i libri, i dischi e i monili della studentessa inglese sono stati riposti in uno scatolone: li conserverà la polizia fino all’arrivo della famiglia. Gli abiti, sparpagliati in terra da chi ha violato per due volte il casolare gettati nei sacchi della spazzatura e poi distrutti. Per farli sfuggire ad un’eventuale feticismo dell’orrore.

Per Amanda è toccato al padre, Curt Knox, entrare nella casa del delitto e riporre in una grande busta abiti, libri e arnesi da palestra della figlia in carcere. L’uomo si è portato via anche la valigia che la giovane americana aveva riposto sotto il letto; l’altra che conteneva la posateria, tra cui alcuni coltelli, era già stata rubata durante la seconda intrusione nel villino. Il resto è materiale sequestrato dagli investigatori. Svuotata completamente anche la sua stanza: entrando sulla sinistra c’è un armadio, le ante appoggiate dietro la porta, il letto, un comodino e una scrivania.

Restano gli oggetti delle coinquiline italiane che li riprenderanno nei prossimi giorni. Entrando in casa però ci si imbatte in un soggiorno ancora ‘sconvolto’ dalle intrusioni: la panca rotta, i cuscini del divano portati via e sullo scheletro c’è appoggoiato un pannello di legno con i proverbi e le frasi delle ragazze. Come "abbasso l’uomo pugnetta". Pezzi di vita quotidiana. Come un barattolo di caffè. In terra ancora qualche indumento e dei pezzi di carta. Nel corridoio che porta alle stanza di Amanda e Mez è rimasto lo stendino vuoto. C’erano i panni stesi. Non ci sono più. Noin c’è più l’orrore.
Erika Pontini, Enzo Beretta


[Quotidiano] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:02 am   Post subject:    

Quote:

L GIALLO DI MEREDITH
LA CASA TORNA ALLA PROPRIETARIA
LA POLIZIA TOGLIE I SIGILLI
E’ passato un anno e mezzo. Da allora ci sono stati un delitto atroce e due macabre intrusioni. Oggi la polizia toglierà i sigilli dal casolare di via della Pergola dove il primo novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher. Mantenere l’immobile sotto sequestro non è più utile al processo in corso ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito




Perugia, 27 aprile 2009 - E’ passato un anno e mezzo. Da allora ci sono stati un delitto atroce e due macabre intrusioni. Oggi la polizia toglierà i sigilli dal casolare di via della Pergola dove il primo novembre 2007 venne uccisa Meredith Kercher. Mantenere l’immobile sotto sequestro non è più utile al processo in corso ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito.

La restituzione formale delle chiavi avverrà alle 15. Personale della squadra mobile le riconsegnerà all’avvocato Letizia Magnini, legale della proprietaria, Adalia Tattanelli che preferisce non essere presente. Non ci saranno nemmeno Laura Mezzetti e Filomena Romanelli: probabilmente si accorderanno con l’ex affittuaria per riprendere i loro effetti personali in un secondo momento.

La stessa polizia invece metterà gli oggetti di Mez in alcuni scatoloni per poi riconsegnarli alla famiglia. Le cose di Amanda invece saranno restituite al padre Kurt che vuole essere presente. Alcune, come la valigia con i coltelli, sono state rubate nel corso dell’ultimo raid. Si chiuderà così il capitolo della scena del crimine dopo che anche la Corte d’assise di Perugia ha svolto un sopralluogo per rendersi conto di persona dei luoghi.

Il processo invece subirà uno stop fino all’8 maggio quando in aula riprenderanno a deporre i testimoni della polizia scientifica: in tutto sono circa una quindicina, compresa la dottoressa Patrizia Stefanoni. Si tratta della biologa che per conto della procura isolò il dna di Raffaele sul gancetto del reggiseno e quello di Amanda e Meredith sul coltello sequestrato a casa di Sollecito (oltre che i risultati biologici di Rudy Guede, già condannato a trent’anni).

La sua è la testimonianza più attesa. Per ore era già stata sentita davanti al gup Paolo Micheli ed è certo che gli avvocati degli imputati - Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova per Amanda e Giulia Bongiorno e Luca Maori per Sollecito - andranno all’attacco per minare i risultati ottenuti in laboratorio. Udienze anche il 22 e il 23 maggio. Terminato il filone della Scientifica i testimoni citati dai pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi sono quasi esauriti. Al termine potrebbe essere esaminata Amanda. A giugno invece è in programma l’audizione dei testi della parte civile: ci saranno i genitori di Mez, chiamati a deporre dall’avvocato Francesco Maresca.
Eri. P.


[Nazione] 27 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:03 am   Post subject:    

Quote:

28/04/2009 11:30 - LA PROPRIETARIA RIENTRA IN POSSESSO DEL CASOLARE
Omicidio Kercher: dissequestro della casa di via della Pergola
PERUGIA - Sono state restituite al legale della proprietaria, le chiavi dell'abitazione al numero 7 di via della Pergola, la casa dovela notte tra il primo e il due novembre venne uccisa la studentessa inglese Meredith Kercher. Dopo il provvedimento di dissequestro le chiavi sono state consegnate all'avvocato Letizia Magnini che, rappresenta come parte civile la pensionata proprietaria del casolare. Presente alla consegna oltre al personale della squadra mobile di Perugia, anche Curt Knox, padre di Amanda Knox, imputata insieme a Raffaele Sollecito per l'omicidio della Kercher. Il signor Knox è entrato nella casa per riprendere gli effetti personali della figlia. (FOTO DALLA RETE)
Amalia Coletta


[Notiziario] 28 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:03 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH, LA CASA DIVENTA UN MUSEO
Valentina Scriva

Torna l'orrore in via della pergola.
C'era una volta una casina molto carina in Via della Pergola a Perugia. Era una casa abitata da studentesse che studiavano e si divertivano parecchio. Una casa molto graziosa, con finestre in legno e un panorama che dava sulla vallata umbra. Ma nessuno poteva immaginare che ben presto la mano della morte sarebbe entrata in quella casa proprio la notte di halloween. Proprio due anni fa come tutti ricorderete, è stata uccisa una giovane ragazza inglese Meredith, studentessa a Perugia per l' Erasmus. Come in un film d'horror la ragazza è stata barbaramente trucidata e violentata durante la notte delle streghe, dopo una nottata trascorsa con gli amici di cui pensava di fidarsi.
Dopo la condanna a trent’anni di Rudi, un ragazzo di colore accusato dell'omicidio, la Corte sta esaminando la colpevolezza di Amanda e Raffaele Sollecito i due fidanzatini amici- nemici di Meredith che a quanto pare, secondo l'accusa, sono implicati nell'omicidio. Gli elementi dell' horror ci sono tutti: omicidio, sangue ovunque e i colpevoli. In più qualche mese fa qualcuno ha rotto i sigilli della polizia e si è intrufolato nella casa per celebrare forse messe nere. Ovviamente la gente di Perugia è molto seccata di questa situazione, la città sta perdendo credibilità e gli iscritti all'università, secondo alcune mie fonti, sono pure calate. C'è chi si approfitta dell'omicidio di Meredith, qualcuno ha scritto libri, altri praticano un turismo macabro sul luogo dell'orrore, mentre la proprietaria della casa ha deciso bene di renderla un museo dell'orrore facendo pagare l'ingresso ai possibili visitatori della casa. La signora Adalia Tattanelli Morrone pensionata residente a Roma, ha spiegato che ha deciso di renderla un museo perché ha perso troppi soldi d'affitto in questi mesi. Anche se pare che ieri sera abbia avuto un ripensamento. Ma i segni della tragedia sono stati ripuliti. Non c è più il sangue a terra, le impronte di sangue sul muro sono state imbiancate, restano solo nel soggiorno i segni delle due incursioni notturne da parte di vandali. Uno stendino rotto senza panni, un barattolo del caffè, una lavagnetta con su scritto i nomi delle ragazze e alcuni proverbi. Scene di ordinaria routine universitaria. Nella camera di Mez è rimasta solo la rete del materasso, (il materasso è stato rubato) un armadio senza ante, la scrivana bianca e un santino appeso al muro.
Nei prossimi giorni le coinquiline italiane entreranno per raccogliere i loro oggetti personali, mentre il padre di Amanda ha già raccolto tutto e pare che sia sparita una valigia ed alcuni coltelli.
Ma non basterà una mano di pittura o de mobili e materassi nuovi a cancellare l'orribile delitto di Via Della Pergola.


[Corriere Web] no date; accessed 05 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:04 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-04-27 20:16 Quadri Sollecito in mostra detenuti Imputato chiede che ricavato sia devoluto a gente Abruzzo

(ANSA)- PERUGIA, 27 APR - Ci saranno anche i quadri di Raffaele Sollecito tra quelli dei detenuti con i quali verra' allestita una mostra alla meta' di maggio. Le opere saranno poi vendute e il ricavato verra' devoluto in beneficenza. Il giovane accusato dell'omicidio di Meredith Kercher ha chiesto che per quanto lo riguarda i fondi siano destinati agli orfani dei detenuti e per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.

[ANSA] 27 April 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:05 am   Post subject:    

Quote:

PROCESSO MEREDITH: PM IN CRISI
COL PC, LO AIUTA RAFFAELE...



È ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto nel capoluogo umbro nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Entrambi gli imputati, che si proclamano innocenti, sono presenti in aula. Tra oggi e domani sono in programma le deposizioni di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri della polizia scientifica. Il primo a essere chiamato in aula è stato il sostituto commissario Maurizio Arnone che si è occupato degli accertamenti eseguiti sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del parcheggio antistante alla casa del delitto.
L'AIUTO DI RAFFAELE È stato proposto in aula anche grazie all'intervento tecnico di Raffaele Sollecito, laureato in informatica, il filmato relativo al secondo sopralluogo della polizia scientifica compiuto il 18 dicembre del 2007 nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. La visione delle immagini era stata chiesta dal pm Manuela Comodi in occasione della prima testimonianza di oggi. Il magistrato ha però incontrato alcune difficoltà nella riproduzione attraverso il pc. Per risolvere l'inconveniente è quindi intervenuto Sollecito e la sua difesa ha messo a disposizione un computer portatile con il quale è stato proposto in aula parte del filmato (è stato lo stesso imputato a curare la riproduzione in base alle indicazioni delle parti). Le immagini, tra l'altro, riguardano le operazioni con le quali il personale della scientifica aveva recuperato il frammento di reggiseno della vittima sul quale sono state trovate le tracce del Dna di Sollecito.


[Leggo] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:05 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-08 11:32 MEREDITH: RIPRESO PROCESSO, SOLLECITO-KNOX IN AULA


PERUGIA - E' ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto nel capoluogo umbro nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Entrambi gli imputati, che si proclamano innocenti, sono presenti in aula. Tra oggi e domani sono in programma le deposizioni di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri della polizia scientifica. Il primo a essere chiamato in aula è stato il sostituto commissario Maurizio Arnone che si è occupato degli accertamenti eseguiti sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del parcheggio antistante alla casa del delitto.

SOLLECITO AIUTA PM PER FILMATO SCIENTIFICA - E' stato proposto in aula anche grazie all'intervento tecnico di Raffaele Sollecito, laureato in informatica, il filmato relativo al secondo sopralluogo della polizia scientifica compiuto il 18 dicembre del 2007 nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. La visione delle immagini era stata chiesta dal pm Manuela Comodi in occasione della prima testimonianza di oggi. Il magistrato ha però incontrato alcune difficoltà nella riproduzione attraverso il pc. Per risolvere l'inconveniente è quindi intervenuto Sollecito e la sua difesa ha messo a disposizione un computer portatile con il quale è stato proposto in aula parte del filmato (é stato lo stesso imputato a curare la riproduzione in base alle indicazioni delle parti). Le immagini, tra l'altro, riguardano le operazioni con le quali il personale della scientifica aveva recuperato il frammento di reggiseno della vittima sul quale sono state trovate le tracce del Dna di Sollecito.









[ANSA] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:11 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: PROCESSO RIPRENDE CON TESTIMONIANZA SCIENTIFICA

AGI) - Perugia, 8 mag. - E' ripreso in aula con la testimonianza del sostituto commissario Maurizio Arnone, responsabile del laboratorio di videodocumentazione del servizio di polizia scientifica di Roma, il processo davanti alla corte d'Assise di Perugia che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.
Presenti in aula i due imputati seduti, come sempre, a pochi metri di distanza uno dall'altro e divisi dai propri avvocati.
Sono cinque, in tutto, gli esperti della polizia scientifica che saranno sentiti oggi in aula in relazione accertamenti svolti durante nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio della studentessa inglese.

[AGI] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:11 am   Post subject:    

Quote:

08/05/2009, ore 12:14
Processo Meredith: continua l'esame dei testimoni tecnici
di: Antonio Rispoli
Nuova udienza del processo per l'omicidio di Meredith Kerchner, la ragazza inglese uccisa a Perugia la notte tra ilprimo e il 2 novembre 2007. E continuano le testimonianze, previste per oggi e per domani, dei testimoni tecnici, cioè quei Carabinieri che si sono dedicati a raccogliere le prove e ad esaminarle in fase di indagine.
Gustoso siparietto, poi, durante l'udienza. Il Pubblico Ministero intendeva mostrare alcuni filmati ripresi nell'appartamento dell'omicidio, ma il computer non voleva funzionare bene. Allora ci ha pensato lo stesso imputato Raffaele Sollecito - presente insieme alla coimputata Amanda Knox - a prestare il proprio PC portatile e poi a fungere da tecnico, mostrando le parti dei filmati che il Pubblico Ministero indicava. Non deve essere stato difficile, visto che Sollecito ha appena preso la laurea in ingegneria informatica.


[Julie News] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:12 am   Post subject:    

Quote:

08/05/2009 10:42 - I CINQUE ESPERTI CHE HANNO ANALIZZATO LE PROVE
Meredith Kercher : in aula oggi testimonianza della polizia scentifica

PERUGIA – Nuova udienza del processo per l'omicidio di Meredith Kercher , che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Oggi saranno ascoltati in aula, cinque esperti della polizia scientifica, che illustreranno tutti gli accertamenti svolti nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio della studentessa inglese. Il primo a testimoniare sarà il sostituto commissario Maurizio Arnone, responsabile del laboratorio di video documentazione del servizio di polizia scientifica di Roma. Presenti in aula i due imputati.(Foto dalla rete)


[Notiziario] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:12 am   Post subject:    

Quote:

08/05/2009 12:09 - GRAZIE ALLA SUA LAUREA IN INFORMATICA
Raffaele Sollecito: risolve in aula un problema tecnico

PERUGIA - Oggi l'imputato Raffaele Sollecito, ha risolto un problema tecnico in aula aiutando così il pubblico ministero Manuela Como. A causa di un problema tecnico, infatti, l'accusa ha avuto inizialmente difficoltà a mostrare alla Corte il filmato relativo al sopralluogo svolto nella casa del delitto dagli esperti della polizia scientifica il 18 dicembre 2007. Quindi Sollecito, laureato in informatica,ha offerto il proprio aiuto che hanno consentito la visione delle immagini che riprendono gli esperti della polizia scientifica al lavoro, in tuta bianca, nel casolare di via della Pergola. E' stato mostrato in aula poi, anche il momento in cui venne repertato il gancetto del reggiseno di Meredith, dove una volta portato in laboratorio della scientifica, è stato isolato il dna di Raffaele Sollecito.
Amalia Coletta
aa

[Notiziario] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:14 am   Post subject:    

Quote:

Regioni - Umbria
________________________________________


I due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, sono in aula


Omicidio Meredith, processo riprende con testimonianza Polizia Scientifica

Oggi sono previste in tutto le testimonianze di cinque esperti
ultimo aggiornamento: 08 maggio, ore 11:58
Perugia, 8 mag. - (Adnkronos) - E' iniziata l'udienza davanti alla Corte d'Assise di Perugia del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa la notte tra il 1 e il 2 novembre 2007, nella sua casa di via della Pergola, a Perugia.

Viene sentito Maurizio Arnone, sostituto commissario, responsabile del laboratorio di video documentazione del servizio di Polizia Scientifica di Roma. Oggi sono previste in tutto le testimonianze di cinque esperti della Polizia Scientifica di Roma.

I due imputati per l'omicidio, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, sono in aula. Amanda indossa una maglietta bianca con dei ricami neri e una paio di jeans mentre Raffaele indossa un paio di pantaloni marroni.

[AND Kronos] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:15 am   Post subject:    

Quote:

Riprende il processo per l’omicidio di Meredith Kercher


È ripreso oggi a Perugia, davanti alla Corte d’Assise, il processo per l’omicidio di Meredith Kercher. I due imputati, il giovane pugliese Raffaele Sollecito e la ragazza americana Amanda Knox sono presenti in aula. Stamane è stato ascoltato Maurizio Arnone, il sostituto commissario, responsabile del laboratorio di video documentazione del servizio di Polizia Scientifica di Roma. Sono previste sempre per oggi le testimonianze di altri 5 esperti della Polizia Scientifica di Roma che hanno svolto degli accertamenti nell’inchiesta sulla morte della studentessa inglese, uccisa la notte del primo novembre 2008 nella sua abitazione in via della Pergola.
Imprevisto in aula quando Raffaele Sollecito, laureato in informatica, ha risolto il guasto tecnico del computer del pm, Manuela Comodi, che non riusciva a riprodurre un video. Le immagini in questione sono quelle del reperimento del gancetto del reggiseno di Meredith, dove sono state trovate delle tracce genetiche proprio del ragazzo pugliese imputato dell’omicidio. Secondo la tesi accusatoria il gancetto sarebbe stato strappato alla vittima quando era ancora viva. Verrà anche visionata la presunta arma del delitto: la punta di un coltello dove è stato trovato materiale genetico riconducibile alla ragazza inglese assieme a dei filmati registrati da un impianto di un parcheggio che si trova vicino al luogo del crimine.

Maria Quarato


[Bari Mia] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:15 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Udienza ripresa: Sollecito "informatico" aiuta Pm
di Apcom
Un video non parte, ci pensa allora il ragazzo pugliese
Perugia, 8 mag. (Apcom) - Da indagato per omicidio a consulente improvvisato di informatica per l'accusa e la difesa. La nuova udienza del processo Meredith si apre con una sorpresa: Raffaele Sollecito - in aula insieme all'altra indagata Amanda Knox - ha aiutato, con un computer della propria difesa, il Pm Manuela Comodi a riprodurre un video che non riusciva ad andare in onda. Sollecito, laurato informatica, vedendo queste difficoltà si è messo a disposizione delle autorità, eseguendo tutte le indicazioni che gli sono state fornite. Le immagine tra l'altro riguardano il reperimento nella casa di via della Pergola del frammento di gancetto di reggiseno dove sarebbero state trovate delle tracce genetiche riconducibili proprio a Sollecito. Per l'accusa i killer strapparono questo indumento alla vittima ancora in vita. L'udienza di oggi prevede cinque testimoni: tutti della polizia scientifica. Si analizzerà il gancetto del reggiseno, il presunto coltello arma del delitto - dove sulla punta è stato trovato materiale genetico di Meredith -, alcuni filmati registrati da un impianto di un parcheggio pubblico vicino a via della Pergola. Al momento i Pm Mignini e Comodi stanno ascoltando del sostituto commissario Maurizio Arnone, responsabile del laboratorio di videodocumentazione del servizio di polizia scientifica di Roma.


[Wall Street Italia] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:16 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: SOLLECITO IN AIUTO A PM PER MOSTRARE VIDEO IN AULA
(AGI) - Perugia, 8 mag. - Raffaele Sollecito in aiuto del pubblico ministero Manuela Comodi oggi in aula, per consentire la visione del filmato relativo al sopralluogo svolto nella casa del delitto dagli esperti della polizia scientifica il 18 dicembre 2007. A causa di un problema tecnico, infatti, l’accusa ha avuto inizialmente difficolta’ a mostrare il filmato alla Corte. Raffaele, quindi, laureato in informatica, si e’ offerto di aiutare il pm e, attraverso il computer della difesa, ha svolto le varie operazioni che hanno consentito la visione. In particolare le immagini riprendono gli esperti della polizia scientifica al lavoro, in tuta bianca, nel casolare di via della Pergola. Riproposte le immagini delle camera di Meredith con ancora il sangue presente sul pavimento e sul muro. In aula e’ stato mostrato anche il momento in cui viene repertato il gancetto del reggiseno della vittima dove nel laboratorio della scientifica e’ stato isolato il dna di Raffaele Sollecito. Le immagini sono state proiettate durante la testimonianza del sostituto commissario Maurizio Arnone, responsabile del laboratorio video-documentazione del servizio di polizia scientifica. (AGI)
Cli/Pg/Sic/Dma


[Informatics Today] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:16 am   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
Riprende oggi il processo
Attese le deposizioni della scientifica
E' ripreso stamani il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox davanti alla Corte d'Assise di Perugia. Entrambi gli imputati, che si proclamano innocenti, sono presenti in aula. Tra oggi e domani sono in programma le deposizioni di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri della polizia scientifica

Perugia, 8 maggio 2009 - E' ripreso stamani il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox davanti alla Corte d'Assise di Perugia. Entrambi gli imputati, che si proclamano innocenti, sono presenti in aula. Tra oggi e domani sono in programma le deposizioni di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri della polizia scientifica. Il primo a essere chiamato in aula è stato il sostituto commissario Maurizio Arnone che si è occupato degli accertamenti eseguiti sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del parcheggio antistante alla casa del delitto.

E' stato proposto in aula anche grazie all'intervento tecnico di Raffaele Sollecito, laureato in informatica, il filmato relativo al secondo sopralluogo della polizia scientifica compiuto il 18 dicembre del 2007 nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. La visione delle immagini era stata chiesta dal pm Manuela Comodi in occasione della prima testimonianza di oggi. Il magistrato ha però incontrato alcune difficoltà nella riproduzione attraverso il pc.

Per risolvere l'inconveniente è quindi intervenuto Sollecito e la sua difesa ha messo a disposizione un computer portatile con il quale è stato proposto in aula parte del filmato (è stato lo stesso imputato a curare la riproduzione in base alle indicazioni delle parti). Le immagini, tra l'altro, riguardano le operazioni con le quali il personale della scientifica aveva recuperato il frammento di reggiseno della vittima sul quale sono state trovate le tracce del Dna di Sollecito.



[Nazione] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:17 am   Post subject:    

Quote:

08 Maggio 2009 13:51 PERUGIA
Meredith/ Testimonianze congelate su richiesta delle difese
di Apcom
Avvocati vogliono prima esaminare video consegnato 7 giorni fa
Perugia, 8 mag. (Apcom) - Sono state al momento congelate le testimonianze dei cinque teste della polizia scientifica che secondo calendario si devono alternare oggi in aula. Motivo: la richiesta delle difese di Raffaele Sollecito e Amanda Knox di poter esaminare un filmato di quasi due ore della polizia, all'interno dell'abitazione, di via della Pergola. Il filmato è stato messo a disposizione soltanto una settimana fa. Da qui la richiesta di bloccare le testimonianze per acquisire elementi che potrebbero emergere dal filmato. I giudici sono in Camera di Consiglio per valutare la proposta delle difese degli indagati.


[Wall Street Italia] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:17 am   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
Nuovo filmato della polizia
ma niente rinvii delle testimonianze
Respinta dalla Corte di Assise di Perugia, guidata dal giudice Giancarlo Tommasei, la richiesta di rinviare le testimonianze ad altra data, come richiesto dai legali difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox dopo aver appreso che agli atti la polizia scientifica aveva consegnato da una settimana un filmato sull'acquisizione di prove nella casa degli orrori di via della Pergola, dalla durata di quasi due ore
Perugia, 8 maggio 2009 - Respinta dalla Corte di Assise di Perugia, guidata dal giudice Giancarlo Tommasei, la richiesta di rinviare le testimonianze di oggi ad altra data, come richiesto dai legali difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox dopo aver appreso che agli atti la polizia scientifica aveva consegnato da una settimana un filmato sull'acquisizione di prove nella casa degli orrori di via della Pergola e dalla durata di quasi due ore. La Corte però ha chiesto ai Pm di non fare domande sul filmato ai cinque testimoni che si alterneranno nella giornata di oggi.

E' stata rinviata invece a dopo il 20 maggio la deposizione della biologa Patrizia Stefanoni che doveva comparire domani davanti alla Corte per analizzare sul gancetto del reggiseno di Meredith. La decisione della Corte è arrivata dopo la richiesta avanzata dalla difesa di Sollecito di poter visionare, prima della testimonianza in aula dell'esperta, parte delle immagini relative al sopralluogo effettuato il 18 dicembre 2007 dalla Polizia scientifica all'interno del casolare di via della Pergola e depositate agli atti una settimana fa.

La dottoressa Stefanoni è chiamata a testimoniare su tutti gli accertamenti svolti, sulle modalità operative eseguite, sulle repertazioni, sugli accertamenti tecnici e sui risultati ottenuti. L'esperta è chiamata a riferire anche sull'eventuale possibilità di una contaminazione dei reperti sequestrati durante le fasi delle indagini. Ipotesi, quest'ultima, più volte sostenuta dalle difese.


[Nazione] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:20 am   Post subject:    

Quote:


Meredith, in aula confronto su immagini
sopralluogo e impronte nella casa
Sollecito aiuta il pm a trasmettere il filmato






PERUGIA (8 maggio) - Oggi e domani al centro del processo per la morte di Meredith Kercher ci sono le deposizione di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri. Nella mattinata in aula sono state proiettate le immagini girate dalla polizia scientifica il 18 dicembre 2007 nel casolare del delitto, immagini prodotte una settimana fa dalla scientifica. Nel pomeriggio hanno deposto gli esperti che hanno esaminato le impronte trovate nella casa.


Le impronte nella casa del delitto. Sono state 48 le impronte, 35 digitali e 13 palmari, identificate dalla polizia scientifica nella casa del delitto. Il sovrintendente Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, ha spiegato che cinque sono risultate del giovane pugliese, una della studentessa americana, 17 della vittima, una di Rudy Guede (già condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato) e il resto delle due italiane che abitavano nella casa e dell'allora fidanzato di Mez. L'impronta palmare dell'ivoriano sporca di sangue venne trovata sul cuscino accanto alla studentessa inglese. Nell'appartamento sono stati rintracciati 108 «frammenti papillari», 61 dei quali risultati «utili» per gli accertamenti avendo 16-17 punti per l'identificazione. Tredici le impronte non identificate, quattro delle quali nella camera dove venne compiuto l'omicidio (due su un calendario e altrettante sullo stipite della porta).

Respinta la richiesta di rinvio delle testimonianze. A chiederla erano stati gli avvocati difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox per avere il tempo di esaminare una parte del filmato del sopralluogo. Ma la Corte di Assise ha deciso per la prosecuzione del processo stabilendo comunque che i testi non possano essere sentiti su quanto riguarda quella parte del filmato. È stata rinviata invece a dopo il 20 maggio la deposizione della biologa Patrizia Stefanoni che doveva comparire domani davanti alla Corte.

Sollecito aiuta il pm. Durante la testimonianza di Maurizio Arnone, sostituto commissario responsabile del laboratorio di video documentazione del servizio di Polizia Scientifica di Roma, Sollecito, ha aiutato il pm Manuela Comodi nella proiezione dei filmati. Il pm non riusciva a proiettare e quindi è intervenuto Sollecito, laureato in informatica, che tramite il computer della difesa ha mostrato i filmati.
Le immagini mostrano gli esperti della scientifica al lavoro sui vari reperti e in particolare l'accusa si è soffermata sul rinvenimento del gancetto del reggiseno di Meredith dove era stato rilevato il dna di Sollecito.

[Messaggero] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:21 am   Post subject:    

Quote:

Si sono presentati anche Knox e Sollecito
Processo Meredith: depongono gli esperti della scientifica
In aula il commissario incaricato di visionare i video delle telecamere di sorveglianza


Perugia - Si è riaperto oggi il sipario sul processo per la morte di Meredith Kercher. In aula erano presenti Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Entrambi gli imputati sono accusati dell'omicidio della giovane studentessa americana. I due, presenti in aula anche quest'oggi, contiunuano a proclamare la loro innocenza.

I lavori si concluderanno domani. Nell'arco di questi due giorni saranno chiamati a deporre otto esperti dela polizia scientifica. La prima testimoniaza è stata quella di Maurizio Arnone. Si tratta di un sostituto commissario .

A lui è toccato il compito di visionare i video girati dalle telecamere di sorveglianza. Queste erano posizionate nel parcheggio vicino all'abitazione in cui Meredith fu uccisa

Anna Rita Chietera

8/5/2009


[Voce d’Italia] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:21 am   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
La deposizione della scientifica
Identificate 48 impronte nella casa
Dalla deposizione del sovrintendente Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, è emerso che sono state 48 le impronte, 35 digitali e 13 palmari, identificate dalla polizia scientifica nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher

Perugia, 8 maggio 2009 - Dalla deposizione del sovrintendente Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, è emerso che sono state 48 le impronte, 35 digitali e 13 palmari, identificate dalla polizia scientifica nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. L'investigatore ha spiegato che cinque sono risultate del giovane pugliese Raffaele Sollecito, una della studentessa americana, Amanda Knox, 17 della vittima, una di Rudy Guede (già condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato) e il resto delle due italiane che abitavano nella casa e dell'allora fidanzato di Mez.

In particolare l'impronta palmare dell'ivoriano, sporca di sangue, venne trovata sul cuscino accanto alla studentessa inglese. Nell'appartamento - ha riferito ancora il sovrintendente Privitera - sono stati rintracciati 108 di quelli che sono stati definiti 'frammenti papillari', 61 dei quali risultati 'utili' per gli accertamenti avendo 16-17 punti per l'identificazione.

Tredici le impronte non identificate, quattro delle quali nella camera dove venne compiuto l'omicidio (due su un calendario e altrettante sullo stipite della porta). Nel pomeriggio l'udienza è stata interamente dedicata alla deposizione di tre esperti della polizia scientifica che hanno esaminato le impronte. Al termine della loro testimonianza il processo è stato rinviato a domani mattina, alle 9.


[Nazione] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:21 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Udienza su impronte di scarpa nel luogo del delitto
di Apcom
Due itestimoni della scientifica chiamati: Rinaldi e Beemia
Perugia, 9 mag. (Apcom) - Seconda udienza consecutiva per il caso Meredith che vede alla sbarra gli imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox presenti anche oggi in aula a Perugia. I Pm Mignini e Comodi stanno ascoltando i funzionari della scientifica Luciano Rinaldi e l'ispettore Piero Boemia. Due soli testimoni per capire come si sono svolte le indagini e come sono stati catalogati e studiati i reperti, le tracce e le impronte riconducibili ai due indagati. In particolare sulle impronte di scarpe in via della Pergola. Tra gli argomenti al momento trattati: l'impronta di scarpa che fu prima assegnata a Sollecito e poi grazie ad uno studio su un certo modello di calzature venne definitivamente attribuita a Rudy Guede. Per gli uomini della scientifica è impossibile che i reperti siano in qualche modo stati 'contagiati': il lavoro infatti sarebbe stato fatto seguendo tutte le regole e le procedure previste.


[Wall Street Italia] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:22 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: SCIENTIFICA, 48 IMPRONTE IDENTIFICATE IN CASA DELITTO

(AGI) - Perugia, 8 mag. - Sono 108 i frammenti papillari rilevati dalla polizia scientifica nel casolare di Via della Pergola nel corso dei sopralluoghi svolti dopo l'omicidio di Meredith Kercher. Sessantuno sono stati ritenuti utili per un confronto e 48 di questi sono stati attribuiti. Tredici quelli non identificati. E' quanto ha spiegato il sovrintendente capo Giuseppe Privitera, della Sezione Identita' Giudiziarie del Servizio di polizia scientifica, durante la sua testimonianza di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia nell'ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Privitera ha spiegato che delle 48 impronte attribuite, 35 sono digitali e 13 palmari. Cinque sono state attribuite a Raffaele Sollecito, una ad Amanda Knox, una all'ivoriano Rudy Hermann Guede (gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato per il delitto di Meredith Kercher ndr) e 17 alla vittima. Le restanti sono state attribuite alle due coinquiline italiane che dividevano l'appartamento con Mez e Amanda e al fidanzato di Meredith. Delle 13 impronte non identificate, quattro sono state rilevate dalla polizia scientifica all'interno della camera della vittima:due su un calendario e due sulla porta, lato serratura. Sempre in relazione agli accertamenti svolti sulle impronte repertate nella casa del delitto, sono stati sentiti in aula il sovrintendente Cesare Iacuitto e l'assistente Marco Perla, della Sezione Identita' Giudiziarie del Servizio di Polizia Scientifica. L'udienza si e' quindi chiusa e riprendera' in aula domani mattina, quando e' prevista la testimonianza di altri due esperti della Scientifica.

[AGI] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:24 am   Post subject:    

Quote:

Meredith, pm: in casa orme di scarpe
di Rudy e dei piedi di Amanda e Raffaele




PERUGIA (9 maggio) - Era di una scarpa di Rudy Guede, l'ivoriano già condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, l'impronta sporca di sangue trovata accanto al corpo della studentessa inglese. A dirlo è stato stamani Lorenzo Rinaldi, direttore della sezione identità giudiziaria della polizia scientifica, deponendo davanti alla Corte d'assise di Perugia come consulente tecnico del pm. Ai giudici ha anche riferito che nella casa del delitto sono state rilevate orme di piedi nudi attribuite a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox.

L'impronta di scarpa venne attribuita inizialmente da un altro esperto a Raffaele Sollecito. Oggi il dottor Rinaldi ha spiegato che in base agli esami da lui eseguiti, la traccia trovata accanto al cadavere aveva caratteristiche non compatibili con la suola delle calzature del giovane. L'esperto ha quindi riferito di avere operato un confronto tra la traccia trovata nella camera dove avvenne il delitto e un paio di scarpe dello stesso modello e marca del quale era stata trovata una scatola, vuota, nella casa di Guede, utilizzando anche impronte rilevate nel bagno della stessa abitazione. Rinaldi ha parlato di «assoluta e piena compatibilità» con le calzature dell'ivoriano, che ha ammesso la sua presenza nella casa proclamandosi comunque estraneo all'omicidio. Un'altra impronta di scarpa di Guede è stata inoltre individuata sulla federa del cuscino posto sotto al corpo della studentessa inglese.

Impronte di Amanda e Raffaele. Rinaldi ha poi spiegato che in base agli esami eseguiti, un'orma sporca di sangue lasciata da un piede nudo su un tappetino di uno dei bagni della casa del delitto è stata attribuita a Sollecito. Un'altra del giovane è stata individuata nel corridoio insieme a una della Knox e un'altra della studentessa americana nella sua camera. Tracce, queste ultime, evidenziate tutte utilizzando il Luminol. Per tutte le impronte gli esperti della scientifica si sono espressi in termini di «probabile identità».

Difesa Sollecito. La trascrizione integrale di tutte le intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite nei confronti dei familiari di Raffaele Sollecito, a eccezione di quelle tra il padre, medico, e i suoi pazienti o colleghi, è stata chiesta stamani dai difensori del giovane nel corso del processo per l'omicidio di Meredith Kercher in corso davanti alla Corte d'assise di Perugia.

[Messaggero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:25 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: RIPRESO PROCESSO IN AULA

(AGI) - Perugia, 9 mag. - E' ripreso stamattina a palazzo di giustizia a Perugia il processo davanti alla corte d'assise che vede imputati Amanda Cnox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Prevista per questa mattina la testimonianza in aula dell'ispettore capo Pietro Boemia della sezione identita' giudiziaria-dattiloscopia del servizio di polizia scientifica e del direttore della sezione identita' giudiziaria del servizio di polizia scientifica Lorenzo Rinaldi. Entrambi saranno sentiti sugli accertamenti svolti e sulle impronte plantari.

[AGI] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:25 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH / IL PROCESSO
In aula è il giorno della scientifica
L'impronta insanguinata è di Guede
Dentro la villetta dove avvenne il delitto identificate 48 impronte: quella sul cuscino della camera da letto appartiene all'ivoriano già condannato a 30 anni. Ma in casa ci sono tracce evidenti anche di Amanda Knox e Raffaele Sollecito



Perugia, 8 maggio 2009 –
L’impronta palmare sporca di sangue ritrovata dalla polizia scientifica sul cuscino della camera di Meredith Kercher appartiene a Rudy Guede, già condannato a 30 anni di galera nel procedimento abbreviato chiesto dallo stesso imputato. L’identificazione è emersa in aula durante l’interrogatorio degli esperti della polizia scientifica.

In totale, le impronte ritrovate nel luogo del delitto dai tecnici sono 48. Secondo Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, le impronte apparterrebbero una alla studentessa americana, 17 a Meredith Kercher, una a Rudy Guede, 5 al ragazzo pugliese e il resto alle due italiane che abitavano nella casa di via della Pergola. Nell'appartamento ci sono anche tredici impronte senza identificazione.

La Corte di Assise di Perugia, oggi, aveva respinto la richiesta di rinviare le testimonianze presentata dai legali difensori di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Rinviata, invece, la deposizione della biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria addetto della Sezione indagini di genetica forense del servizio di Polizia scientifica, che era prevista per domani.

La decisione della Corte è arrivata dopo la richiesta avanzata dalla difesa di Sollecito di poter visionare, prima della testimonianza in aula dell’esperta, parte delle immagini relative al sopralluogo effettuato il 18 dicembre 2007 dalla Polizia scientifica all’interno del casolare di via della Pergola e depositate agli atti una settimana fa.

La dottoressa Stefanoni è chiamata a testimoniare su tutti gli accertamenti svolti, sulle modalità operative eseguite, sulle repertazioni, sugli accertamenti tecnici e sui risultati ottenuti. L’esperta è chiamata a riferire anche sull’eventuale possibilità di una contaminazione dei reperti sequestrati durante le fasi delle indagini. Ipotesi, quest’ultima, più volte sostenuta dalle difese.


[Quotidiano] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:26 am   Post subject:    

Quote:

08-05-2009 MEREDITH: RIPRENDE IL PROCESSO, SOLLECITO AIUTA PM SU FILE VIDEO
(ASCA) - Perugia, 8 mag - Il processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher e' ripreso oggi con la testimonianza del responsabile del laboratorio di video-documentazione del servizio di polizia scientifica di Roma ed il Pm Manuela Comodi, nel trovare difficolta' ad aprire un file video ha visto operare l'imputato Raffaele Sollecito, laureato in informatica durante la carcerazione, che ha risolto il problema, permettendo dal suo computer portatile la visione.

Sollecito e Amanda Knox hanno partecipato all'udienza che tra oggi e domani prevede otto testi, tra cui la biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni (della sezione indagini di genetica forense della direzione centrale anticrimine di Roma) che deporra' invece il 20 maggio prossimo, avendo la Corte (presidente Giancarlo Massei) accolto la richiesta di rinvio della testimonianza per dar modo alle difese di visionare il filmato del sopralluogo della polizia scientifica, che ha una durata di 1 ora e 34 minuti.

L'udienza di stamane era iniziata con la testimonianza di Maurizio Annone, del servizio di polizia scientifica di Roma; nell'apertura dei file e' stato chiesto ed accolto ''l'aiuto'' del Sollecito poiche' il teste voleva proiettare immagini realizzate nel corso del sopraluogo del 18 dicembre 2007, con particolari riguardanti il ritrovamento del Dna di Sollecito sul gancetto del reggiseno di Mez, cosa che per la difesa del giovane di Giovinazzo (avv. Buongiorno e Maori) potrebbe essere li' solo per ''contaminazione''.

Quindi la Corte ha disposto il rinvio della testimonianza della Stefanoni al 20 maggio prossimo. red/sam/alf
(Asca)


[ASCA] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:26 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/ Consulente: impronta scarpa insaguinata è di Rudy Guede
di Apcom
La traccia era stata erroneamente attribuita a Sollecito
Perugia, 9 mag. (Apcom) - Dopo l'impronta della mano sporca di sangue trovata sul cuscino, per la scientifica anche l'impronta di scarpa, insaguinata, accanto al letto di Meredith appartiene a Rudy Guede, già condannato a 30 anni per l'omicidio della ragazza inglese. L'analisi definitiva è stata fornita stamani dai Pm Mignini e Comodi da Lorenzo Rinaldi, direttore della sezione identita' giudiziaria della polizia scientifica, testimone consulente dell'accusa. Inizialmente l'impronta della scarpa era stata attribuita a Raffaele Sollecito, poi dopo una serie di comparazioni anche con le scarpe sequestrate nelle rispettive case di Sollecito e Guede si è potuto risalire al proprietario dell'impronta. Ad incastrare Guede è bastata una scatola vuota di un modello di calzatura. Rinaldi, il consulente dell'accusa, ha precisato che all'interno dell'abitazione sono state trovare anche impronte di piedi scalzi27092008-MOC8 PERUGIA 27/09/2008 - UDIENZA PRELIMINARE OMICIDIO MEREDITH KERCHER - NELLA FOTO RUDY GUEDE - FOTO SETTONCE/INFOPHOTO di Amanda e Raffaele


[Wall Street Italia] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:27 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: L'UDIENZA SI E' CHIUSA CON GLI ESPERTI DELLA SCIENTIFICA
Perugia, 8 mag. (Adnkronos) - Si e' conclusa con le testimonianze in aula degli esperti della polizia scientifica che hanno svolto gli accertamenti sulle impronte rinvenute nel casolare di Via della Pergola, l'udienza di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Presenti in aula i due imputati, Amanda Knox e Raffele Sollecito. Ad essere sentiti sulle impronte il sovrintendente capo Giuseppe Privitera, della Sezione Identita' Giudiziarie del Servizio di polizia scientifica, il sovrintendente Cesare Iacuitto e l'assistente Marco Perla. Gli esperti hanno spiegato che sono stati 108 i frammenti papillari rinvenuti nella casa del delitto: 61 ritenuti utili per un confronto e 48 di questi attribuiti. Tredici i frammenti che non sono stati attribuiti, tra cui 4 nella stanza di Mez: due su un calendario e due sulla porta della stanza. Delle 48 impronte attribuite 35 sono digitali e 13 palmari. Cinque sono state identificate come appartenenti a Raffaele Sollecito, una ad Amanda Knox, una a Rudy Guede e 17 a Meredith. Le altre sono state attribuite alle due ragazze italiane che dividevano l'appartamento con Meredith e Amanda e al fidanzato della vittima.
(Fam/Ct/Adnkronos)
venerdì, 8 maggio 2009


[Riformista] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:27 am   Post subject:    

Quote:

Meredith, in aula gli esperti della polizia scientifica


E’ ripreso oggi a Perugia il processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher. In aula tra stamane e domani sono previste le deposizioni di ben 8 esperti della polizia scientifica citati dall’accusa come testimoni. C’è stato un fuori programma quando uno degli imputati, Raffaelle Sollecito ha risolto un guasto del computer del pm. Il giovane pugliese, laureato in ingegneria informatica ha permesso così di proiettare le immagini che mostravano gli esperti scientifici della polizia al lavoro su vari reperti, in particolare sul gancetto del reggiseno della vittima dove sono state ritrovate delle tracce genetiche riconducibili proprio a Sollecito.

E’ stata respinta la richiesta dei difensori dei 2 imputati di rinvio delle testimonianze. I legali del pugliese e dell’americana Knox volevano avere del tempo per visionare una parte del filmato del sopralluogo, proiettato stamane in aula e girato dalla scientifica il 18 dicembre 2007 nella casa del delitto. Ma la Corte d’Assise ha deciso di proseguire il processo, stabilendo che i testi non potranno essere ascoltati su quella parte del video. Nel pomeriggio hanno deposto anche gli esperti che hanno esaminato le impronte dell’abitazione di via della Pergola dove la notte del primo novembre 2007 fu uccisa Meredith.

In tutto sono state ritrovate ben 48 impronte, di cui 35 digitali e 13 palmari che la polizia ha identificato. Il sovrintendente Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, ha spiegato che cinque sono risultate del giovane pugliese, una della studentessa americana, 17 della vittima, una di Rudy Guede condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato e le altre delle due italiane che abitavano nella casa e dell'allora fidanzato di Mez. Tredici, invece, le impronte non identificate, quattro delle quali nella camera dove venne compiuto l'omicidio (due su un calendario e altrettante sullo stipite della porta).

Maria Quarato


[Bari Mia] no date
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:28 am   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia, la polizia scientifica al processo: tracce di DNA di Amanda sul coltello che ha ucciso Meredith Kercher
pubblicato: venerdì 08 maggio 2009 da Renato Marino in: Delitto di Perugia

È ripreso il processo per il delitto di Meredith Kercher davanti alla corte d’ Assise di Perugia. Nell’udienza di oggi la polizia scientifica ha esposto i risultati del proprio lavoro. Sulla lama del coltello che si pensa sia stato usato per accoltellare alla gola Meredith, trovato in casa di Raffaele diversi giorni dopo il delitto, è stato rilevato il DNA della studentessa inglese. Sul manico della presunta arma del delitto, un coltellaccio da cucina di 30 centimetri, c’è invece il DNA di Amanda.
Inoltre altre tracce di DNA della 21enne americana sono state trovate mischiate al sangue di Meredith rinvenuto sotto il lavabo del bagno e nella doccia della casa di via della Pergola. Per quanto riguarda Sollecito, in aula è stata ribadita la presenza del suo DNA, così come di quello del già condannato Rudy Guede, sul reggiseno della vittima.
Patrizia Stefanoni - esperta di genetica forense della polizia scientifica - ha replicato fermamente alle tesi difensive che parlano di contaminazione del materiale biologico refertato, descrivendo minuziosamente come e quando i reperti sono stati prelevati e analizzati. La guerra della perizie entra ora nel vivo, il processo non finirà prima di ottobre.
Via | The Sun


[CrimeBlog] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:28 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/Legale Sollecito:Intercettazioni su familiari irregolari
di Apcom
L'avvocato chiede la trascrizione integrale delle comunicazioni
Perugia, 9 mag. (Apcom) - "Gli inquirenti hanno fatto delle interferenze illegali nella famiglia Sollecito attraverso alcune intercettazioni mirate": lo ha ribadito in aula l'avvocato di Sollecito Luca Maori chiedendo la trascrizione integrale di tutte le intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite nei confronti dei familiari dell'indagato, fatta eccezione di quelle tra il padre, medico, e i suoi pazienti o colleghi.


[Wall Street Italia] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:29 am   Post subject:    

Quote:

09/05/2009 14:03:45
DELITTO MEREDITH: IMPRONTE PALMARI ATTRIBUIBILI A RAFFAELE E AMANDA
Oggi in aula era presente il padre della Knox
Servizio di Emanuela Garulli

Emergnono indizi importanti dalle testimonianze della polizia scientifica nel corso del processo per l'Omicidio di Meredith Kercher. Nell'udienza di questa mattina Lorenzo Rinaldista ha illustrato alcune prove sul ritrovamento di impronte palmari attribuibili a Raffaele Sollecito e Amanda Knox evidenziate con il Luminol. La difesa del ragazzo ha chiesto la trascrizione integrale di tutte le intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite nei confronti dei familiari di Sollecito per dimostrare che ci sarebbero state palesi ed evidenti interferenze da parte degli inquirenti. In aula c'era anche il papà di Amanda. La battaglia giuridica continua e sono ancora attesi dei passaggi chiave tra cui la deposizione di Amanda in programma i primi di giugno e poi quella dei genitori di Meredith. I tempi potrebbero allungrasi di fronte alla richiesta di una superperizia.

[LA7] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:29 am   Post subject:    

Quote:

Questa mattina in aula gli esperti della scientifica
Meredith, per l'accusa le impronte sono di Amanda e Raffaele
Vota:
Votata: 0volte,
Indice di gradimento: n.c.
Attribuibile a Sollecito un'orma sporca di sangue trovata sul tappetino del bagno, cosi' come una in corridoio. L'americana avrebbe lasciato tracce in corridoio e nella sua stanza.

E' ripreso stamattina nel tribunale di Perugia il processo davanti alla corte d'assise che vede imputati Amanda Cnox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Questa mattina in aula hanno deposto i consulenti tecnici dell'accusa, Pietro Boemia e Lorenzo Rinaldi, rispettivamente ispettore capo e direttore della sezione identità giudiziaria della polizia scientifica. Entrambi sono stati sentiti sulle impronte di scarpe rinvenute nella villetta di via della Pergola.
Secondo Rinaldi, l'orma ritrovata accanto al corpo della studentessa inglese apparteneva a Rudy Hermann Guede, l'ivoriano già condannato con rito abbreviato a trent'anni di carcere. Ai giudici Rinaldi ha anche riferito che nella casa del delitto sono state rilevate orme di piedi nudi attribuite dalla scientifica a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox.
L'impronta di scarpa accanto alla vittima venne attribuita inizialmente da un altro esperto a Raffaele Sollecito. Anche secondo il dottor Rinaldi, la traccia trovata aveva compatibili con le calzature del giovane pugliese. In seguito, l'esperto della scientifica ha eseguito un confronto con altre scarpe, dello stesso modello e numero di quelle di Guede (dettagli a cui è risalito attraverso una scatola per scarpe vuota trovata in casa dell'ivoriano), e di aver riscontrato "piena e assoluta compatibilità".
Un'altra impronta della scarpa di Guede è stata inoltre individuata sulla federa del cuscino posto sotto al corpo della studentessa inglese. Rinaldi ha poi spiegato gli esami hanno portato ad attribuire a Raffaele Sollecito un'orma sporca lasciata da un piede nudo sporco di sangue sul tappetino di uno dei bagni della casa del delitto. Un'altra, attribuita sempre al giovane pugliese, è stata individuata nel corridoio insieme a una della Knox. Orme della studentessa americana sono state rilevate anche nella sua camera. Tutte queste tracce, lasciate da piedi sporchi di sangue sono state evidenziate grazie al Luminol. Per tutte le impronte gli esperti della scientifica si sono espressi in termini di "probabile identità".


[RAI] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:30 am   Post subject:    

Quote:

Venerdì 08 maggio 2009 20.30
Meredith, identificate 48 impronte
Sollecito aiuta il pm con il computer

Sono state 48 le impronte, 35 digitali e 13 palmari, identificate dalla polizia scientifica nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. Contaminazione "accidentale" della scena dell'omicidio emersa dalle deposizioni.
E' ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto nel capoluogo umbro nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Entrambi gli imputati, che si proclamano innocenti, erano presenti in aula. Tra oggi e domani avverranno le deposizioni di otto esperti della polizia scientifica citati come testimoni dai pubblici ministeri della polizia scientifica. Il primo a essere chiamato in aula è stato il sostituto commissario Maurizio Arnone che si è occupato degli accertamenti eseguiti sulle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza del parcheggio antistante alla casa del delitto.
SOLLECITO IN AIUTO DEL PM. E' stato proposto in aula anche grazie all'intervento tecnico di Raffaele Sollecito, laureato in informatica, il filmato relativo al secondo sopralluogo della polizia scientifica compiuto il 18 dicembre del 2007 nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. La visione delle immagini era stata chiesta dal pm Manuela Comodi in occasione della prima testimonianza di oggi. Il magistrato ha però incontrato alcune difficoltà nella riproduzione attraverso il pc. Per risolvere l'inconveniente è quindi intervenuto Sollecito e la sua difesa ha messo a disposizione un computer portatile con il quale è stato proposto in aula parte del filmato (è stato lo stesso imputato a curare la riproduzione in base alle indicazioni delle parti). Le immagini, tra l'altro, riguardano le operazioni con le quali il personale della scientifica aveva recuperato il frammento di reggiseno della vittima sul quale sono state trovate le tracce del Dna di Sollecito.
LA RICHIESTA DI RINVIO DELLE DEPOSIZIONI. Il rinvio delle testimonianze previste oggi davanti alla Corte di Assise di Perugia nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher è stato chiesto dalle difese dei due imputati per poter esaminare una parte del filmato della polizia scientifica prodotto una settimana fà. In particolare la richiesta riguarda le immagini relative al sopralluogo compiuto dalla polizia scientifica nella casa del delitto il 18 dicembre del 2007. Si tratta di un filmato di un'ora e trentaquattro minuti che i difensori di Raffaele Sollecito, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, hanno chiesto di poter visionare prima di proseguire nell'esame dei testimoni. Un'istanza alla quale si è associato anche l'avvocato Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda Knox.
LA CORTE HA DETTO NO ALLE RICHIESTE DELLE DIFESE. La Corte d'assise ha stabilito che i testi non possano essere sentiti su quanto riguarda l'ultima parte del filmato prodotto dalla polizia scientifica, ma che le testimonianze non vengano rinviate. E' stata rinviata invece a dopo il 20 maggio la deposizione della biologa Patrizia Stefanoni che doveva comparire domani davanti alla Corte.
IDENTIFICATE 48 IMPRONTE NELLA CASA DEL DELITTO. Sono state 48 le impronte, 35 digitali e 13 palmari, identificate dalla polizia scientifica nella casa dove venne uccisa Meredith Kercher. E' quanto emerso dalla deposizione, oggi pomeriggio, del sovrintendente Giuseppe Privitera, della sezione identità giudiziaria, davanti alla Corte d'assise di Perugia che processa Raffaele Sollecito e Amanda Knox. L'investigatore ha spiegato che cinque sono risultate del giovane pugliese, una della studentessa americana, 17 della vittima, una di Rudy Guede (già condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato) e il resto delle due italiane che abitavano nella casa e dell'allora fidanzato di Mez. In particolare l'impronta palmare dell'ivoriano, sporca di sangue, venne trovata sul cuscino accanto alla studentessa inglese. Nell'appartamento - ha riferito ancora il sovrintendente Privitera - sono stati rintracciati 108 di quelli che sono stati definiti "frammenti papillari", 61 dei quali risultati "utili" per gli accertamenti avendo 16-17 punti per l'identificazione. Tredici le impronte non identificate, quattro delle quali nella camera dove venne compiuto l'omicidio (due su un calendario e altrettante sullo stipite della porta). Nel pomeriggio l'udienza è stata interamente dedicata alla deposizione di tre esperti della polizia scientifica che hanno esaminato le impronte. Al termine della loro testimonianza il processo è stato rinviato a domani mattina, alle 9.
IL LEGALE DEI KERCHER, ACCERTAMENTI CRISTALLINI. Ha parlato di "giornata favorevole all'accusa" l'avvocato Francesco Maresca, che insieme a Serena Perna rappresenta come parte civile la famiglia di Meredith Kercher, al termine dell'udienza di oggi. "Quanto emerso - ha detto il legale - ha testimoniato come, a differenza di ciò che è stato ripetuto in tutti questi mesi, la scientifica ha seguito un protocollo con divisione netta dei ruoli. Facendo sì che ogni gruppo svolgesse i propri accertamenti in modo assolutamente genuino e cristallino. Anche oggi, seppure nella ripetitività degli accertamenti, è emerso che il lavoro è stato fatto in modo assolutamente egregio. L'ipotesi della contaminazione va provata. A oggi non c' è prova che ci sia stata". Secondo l'avvocato Maresca le impronte rilevate nella casa del delitto testimoniano "che c' è stato movimento soprattutto nel corridoio tra la stanza di Meredith e il bagno piccolo".
PER LA DIFESA DI SOLLECITO E' STATA PROVATA LA CONTAMINAZIONE DELLA SCENA DEL CRIMINE. E' emersa la prova di una contaminazione "accidentale" della scena dell'omicidio dalle deposizioni che hanno caratterizzato l'udienza di oggi del processo ad Amanda Knox e a Raffale Sollecito: a sostenerlo sono stati i difensori del giovane pugliese, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori al termine della giornata. Secondo la Bongiorno dalla visione in aula dei video della polizia scientifica ha provato che "nella stanza del delitto c'è stato un via vai di persone". Riferendosi al gancetto di reggiseno della vittima sul quale sono state trovate tracce del Dna di Sollecito, il legale ha rilevato che "la prova regina individuata per la prima volta il 2 novembre viene repertata 46 giorno dopo sotto a un tappetino macchiato di sangue". "Non abbiamo tesi di complotti o attività dolose - ha proseguito - ma la certezza che Raffaele è andato in carcere per un'impronta di scarpa che poi ci è stato detto appartenere a Rudy Guede. Poi, mentre era detenuto, è arrivato questo gancetto che per altro ha una traccia commista e con pochissimo Dna". Riguardo all'intervento di Sollecito per la visione di un filmato proposto dall'accusa e relativo al lavoro della scientifica, l'avvocato Bongiorno ha sottolineato che "Raffaele vuole collaborare in qualsiasi modo per fare emergere gli elementi a suo favore e se vedendo il dvd si riesce a ricostruire bene la scena del delitto è chiaro che è solo nostro interesse cercare di accelerare le procedure".


[Unione Sarda] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:31 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: ESPERTI SCIENTIFICA RIFERISCONO SU IMPRONTE IN CASA DELITTO

Perugia, 9 mag. - (Adnkronos) - E' ripreso il processo davanti alla corte d'assise di Perugia per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, presenti oggi in aula. Nel corso dell'udienza sono stati chiamati a testimoniare due esperti della polizia scientifica, consulenti del pm, Lorenzo Rinaldi e Piero Boemia.
La testimonianza di Rinaldi si e' concentrata soprattutto sulle impronte rinvenute nella casa del delitto. In particolare, Rinaldi ha riferito che l'impronta di scarpa accanto al corpo di Meredith, inizialmente attribuita a Raffaele Sollecito, apparteneva a Rudy Guede, secondo quanto emerso dagli esami da lui eseguiti. Un'altra impronta di scarpa di Guede e' stata trovata sul cuscino vicino al cadavere.
Sono invece attribuite a Raffaele Sollecito, secondo quanto ha spiegato Rinaldi, altre orme di piedi nudi nel bagno e nel corridoio dell'abitazione di via della Pergola.


[Libero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:31 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: CORTE ACCOGLIE RICHIESTE DIFESA SOLLECITO SU INTERCETTAZIONI

Perugia, 9 mag. - (Adnkronos) - La difesa di Raffaele Sollecito, uno degli imputati nel processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, ha chiesto, durante l'udienza in corso davanti alla corte d'assise di Perugia, la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali nei confronti dei familiari del loro assistito e l'acquisizione agli atti del processo dei brogliacci della polizia giudiziaria. La richiesta e' stata accolta dalla corte d'assise.
Secondo l'avvocato Luca Maori, la trascrizione integrale delle intercettazioni e' necessaria perche' "occorre avere una visione generale dei colloqui dei familiari". Riguardo ai brogliacci della polizia giudiziaria, ha sostenuto Maori, appare una "evidente e palese interferenza da parte degli inquirenti". Interferenze che il legale ha definito "illecite e illegittime".


[Libero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 1:31 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH / IL PROCESSO
Legali Sollecito: "Trascrivere le intercettazioni"
Scientifica: "Impronte degli imputati nella casa"
La trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali è quanto chiede il legale di Sollecito. La polizia scientifica ha testimoniato i risultati degli accertamenti svolti nel casolare di Via della Pergola

Perugia, 9 maggio 2009 - È ripreso stamattina a palazzo di giustizia a Perugia il processo davanti alla corte d’assise che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.


DIFESA DI SOLLECITO: "TRASCRIVERE LE INTERCETTAZIONI DEI FAMILIARI DI RAFFAELE"

La trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali svolte nei confronti dei familiari di Raffaele Sollecito e l’acquisizione agli atti del processo dei brogliacci della polizia giudiziaria a queste allegate, è stata chiesta questa mattina dalla difesa dello studente di Giovinazzo. Richiesta accolta dalla Corte d’Assise di Perugia nell’ambito del prrocesso che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. In particolare i legali del ragazzo hanno chiesto la trascrizione integrale di tutte le utenze intercettate ai familiari di Sollecito, tranne di quelle relative a conversazioni di lavoro tra il padre di Raffaele e colleghi e pazienti.
"Riteniamo doveroso e legittimo - ha spiegato in aula l’avvocaato Luca Maori - porre in questo processo tutto alla luce del sole. La famiglia di Sollecito, da quando Raffele è stato arrestato, sta cercando di aiutarlo in tutti i modi". Per la difesa di Sollecito la trascrizione integrale delle intercettazioni è necessaria poichè "non è possibile estrapolare solo parte delle conversazioni ma occorre avere una visione generale dei colloqui dei familiari". La difesa ha quindi chiesto l’acquisizione dei brogliacci della polizia giudiziaria allegati alle intercettazioni stesse. Appunti nei quali, secondo l’avvocato Maori, appare una"evidente e palese interferenza da parte degli inquiirenti".
Interferenze definite dal legale "illecite e illegittime". In aula l’avvocato di Raffaele Sollecito ha letto alcune delle annotazioni presenti nei brogliacci della polizia. Riferito a un colloquio tra l’attuale moglie del padre di Raffaele e un’altra parente, "emergono commenti - ha detto Maori - del tipo "fanno le stronze come al solito" o "sono sempre due vipere, vogliono fare i comunicati stampà"’. In relazione, invece, ad una conversazione telefonica intercettata sull’utenza dello zio di Sollecito, sul brogliaccio, secondo l’avvocato Maori, appare il commento "ridano, ridano, ride bene chi ride ultimo".


SCIENTIFICA: "LE IMPRONTE DEGLI IMPUTATI SONO NELLA CASA DEL DELITTO"

I risultati sugli accertamenti svolti in relazione alle impronte di scarpe e di piedi rilevate nel casolare di Via della Pergola, dove la notte tra il primo e il due novembre 2007 è stata uccisa Meredith Kercher, sono stati al centro della testimonianza di oggi, davanti alla Corte d’Assise di Perugia, del direttore della Sezione Identità giudiziaria della polizia scientifica, Lorenzo Rinaldi, nell’ambito del processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. L’esperto, in qualità di consulente del pm, ha ricordato in aula come, in fase di accertamenti, è stata attribuita all’ivoriano Rudy Hermann Guede, già condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith, l’impronta di scarpa, sporca di sangue, rilevata dalla polizia scientifica vicino al corpo senza vita di Meredith.
Impronta inizialmente attribuita da un altro consulente del pm allo studente di Giovinazzo ma successivamente risultata appartenere all’ivoriano. Il dottor Rinaldi ha spiegato oggi in aula come, in base agli accertamenti da lui svolti, l’impronta rilevata accanto al corpo della vittima non era compatibile, neanche per dimensione, con la suola delle scarpe da ginnastica di Raffaele Sollecito. La stessa traccia trovata nella stanza del delitto è stata quindi comparata con la suola di un paio di scarpe da ginnastica uguali a quelle di cui era stata trovata una scatola vuota nella casa di Rudy Guede.
L’impronta è stata anche confrontata con altre rilevate dalla polizia scientifica nel bagno dell’ivoriano e risultate compatibili. L’esperto ha ricordato, inoltre, che un’ altra traccia di scarpa di Guede è stata rilevata sulla federa del cuscino trovato sotto il corpo senza vita della studentessa inglese. Rinaldi, infine, ha ricordato il rinvenimento, tramite luminol, di quattro tracce di piedi nudi riconducibili ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, nell’abitazione di via della Pergola.
In particolare il consulente ha parlato di un orma sporca di sangue, lasciata sul tappetino del bagno e attribuita a Sollecito come quella trovata nel corridoio della casa del delitto. Sempre lungo il corridoio un’altra impronta di piedi nudi è stata rilevata e attribuita dagli esperti della scientica alla Knox. Sempre alla studentessa americana è stata attribuita un’ altra impronta rinvenuta all’interno della sua camera da letto.


[Quotidiano] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:10 am   Post subject:    

Quote:

09-05-09 MEREDITH: IMPRONTE SCARPE E PIEDI SOLLECITO NEL MIRINO SCIENTIFICA
(ASCA) - Perugia, 9 mag - Udienza degli esperti della scientifica oggi al processo per l'uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher. Un'impronta insanguinata trovata sul tappetino del bagno della casa dove e' stata uccisa Meredith sarebbe compatibile con quella del piede destro di Raffaele Sollecito. La difesa respinge la tesi, ma sembra assodato che tra le tre impronte trovate nel corridoio e nella stanza di Amanda Knox, almeno una e' compatibile con quella del piede destro dell'ingegnere informatico di Giovinazzo. Di queste impronte, sia a piedi nudi che della scarpa Nike 11 rinvenute nella casa dell'omicidio, ricostruire con tanto di foto proiettate, si e' dunque parlato oggi nell'udienza che ha visto esperti della ''scientifica'' della polizia.

Nella casa di Via della Pergola quindi, ci sono, nell'ordine, un' impronta compatibile con l'orma del piede di Raffaele Sollecito, due dell'imputata Amanda Knox, un'altra rinvenuta vicino al cadavere della studentessa inglese, attribuita in un primo tempo a Sollecito, poi accertato appartenere all'ivoriano Rudy Guede.

Proprio su quest'ultima impronta si e' accentrato l'interesse della pubblica accusa, i pm. Mignini e Comodi, che hanno seguito, cosi' i legali delle difese e delle parti e gli stessi imputati che guardavano le foto, le affermazioni del direttore della sezione identita' giudiziaria della polizia scientifica di Roma Lorenzo Rinaldi, il quale ha ripetuto che l'impronta sporca di sangue, rinvenuta accanto al corpo di Mez, quindi nella stanza, a terra, vicino al jeans della giovane, appartiene a Rudy Guede, gia' condannato in rito abbreviato a 30 anni di reclusione per quell'omicidio. Su una foto che riportava tre impronte di piede nudo (Guede, Sollecito e Amanda, ovviamente diverse) Rinaldi ha mostrato le misure di parti del piede, spiegando le differenze in centimetri.

Per le impronte della scarpa Nike, l'esperto consulente ha sottolineato che le comparazioni sono state fatte su una scarpa nuova di identico modello e marca poiche' era stata trovata in casa di Rudy Guede una scatola vuota. La difesa di Sollecito ha chiesto l'acquisizione (la Corte ha accolto) delle intercettazioni telefoniche che hanno interessato i familiari dell'ingegnere informatico, dove sarebbero riportati commenti e frasi degli operatori dell'investigazione, commenti non attinenti e quindi considerati dalla difesa, illegittimi. L'udienza e' andata avanti con l'escussione dell'ispettore capo Piero Boemio che aveva effettuato accertamenti scientifici; prossima udienza il 22 e 23 maggio con altri testi della polizia.

red/sam/ss


[ASCA] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:10 am   Post subject:    

Quote:

IMPRONTE DELLE SCARPE
AMANDA E RAFFAELE IN CRISI
Una impronta di scarpa di Rudy Guede dove venne trovata morta Meredith Kercher, quelle dei piedi attribuite a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox sul corridoio della casa del delitto, in una camera e in un bagno: sono gli elementi scientifica che l'accusa oggi ha portato nel processo ai due ex fidanzati. «Certezze» per il legale della famiglia della vittima mentre Sollecito ha assicurato «quelle impronte non sono mie e lo dimostreremo». Il dottor Lorenzo Rinaldi e l'ispettore Pietro Boemia, esperti della sezione polizia giudiziaria della polizia scientifica, hanno deposto per ore davanti alla Corte d'assise di Perugia. A lungo incalzati dalle domande dei pm e dei difensori dei due imputati.
LE ORME DEI PIEDI... Praticamente alla fine dell'udienza, rispondendo a una domanda del presidente della Corte, Giancarlo Massei, l'ispettore Boemia ha sostenuto che le tracce di piedi e di scarpe «sporche di sangue» trovate nella casa del delitto sono «di tre persone diverse». Prima Rinaldi aveva invece sottolineato che gli studi svolti finora in ambito forense dimostrano come le orme dei piedi «sono identificabili in base a caratteristiche morfologiche». Dalla consulenza dei due esperti è emerso che l'impronta di scarpa sporca di sangue trovata accanto alla vittima è di Guede e non di Sollecito come ipotizzato in un primo momento dagli investigatori mentre sulla federa del cuscino sotto al cadavere ne è stata rilevata un'altra di misura 36-38 non identificata. Nella casa trovate anche - secondo gli investigatori - tracce di piedi nudi: di Sollecito, su un tappetino del bagno (lasciata da tracce ematiche) e nel corridoio, e della Knox, sempre nel corridoio (davanti alla porta della stanza dove venne uccisa Mez) e in camera della stessa studentessa americana.
L'IRA DI SOLLECITO «Quei piedi non sono miei» ha detto Sollecito prendendo la parola per una dichiarazione spontanea. Raffaele è poi tornato sull'impronta di scarpa vicino alla vittima. «Sono stato arrestato per questa prova» ha sostenuto sottolineando di avere detto «fin dall'inizio» che non era sua. «Ma nessuno mi ha ascoltato» ha aggiunto. «Ho ammirato Raffaele che si è alzato e ha detto quelle cose» ha commentato il padre di Amanda, Curt. Tracce, quelle dei piedi, sulle quali le difese intendono comunque chiedere una perizia. Hanno lamentato che a parte l'orma di Sollecito in bagno, siano state evidenziate utilizzando il Luminol che reagisce al sangue ma anche - hanno affermato - a candeggina e altri solventi. I legali dei due imputati, che si sono sempre proclamati innocenti, hanno poi contestato il metodo con il quale sono state attribuite. «Le indagini sono state estremamente lacunose» ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Raffaele. Oggi intanto la Corte ha affidato l'incarico per trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre 800, eseguite nell'inchiesta e acquisito i brogliacci di quelle relative ai familiari di Sollecito (la sua difesa ha lamentato che in essi compaiono commenti della polizia giudiziaria). Il processo è stato quindi rinviato al 22 maggio quando sarà sentita la biologa Patrizia Stefanoni. Poi, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, gli ultimi testimoni d'accusa e le testimonianze dei familiari di Mez e l'interrogatorio della Knox. (claudio.sebastiani ansa.it).

[Leggo] no date
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:11 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: UDIENZA CONCLUSA, SI TORNA IN AULA IL 22 MAGGIO

(AGI) - Perugia, 9 mag. - Si e' conclusa con la testimonianza di Pietro Boemia, in servizio alla polizia scientifica, l'udienza di oggi davanti alla Corte di Assise di Perugia che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Si tornera' in aula il 22 maggio prossimo quando sara' sentita la biologa Patrizia Stefanoni. E' probabile, inoltre, che gia' dalle prime udienze di giugno ad essere sentiti saranno i familiari di Meredith e, successivamente, Amanda Knox.


[AGI] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:11 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DIFESA KNOX, SU IMPRONTE SERVE NUOVA PERIZIA

Quello relativo alla ricostruzione e all'identita' di alcune delle impronte rilevate dalla polizia scientifica nella casa del delitto per la difesa di Amanda Knox e' un punto sul quale sara' necessaria una ulteriore perizia "che componga le diversita' di opinioni". Lo ha detto uno dei legali della Knox, l'avvocato Luciano Ghirga, al termine dell'udienza di oggi davanti alla corte di assise di Perugia. (AGI)

(09 maggio 2009 ore 19.12)



[Espresso] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:14 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-09 21:22 MEREDITH:TRACCE SCARPE E PIEDI ACCUSANO RAFFAELE-AMANDA di Claudio Sebastiani



PERUGIA - Una impronta di scarpa di Rudy Guede dove venne trovata morta Meredith Kercher, quelle dei piedi attribuite a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox sul corridoio della casa del delitto, in una camera e in un bagno: sono gli elementi scientifici che l'accusa ha portato nel processo ai due ex fidanzati. "Certezze" per il legale della famiglia della vittima mentre Sollecito ha assicurato "quelle impronte non sono mie e lo dimostreremo". Il dottor Lorenzo Rinaldi e l'ispettore Pietro Boemia, esperti della sezione polizia giudiziaria della polizia scientifica, hanno deposto per ore davanti alla Corte d'assise di Perugia. A lungo incalzati dalle domande dei pm e dei difensori dei due imputati. Praticamente alla fine dell'udienza, rispondendo a una domanda del presidente della Corte, Giancarlo Massei, l'ispettore Boemia ha sostenuto che le tracce di piedi e di scarpe "sporche di sangue" trovate nella casa del delitto sono "di tre persone diverse". Prima Rinaldi aveva invece sottolineato che gli studi svolti finora in ambito forense dimostrano come le orme dei piedi "sono identificabili in base a caratteristiche morfologiche".

Dalla consulenza dei due esperti è emerso che l'impronta di scarpa sporca di sangue trovata accanto alla vittima è di Guede e non di Sollecito come ipotizzato in un primo momento dagli investigatori mentre sulla federa del cuscino sotto al cadavere ne è stata rilevata un'altra di misura 36-38 non identificata. Nella casa trovate anche - secondo gli investigatori - tracce di piedi nudi: di Sollecito, su un tappetino del bagno (lasciata da tracce ematiche) e nel corridoio, e della Knox, sempre nel corridoio (davanti alla porta della stanza dove venne uccisa Mez) e in camera della stessa studentessa americana. "Quei piedi non sono miei" ha detto Sollecito prendendo la parola per una dichiarazione spontanea. Raffaele è poi tornato sull'impronta di scarpa vicino alla vittima. "Sono stato arrestato per questa prova" ha sostenuto sottolineando di avere detto "fin dall'inizio" che non era sua. "Ma nessuno mi ha ascoltato" ha aggiunto.

"Ho ammirato Raffaele che si è alzato e ha detto quelle cose" ha commentato il padre di Amanda, Curt. Tracce, quelle dei piedi, sulle quali le difese intendono comunque chiedere una perizia. Hanno lamentato che a parte l'orma di Sollecito in bagno, siano state evidenziate utilizzando il Luminol che reagisce al sangue ma anche - hanno affermato - a candeggina e altri solventi. I legali dei due imputati, che si sono sempre proclamati innocenti, hanno poi contestato il metodo con il quale sono state attribuite. "Le indagini sono state estremamente lacunose" ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Raffaele. Oggi intanto la Corte ha affidato l'incarico per trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre 800, eseguite nell'inchiesta e acquisito i brogliacci di quelle relative ai familiari di Sollecito (la sua difesa ha lamentato che in essi compaiono commenti della polizia giudiziaria). Il processo è stato quindi rinviato al 22 maggio quando sarà sentita la biologa Patrizia Stefanoni. Poi, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, gli ultimi testimoni d'accusa e le testimonianze dei familiari di Mez e l'interrogatorio della Knox.

claudio.sebastiani@ansa.it

[ANSA] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:15 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DIFESA KNOX, SU IMPRONTE SERVE NUOVA PERIZIA

(AGI) - Perugia, 9 mag. - Quello relativo alla ricostruzione e all'identita' di alcune delle impronte rilevate dalla polizia scientifica nella casa del delitto per la difesa di Amanda Knox e' un punto sul quale sara' necessaria una ulteriore perizia "che componga le diversita' di opinioni". Lo ha detto uno dei legali della Knox, l'avvocato Luciano Ghirga, al termine dell'udienza di oggi davanti alla corte di assise di Perugia.
L'avvocato Ghirga ha parlato di "argomenti suggestivi" dei consulenti del pubblico ministero. Il primo, sull'impronta rilevata sulla federa del cuscino trovato sotto al corpo di Meredith Kercher e che, ha detto il legale, "al di la' dell'importa tipicamente femminile e' stata esclusa oggi dai consulenti l'attribuibilita' di questa ad Amanda". In merito poi alle impronte di piedi nudi rilevate con il Luminol nel corridoio della casa del delitto, l'avvocato Ghirga ha parlato di "presunta sostanza ematica", poiche' "il Luminol reagisce, come e' noto, a candeggina, solventi, detersivi e quant'altro".
"Abbiamo problemi seri - ha detto ancora il legale - sulla ricostruzione dell'orma e sull'identita'. Prendiamo atto di quello che ci dicono i consulenti del Pm ma credo questo sia uno dei punti dove sara' necessaria una perizia".

[AGI] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:16 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-09 18:20 Meredith: processo rinviato al 22/5 Raffaele Sollecito, impronte piedi nudi non mie

(ANSA) - PERUGIA, 9 MAG - E' stato sospeso e rinviato al 22 maggio il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredich Khercher. In quella data sara' sentita la biologa della polizia Patrizia Stefanoni. E' possibile che entro la fine di maggio venga concluso l'esame dei testi del pubblico ministero. Oggi, in una dichiarazione spontanea resa alla Corte d'assise, Raffaele Sollecito ha sottolineato che non sono sue le impronte di piedi nudi trovate nella casa dove venne uccisa Mez.

[ANSA] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:16 am   Post subject:    

Quote:

Meredith/Processo, udienza dedicata a impronte in casa delitto
di Apcom
Sollecito: impronte piedi nudi in via delle Pergola non mie
Perugia, 9 mag. (Apcom) - Nuova udienza, a Perugia, del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, dedicata in particolare all'esame delle impronte rilevate sul luogo del delitto di Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito e le altre tracce ritrovate nella casa di via della Pergola. Per gli avvocati di Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori, queste tracce sono il segno che quella casa di via della Pergola, ritornata ora in mano al proprietario per un veloce restauro, sono entrati in tanti e in maniera anche confusa dopo l'omicidio di Meredith Kercher. Impronte di ispettori che hanno contaminato la scena e i reperti per la difesa. Per i Pm Mignini e Comodi, invece, con le testimonianze di oggi della polizia scientifica, si trovano ulteriori certezze del gioco finito in tragedia fatto da un piccolo gruppo di persone. Il direttore della sezione identita' giudiziaria della polizia scientifica di Roma, Lorenzo Rinaldi, ha ribadito che l'impronta insaguinata trovata nella camera di Metz è di Rudy Guede. Una scatola di scarpe vuote ha tradito l'ivoriano dato che l'ispettore ha comparato l'orma con una calzatura nuova di quel modello rintracciando il proprietario. Un'altra impronta di scarpa di Guede è stata ritrovata sul cuscino, messo sotto il corpo, di Meredit. Rinaldi, attraverso uno speciale filtro, ha individuato le traccia di piedi (scalzi) e mani della casa di via della Pergola, nel corridoio e sulla porta di una delle camere affittate a ragazze italiane. Impronte di piedi anche di Amanda, anche se lei viveva in quella casa. "Le impronte di piedi nudi nella casa di via della Pergola non possono essere mie". Con questa risposta Raffaele Sollecito è tornato protagonista nell'udienza di oggi del processo che lo vede indagato per la morte della ragazza inglese Meredith Kercher insieme a Amanda Knox. Il ragazzo pugliese ha cosi commentato la deposizione di oggi di un consulente della polizia scientifica che gli ha attribuito delle orme a piedi scalzi nell'abitazione. "E' una mia idea - ha spiegato Sollecito - ma attribuire delle impronte sulla base della lunghezza del piede non esclude tutte le possibilità e tutti quelli che possono aver vissuto quella casa. I miei consulente dimostreranno che non sono impronte attribuibili a me". Sollecito poi è passato all'attacco sull'attribuzione errata dell'impronta insaguinata nella camera di Metz che all'inizio fu considerata sua ma poi rivelatasi di Rudy Guede. "Volevo ricordare - ha sottolineato il ragazzo pugliese - che per mesi queste impronte sono state attribuite a me. Sono stato arrestato e portato in carcere per questa prova. Oltretutto il giudice in base a questa relazione ha confermato il mio arresto. Anche se ho più volte detto, fin dall'inizio, che quelle orme di scarpe non erano mie. Nessuno mi ha ascoltato". Il processo riprenderà il prossimo 22 e 23 maggio quando saranno ascoltati altri 6 testimoni dell'accusa e della difesa.


[Wall Street Italia] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:17 am   Post subject:    

Quote:

Cronaca
OMICIDIO MEREDITH: CORTE ACCOGLIE RICHIESTE DIFESA SOLLECITO SU INTERCETTAZIONI
Perugia, 9 mag. - (Adnkronos) - La difesa di Raffaele Sollecito, uno degli imputati nel processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, ha chiesto, durante l'udienza in corso davanti alla corte d'assise di Perugia, la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali nei confronti dei familiari del loro assistito e l'acquisizione agli atti del processo dei brogliacci della polizia giudiziaria. La richiesta e' stata accolta dalla corte d'assise. Secondo l'avvocato Luca Maori, la trascrizione integrale delle intercettazioni e' necessaria perche' "occorre avere una visione generale dei colloqui dei familiari". Riguardo ai brogliacci della polizia giudiziaria, ha sostenuto Maori, appare una "evidente e palese interferenza da parte degli inquirenti". Interferenze che il legale ha definito "illecite e illegittime".
(Zum/Ct/Adnkronos)
09-MAG-09 14:15


[Tempo] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 2:19 am   Post subject:    

Quote:

Processo Meredith. Al vaglio le impronte rinvenute in casa
Sabato 09 Maggio 2009 17:22

di Giovanni Mazzamati



PERUGIA – È ripreso il processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher che vede imputati la statunitense Amanda Knox e Raffaele Sollecito, mentre è già stato condannato a trent’anni il giovane ivoriano Rudy Guede, processato con rito abbreviato.
In questi due giorni l’attenzione è ruotata intorno ai rilevi effettuati dalla Polizia Scientifica il 18 dicembre 2007, che scovarono 48 impronte nella casa del delitto, 35 digitali e 13 palmari. In particolare sono quattro le impronte legate agli ex fidanzatini amici di Mez, due compatibili con il piede di Amanda e due con quello di Raffaele. Di queste ultime, però, una, visibile ad occhio nudo e trovata sul tappetino del bagno, sarebbe aderente alle misure del piede del ragazzo di Giovinazzo, mentre l’altra, rinvenuta accanto al cadavere di Meredith, è da attribuirsi a Rudy Guede.
Raffaele ha poi rilasciato delle dichiarazioni spontanee. “Le impronte di piedi nudi nella casa di via della Pergola non possono essere mie”, ha commentato; “è una mia idea, ma attribuire delle impronte sulla base della lunghezza del piede non esclude tutte le possibilità e tutti quelli che possono aver vissuto in quella casa. I miei consulenti dimostreranno che non sono impronte attribuibili a me”. Ha aggiunto anche una punta di polemica quando, parlando delle tracce vicino al cadavere poi attribuite a Guede, ha ricordato che “per mesi queste impronte sono state attribuite a me e sono stato arrestato e portato in carcere per questa prova. Oltretutto il giudice in base a questa relazione ha confermato il mio arresto. Anche se ho più volte detto, fin dall’inizio, che quelle orme di scarpe non erano mie, nessuno mi ha ascoltato”.
La difesa del ragazzo pugliese, guidata dalla Presidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Giulia Bongiorno, ha chiesto ed ottenuto l’acquisizione agli atti delle intercettazioni telefoniche ed ambientali che riguardavano i genitori di Sollecito, giudicate illegittimi.
L’udienza riprenderà il 22 ed il 23 maggio con le deposizioni di altri membri della Polizia di Stato, mentre sembra possibile che nelle udienze di giugno possano essere ascoltati sia i genitori di Meredith che Amanda Knox.



[Dazebao] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 10, 2009 3:15 am   Post subject:    

Quote:

Meredith;Processo, udienza dedicata a impronte in casa delitto
• 10 maggio 2009
• apcom

Perugia, 10 mag. (Apcom) - Nuova udienza, a Perugia, del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, dedicata in particolare all'esame delle impronte rilevate sul luogo del delitto di Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito e le altre tracce ritrovate nella casa di via della Pergola. Per gli avvocati di Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori, queste tracce sono il segno che quella casa di via della Pergola, ritornata ora in mano al proprietario per un veloce restauro, sono entrati in tanti e in maniera anche confusa dopo l'omicidio di Meredith Kercher. Impronte di ispettori che hanno contaminato la scena e i reperti per la difesa. Per i Pm Mignini e Comodi, invece, con le testimonianze di oggi della polizia scientifica, si trovano ulteriori certezze del gioco finito in tragedia fatto da un piccolo gruppo di persone. Il direttore della sezione identita' giudiziaria della polizia scientifica di Roma, Lorenzo Rinaldi, ha ribadito che l'impronta insaguinata trovata nella camera di Metz è di Rudy Guede. Una scatola di scarpe vuote ha tradito l'ivoriano dato che l'ispettore ha comparato l'orma con una calzatura nuova di quel modello rintracciando il proprietario. Un'altra impronta di scarpa di Guede è stata ritrovata sul cuscino, messo sotto il corpo, di Meredit. Rinaldi, attraverso uno speciale filtro, ha individuato le traccia di piedi (scalzi) e mani della casa di via della Pergola, nel corridoio e sulla porta di una delle camere affittate a ragazze italiane. Impronte di piedi anche di Amanda, anche se lei viveva in quella casa. "Le impronte di piedi nudi nella casa di via della Pergola non possono essere mie". Con questa risposta Raffaele Sollecito è tornato protagonista nell'udienza di oggi del processo che lo vede indagato per la morte della ragazza inglese Meredith Kercher insieme a Amanda Knox. Il ragazzo pugliese ha cosi commentato la deposizione di oggi di un consulente della polizia scientifica che gli ha attribuito delle orme a piedi scalzi nell'abitazione. "E' una mia idea - ha spiegato Sollecito - ma attribuire delle impronte sulla base della lunghezza del piede non esclude tutte le possibilità e tutti quelli che possono aver vissuto quella casa. I miei consulente dimostreranno che non sono impronte attribuibili a me". Sollecito poi è passato all'attacco sull'attribuzione errata dell'impronta insaguinata nella camera di Metz che all'inizio fu considerata sua ma poi rivelatasi di Rudy Guede. "Volevo ricordare - ha sottolineato il ragazzo pugliese - che per mesi queste impronte sono state attribuite a me. Sono stato arrestato e portato in carcere per questa prova. Oltretutto il giudice in base a questa relazione ha confermato il mio arresto. Anche se ho più volte detto, fin dall'inizio, che quelle orme di scarpe non erano mie. Nessuno mi ha ascoltato". Il processo riprenderà il prossimo 22 e 23 maggio quando saranno ascoltati altri 6 testimoni dell'accusa e della difesa. bnc

[Cittadino di Monza e Brianza] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:50 am   Post subject:    

Quote:

PROCESSO MEREDITH: UDIENZA DEDICATA A IMPRONTE IN CASA DELITTO
SOLLECITO: «IMPRONTE PIEDI NUDI IN VIA DELLE PERGOLA NON MIE»
Fonte: © APCOM.net - PUBBLICATA IL 10/05/2009


PERUGIA - Nuova udienza, a Perugia, del processo per l'omicidio di Meredith Kercher, dedicata in particolare all'esame delle impronte rilevate sul luogo del delitto di Rudy Guede, Amanda Knox e Raffaele Sollecito e le altre tracce ritrovate nella casa di via della Pergola. Per gli avvocati di Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori, queste tracce sono il segno che quella casa di via della Pergola, ritornata ora in mano al proprietario per un veloce restauro, sono entrati in tanti e in maniera anche confusa dopo l'omicidio di Meredith Kercher. Impronte di ispettori che hanno contaminato la scena e i reperti per la difesa.

Processo Meredith: udienza dedicata a impronte in casa delitto

OMICIDIO MEREDITH
TUTTO SU
Per i Pm Mignini e Comodi, invece, con le testimonianze di oggi della polizia scientifica, si trovano ulteriori certezze del gioco finito in tragedia fatto da un piccolo gruppo di persone. Il direttore della sezione identità giudiziaria della polizia scientifica di Roma, Lorenzo Rinaldi, ha ribadito che l'impronta insanguinata trovata nella camera di Metz è di Rudy Guede.
Una scatola di scarpe vuote ha tradito l'ivoriano dato che l'ispettore ha comparato l'orma con una calzatura nuova di quel modello rintracciando il proprietario. Un'altra impronta di scarpa di Guede è stata ritrovata sul cuscino, messo sotto il corpo, di Meredith.
Rinaldi, attraverso uno speciale filtro, ha individuato le traccia di piedi (scalzi) e mani della casa di via della Pergola, nel corridoio e sulla porta di una delle camere affittate a ragazze italiane. Impronte di piedi anche di Amanda, anche se lei viveva in quella casa.
«Le impronte di piedi nudi nella casa di via della Pergola non possono essere mie». Con questa risposta Raffaele Sollecito è tornato protagonista nell'udienza di oggi del processo che lo vede indagato per la morte della ragazza inglese Meredith Kercher insieme a Amanda Knox. Il ragazzo pugliese ha cosi commentato la deposizione di oggi di un consulente della polizia scientifica che gli ha attribuito delle orme a piedi scalzi nell'abitazione. «E' una mia idea - ha spiegato Sollecito - ma attribuire delle impronte sulla base della lunghezza del piede non esclude tutte le possibilità e tutti quelli che possono aver vissuto quella casa. I miei consulente dimostreranno che non sono impronte attribuibili a me».
Sollecito poi è passato all'attacco sull'attribuzione errata dell'impronta insanguinata nella camera di Metz che all'inizio fu considerata sua ma poi rivelatasi di Rudy Guede. «Volevo ricordare - ha sottolineato il ragazzo pugliese - che per mesi queste impronte sono state attribuite a me. Sono stato arrestato e portato in carcere per questa prova. Oltretutto il giudice in base a questa relazione ha confermato il mio arresto. Anche se ho più volte detto, fin dall'inizio, che quelle orme di scarpe non erano mie. Nessuno mi ha ascoltato».
Il processo riprenderà il prossimo 22 e 23 maggio quando saranno ascoltati altri 6 testimoni dell'accusa e della difesa.
DOMENICA 10 MAGGIO 2009


[Diario] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:53 am   Post subject:    

Quote:

Domenica 10 Maggio 2009
di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

PERUGIA - Dopo tante critiche arrivate dall’America sulle indagini condotte ”all’italiana”, potrebbero essere dei risultati alla ”Csi”, telefim tanto caro agli americani, a ”incastrare” Amanda Knox e Raffaele Sollecito, entrambi accusati dell’omicidio di Meredith Kercher. E’ vero, rimaniano nel campo delle probabilità. E’ vero, i legali della difesa sono riusciti a infondere dubbi e a mettere qua e là un argine al fronte compatto dei consulenti dell’accusa che ieri hanno testimoniante. Ma la sensazione che ieri si respirava nell’aula della corte d’Assise di Perugia era che l’accusa, i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, avessero messo a segno il loro gol più importante, almeno in quello squarcio di partita che si è giocato fino ad ora. Perchè i consulenti non hanno avuto dubbi: per loro quell’impronta di piede insanguinato lasciato sul tappetino del bagno di Amanda e Meredith è la firma di Raffaele Sollecito. Non una firma certa come quella che lasciano le impronte digitali, ma la compatibilità «è altissima», anche perchè i parametri usati per misurare l’orma «vanno tutti e tre nella stessa direzione». Cioè tutti e tre combaciano con la pianta del piede di Raffaele Sollecito. Che, fra l’altro, ha due caratteristiche particolari: la pianta dell’alluce a isoscele e il fatto che la parte centrale del dito non appoggia pienamente sul terreno. «Caratteristiche tutte riscontrate nell’impronta». E non solo in quella. Anche altre orme di piede scalzo, che sono state rilevate con il luminol nella seconda perquisizione della scena del delitto, quella del 18 dicembre 2007, «sono attribuibili una ad Amanda Knox e l’altra a Raffaele Sollecito». Anche in questo caso non c’è certezza assoluta ma «altissima probabilità» proprio perchè tutti i parametri di valutazione sono compatibili.
Quindi, spiegano i consulenti: «In quella casa la sera del delitto erano in tre: la presenza di Rudy Guede è confermata dall’impronta del palmo della mano insaguinata e da quelle delle scarpe da ginnastica. Gli altri due erano scalzi».
«Quei piedi non sono miei» ha detto Sollecito prendendo la parola per una dichiarazione spontanea. Raffaele è poi tornato sull'impronta di scarpa vicino alla vittima. «Sono stato arrestato per questa prova» ha sostenuto sottolineando di avere detto «fin dall’inizio» che non era sua. «Ma nessuno mi ha ascoltato» ha aggiunto. «Ho ammirato Raffaele che si è alzato e ha detto quelle cose» ha commentato il padre di Amanda, Curt. Tracce, quelle dei piedi, sulle quali le difese intendono comunque chiedere una perizia. Hanno lamentato che a parte l'orma di Sollecito in bagno, siano state evidenziate utilizzando il Luminol che reagisce al sangue ma anche - hanno affermato - a candeggina e altri solventi. I legali dei due imputati, che si sono sempre proclamati innocenti, hanno poi contestato il metodo con il quale sono state attribuite. «Le indagini sono state estremamente lacunose» ha detto l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Raffaele. Il processo è stato quindi rinviato al 22 maggio quando sarà sentita la biologa Patrizia Stefanoni. Poi, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno, gli ultimi testimoni d'accusa e le testimonianze dei familiari di Mez e l'interrogatorio della madre di Amanda Knox.

[Messaggero] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:53 am   Post subject:    

Quote:

Domenica 10 Maggio 2009
PERUGIA - La trascrizione integrale di tutte le intercettazioni telefoniche ed ambientali eseguite nei confronti dei familiari di Raffaele Sollecito, a eccezione di quelle tra il padre, medico, e i suoi pazienti o colleghi, è stata chiesta dai difensori del giovane nel corso del processo per l'omicidio di Meredith Kercher in corso davanti alla Corte d'assise di Perugia. «Dopo che Raffaele è stato arrestato - ha detto uno dei suoi legali, l'avvocato Luca Maori - la famiglia ha cercato di aiutarlo in tutti i modi. È necessaria una visione generale dell'attività posta in essere». Maori ha anche prodotto i brogliacci di polizia giudiziaria allegati alle intercettazioni. Il legale ha parlato di «palesi ed evidenti» interferenze «illecite e illegittime» nei confronti dei familiari di Sollecito da parte degli inquirenti. Ha quindi letto in aula gli appunti presenti su alcuni dei brogliacci. In relazione a un'intercettazione tra la seconda moglie di Sollecito e un'altra parente, la polizia giudiziaria - ha detto Maori - scrive «fanno le stronze come al solito». In un'altra riferita a uno zio del giovane - ha sostenuto ancora il legale - il commento nel brogliaccio è «ridono, ridono... ride bene chi ride ultimo». I brogliacci sono stati acquisiti dalla Corte d'assise che ha disposto anche la trascrizione di tutte le intercettazioni telefoniche a ambientali depositate.


[Messaggero] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:58 am   Post subject:    

Quote:

Domenica 10 Maggio 2009

di GIUSEPPE CAFORIO


La giornata di ieri ha segnato un punto importante, che alla lunga potrebbe anche essere decisivo a favore dell’accusa nel processo Kercher. Le valutazioni dei periti sulle impronte ritrovate nella casa dell’omicidio, con i rilievi attribuiti sia alla Knox che al Sollecito, si traducono sostanzialmente in un grave indizio appunto a carico degli imputati. Certamente le difese a questo punto dovranno attivarsi per cercare di smontare in ogni modo la fondatezza di questi rilievi. Cosa non facile.
Com’era prevedibile il processo sta sempre più spostandosi sul piano tecnico evidenziando il modesto contributo che le prove testimoniali possono fornire in questo quadro. Questa è una costanza degli omicidi in cui manca una pronta soluzione. Soltanto le consulenze tecniche, sempre che arrivino delle soluzioni sostenibili, possono fornire una svolta decisiva. Tant’è che nel parallelo processo, con rito abbreviato, per l’omicidio di Garlasco, il gup, di fronte alla incertezza probatoria, ha optato per un rinnovo delle perizie, lasciando evidentemente intendere come soltanto col supporto tecnico si potrà giungere ad una qualche conclusione a favore o contro l’imputato.
Con ogni probabilità anche la decisione sul caso Kercher reggerà nella sua essenza sull’esito delle perizie. Ciò significa che la lunga ed eccessiva lista testi, presentata da tutte le parti, appare superflua ed inidonea a contribuire a dare indizi seri alla vicenda. In questo senso, bene ha fatto il presidente del collegio della Corte di Assise che ha anticipato la volontà, da concordare con le parti, di una sensibile riduzione di testi rimasti. Ed infatti, ascoltare i familiari di Meredith Kercher o terze persone che non hanno assistito e nulla sanno dell’omicidio, nella vicenda che ci occupa, appare un lavoro defatigante ed inutile.
Nei processi normali, l’utilizzo di una vasta schiera di testi, il più delle volte serve ad colorandum per dare un quadro complessivo del contesto in cui il fatto criminoso si è svolto. Nel caso Kercher, oramai, il contesto e le personalità della vittima e degli imputati risultano più che ben delineati e tutti i testi previsti ancora da ascoltare, con relativa certezza, null’altro potranno aggiungere o togliere. La prospettiva concreta della definizione del giudizio oramai è destinata a risolversi nello scontro tra i periti dell’accusa e della difesa, con l’eventualità che il collegio ordini, per alcune specifiche circostanze peculiari, dei propri consulenti.
L’assoluzione o la condanna oramaa passerà per quelle che saranno le risultanze tecniche, con il vantaggio teorico, per gli imputati, che in assenza di elementi concordanti si dovrà procedere con l’assoluzione, proprio per mancanza di elementi probanti. Se ciò è vero va detto che l’udienza di ieri, in realtà, salvo smentite tecniche, ha fornito degli elementi forti da parte dei consulenti, sui quali astrattamente ben può poggiarsi una ipotetica condanna. In altri termini, allo stato, la procura, in questa sorta di partita delicatissima, ha segnato un punto a suo favore che potrebbe rivelarsi decisivo.
Docente di Scienze

dell’investigazione

[Messaggero] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:59 am   Post subject:    

Quote:

Domenica 10 Maggio 2009

di LUIGI FOGLIETTI

PERUGIA - La giornata dedicata all’interrogatorio dei due periti della polizia scientifica Lorenzo Rinaldi, un dottore in fisica che si è interessato dei rilievi delle impronte di scarpe e piedi trovate sul luogo del delitto, e Pietro Boemia, un dattiloscopista è cominciata con una coincidenza. Per la consulenza di comparazione infatti, i due sono stati citati sia dai pubblici ministeri, sia dalle difese, come dalle parti civili. Rinaldi e Boemia si sono divisi i compiti: il primo ha parlato di impronte dei piedi, l’altro di scarpe. Di impronte di piedi sporche di sangue ne sono state trovate diciassette. Queste erano nel soggiorno, nel corridoio, nell’ingresso, nella stanza della vittima. Quindi è toccato a quelle trovate sulla federa del cuscino, alle 11 impronte di polvere e sporcizia, alle 2 di polvere e grasso trovate in casa di Rudy. Interessato ad ascoltare, per trovare la strada che tiri fuori dai sospetti sollevati dai due periti la sua cliente Amanda Knox, il medico legale Walter Patumi che ha assistito durante le deposizioni l’avvocato Luciano Ghirga.
Dottor Patumi che commenti fa alle deposizioni dei due periti della polizia?
«Hanno prodotto in udienza cose che non erano nella nostra disponibilità, inoltre hanno parlato di una attività di indagine di cui non c’era comunicazione».
Che cosa c’é di nuovo?
«Hanno detto poche cose tecniche nuove rispetto a quanto scritto nelle relazioni. Stanno cercando di trasformare un giudizio di grossolana compatibilità con un giudizio di identità».
C’è quindi materia di confutazione per la difesa?
«Noi confuteremo quanto asserito con la deposizione che faremo e nelle relazioni predisposte che consegneremo in quel momento».
I periti hanno parlato di metodo utilizzato per escludere, e comunque parlano di scarpe femminili di misura 36/38, ma hanno fatto comparazioni con altre impronte possibili?
«Non hanno potuto fare altri raffronti perchè oltre alle foto non avevano altri elementi quindi non c’erano analogie».
In conclusione?
«Non sono stati in grado di dimostrare una verità tecnico scientifica oggettiva. Risibili sono stati anche il tentativo di dimostrare che sulla federa ci fosse una impronta di scarpa femminile con la dissertazione fatta sulla lunghezza di un tacco che in realtà sulla foto su cui ha lavorato il perito della scientifica non si vede. E l’affermazione che sul luogo del delitto fossero in tre fatta attraverso la conta delle impronte considerando che uno potesse anche essersi tolto una scarpa».

[Messaggero] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 10:59 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 09 Maggio 2009

di LUIGI FOGLIETTI
Tanti i giornalisti italiani e quelli appartenenti alla stampa estera accreditati in Corte di Assise per seguire il processo che vede sul banco degli imputati Amanda e Sollecito. Ciascun giornalista ha giudizi molto diversi dai suoi colleghi. Teorie che in qualche modo dipendono anche dalla nazionalità. Innocentista è la gran parte degli statunitensi, schierati a favore di Amanda, mentre colpevolista è la maggior parte dei britannici, forse anche per tutelare la memoria della giovane vittima. Praticamente divisi a metà gli italiani che vedono Raffaele o incapace di fare del male o complice e succube di Amanda, già sua fidanzata. E allora un giudizio più sereno e obiettivo può venire da Anke Helle, 27 anni, giornalista di Focus Tv un televisione tedesca di Monaco di Baviera, una laurea in sociologia presa a Trento, che viene da un paese neutrale in questa vicenda.
Cosa si dice in Germania di questo omicidio?
«Nel mio paese conoscono abbastanza bene la vicenda, e sono convinta che il loro interesse va soprattutto su Amanda perché il fatto viene seguito soprattutto dai giornali scandalistici, e il genere vuole una donna bella, intrigante, ma a tratti diabolica. Naturalmente pur seguendo con attenzione e curiosità non hanno ancora deciso l’identità del colpevole. Siamo agli interrogativi, infatti, i colleghi che si interessano del fatto propongono all’attenzione dei lettori il quesito se Amanda, così bella e intrigante possa veramente essere l’autrice di tale efferato crimine».
E di Raffaele che cosa si dice?
«Di lui si parla con più distacco e con il dubbio che il “fidanzatino” dolce, affettuoso e sensibile possa veramente essere complice di un tale delitto».
Rudy?
«Per lui, malgrado già assicurato alla giustizia, non c’é interesse alcuno tanto che si dice e scrive che ’uno’ é già in carcere, senza nemmeno citarne il nome».
E delle indagini e del processo cosa si pensa?
«Per quanto riguarda lo svolgimento delle indagini e del processo in Germania viene percepito con il solito atteggiamento che intende sottolineare che le cose italiane sono sempre svolte “all’italiana”».
E lei cosa pensa?
«Avendo conosciute bene il vostro paese lo amo e apprezzo tutto della vita italiana quindi non condivido queste critiche che comunque non derivano da un antipatico preconcetto, ma solamente da un comportamento ritenuto troppo leggero. Per quanto riguarda i fatti inizialmente pensavo che Amanda fosse innocente, ora non ne sono più sicura»

[Messaggero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:01 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 09 Maggio 2009

di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

Amanda nella casa del delitto? Un “fantasma” che non lascia tracce. Insomma, troppo pulita quella casa: l’unica impronta che Amanda ha lasciato nell’abitazione in cui viveva da almeno un paio di mesi, è su un bicchiere d’acqua, trovato nella stanza di Mez, la giovane inglese uccisa, sulla sua scrivania. «Invece - spiega il pm Manuela Comodi - ci sono tracce di tutti in quella casa, anche di Raffaele Sollecito». Sono poche le impronte non identificate, pochissime quelle nella stanza in cui Mez fu uccisa: lì la polizia scientifica ne ha trovate solo due, su un calendario cinese (e probabilmente è l’impronta del commerciante che gliel’ha venduto) e una sulla parte esterna della porta (e probabilmente è di uno dei ragazzi che tentarono di sfondare la porta quando si accorsero che era chiusa a chiave). Nella camera di Meredith ci sono le tracce di Rudy Guede, c’è l’impronta di Amanda, c’è il gancetto con il Dna di Sollecito, sostiene l’accusa. Così, con un braccio di ferro tra accusa e difesa dei due imputati contro cui viene celebrato il processo per omicidio in Corte d’Assise, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, si è conclusa ieri un’udienza tecnica, incentrata soprattutto su come sono stati i rilievi della polizia scientifica nella stanza del delitto e sulla valutazione di alcune tracce ritrovate.
E, alla fine di questo braccio di ferro ciascuna parte cerca di tirare le somme della giornata a proprio favore. Ha parlato di «giornata favorevole all’accusa» l’avvocato Francesco Maresca, che insieme a Serena Perna rappresenta come parte civile la famiglia di Meredith Kercher. «Quanto emerso - ha detto il legale - ha testimoniato come, a differenza di ciò che è stato ripetuto in tutti questi mesi, la scientifica ha seguito un protocollo con divisione netta dei ruoli. Facendo sì che ogni gruppo svolgesse i propri accertamenti in modo assolutamente genuino e cristallino. Anche oggi, seppure nella ripetitività degli accertamenti, è emerso che il lavoro è stato fatto in modo assolutamente egregio. L’ipotesi della contaminazione va provata. A oggi non c’è prova che ci sia stata». Secondo l’avvocato Maresca le impronte rilevate nella casa del delitto testimoniano «che c’è stato movimento soprattutto nel corridoio tra la stanza di Meredith e il bagno piccolo».
Di parere opposto la difesa di Raffaele Sollecito. Secondo gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori è emersa la prova di una contaminazione «accidentale» della scena dell’omicidio dalle deposizioni che hanno caratterizzato l'udienza: un preludio, questo, della battaglia sull’ipotesi della contaminazione di alcune prove determinanti, che doveva esserci oggi e che invece è stata rimandata a dopo il 20 maggio. La testimonianza della biologa della Scientifica Stefanoni è stata, infatti, rinviata su richiesta della difesa per poter esaminare un dvd presentato solo una settimana fa. Secondo la Bongiorno, fin da ora, dalla visione in aula dei video della polizia scientifica ha provato che «nella stanza del delitto c’è stato un via vai di persone».

[Messaggero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:02 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 09 Maggio 2009

«So il nome del vero assassino di Meredith, me l’ha detto un mio fraterno amico albananese ma non è Raffaele Sollecito». Luciano Aviello, ex compagno di carcere di Raffaelle Sollecito, e, ora, forse ingombrante suo estimatore, torna a scrivere al presidente della corte d’Assise Giancarlo Massei. Poche settimane fa aveva spedito una lettera in cui sosteneva di aver fatto entrare lui degli amici nella casa del delitto per dimostrare che chiunque avrebbe potuto farlo. Ieri le pagine della sua lettera sono salite a cinque e il tono è più arrabbiato. ce l’ha con i giornalisti, che hanno parlato del suo passato non troppo limpido e che hanno scritto delle sue precedenti ”rivelazioni” su alcuni importanti e drammatici casi di cronaca (come la scomparsa della piccola Angela Celentano) mai risultate vere. Ce l’ha con alcuni polizitti a cui aveva confidato il suo segreto sull’innocenza di Raffaele e che non gli hanno dato retto. Ribadisce che lui ha una lettera, scritta, appunto, da un amico albanese, in cui c’è il nome del vero assassino e che vuole parlare solo con il presidente della corte, Giancarlo Massei per rivelarglielo.
Anche l’avvocato di parte civile, Francesco Maresca, legale dei Kercher, però, ribadisce il suo scetticismo: «Quella lettera andrebbe riletta bene: non è farina del suo sacco».

[Messaggero] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:03 am   Post subject:    

Quote:

MOSTRO DI FIRENZE
MARIO SPEZI NON RICEVERÀ, PER ORA, RISARCIMENTI
PER AVER PASSATO 21 GIORNI IN CARCERE
Il giornalista Mario Spezi non riceverà, almeno per ora, alcun risarcimento per aver passato 21 giorni in carcere nel 2006. Spezi era finito in carcere con l'accusa di calunnia e tentato depistaggio relativo alla morte del gastroenterologo perugino Francesco Narducci, che sarebbe in qualche modo, da collegarsi con gli omicidi del mostro di Firenze


Firenze, 8 maggio 2009 - Il giornalista Mario Spezi non riceverà, almeno per ora, alcun risarcimento per aver passato 21 giorni in carcere nel 2006. La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti rigettato il ricorso del cronista - scrittore contro l'ordinanza con cui, nel novembre 2007, la Corte d'appello di Perugia aveva dichiarato 'improponibile' la sua richiesta di essere risarcito per l'ingiusta detenzione subita. Spezi era finito in carcere con l'accusa di calunnia e tentato depistaggio relativo alla morte del gastroenterologo perugino Francesco Narducci, avvenuta nel 1985, che sarebbe in qualche modo, secondo chi indaga, da collegarsi con gli omicidi del mostro di Firenze. La Corte d'appello perugina aveva rigettato la sua istanza sottolineando che "era ancora in corso il procedimento di merito" e che quindi la domanda di riparazione del danno "non era proponibile" prima di una sentenza divenuta irrevocabile.

Spezi, dunque, si era rivolto alla Suprema Corte, che, con la sentenza n.19666 depositata oggi, ha rigettato il suo ricorso, ribadendo che la domanda di risarcimento "può essere proposta non quando si verifica il presupposto che costituisce titolo per la richiesta ma solo quando diviene irrevocabile la sentenza di merito alla quale soltanto possono riferirsi le parole 'proscioglimento' e 'condanna', ovviamente prive di senso se riferite al provvedimento cautelare". Dopo il periodo passato in carcere - dal 7 al 28 aprile del 2006 - Spezi era tornato in libertà su decisione del tribunale del Riesame di Perugia, provvedimento, questo, confermato poi dalla Cassazione.


[Nazione] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:04 am   Post subject:    

Quote:

MOSTRO DI FIRENZE: CASSAZIONE, MARIO SPEZI NON HA ANCORA DIRITTO A INGIUSTA DETENZIONE

Roma, 8 mag. (Adnkronos) - Nessun risarcimento per ingiusta detenzione a Mario Spezi, l'ex giornalista 63enne della 'Nazione' finito in carcere per ventitre' giorni (dal 7 al 28 aprile 2006) con l'accusa aver volontariamente depistato le indagini sui delitti del 'mostro di Firenze'. Il tribunale del riesame lo aveva poi scagionato e liberato perche' il fatto non sussisteva. Lo ha stabilito la Cassazione (Quarta sezione penale, sentenza 19666) che ha bocciato il ricorso presentato dalla difesa di Spezi. Secondo la Suprema Corte il risarcimento non si puo' ancora accordare al giornalista fiorentino "dovendosi ancora accertare se la mancanza di gravi indizi, mancanza che secondo Spezi, ha provocato l'annullamento della misura cautelare da parte del tribunale del riesame, sara' confermata nel giudizio di merito del quale ancora si ignora l'esito".
Mario Spezi, impegnato a seguire per il suo giornale le terribili vicende del 'mostro di Firenze', fu arrestato con l'accusa di depistaggio delle indagini sulla morte di Francesco Narducci, un medico perugino coinvolto nell'inchiesta relativa ai presunti mandanti dei delitti del 'mostro'. Uscito dal carcere, Spezi ha avviato la procedura per il risarcimento per ingiusta detenzione ma la Corte d'appello di Perugia, nel novembre 2007, ha bocciato la richiesta sulla base del fatto che, poiche' "la domanda era stata avanzata quando ancora era in corso il procedimento di merito, la sentenza di proscioglimento o di condanna non era divenuta irrevocabile".
E ora la Cassazione e' stata dello stesso parere. Nel respingere il ricorso di Spezi, gli 'ermellini' hanno evidenziato che "il caso in esame non rientra tra quelli ritenuti 'marginali' nei quali l'ingiustizia formale risulta anche dalla sentenza di merito, e non solo da un provvedimento nel procedimento cautelare, dovendosi comunque ancora accertare se la mancanza di gravi indizi sara' confermata nel giudizio di merito del quale si ignora l'esito". Per l'ingiusta detenzione, dunque, il giornalista dovra' attendere ancora visto che e' in corso l'udienza preliminare.


[Libero] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:22 am   Post subject:    

Quote:

Processo Merdith, udienza rinviata al 22 maggio. Il giallo sulle impronte
Autore: dopstart pubblicato il : 10/05/2009
Raffaele Sollecito, imputato per l'omicidio insieme alla ex compagna Amanda Knox, in una dichiarazione spontanea ha tenuto a ribadire che non sono sue le impronte di piedi nudi trovate nella casa dove venne uccisa Meredith Khercher. Giulia Bongiorno e Luca Maori, avvocati difensori, le impronte sono rinvenute in via della Pergola, sarebbero di una delle tante persone che hanno contaminato la scena del delitto, invece Lorenzo Rinaldi, direttore della sezione identita' giudiziaria della polizia scientifica di Roma, ha ribadito che l'impronta insaguinata trovata nella camera di Meredith è di Rudy Guede. Da attribuire ancora invece le impronte di piedi scalzi e mani rinvenuti nel corridoio e sulla porta di una delle camere affittate a ragazze italiane. Intanto il processo è stato sospeso e rinviato al 22 maggio quando sarà ascoltata dalla corte la biologa della polizia Patrizia Stefanoni oltre ad altri 5 testimoni di accusa e difesa.


[Italia News] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 12, 2009 11:24 am   Post subject:    

Quote:

IL DELITTO DI PERUGIA
MEREDITH, L'URLO DI SOLLECITO AL PROCESSO
"SONO IN CARCERE PER IMPRONTE NON MIE"
Il giovane respinge le prove prodotte dall'accusa. Ma il perito insiste: "Le orme sono compatibili, trovate tracce anche di Amanda"

PERUGIA, 10 maggio 2009 - CHI CAMMINÒ scalzo nel sangue di Meredith Kercher lasciò cinque impronte. Solo una, sul tappetino del bagno, visibile ad occhio nudo. Le altre, nel corridoio che si affaccia sulla stanza del delitto, rilevate grazie al luminol, il reagente chimico in grado di esaltare tracce ematiche latenti.
Quattro sono ‘compatibili’ con i piedi degli imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, tanto che il direttore della sezione Identità giudiziaria, Lorenzo Rinaldi, consulente tecnico della procura, ha espresso un giudizio di «probabile identità». Inchiodando gli ex fidanzatini sulla scena del crimine tanto da provocare la reazione di Sollecito. Che in aula si alza in piedi per dire ai giurati che «quelle impronte di piedi nudi non sono assolutamente mie».

Lui giura di non essere stato nel casolare di via della Pergola quando la studentessa veniva assassinata. La Scientifica in aula sostiene il contrario.
La voce che trema, il cuore che batte all’impazzata. Lo studente di Giovinazzo tenta di confutare i risultati: «Sono fondati in maniera preponderante sulle misure e possono essere compatibili con molti altri piedi. Ma quelle non sono mie e saranno i miei consulenti a deporre e a spiegare il perché».

IL RIFERIMENTO è poi all’impronta di Nike, impressa nel sangue, trovata accanto al cadavere: inizialmente ritenuta compatibile con le scarpe di Sollecito e poi, nel corso di una consulenza tecnica dello stesso Rinaldi, attribuita con certezza alle calzature di Rudy Guede.

«Volevo ricordare che per mesi queste impronte sono state attribuite a me. Sono stato arrestato e portato in carcere per questa prova. Anche se ho più volte detto, fin dall’inizio, che quelle orme di scarpe non erano mie. Nessuno mi ha ascoltato. Volevo ricordare semplicemente perché ho subito un dramma. Perché ovviamente la situazione carceraria e di detenzione per tanto tempo con questo tipo di prova, quando non è vero, è una situazione psicologicamente per me abbastanza forte».

Ma è sulle impronte plantari che si gioca l’intera udienza e, a questo punto, anche parte del processo.
Rinaldi è un fisico. Illustra la sua consulenza e poi resta impassibile sul banco dei testimoni a rispondere al controesame delle difese, Giulia Bongiorno, Luca Maori, Carlo Dalla Vedova e Luciano Ghirga. Cinque ore senza una contraddizione, senza nemmeno cambiare intonazione della voce. I suoi risultati sono quelli.

DELINEA il repertamento sul tappetino celeste di un’impronta di sangue, ‘effetto timbro’ «nella quale sono ben visibili l’alluce, il metatarso ed una porzione dell’arco plantare». Il confronto con il piede destro di Sollecito fornisce il giudizio di «probabile identità». Come pure quella sul corridoio davanti alla camera di Amanda. All’americana Rinaldi attribuisce le impronte plantari di piede destro nella sua stanza e davanti a quella di Mez, in entrata. Ce n’è un’altra, invece, che non è possibile confrontare, come pure quella di una calzatura nel corridoio rilevata sempre grazie al luminol.
C’è poi un’altra impronta di calzatura sul cuscino della stanza del delitto. Gli esperti non sono riusciti ad attribuirla ma la ritengono compatibile con una scarpa femminile con il tacco di un numero tra il 36 e il 38.

«LE CONSULENZE sono state molto precise e pesanti per le posizioni degli imputati. Spero non si parli ancora di contaminazione. Sono state date solo certezze» attacca l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher. Giulia Bongiorno rovescia il risultato: «La stanza di Meredith dovrebbe grondare di impronte di Raffaele Sollecito e invece viene fuori ancora una volta che non se ne trovano. Le uniche presenti sono quelle di Rudy Guede».
L’avvocato Ghirga mette invece in discussione la rilevazione con il luminol: «perché reagisce anche a candeggina, solventi e altro».
L’udienza di ieri si era aperta con la richiesta della difesa Sollecito — accolta dalla Corte — di trascrivere tutte le intercettazioni telefoniche e ambientali e la produzione di quattro brogliacci dove sono riportati i commenti degli investigatori alle telefonate. Tipo: «Ride bene chi ride ultimo».
Nuovo stop per il processo fino al 22 maggio quando a deporre sarà la biologa Patrizia Stefanoni sugli accertamenti del dna sul gancetto del reggiseno e sul coltello.
di ERIKA PONTINI


[Quotidiano] 10 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Wed May 20, 2009 12:53 pm   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-17 17:46
Meredith: dubbi test Dna su coltello
Per i legali della difesa di Amanda non sono attendibili

(ANSA) - PERUGIA, 17 MAG - Il test del Dna sul coltello trovato in casa di Raffaele Sollecito ''non e' attendibile'', secondo i periti della difesa di Amanda Knox.Sollecito e Amanda sono sotto processo per l'omicidio di Meredith Kercher. ''Il presunto Dna di Meredith Kercher sulla lama del famoso coltello trovato in casa di Sollecito e' emerso da un test che non e' ortodosso. L'indagine che e' stata fatta e' assolutamente inefficiente'', dice a Gente Valter Patumi, medico legale e consulente per la difesa della Knox.

[ANSA] 17 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:50 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-17 17:46 Meredith: dubbi test Dna su coltello Per i legali della difesa di Amanda non sono attendibili (ANSA) - PERUGIA, 17 MAG - Il test del Dna sul coltello trovato in casa di Raffaele Sollecito ''non e' attendibile'', secondo i periti della difesa di Amanda Knox.Sollecito e Amanda sono sotto processo per l'omicidio di Meredith Kercher. ''Il presunto Dna di Meredith Kercher sulla lama del famoso coltello trovato in casa di Sollecito e' emerso da un test che non e' ortodosso. L'indagine che e' stata fatta e' assolutamente inefficiente'', dice a Gente Valter Patumi, medico legale e consulente per la difesa della Knox.

[ANSA] 17 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:51 am   Post subject:    

Quote:

Terni, in mostra un dipinto di Raffaele Sollecito
giovedì, 21 maggio 2009
Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
21 maggio 2009 – Tra i dipinti esposti alla mostra inaugurata oggi al Museo Diocesano di Terni, che raccoglie le opere realizzate da detenuti del penitenziario locale – e che saranno messe all’asta in beneficienza – ce n’è anche uno di Raffaele Sollecito, recluso a Terni perché accusato, con Amanda Knox, dell’omicidio di Meredith Kercher. È un acrilico su tela, delle dimensioni di 35 centimetri per 45, intitolato "Frangibile". Il dipinto di Sollecito rappresenta un paesaggio caratterizzato da tonalità azzurre e bianche con colpi di pennello irruenti. La mostra ha lo scopo di far conoscere i risultati ottenuti da alcuni reclusi che hanno frequentato i corsi di pittura che si tengono presso la casa circondariale, ed è stata realizzata dalla direzione del carcere in collaborazione con la diocesi di Terni. Tutte le opere esposte sono anonime e contrassegnate solo dalle iniziali del nome e cognome degli autori. Tranne quella di Sollecito, che in calce al dipinto ha voluto aggiungere il proprio nome e cognome scritto in corsivo. La mostra resterà aperta fino al prossimo 23 maggio, quando alle 16 tutte le opere saranno messe in vendita all'asta, per destinarne il ricavato al Fondo di solidarietà delle Chiese umbre per le famiglie disagiate. Era stato l'avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Sollecito, ad annunciare il mese scorso che alcuni quadri realizzati dal suo assistito durante il corso di pittura in carcere sarebbero stati esposti in questa mostra. Il legale, inoltre, aveva fatto sapere che il desiderio di Raffaele era quello di destinare il ricavato della vendita agli orfani dei detenuti e alle popolazioni sconvolte dal terremoto in Abruzzo. Lo si apprende dall’Ansa.
Last Updated ( giovedì, 21 maggio 2009 )


[Fondazione] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:52 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-21 16:59
Meredith: si torna in aula con biologa polizia scientifica
Domani e sabato a Perugia udienze su reperti biologici

(ANSA) - PERUGIA, 21 MAG - Saranno dedicate ai reperti biologici acquisiti nell'indagine sull'omicidio di Meredith le prossime due udienze alla Corte di Perugia. Domani e sabato deporranno infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pm. Per domani i pubblici ministeri hanno chiamato in aula la sola Patrizia Stefanoni, biologa, funzionario della sezione indagini di genetica forense. Un testimone considerato da accusa, difese e parti civili decisivo.

[ANSA] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:53 am   Post subject:    

Quote:

Delitto Perugia, prossime udienze dedicate a reperti biologici
giovedì 21 maggio 2009
Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
21 maggio 2009 – Le prossime due udienze per l’omicidio di Meredith Kercher – previste per venerdì 22 e sabato 23 maggio davanti alla Corte d’Assise di Perugia –, saranno interamente dedicate ai reperti biologici acquisiti in corso di indagine. A deporre infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi, che tra questa e la prossima settimana concluderanno l’esame dei propri testimoni. Per domani hanno chiamato in aula soltanto la biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione indagini di genetica forense, testimone considerato in modo unanime da accusa, difese e parti civili come decisivo. E proprio per questa ragione, durante l’udienza preliminare a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, accusati dell’omicidio di Meredith, era stata ascoltata per ben 8 ore. Al centro della testimonianza di domani dell'esperta ci saranno le modalità operative seguite dalla scientifica e gli elementi raccolti. La Stefanoni riferirà anche delle tracce di Dna di Sollecito trovate sul gancetto del reggiseno della vittima, e di quelle delle Kercher e della Knox individuate su un coltello sequestrato in casa del giovane pugliese, ma anche a proposito del sangue scoperto nella casa di via della Pergola. Conclusioni, quelle della scientifica, che però le difese hanno sempre contestato, in modo particolare per l'attribuzione dei profili genetici ai due giovani. Soprattutto la difesa di Sollecito ha poi sostenuto che la scena del crimine sia stata accidentalmente contaminata durante le perquisizioni. I legali del giovane lamentano inoltre che il gancetto del reggiseno di Meredith venne individuato subito dopo la scoperta del cadavere ma poi repertato diversi giorni dopo. Sabato 23 sono stati invece chiamati a deporre i tre esperti della scientifica che hanno analizzato le tracce di sangue nella casa dell'omicidio, ricostruendo la posizione del cadavere della Kercher, come rende noto l’Ansa.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 21 maggio 2009 )


[Fondazione] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:54 am   Post subject:    

Quote:

CRONACA
MEREDITH, RIPRENDE IL PROCESSO: LA BIOLOGA DELLA SCIENTIFICA TEST CHIAVE
21 maggio 2009. Saranno due udienze dedicate ai reperti biologici acquisiti nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher quelle in programma venerdì e sabato davanti alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Deporranno infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pm che tra questa settimana e la prossima concluderà l'esame dei propri testimoni.
Un testimone decisivo - Per venerdì i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiamato in aula la sola Patrizia Stefanoni, biologa, funzionario della sezione indagini di genetica forense. Tanto da essere sentita per otto ore nell'udienza preliminare a Sollecito e alla Knox e del processo con il rito abbreviato a Rudy Guede, poi condannato a 30 anni di reclusione. Al centro della testimonianza della biologa ci saranno le modalità operative seguite dalla scientifica e gli elementi raccolti


[Tiscali] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:55 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DOMANI RIPRENDE PROCESSO, IN AULA ESPERTI SCIENTIFICA

(AGI) - Perugia, 21 mag. - Saranno ancora una volta gli esperti della polizia scientifica, quattro tra domani e sabato, a sedersi davanti alla Corte d'Assise di Perugia per la ripresa del processo che vede imputati la studentessa americana Amanda Knox e il suo ex fidanzato pugliese, Raffaele Sollecito, per l'omicidio di Meredith Kercher. Per lo stesso delitto e' stato gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato l'ivoriano Rudy Hermann Guede. Con la testimonianza dei quattro esperti si avvia alla conclusione la lunga lista di testi, circa 90, chiamati a riferire in aula dai pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini. Poi tocchera' alle parti civili. A essere sentiti saranno anche i familiari della vittima e l'imputata, Amanda Knox. Importante sara' domani la deposizione della biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della Sezione indagini di genetica forense della Polizia scientifica, direzione centrale anticrimine del Dipartimento di pubblica sicurezza. A lei sara' dedicata l'intera udienza e le sara' chiesto di riferire su accertamenti tecnici, modalita' operative eseguite, repertazioni, risultati ottenuti. Ma all'esperta sara' chiesto di riferire anche sulla eventuale possibilita' di una contaminazione dei reperti, piu' volte sostenuta dalle difese, in particolare per quanto riguarda il gancetto del reggiseno della vittima, su cui sono state rilevate tracce di dna di Sollecito, e il coltello sequestrato nella casa dello studente pugliese, ritenuto dall'accusa l'arma del delitto e sul quale, nei laboratori della scientifica, sono state rinvenute tracce genetiche di Amanda e di Meredith.
Per sabato e' prevista la testimonianza del direttore tecnico principale fisico della sezione indagini balistiche della polizia scientifica, Francesco Camana, che sara' sentito sugli accertamenti svolti sulle tracce si sangue. Gli esperti Giuseppe Codisposti e Piero Sbardella, rispettivamente direttore e assistente capo dell'Unita' per l'analisi del Crimine violento della Scientifica riferiranno, invece, in relazione al secondo sopralluogo effettuato nella casa del delitto e sulle impronte rinvenute sul cuscino.


[AGI] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 5:57 am   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO IN CORTE D'ASSISE
CON LA DEPOSIZIONE DELLA BIOLOGA

Domani e sabato in programma davanti alla Corte d'Assise di Perugia che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox, due udienze dedicate ai reperti biologici acquisiti nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. Deporranno infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pm che tra questa settimana e la prossima concluderanno l'esame dei propri testimoni

Perugia, 21 maggio 2009 – Domani e sabato in programma davanti alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox, due udienze dedicate ai reperti biologici acquisiti nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher.

Deporranno infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pm che tra questa settimana e la prossima concluderanno l'esame dei propri testimoni. Per domani i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiamato in aula la sola Patrizia Stefanoni, biologa, funzionario della sezione indagini di genetica forense.
Un testimone considerato da accusa, difese e parti civili decisivo. Tanto da essere sentita per otto ore nell'udienza preliminare a Sollecito e alla Knox e del processo con il rito abbreviato a Rudy Guede, poi condannato a 30 anni di reclusione.

Al centro della testimonianza di domani della biologa ci saranno le modalità operative seguite dalla scientifica e gli elementi raccolti. La Stefanoni riferirà sulle tracce del Dna di Sollecito trovate sul gancetto del reggiseno della vittima e su quelle delle Kercher e della Knox individuate su un coltello sequestrato in casa del giovane pugliese, ma anche sul sangue scoperto nella casa di via della Pergola.

Conclusioni, quelle della scientifica, che però le difese hanno sempre contestato. In particolare per l'attribuzione dei profili genetici ai due giovani. Soprattutto la difesa di Sollecito ha poi sostenuto che la scena del crimine è stata accidentalmente contaminata durante le perquisizioni. I legali del giovane lamentano poi che il gancetto di reggiseno venne individuato subito dopo la scoperta del cadavere ma poi repertato diversi giorni dopo. Sabato sono stati invece chiamati a deporre i tre esperti della scientifica che hanno analizzato le tracce di sangue nella casa dell'omicidio, ricostruendo la posizione del cadavere della Kercher.




[Nazione] 21 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:34 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: AL PROCESSO TESTIMONIA BIOLOGA DELLA SCIENTIFICA

(AGI) - Perugia, 22 mag. - E' ripreso con la deposizione in aula della biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria della sezione indagini di genetica forense della polizia scientifica, il processo davanti alla Corte d'assise di Perugia che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Una testimonianza importante, quella della Stefanoni, alla quale sara' dedicata tutta l'udienza di oggi per riferire gli accertamenti svolti, sulle modalita' operative eseguite, sulle repertazioni, sugli accertamenti tecnici e sui risultati ottenuti. Ma l'esperta sara' anche sentita sulla eventuale possibilita' di una contaminazione dei reperti, piu' volte sostenuta dalle difese, in particolare per quanto riguarda il gancetto del reggiseno della vittima, dove sono state rilevate tracce di dna di Sollecito e il coltello sequestrato nella casa dello studente pugliese, ritenuto dall'accusa l'arma del delitto e sul quale, nei laboratori della scientifica, sono state rinvenute tracce genetiche di Amanda e Meredith.


[AGI] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:34 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: BIOLOGA, 460 TRACCE ANALIZZATE IN LABORATORIO


(AGI) - Perugia, 22 mag. - Sono 460 le tracce biologiche analizzate nei laboratori della polizia scientifica di Roma nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Meredith kercher.
228 i reperti sequestrati dagli esperti al termine dei sei sopralluoghi che hanno riguardato la casa del delitto e le abitazioni degli imputati. A parlare delle modalita' con cui sono state repertate le tracce e della metodica utilizzata per l'analisi dei reperti in laboratorio e' stata la biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione indagini di genetica forense della polizia scientifica, oggi testimone davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese (per lo stesso delitto e' stato gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato l'ivoriano Rudy Hermann Guede). La biologa ha spiegato come il test del Dna risulta utile alle indagini solo se vi e' la possibilita' di un confronto con alri soggetti conosciuti. "Nelle tracce non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono - ha spiegato l'esperta - e nemmeno le loro caratteristiche somatiche". La Stefanoni ha quindi ricordato che, nella casa del delitto, le operazioni della polizia scientifica si sono svolte dall'interno verso l'esterno dando priorita' alla camera della vittima. Ogni stanza e' stata ripresa con lo spheron, una sorta di macchina fotografica video che gira su se stessa e che e' in grado di riprendere a 360 gradi, permettendo alla polizia scientifica di poter rivedere esattamente la scena del crimine in qualsiasi momento. Quindi si e' provveduto ai vari repertamenti e campionamenti. L'esperta si e' quindi soffermata sulle varie tracce isolate nella casa del delitto, nell'abitazione di Guede e di Sollecito e sugli oggetti sequestrati durante i vari sopralluoghi.

[AGI] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:35 pm   Post subject:    

Quote:

Venerdì 22 maggio 2009 10.12

MEREDITH, RIPRESO IL PROCESSO
IN AULA LA BIOLOGA SCIENTIFICA

Ripreso il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. In aula la testimonianza di Patrizia Stefanoni.
Con la deposizione della biologa della polizia scientifica, Patrizia Stefanoni, è ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Entrambi, che si sono sempre proclamati estranei al delitto, sono anche oggi in aula. La testimonianza della Stefanoni, uno degli ultimi testimoni dei pubblici ministeri, è l'unica in programma oggi. L'esperta della polizia scientifica è stata tra l'altro già sentita per circa otto ore nel corso dell'udienza preliminare a carico dei due giovani. In aula anche gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, difensori di Rudy Guede, già condannato a 30 anni di reclusione per l'omicidio con il rito abbreviato.


[Unione Sarda] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:35 pm   Post subject:    

Quote:

Venerdì 22 maggio 2009 11.45

OMICIDIO CHIARA POGGI
IL GUP NELLA CASA DEL DELITTO


Sopralluogo del Gup nella villetta dell'omicidio di Garlasco. Il giudice vuole rendersi conto di persona dell'ambiente e degli spazi dove Chiara è stata massacrata.
E' cominciato da pochi minuti il sopralluogo del Gup di Vigevano Stefano Vitelli nella villetta di Garlasco dove il 13 agosto del 2007 è stata assassinata Chiara Poggi. Il sopralluogo è stato disposto lo scorso 30 aprile nell' ambito della superperizia ordinata dal giudice del processo con rito abbreviato in cui è imputato Alberto Stasi. Il giudice ha ritenuto che le indagini condotte dal Pm Rosa Muscio siano incomplete. Così a circa un anno e mezzo dall' ultimo sopralluogo da parte degli investigatori e inquirenti, ora il Gup ritorna sulla scena del crimine per rendersi conto di persona dell'ambiente e degli spazi dove Chiara è stata barbaramente uccisa. Insieme a lui ci sono alcuni agenti della polizia di stato di Vigevano che finora non aveva mai preso parte alle indagini per le riprese audiovisive esterne ed interne della villa dei Poggi. Il giudice durante la scorsa udienza aveva sottolineato soprattutto l'importanza della registrazione audio in quanto aveva spiegato che avrebbe fatto domande in particolare ai genitori di Chiara "come se fossi interessato a comprare la casa". Oltre alla polizia in via Pascoli sono arrivati i carabinieri, il Pm di Vigevano, il legale dei Poggi e anche i difensori di Stasi. Molte sono le telecamere e i giornalisti assiepati all'inizio della via ora transennata e presidiata dalle forze dell'ordine. Transenne dietro le quali si è potuto vedere il giudice che ha iniziato a fare il sopralluogo nel perimetro esterno della casa dei Poggi e di quelle dei vicini. Questa mattina inoltre in tribunale è stato conferito l'incarico a un nuovo perito, l' ottavo, e cioè un neurologo dell'Università di Torino che dovrà partecipare all'esperimento virtuale per ricostruire i movimenti di Stasi nella villetta di Garlasco quando scoprì il corpo senza vita della fidanzata.


[Unione Sarda] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:37 pm   Post subject:    

Quote:

CRONACA
MEREDITH, LA BIOLOGA: MEREDITH NON HA GRAFFIATO I SUOI ASSASSINI

22 maggio 2009. Meredith non sarebbe riuscita a graffiare o ad offendere i suoi killer. La ragazza inglese si sarebbe limitata, come dimostrano le ferite, a cercare di evitare la lama di coltello che gli ha trafitto su più punti il collo. La notizia è stata confermata indirettamente dalla biologa Patrizia Stefanoni, teste chiave dell'accusa sulle analisi dei reperti e tracce di dna travate nella casa degli orrori e sul coltello presunta arma del delitto. "Ho effettuato personalmente l'analisi delle mani di Meredith Kercher - spiega la biologa - ma sotto le unghie non c'è traccia di pelle e di altri elementi che fanno risalire al profilo genetico dei killer. O non è riuscita a graffiare, difendendosi, chi l'aggrediva oppure le unghie essere veramente molto corte non sono riuscite ad intrappolare pelle e peli".

Rintracciate 470 tracce biologiche - Soltanto alcune sono state trattate nell'udienza perchè considerate quelle più importanti per "la ricostruzione del delitto". "Nell'abitazione c'erano impronte insanguinate visibili - spiega Patrizia Stefanoni, teste dell'accusa e biologa che ha analizzato i reperti di Dna rintracciati nell'ambito dell'inchiesta - che andavano via scemando dalla camera verso la porta di ingresso. Abbiamo individuato anche impronte di piedi nudi attraverso il "lumisol" che riesce a scoprirle grazie ad un reagente fosforescente". La biologa ha spiegato al Pm Manuela Comodi come è stato individuato materiale organico di Rudy Guede analizzando tamponi vaginali e anali prelevati dal corpo di Meredith Kercher.

Metodi di analisi - "L'analisi differenziale .- spiega - consente di separare materiale genetico della vittima da quello del presunto aggressore esterno. Nei casi di violenza sessuale si trovano infatti cellule della vittima e spermatozoi. Con questa tipologia di analisi abbiamo avuto esito negativo. Abbiamo dunque approfondito - come si fa per le morti violente - l'indagine focalizzandoci esclusivamente sull'analisi del cromosoma Y: in questa maniera abbiamo rintracciato il profilo genetico di Rudy Guede sul tampone vaginale. Escluso che tra Meredith e Rudy ci sia stato anche un rapporto di tipo anale sia violento o consenziente". Stesso cromosoma Y trovato anche su reggiseno della vittima.

Nessun rischio di contaminazione - "In qualunque sopralluogo - spiega Stefanoni - prelevare tutto ciò che è di rilevante è praticamente impossibile. Per questo si fanno vari gradi selezione. Prima si catalogano le tracce visibili e poi si cercano quelle latenti". Al di là delle intrusioni nella casa e dei sopralluoghi della scientifica che si sono svolti dal novembre del 2007 fino al mese di febbraio del 2009, la biologa ha spiegato che tutto è stato congelato con mezzi particolari fin dalla prima entrata nell'abitazione. "Abbiamo ripreso tutti gli ambienti della casa del delitto - spiega al magistrato - con una particolare fotocamera che si chiama "sferon" che consente di immortare a 360 gradi. In questa maniera abbiamo congelato le stanze anche dopo i prelievi".


[Tiscali] 22 may 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:38 pm   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-22 14:39
Meredith: Scientifica ha analizzato 460 tracce biologiche
Provenienti da auto Sollecito, casa delitto, appartamento Guede

(ANSA) - PERUGIA, 22 MAG - Nel corso delle indagini sull'omicidio di Meredith Kercher la polizia Scientifica ha analizzato 460 tracce biologiche. Lo ha riferito oggi alla Corte d'Assise di Perugia Patrizia Stefanoni, addetta alla sezione genetica forense, nel corso della sua deposizione. La biologa ha detto che i reperti acquisiti sono stati 228. Provenienti da sei sopralluoghi, nella casa del delitto, nell'appartamento e nell'auto di Raffaele Sollecito e nell'appartamento di Guede.

[ANSA] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 2:38 pm   Post subject:    

Quote:

Cronaca • Cronache italiane
OMICIDIO MEREDITH. LA SCIENTIFICA ANALIZZA 460 TRACCE BIOLOGICHE
oggi, 22 maggio 2009 16:09


Le tracce isolate dalla polizia scientifica durante le indagini sull'omicidio della studentessa inglese Meredith kercher, 460, sono al centro della deposizione di oggi, ancora in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia, della biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria della sezione di genetica forense della polizia scientifica di Roma. Presenti in aula i due imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox (per il delitto e'stato gia' condannato con rito abbreviato a 30 anni Rudy Hermann Guede).
Sei i sopralluoghi effettuati a Perugia dalla polizia scientifica durante le indagini e che hanno portato al repertamento di 228 oggetti. In particolare hanno riguardato il casolare di via della Pergola, la casa e l'autovettura di Raffaele Sollecito e l'abitazione di Rudy Guede. La biologa ha spiegato in aula le modalita' con cui sono state repertati i vari oggetti e poi analizzati in laboratorio. L'esperta ha spiegato alla Corte come il test del Dna e' utile e significativo solo se si ha la possibilita' di confrontarlo con altri Dna di soggetti identificati, sottolineando che ''nelle tracce non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono e nemmeno le loro caratteristiche somatiche''.
La Stefanoni ha inoltre spiegato che ogni stanza della casa del delitto e' stata ripresa con lo 'spheron' uno strumento che permette di fare delle riprese fotografiche-video globali, ruotando su stesso di 360 gradi. In questo modo la polizia scientifica ha avuto la possibilita' di rivedere la scena del crimine anche in laboratorio.


[Italia Informazioni] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:44 pm   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-22 21:33 MEREDITH: BATTAGLIA IN AULA SU DNA SOLLECITO-KNOX (di Claudio Sebastiani).

PERUGIA - Nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher sono state 460 le tracce biologiche analizzate dalla polizia scientifica. E' stato però sul Dna attribuito a Raffaele Sollecito trovato sul gancetto di Mez e sul codice genetico di Amanda Knox evidenziato sul coltello indicato come arma del delitto che hanno dato battaglia i loro difensori, cercando di dimostrare la loro contaminazione e comunque la non certezza dei risultati.

Lo hanno fatto nel corso della deposizione della biologa della scientifica Patrizia Stefanoni. La responsabile della sezione genetica forense, che domani tornerà in aula, ha parlato per oltre otto ore. Utilizzando termini tecnici ma anche cercando di rendere il più possibile comprensibile la sua analisi. La Stefanoni ha spiegato come l'esame del Dna può essere utile per un confronto con quello di un individuo noto ma che "in esso non si trovano il nome e cognome del sospettato". Ha però sottolineato che "non esistono al mondo due individui con lo stesso codice genetico a meno che non siano gemelli omozigoti".

La biologa ha rivendicato che la scientifica opera secondo procedure validate a livello internazionale, utilizzando strumenti d'avanguardia. Ha poi parlato delle tracce, soffermandosi su quelle ritenute più significative. Come il Dna di Sollecito, misto a quello della vittima, sul gancetto del reggiseno indossato da Meredith quando venne uccisa. Rispondendo alla difesa del giovane - gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori - la Stefanoni ha spiegato che quel lembo fu trovato e fotografato nel sopralluogo successivo alla scoperta del cadavere, il 2 novembre del 2007, in terra coperto dal cuscino sotto al quale era il cadavere. Fu recuperato poi il 18 dicembre, quando era - ha spiegato l'esperta - a un metro-un metro e mezzo di distanza, vicino alla scrivania nella camera di Meredith, sotto a un tappetino. Rispondendo alle domande dell'avvocato Bongiorno su una possibile contaminazione del reperto, la Stefanoni ha spiegato che il trasferimento del Dna, anche astrattamente, "non è ne scontato ne semplice", definendolo possibile se la traccia di origine è "acquosa ma non se è secca".

Riguardo al fatto che il gancetto venne trovato in un posto diverso da dove fu poi recuperato l'esperta ha parlato di "traslazione" accidentale, escludendo che possa essere stata causa di contaminazione. Un'ipotesi ribadita invece dai legali di Sollecito. "Il gancetto - ha detto l'avvocato Maori - è stato recuperato dopo che la stanza era stata messa a soqquadro". La difesa del giovane ha poi contestato l'interpretazione dei dati in base ai quali il codice genetico è stato attribuito al giovane (mentre la biologa ha ha confermato il dato). Riguardo al coltello la Stefanoni ha sostenuto che il Dna della Knox è stato individuato in un punto del manico (mentre quello di Mez è stato isolato sulla lama) in base al quale è possibile ipotizzare sia stato impugnato "per infilzare e non per tagliare". La difesa dell'americana ha però contestato la scarsa quantità del campione dal quale venne ricavato il codice genetico e quindi l'attendibilità del risultato. Uno dei legali, l'avvocato Luciano Ghirga, non ha escluso la possibilità che venga chiesta una superperizia sul punto.

(claudio.sebastiani@ansa.it).

[ANSA] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:47 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: PROSEGUE DOMANI TESTIMONIANZA BIOLOGA SCIENTIFICA

(AGI) - Perugia, 22 mag. - Non e' bastata la lunga giornata di oggi, oltre nove ore, per concludere la testimonianza della biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della Sezione indagini di genetica forense della polizia scientifica, che riprendera' domani mattina a palazzo di Giustizia a Perugia, davanti alla Corte d'Assise, nell'ambito del processo che vedi imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. L'attenzione delle difesa si e' concentrata oggi su quelle che l'accusa ritiene tra le prove piu' schiaccianti nei confronti dei due imputati: il Dna di Raffaele Sollecito rinvenuto sul gancetto del reggiseno della vittima e quello di Amanda Knox isolato su quella che viene ritenuta l'arma del delitto e sulla quale e' stato rilevato anche il dna di Meredith. Prove sulle quali, secondo uno dei legali di Amanda Knox, l'avvocato Luciano Ghirga "ci sono posizioni contrastanti". "Vedremo se all'esito della testimonianza - ha proseguito il legale - sara' il caso di chiedere una super perizia su questi due argomenti. Rispettabilissimo il lavoro della dottoressa Stefanoni ma nel merito noi abbiamo tesi contrapposte che hanno il diritto di esistere scientificamente". "Tutti ipotizzano che il dna sia una prova inconfutabile - ha detto invece l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali di Raffaele Sollecito -, ma quando, come oggi, emerge che questo dna e' saltato fuori 46 giorni dopo, da un gancetto che ha fatto il giro della stanza e con una interpretazione che puo' essere in realta' piena di errori, credo che tutto questo debba portare a considerare che, allo stato, e' venuta fuori in maniera evidente l'inconsistenza del quadro probatorio". Secondo la difesa di Sollecito la contaminazione del reperto "e' avvenuta assolutamente in maniera involontaria o attraverso lo spostamento del frammento di reggiseno o perche' dei guanti che non sono stati mai cambiati hanno stretto proprio i gancetti dove sarebbe stato trovato il dna di Sollecito".

[AGI] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:47 pm   Post subject:    

Quote:

OOGNI STANZA DELLA CASA DEL DELITTO È STATA RIPRESA CON LO 'SPHERON'
MEREDITH, 460 TRACCE BIOLOGICHE ANALIZZATE DALLA SCIENTIFICA

In aula, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, la funzionaria della sezione di genetica forense della polizia scientifica di Roma

ultimo aggiornamento: 22 maggio, ore 21:24
Perugia, 22 mag. (Adnkronos) - Le tracce isolate dalla polizia scientifica durante le indagini sull'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, 460, sono state al centro della deposizione di oggi, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, della biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria della sezione di genetica forense della polizia scientifica di Roma. Presenti in aula i due imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox (per il delitto è stato già condannato con rito abbreviato a 30 anni Rudy Hermann Guede).

Particolare attenzione è stata rivolta da parte delle difese degli imputati in relazione alle tracce di dna rilevate di Sollecito, sul gancetto del reggiseno della vittima e di Amanda sul coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto. Prove sulle quali sono emersi anche oggi teorie contrastanti tra accusa e difesa. L'esperta ha ricordato che il reperto venne rilevato la prima volta durante il primo sopralluogo del due novembre 2007 nella casa del delitto e venne fotografato dalla scientifica dopo essere stato rivenuto sotto al cuscino trovato sotto al corpo di Meredith. Venne però repertato nel corso del secondo sopralluogo del 18 dicembre 2007. Il gancetto venne rinvenuto sotto a un tappetino, distante circa un metro e mezzo dalla posizione iniziale. Secondo la difesa di Sollecito, quindi, si potrebbe essere verificata una contaminazione involontaria del reperto.

Sei i sopralluoghi effettuati a Perugia dalla polizia scientifica durante le indagini e che hanno portato al repertamento di 228 oggetti. In particolare hanno riguardato il casolare di via della Pergola, la casa e l'autovettura di Raffaele Sollecito e l'abitazione di Rudy Guede.

La biologa ha spiegato in aula le modalità con cui sono state repertati i vari oggetti e poi analizzati in laboratorio. L'esperta ha raccontato alla Corte come il test del Dna è utile e significativo solo se si ha la possibilità di confrontarlo con altri Dna di soggetti identificati, sottolineando che ''nelle tracce non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono e nemmeno le loro caratteristiche somatiche''.

La Stefanoni ha inoltre spiegato che ogni stanza della casa del delitto è stata ripresa con lo 'spheron' uno strumento che permette di fare delle riprese fotografiche-video globali, ruotando su stesso di 360 gradi. In questo modo la polizia scientifica ha avuto la possibilità di rivedere la scena del crimine anche in laboratorio.

[ADN Kronos] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:48 pm   Post subject:    

Quote:

22/05/2009

Omicidio di Perugia: il dna di Amanda sull'arma del delitto

È stato individuato su una graffiatura di circa due centimetri del manico in plastica del coltello da cucina indicato come l’arma del delitto il Dna di Amanda Knox.
È quanto emerso dalla deposizione della biologa Patrizia Stefanoni davanti alla Corte d’assise di Perugia. L'esperta ha poi risposto alle domande della difesa della studentessa di Seattle.
Secondo la Stefanoni, il punto in cui è stato trovato il codice genetico della Knox indica che il coltello «è stato utilizzato per infilzare e non per tagliare». «Perché si sia verificato questo - ha detto l'esperta - non sta a me dirlo». Sulla lama del coltello la scientifica ha trovato tracce di Dna della vittima. Oggi la difesa della Knox ha contestato la scarsa quantità del materiale biologico dal quale è stato ricavato il codice genetico. L'udienza è stata sospesa e rinviata a domani mattina, quando proseguirà la deposizione della Stefanoni.
«Ci sono posizioni contrastanti e all’esito del nostro esame, non ancora concluso, vedremo se sarà il caso di chiedere una superperizia sulle questioni del gancetto del reggiseno e sul coltello»: così l’avvocato Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda Knox, al termine dell’udienza di oggi caratterizzata dalla deposizione della biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni.
«Non cambia nulla - ha sostenuto ancora Ghirga - rispetto all’udienza preliminare. Le posizioni restano in netto contrasto sul piano scientifico».


[Gazzetta di Parma] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:48 pm   Post subject:    

Quote:

Mez: Dna Amanda su manico coltello
MEZ: DNA AMANDA SU MANICO COLTELLO
2009-05-22 22:01:00
(ANSA) - PERUGIA, 22 MAG - Il Dna di Amanda Knox e' stato individuato su una graffiatura del manico del coltello da cucina indicato come l'arma del delitto. Emerge dalla deposizione della biologa Patrizia Stefanoni davanti alla Corte d'assise di Perugia. Sulla lama del coltello la scientifica ha trovato tracce di Dna della vittima. La difesa della Knox ha contestato la scarsa quantita' del materiale biologico dal quale e' stato ricavato il codice genetico. La deposizione della Stefanoni proseguira' domattina.


[Panorama] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:49 pm   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia. In aula la deposizione della biologa forense

venerdì 22 maggio 2009 Nuova udienza del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. E stavolta in aula c’è la biologa della polizia scientifica.
di Arianna Luciani

Delitto di Perugia. Tutti i pezzi

COLTELLO E GANCETTO DEL REGGISENO – Tutti in aula per ascoltare la deposizione di Patrizia Stefanoni, la biologa della polizia scientifica di fronte alla Corte d’Assise di Perugia per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Insieme ai due indagati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, il collegio difensivo di Rudy Guede – già condannato a 30 anni con rito abbreviato – Valter Biscotti e Nicodemo Gentile. È stata la sua relazione ad aver contribuito a portare in aula Sollecito e la Knox. Tra gli elementi più controversi, ci sono il gancetto del reggiseno della vittima e il coltello con il quale Meredith è stata uccisa. E sul quale si trovano tracce miste di Dna di Amanda e della giovane inglese. Una storia singolare, a sé, è quella del gancetto, trovato nel primo sopralluogo tra il 2 e il 3 novembre 2007, ma repertato solo 46 giorni dopo, il 18 dicembre. Quando è stato rinvenuto, la prima volta era sotto il cuscino sul quale appoggiava il corpo della ragazza; ma dopo una perquisizione della Squadra mobile, si trovava sotto un tappetino, in un posto diverso.

LE PROCEDURE DELLA SCIENTIFICA – Nella sua deposizione, la Stefanoni ha parlato principalmente delle procedure operative seguite durante i sopralluoghi nella casa di via della Pergola a Perugia, oltre alle modalità tecniche dell’analisi del Dna individuato sui campioni raccolti. La responsabile della sezione di genetica forense della polizia scientifica ha fatto una ricostruzione molto tecnica e dettagliata. Ha tra l'altro sottolineato che il test del Dna "è utile solo se esiste la possibilità di operare un confronto" con quello di soggetti conosciuti. "Nelle tracce - ha spiegato - non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono e nemmeno le loro caratteristiche somatiche". La Stefanoni ha riferito che comunque “non esistono al mondo due individui diversi con lo stesso codice genetico, ad eccezione dei gemelli omozigoti". La biologa ha evidenziato che le procedure di analisi seguite dalla scientifica "seguono protocolli validati a livello internazionale e per esse vengono utilizzate macchinari d'avanguardia". Con la sua deposizione, la Stefanoni è una degli ultimi testimoni dei pubblici ministeri, ed è stata già sentita per circa otto ore nel corso dell'udienza preliminare a carico dei due giovani.

ANALIZZATE 460 TRACCE BIOLOGICHE – Nel corso delle indagini sulla morte della studentessa inglese, la polizia scientifica ha analizzato 460 tracce biologiche, ah detto la dottoressa Stefanoni. La biologa ha detto che i reperti acquisiti sono stati 228. Provenienti da sei sopralluoghi, nella casa del delitto, nell'appartamento e nell'auto di Raffaele Sollecito e nell'appartamento occupato da Rudy Guede.
Riguardo al controverso gancetto del reggiseno della vittima, la biologa forense ha detto che è stato trovato del Dna di Meredith e di Sollecito “in un rapporto di sei a uno”. Dopo avere risposto alle domande dei pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, l'esperta ha risposto alle domande dei difensori del giovane pugliese che le hanno chiesto di ricostruire le tappe del ritrovamento del gancetto di reggiseno. Nella sua risposta, la Stefanoni ha spiegato che venne individuato la notte tra il 2 e il 3 novembre del 2007 – quindi due giorni dopo dal delitto, avvenuto nella notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre 2007 – nella stanza dove venne uccisa la Kercher, coperto dal cuscino che era stato posto sotto al corpo. Fu quindi repertato il 18 dicembre a una distanza di un metro-un metro e mezzo, vicino a una scrivania e sotto a un tappetino su quale vennero individuate `'tracce presumibilmente ematiche". Tante le domande poste dall’avvocato Giulia Bongiorno, del collegio difensivo di Sollecito, su una possibile contaminazione del reperto. “Il trasferimento del Dna non è né scontato né semplice" ha tra l'altro risposto la Stefanoni. E proprio sulle contaminazione, anche involontarie, che possono aver alterato la scena del delitto ha puntato molto la Bongiorno, che ha inoltre contestato l’identificazione del Dna come quello di Raffaele. Si tratta di una "prova sicuramente contaminata" e comunque di dati che "secondo la stessa biologa dell'accusa possono essere letti in maniera diversa", portando a una "non attribuzione" a Raffaele Sollecito del Dna trovato sul gancetto del reggiseno indossato dalla vittima, secondo i difensori del giovane pugliese. "Tutto questo processo e la detenzione di Sollecito - ha detto la Bongiorno - sono legati pressoché esclusivamente a quella che fino a oggi è stata definita la prova del Dna sul gancetto di reggiseno. Oggi che si sono guardati i diagrammi che dovrebbero contenere i suoi profili genetici sono state abbastanza evidenti le interpretazioni date". "A prescindere da questo - ha aggiunto - è la stessa biologa dell'accusa a dire che alcuni dati possono essere letti in modo diverso. E questo significa escludere il profilo di Sollecito. Ormai stanno finendo i testi dell'accusa - ha concluso l'avvocato Bongiorno - ma sta emergendo in maniera evidente l'inconsistenza del quadro accusatorio".

SUL COLTELLO IL DNA DI AMANDA - Sul coltello è stato trovato, in una graffiatura di circa due centimetri del manico in plastica, il Dna di Amanda Knox. Secondo la Stefanoni il punto in cui è stato trovato il codice genetico della Knox indica che il coltello "è stato utilizzato per infilzare e non per tagliare". "Perché si sia verificato questo - ha detto - non sta a me dirlo". Sulla lama del coltello la scientifica ha trovato tracce di Dna della vittima. Oggi la difesa della Knox ha contestato la scarsa quantità del materiale biologico dal quale è stato ricavato il codice genetico. "Ci sono posizioni contrastanti e all'esito del nostro esame, non ancora concluso, vedremo se sarà il caso di chiedere una superperizia sulle questioni del gancetto del reggiseno e sul coltello", ha detto l'avvocato Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda Knox, dopo l'udienza. "Non cambia nulla - ha sostenuto ancora Ghirga - rispetto all'udienza preliminare. Le posizioni restano in netto contrasto sul piano scientifico".

Secondo il diensore della famiglia kercher, Francesco Maresca, la deposizione della Stefanoni "è stata molto precisa sull'affidabilità dei reperti principali". Un "elemento fondamentale" della ricostruzione accusatoria, l'ha definita il legale. "Mancano comunque dei passaggi su aspetti molto tecnici - ha spiegato Maresca - che saranno completati domani".
L' udienza è stata sospesa e rinviata a domani mattina, quando proseguirà la deposizione della Stefanoni.

Arianna Luciani
Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 maggio 2009 )

[Fondazione] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:50 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DIFESA SOLLECITO RIBADISCE CONTAMINAZIONE GANCETTO

(AGI) - Perugia, 22 mag. - L'ipotesi di una possibile contaminazione del gancetto del reggiseno di Meredith Kercher al momento dell'acquisizione da parte della scientifica (lo stesso gancetto sul quale sono state trovate tracce di dna di Raffaele Sollecito ndr), e' stata riproposta oggi in aula dalla difesa dello studente di Giovinazzo, durante la deposizione davanti alla corte d'assise di Perugia della biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione indagini di genetica forense della polizia scientifica.
Durante l'udienza del processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese, l'esperta ha spiegato che sul gancetto del reggiseno e' stato trovato dna di Meredith e Raffaele in un rappoto di 6 a 1. Rispondendo a una domanda dell'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali dello studente pugliese, ha ricordato che il gancetto, il 2 novembre 2007, durante il primo sopralluogo nella casa del delitto da parte della polizia scientifica (Meredith e' stata uccisa la notte tra l'1 e il 2 novembre 2007 ndr) venne rivenuto sotto al cuscino trovato sotto al corpo della vittima. Fotografato, non venne repertato fino al sopralluogo successivo, datato 18 dicembre 2007, quando venne rinvenuto sotto a un tappetino, a circa un metro e mezzo dalla posizione dove era stato trovato inizialmente. Secondo la difesa di Sollecito, durante il lasso di tempo che va dal 2 novembre al 18 dicembre altri sopralluoghi sono stati svolti nella casa del delitto che potrebbero aver portato a una contaminazione involontaria del reperto.
La difesa di Sollecito, inoltre, ha mostrato in aula il filmato girato dagli esperti della scientifica al momento del sopralluogo e che mostra uno degli esperti mentre tocca con la mano il gancetto del reggiseno. In particolare l'avvocato Bongiorno ha contestato il fatto che dal filmato si evincerebbe che due diversi oggetti sarebbero stati repertati senza effettuare il cambio di guanti. Patrizia Stefanoni ha quindi sostenuto che il possibile trasferimento di dna puo' avvenire in caso di traccia acquosa e non secca. "Non e' scontato e cosi' semplice il trasferimento del dna - ha detto Stefanoni - ma e' legato all'epoca e alle caratteristiche della traccia".
L'esperta ha quindi escluso la possibilita' che si possa essere verificata una contaminazione del reperto durante la repertazione.

[AGI] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:50 pm   Post subject:    

Quote:

22-05-2009 MEREDITH: 460 TRACCE BIOLOGICHE AL VAGLIO DELLA SCIENTIFICA
(ASCA) - Perugia, 22 mag - Spiegazioni scientifiche e tecnologie utilizzate per analizzare le 460 tracce biologiche, cosi' i tanti reperti sequestrati nella casa in via della Pergola a Perugia dove e' stato consumato l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nella notte tra l'uno e il 2 novembre 2007. Sono stati i punti trattati nella deposizione di Patrizia Stefanoni, funzionaria della sezione indagini di genetica forense della scientifica di Roma che ha deposto per tutta la giornata dinanzi alla corte di Assise (presidente Giancarlo Massei) nel processo a carico di Amanda Knox e Raffaele Sollecito accusati in concorso dell'omicidio (per lo stesso reato e' stato condannato a 30 anni, con rito abbreviato, Rudy Hermann Guede). L'esperto della scientifica ha risposto alle domande dei Pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini sulle modalita' operative eseguite, sugli accertamenti tecnici e sui risultati ottenuti, sulle valutazioni in relazione a possibili contaminazioni di reperti. La difesa di Sollecito ha sostenuto che il gancetto del reggiseno su cui e' stato isolato il Dna della vittima e dell'ingegnere di Giovinazzo avrebbe subito contaminazione (in particolare l'avv. Giulia Bongiorno ha contestato l'appartenenza di quel Dna al giovane). Quel gancetto venne trovato sotto il cuscino, repertato il 18 dicembre, accanto ad una scrivania, sotto un tappetino con tracce ematiche. Rispondendo alla domande, la biologa ha spiegato come un test del Dna risulta utile alle indagini se c'e' una possibilita' di confronto con altri soggetti. ''Nelle tracce - ha detto la Stefanoni - non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono, neppure le loro caratteristiche somatiche''. La biologa ha aggiunto che le operazioni della polizia scientifica, intervenuta subito dopo la scoperta del delitto, sono state svolte dall'interno verso l'esterno iniziando dalla camera della vittima, come era ovvio ed arrivando poi a riprendere ogni stanza con una speciale video-camera digitale, che opera a 360 gradi, per avere cosi' una scena del crimine esatta, da riproporre e rivedere in qualsiasi momento. Le tracce trovate nella casa di Via della Pergola, sono state esaminate insieme ad altre reperite dagli esperti, nelle abitazioni di Rudy Guede e di Sollecito. Domani si proseguira' con l'escussione di altri due testi dell'accusa, esperti della polizia scientifica di Roma. Presenti anche oggi in aula Amanda Knox e Raffaele Sollecito. A Terni, nel cui carcere Sollecito era detenuto (ora e' a Perugia), nelle sale del Museo Diocesano e' in esposizione un suo dipinto che assieme a quelli di altri detenuti verranno venduti ed il cui ricavato sara' devoluto alle popolazioni abruzzesi.

red/mar/ss
(Asca)


[ASCA] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 22, 2009 10:51 pm   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-22 22:00 Mez: Dna Amanda su manico coltello Deposizione biologa Stefanoni proseguira' domani mattina (ANSA) - PERUGIA, 22 MAG - Il Dna di Amanda Knox e' stato individuato su una graffiatura del manico del coltello da cucina indicato come l'arma del delitto. Emerge dalla deposizione della biologa Patrizia Stefanoni davanti alla Corte d'assise di Perugia. Sulla lama del coltello la scientifica ha trovato tracce di Dna della vittima. La difesa della Knox ha contestato la scarsa quantita' del materiale biologico dal quale e' stato ricavato il codice genetico. La deposizione della Stefanoni proseguira' domattina.

[ANSA] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 11:50 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, BIOLOGA: «DURANTE LE ANALISI
NESSUNA CONTAMINAZIONE DEI REPERTI»

PERUGIA (23 maggio) - Non c'è stata contaminazione dei reperti biologici acquisiti dalla polizia scientifica durante le analisi nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. Ad affermarlo la biologa Patrizia Stefanoni nel corso della sua deposizione davanti alla Corte d'assise di Perugia ripresa stamani.

La "battaglia" della difesa di Sollecito e della Knox si basa tra l'altro proprio sull'ipotesi di contaminazione dei reperti biologici. In particolare si sottolineano i dubbi sul gancetto del reggiseno della vittima, refertato solo dopo oltre 40 giorni dalla polizia scientifica, quando, dice la difesa, la scena del delitto era stata violata.

«Nessuna contaminazione». La funzionaria ha tra l'altro spiegato che è stato estratto «per 50 volte» il Dna della studentessa inglese uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Il suo codice genetico è stato tra l'altro rilevato su un coltello da cucina sequestrato in casa di Raffaele Sollecito e sul manico del quale è stato individuato quello di Amanda Knox.

[Messaggero] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 11:51 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: BIOLOGA ESCLUDE CONTAMINAZIONE REPERTI IN LABORATORI0

(AGI) - Perugia, 23 mag. - In laboratorio "ogni traccia biologica viene trattata ed esaminata singolarmente ed e' assolutamente impossibile arrivare a mescolanze di Dna fra una traccia e l'altra". E' quanto ha spiegato davanti alla Corte d'assise di Perugia, la biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria della sessione di genetica forense della polizia scientifica di Roma, che ha escluso qualsiasi ipotesi di contaminazione dei reperti durante le analisi di laboratorio svolte nel corso delle indagini sull'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. La biologa, sentita oggi come testimone del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, ha spiegato che nel corso delle indagini di laboratorio "e' stato estratto 50 volte" il Dna della vittima trovato anche sulla lama del coltello sequestrato nell'abitazione di Raffaele Sollecito e ritenuto dall'accusa l'arma del delitto. Lo stesso coltello dove, sul manico, e' stato isolato il Dna di Amanda Knox. L'esperta ha quindi sottolineato che "all'interno di ogni sessione di lavoro vengono fatti dei controlli" e che nello svolgimento delle operazioni di laboratorio "viene utilizzato materiale monouso".

[AGI] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 11:51 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: UDIENZA RIPRESA CON TESTIMONIANZA BIOLOGA SCIENTIFICA

(AGI) - Perugia, 23 mag. - E' ripresa con la testimonianza della biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione indagini di genetica forense della Polizia scientifica, l'udienza di oggi davanti la Corte d'Assise di Perugia per il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Presenti i due imputati in aula.

[AGI] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 11:59 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 23 maggio 2009 12.56

MEREDITH, LA SCIENTIFICA
ESCLUDE ANALISI CONTAMINATE

Davanti alla Corte d'assise di Perugia la biologa incaricata dalla scientifica ha precisato che è stato estratto "per 50 volte" il Dna della studentessa inglese




Amanda Knox , oggi in Corte d'assise di Perugia.


Ha escluso qualsiasi ipotesi di contaminazione durante le operazioni di analisi in laboratorio dei reperti biologici acquisiti dalla polizia scientifica nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher, la biologa Patrizia Stefanoni nel corso della sua deposizione davanti alla Corte d'assise di Perugia ripresa stamani. La funzionaria ha tra l'altro spiegato che è stato estratto "per 50 volte" il Dna della studentessa inglese uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Il suo codice genetico è stato tra l'altro rilevato su un coltello da cucina sequestrato in casa di Raffaele Sollecito e sul manico del quale è stato individuato quello di Amanda Knox. Rispondendo a uno dei difensori della studentessa di Seattle, l'avvocato Carlo Dalla Vedova, la Stefanoni ha spiegato che "ogni traccia biologica viene esaminata in maniera singola ed è assolutamente impossibile mescolarle tra loro o con quelle relative ad altri casi"

[Unione Sarda] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 12:00 pm   Post subject:    

Quote:

CRONACA
________________________________________
OMICIDIO MEREDITH: BIOLOGA POLIZIA SCIENTIFICA, ESCLUSA CONTAMIZIONE TRACCE

ultimo aggiornamento: 23 maggio, ore 12:05
Perugia, 23 mag. - (Adnkronos) - Ha escluso qualsiasi possibilita' di contaminazione delle tracce durante le operazioni di laboratorio la biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione di indagini di genetica forense della polizia scientifica di Roma che oggi, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, prosegue la sua testimonianza nel processo che vede imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. ''E' assolutamente impossibile una contaminazione delle tracce - ha detto la Stefanoni -. In laboratorio adottiamo tutte le precauzioni necessarie affinche' non avvengano mescolanze tra una traccia ed un'altra''.


[ADN Kronos] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 12:03 pm   Post subject:    

Quote:

2009-05-23 12:41
Mez: nessuna contaminazione dna
Lo dice biologa a ripresa deposizione processo, imputati in aula



(ANSA) - PERUGIA, 23 MAG - Nessuna contaminazione durante le analisi in laboratorio dei reperti biologici nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. Cosi' la biologa Patrizia Stefanoni nel corso della sua deposizione davanti alla Corte d'assise di Perugia ripresa stamani alla presenza dei 2 imputati. La biologa ha spiegato che il dna di Mez e' stato estratto per 50 volte e che e' assolutamente impossibile mescolarle tra loro o con quelle relative ad altri casi.

[ASCA] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 23, 2009 12:03 pm   Post subject:    

Quote:

Sabato 23 maggio 2009 09.34
MEREDITH: IN CORTE D'ASSISE LA BIOLOGA DELLA POLIZIA SCIENTIFICA

E' ripresa davanti alla Corte d'assise di Perugia la deposizione della biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Il funzionario della sezione genetica forense ha risposto ieri alle domande delle parti per oltre otto ore. Stamani l'udienza è ripresa con l'esame da parte della difesa della Knox. I due imputati sono presenti in aula


[Unione Sarda] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:13 am   Post subject:    

Quote:

sabato 23 maggio 2009, 18:23
"MEREDITH FU COLPITA DAVANTI ALL'ARMADIO"
di Redazione


Perugia - Quando venne colpito dalla coltellata che si è poi rivelata mortale il collo di Meredith Kercher era a una quarantina di centimetri dal pavimento. Lei era di fronte a un'anta dell'armadio in camera sua. Una ricostruzione fatta davanti alla Corte d'assise di Perugia dal fisico della scientifica Francesco Camana che ha compiuto uno studio sulle traiettorie delle gocce di sangue trovate nel locale. Si tratta di 25 tracce fotografate ed esaminate una ad una attraverso la cosiddetta Blood pattern analysis. Tutte le gocce sono state individuate sull'armadio.
In base allo studio Camana, che all'epoca del delitto dirigeva la sezione indagini balistiche, ha collocato il punto di origine del sangue, cioé il collo di Mez, ad un'altezza tra i 30 e i 50 centimetri da terra, ritenendo come più probabile un valore di 40 centimetri. Il fisico ha anche ipotizzato quale potesse essere la posizione del corpo, spiegando comunque che questa è "plausibile" ma al pari di altre. In base alla sua esperienza, Camana ha collocato Meredith con il busto in avanti e il volto forse rivolto verso il basso, le ginocchia a terra e le gambe distese all'indietro. Secondo l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, si tratta di un altro "passaggio importante". A suo avviso dallo studio emerge che "i tre che operavano nel locale avevano a disposizione tutto lo spazio della stanza".
La biologa: nessuna contaminazione delle tracce Ha escluso qualsiasi ipotesi di contaminazione durante le operazioni di analisi in laboratorio dei reperti biologici acquisiti dalla polizia scientifica nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher, la biologa Patrizia Stefanoni nel corso della sua deposizione. La funzionaria ha tra l'altro spiegato che è stato estratto "per 50 volte" il Dna della studentessa inglese uccisa la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Il suo codice genetico è stato tra l'altro rilevato su un coltello da cucina sequestrato in casa di Raffaele Sollecito e sul manico del quale é stato individuato quello di Amanda Knox. Rispondendo a uno dei difensori della studentessa di Seattle, l'avvocato Carlo Dalla Vedova, la Stefanoni ha spiegato che "ogni traccia biologica viene esaminata in maniera singola ed é assolutamente impossibile mescolarle tra loro o con quelle relative ad altri casi".


[Giornale] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:14 am   Post subject:    

Quote:

"IN LABORATORIO ADOTTIAMO TUTTE LE PRECAUZIONI NECESSARIE AFFINCHÉ NON AVVENGANO MESCOLANZE TRA UNA TRACCIA ED UN'ALTRA''
OMICIDIO MEREDITH, TESTIMONIANZA BIOLOGA POLIZIA SCIENTIFICA: "ESCLUSA CONTAMINAZIONE TRACCE"

Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione di indagini di genetica forense della Scientifica di Roma, ha spiegato davanti alla Corte d'Assise di Perugia, che nel corso delle indagini ''il dna della vittima è stato estratto 50 volte'' ed è stato successivamente usato anche per la comparazione con quello rinvenuto sulla lama del coltello sequestrato a casa di Sollecito e ritenuto dall'accusa l'arma del delitto"

ultimo aggiornamento: 23 maggio, ore 14:05
Perugia, 23 mag. - (Adnkronos) - Ha escluso qualsiasi possibilita' di contaminazione delle tracce durante le operazioni di laboratorio la biologa Patrizia Stefanoni, funzionario della sezione di indagini di genetica forense della polizia scientifica di Roma che oggi, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, prosegue la sua testimonianza nel processo che vede imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. ''E' assolutamente impossibile una contaminazione delle tracce - ha detto la Stefanoni -. In laboratorio adottiamo tutte le precauzioni necessarie affinche' non avvengano mescolanze tra una traccia ed un'altra''.

La biologa ha inoltre spiegato che, nel corso delle indagini svolte in laboratorio, ''il dna della vittima e' stato estratto 50 volte'' ed e' stato successivamente usato anche per la comparazione con quello rinvenuto sulla lama del coltello sequestrato a casa di Sollecito e ritenuto dall'accusa l'arma del delitto (coltello dove e' stato isolato il dna di Meredith Kercher sulla lama e di Amanda Knox sull'impugnatura ndr). ''Ogni traccia biologica - ha detto l'esperta - viene esaminata singolarmente ed e' assolutamente impossibile arrivare a mescolanze''.


[ADN Kronos] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:14 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH/ SCIENTIFICA: VITTIMA COLPITA DAVANTI ALL'ARMADIO
Sabato, 23 Maggio 2009 - 18:00

Quando Meredith Kercher e' statacolpita con la coltellata alla gola si trovava di fronteall'armadio della sua camera da letto, con il collo a circa30-50 centimetri da terra. E' quanto ha ricostruito oggi inaula Francesco Camana, direttore tecnico principale fisicodella polizia scientifica, che si e' occupato dell'analisidelle tracce di sangue sulla scena del crimine fornendo, inbase a queste, una indicazione verosimile della posizione dellavittima quando e' stata colpita. Camana e' stato sentito oggi come testimone davanti allaCorte d'Assise di Perugia nell'ambito del processo che vedeimputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio dellastudentessa inglese. L'esperto, in particolare, ha riferito diaver preso in esame, attraverso la cosiddetta 'Blood patternanalysis', 25 tracce di sangue, presenti nelle antedell'armadio situato nella camera da letto della vittima, perdeterminarne l'angolo di impatto e quindi ricostruire il puntodi origine. Ogni traccia di sangue e' stata analizzata efotografata una a una. L'esperto ha quindi ricostruito laposizione della vittima al momento dell'omicidio ritenendo"probabile" che questa si trovasse con il collo a circa 30 - 50centimetri da terra quando e' stata colpita. In merito allaposizione del corpo, poi, Camana ha parlato di varie ipotesidefinendo la piu' plausibile quella che vuole il corpo diMeredith rivolto verso il pavimento, di fronte all'antadell'armadio, con le ginocchia a terra e le gambe disteseall'indietro.


[Affari] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:15 am   Post subject:    

Quote:

23-05-09 MEREDITH: ESPERTA POLIZIA SCIENTIFICA ESCLUDE CONTAMINAZIONI
(ASCA) - Perugia, 23 mag - Sui reperti analizzati e' da escludere qualsiasi contaminazione; lo ha ribadito stamane la biologa forense della Polizia scientifica, Patrizia Stefanoni, ascoltatata dalla corte d'Assise (presidente Massei) che sta giudicando Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell'omicidio in concorso della giovane studentessa inglese Meredith Kercher, avvenuto nella casa di via della Pergola a Perugia la notte tra il 1-2 novembre 2007.

Presenti in aula i due imputati, la Stefanoni gia' ascoltata ieri ha continuato la sua deposizione, sostenendo che la strumentazione utilizzata, i ''canoni'' normativi per assumere le prove, i controlli e le analisi effettuate (il DNA di Meredith e' stato estratto e campionato per 50 volte) in laboratorio, con ''rigidita''' di comportamenti ed esami singoli ripetuti, prova che e' impossibile la contaminazione.

''In sette anni del mio lavoro - ha detto la esperta - non e' mai capitata alcuna contaminazione accidentale''. Inoltre la Stefanoni, rispondendo alle domande di Carlo Dalla Vedova difensore assieme a Luciano Ghirga della Knox, ha aggiunto che la strumentazione utilizzata, viene ogni volta pulita, ''sterilizzata'', proprio per evitare che si possa parlare di contaminazioni. Ha anche fatto riferimento, su domanda della Corte, ad altre inchieste giudiziarie che proprio grazie alle analisi scientifiche e agli strumenti utilizzati, hanno scagionato gli indagati. E' quindi sulle perizie scientifiche che pubblica accusa (Pm Mignini e Comodi) e difese, si stanno dando battaglia; il gancetto del reggiseno della vittima Meredith Kercher dove e' stata trovata traccia del DNA di Sollecito e le altre tracce miste (di Mez e Amanda) sul coltello, presunta arma del delitto (la studentessa inglese e' stata uccisa con piu' ferite alla gola - ndr-) sono due ''punti di prova'', cosi' come quella traccia di sangue localizzata nella camera di Filomena Romanelli (coinquilina di Mez e Amanda), traccia che per l'accusa e gli investigatori, proverebbe il tentativo di simulazione di furto da parte della giovane americana, dopo la consumazione del delitto.

red/cam/ss


[ASCA] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:15 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: ESPERTO SCIENTIFICA, FU COLPITA DAVANTI ALL'ARMADIO

Perugia, 23 mag. - (Adnkronos) - Meredith Kercher, quando fu colpita alla gola da una coltellata, si trovava davanti all'armadio della camera da letto e il suo collo era a tra i 30 e i 50 centimetri da terra. Cosi' il direttore tecnico principale fisico della Polizia scientifica, Francesco Camana, ha ricostruito davanti alla Corte d'Assise di Perugia la posizione del corpo della studentessa inglese uccisa nella casa di via della Pergola, sulla base di uno studio condotto sulle tracce di sangue trovate e analizzate sulla scena del crimine.
Camana, ascoltato nell'ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ha detto di avere esaminato 25 tracce ematiche presenti sulle ante dell'armadio per ricostruirne la provenienza e la traiettoria. In base alla ricostruzione da lui fornita, l'ipotesi piu' probabile sulla posizione del corpo di Meredith sarebbe quella che colloca la giovane rivolta verso il pavimento, di fronte all'anta dell'armadio, con le ginocchia a terra e le gambe distese all'indietro


[Libero] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:16 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-23 11:46
Meredith: nessuna contaminazione tracce dna durante analisi
Lo dice biologa a ripresa deposizione processo, imputati in aula

(ANSA) - PERUGIA, 23 MAG - Nessuna contaminazione durante le analisi in laboratorio dei reperti biologici nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher. Cosi' la biologa Patrizia Stefanoni nel corso della sua deposizione davanti alla Corte d'assise di Perugia ripresa stamani alla presenza dei 2 imputati. La biologa ha spiegato che il dna di Mez e' stato estratto per 50 volte e che e' assolutamente impossibile mescolarle tra loro o con quelle relative ad altri casi.

[ANSA] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:16 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: SCIENTIFICA, VITTIMA COLPITA DAVANTI ARMADIO

(AGI) - Perugia, 23 mag. - Quando Meredith Kercher e' stata colpita con la coltellata alla gola si trovava di fronte all'armadio della sua camera da letto, con il collo a circa 30-50 centimetri da terra. E' quanto ha ricostruito oggi in aula Francesco Camana, direttore tecnico principale fisico della polizia scientifica, che si e' occupato dell'analisi delle tracce di sangue sulla scena del crimine fornendo, in base a queste, una indicazione verosimile della posizione della vittima quando e' stata colpita. Camana e' stato sentito oggi come testimone davanti alla Corte d'Assise di Perugia nell'ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese.
L'esperto, in particolare, ha riferito di aver preso in esame, attraverso la cosiddetta 'Blood pattern analysis', 25 tracce di sangue, presenti nelle ante dell'armadio situato nella camera da letto della vittima, per determinarne l'angolo di impatto e quindi ricostruire il punto di origine. Ogni traccia di sangue e' stata analizzata e fotografata una a una. L'esperto ha quindi ricostruito la posizione della vittima al momento dell'omicidio ritenendo "probabile" che questa si trovasse con il collo a circa 30 - 50 centimetri da terra quando e' stata colpita. In merito alla posizione del corpo, poi, Camana ha parlato di varie ipotesi definendo la piu' plausibile quella che vuole il corpo di Meredith rivolto verso il pavimento, di fronte all'anta dell'armadio, con le ginocchia a terra e le gambe distese all'indietro.

[AGI] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:58 am   Post subject:    

Quote:

Peruguia Italia:
- Blodig fotavtrykk tilhører Sollecito
Kriminalteknikeren Lorenzo Rinaldi har gitt forklaring i straffesaken mot den amerikanske Amanda Knox (21) og hennes kjæreste Raffaele Sollecito (24) der de er tiltalt for drapet på britiske Merdith Kercher i Perugia november 2007.

Amanda Knox (21) og hennes tidligere kjæreste Raffaele Sollecito (24) nekter begge for drapet på den birtiske Meredith Kercher som en november morgen i 2007 ble funnet i leiligheten hun leide sammen med Knox, knivstukket og drept.

Sjefen for politiets kriminaltekniske laboratorie i Perugia, kriminalteknikeren Lorenzo Rinaldi har gitt sin forklaring i rettssaken som har pågått siden januar i Perugia. Han fortalte at et blodig fottøyavtrykk funnet på et teppe på baderommet i leiligheten der drapet skjedde stemmer med fottøyavtrykk fra Sollecito, melder Fox News
Han fortalte også at to blodige forttøyavtrykk funnet i gangen og på soverommet i leiligheten passet til Amnada Knox.
Amanda Knox og Rafele Sollecito risikerer begge livsfarlig fengsel om de skulle bli dømt i straffesaken. Fra før er en mann fra Elfenbenskysten dømt for drapet på Meredith Kercher. Påtalemyndigheten og politiet hevder Kercher ble drept i en sex-lek av de tre mens Knox og Sollecitos forsvarere hevder at drapet ble begått av mannen fra Elfenbenskysten alene.

Av Bjarne Bringeland
Publisert: 09.05.09 16:33


[Stavanger Avisen] 09 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 2:59 am   Post subject:    

Quote:

Kercher-drapet i Italia:
- Amanda Knoxs DNA funnet på knivskaftet
På knivbladet fant politiet DNA fra den drepte Meredith Kercher. På håndskaftet fant de DNA fra Amanda Knox. Det var en DNA-ekspert som forklarte seg i retten i Perugia i rettssaken mot de to tiltalte.

Amanda Knox og hennes tidligere kjæreste Raffaele Sollecito er i retten tiltalt for drapet på den britiske studenten Meredtih Kercher som ble funnet drept med flere knivstikk i leiligheten hun delte med Amanda Knox (21) fra USA.
I retten hevder påtalemyndigheten at Kercher ble drept da hun ikke ville være med i sex-lek.
Fredag forklarte DNA-eksperten Patrizia Stefanoni forklarte at Amanda Knox sin DNA ble funnet på skaftet på kjøkkenkniven som ble funnet i Sollecito's leilighet og at Kerchers DNA ble funnet på tuppen, melder SKY News
Hun fortalte at det også var funnet DNA av blod på badet i leiligheten både fra Knox og Kercher og at prøvene var lyse, som om de var forsøkt vasket bort.
Retten fikk også høre at det var funnet DNA fra Sollecito på en klemme til Kerchers BH som var blitt kuttet av og som befant seg på åstedet.
Inne på rommet til en tredje kvinne som bodde i leiligheten ble det også funnet blodspor som stammer fra Knox og Kercher. Politiet har tidligere hevdet at en rute ble slått inn på rommet for at det skulle se ut som om det var innbrudd.
Påtalemyndigheten er nå iferd med å sluttføre sine bevis og det er ventet at Amanda Knox (21) vil gi forklaring en gang i juni.
Les alt om Kercherdrapet her
Av Bjarne Bringeland
Publisert: 22.05.09 19:55



[Stavanger Avisen] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:05 am   Post subject:    

Quote:

DNA DE AMERICANA ACUSADA DE MATAR BRITÂNICA É ACHADO EM FACA
08 de maio de 2009 • 12h58 • atualizado às 12h58


Amanda Knox é escoltada por policiais ao chegar para audiência de seu julgamento, em Perugia
08 de maio de 2009
AP


Um laudo que aponta que o DNA da italiana Amanda Knox, 21 anos, foi encontrado na faca que foi usada para matar a estudante britânica Meredith Kercher, 21 anos, foi apresentado no julgamento do caso, nesta sexta-feira. O crime ocorreu em novembro de 2007.
A americana Amanda e o ex namorado italiano Raffaele Sollecito, 25 anos, estão sendo julgados pelas acusações de homicídio e violência sexual. O terceiro envolvido no caso, o marfinense Rudy Hermenn, foi condenado no ano passado a 30 anos de prisão depois de solicitar um julgamento rápido. Os três negaram a participação no crime.
Colega de quarto de Amanda, Meredith foi encontrada seminua, com um corte na garganta, em novembro de 2007. As autoridades acreditam que ela foi morta por recusar-se a participar de uma orgia. Em março deste ano, uma testemunha disse ter ouvido um grito e barulho de pessoas correndo na noite em que a britânca foi morta.
Redação Terra

[Noticias Terra] 08 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:09 am   Post subject:    

Quote:

PAI DE ACUSADA DE MATAR ESTUDANTE ANUNCIA MUDANÇA NA DEFESA
22 de maio de 2009 • 09h45 • atualizado às 11h34



A estudante americana Amanda Knox chega para mais uma sessão de seu julgamento, em Perugia
22 de maio de 2009
AP


Depois de meses dentro de um tribunal na cidade de Perugia, Itália, os advogados da americana Amanda Knox, 21 anos, e os de seu ex-namorado, o italiano Rafaelle Sollecito, 25 anos, vão apresentar a defesa juntos. Ambos são acusados pela morte da estudante britânica Meredith Kercher, 21 anos, em novembro de 2007.
Em entrevista a uma revista de Portland, o pai de Amanda, Curt Knox, afirmou que os peritos vêm tentando ligar as marcas de sangue e os resultados dos testes de DNA a sua filha e a Rafaelle. No entanto, ele diz que haverá uma batalha de evidências, e a defesa vai refutar cada uma delas.
"O que a defesa quer provar é que as evidências são, na verdade, todas ligadas a Rudy", disse Curt Knox, fazendo referência a Rudy Hermenn, o terceiro envolvido no caso e que já foi condenado a 30 anos de prisão após solicitar um julgamento rápido. Tanto ele quanto Amanda e Rafaelle alegam inocência.
Colega de quarto de Amanda, Meredith foi encontrada seminua, com um corte na garganta. As autoridades acreditam que ela foi morta por recusar-se a participar de uma orgia. Em março deste ano, uma testemunha disse ter ouvido um grito e barulho de pessoas correndo na noite em que a britânica foi morta.
Redação Terra


[Noticias Terra] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:10 am   Post subject:    

Quote:

DIE STADT
DAS RÄTSEL VON PERUGIA
Eine kleine Stadt in Mittelitalien: Beinahe jeder vierte Einwohner hier studiert. Die jungen Leute kommen aus aller Welt – und sie wollen Spaß. Dann geschieht ein Mord. Doch niemand will sich die Party verderben lassen

Den letzten Tag ihres Lebens verbrachte die Studentin Meredith Kercher wie die Tage zuvor. Sie erholte sich vom Feiern. Sie stand spät auf, im Gesicht hatte sie noch die Schminke vom Vorabend. Kercher war auf einer Halloween-Party gewesen, sie hatte sich verkleidet, getrunken und getanzt. Die Fotos hat sie gleich nach der Party auf ihre Facebook-Seite gestellt. Sie zeigen eine junge Frau mit langem braunen Haar, lachend, den Kopf zurückgeworfen. Jedes Bild wie ein Symbol für Leichtigkeit und Jugend. Ein Symbol auch für Perugia, die Studentenstadt in der Mitte Italiens, wo Kercher mit dem Austauschprogramm war, Italienisch und Politik studierte.

Es sind die letzten Bilder der britischen Studentin. Einen Tag später, am Morgen des 2. November 2007, wird man Meredith Kercher im Zimmer ihrer WG finden, halb nackt, mit durchschnittener Kehle, alles ist voller Blut. Kercher, so stellen die Gerichtsmediziner fest, wurde gewürgt, sie wurde mit Messern traktiert und schließlich erstochen. Es werden auch Spuren sexueller Gewalt gefunden.

Seither sind andere Bilder von Perugia in der Welt, Fernsehbilder. Von dem kleinen weißen Haus, in dem Meredith Kercher lebte und das zum Schauplatz eines der spektakulärsten Verbrechen Italiens wurde. Von Kerchers Mitbewohnerin Amanda Knox, einer blonden Amerikanerin, 20 Jahre alt, ebenfalls Studentin. Knox, ihr Freund und ein Bekannter sollen Meredith Kercher getötet haben. In einer Orgie aus Sex, Drogen und Gewalt. So hat es der Staatsanwalt gesagt, im Mordprozess gegen Amanda Knox und ihren Freund Raffaele Sollecito, der derzeit in Perugia stattfindet.

Perugia, inmitten der Hügel Umbriens. Eine uralte Stadt, aufgebaut von den Etruskern. Regiert wird sie jedoch von der Jugend. 30 000 Studenten leben in Perugia, dazu kommen 6000 aus dem Ausland. Sie fallen auf in einer Stadt mit 160 000 Einwohnern. Alles ist auf die Studenten ausgerichtet. Die verschiedenen Fakultäten und die Università per Stranieri, die Ausländer-Universität. Die Läden auf dem Corso Vannucci, Diesel, ein Apple-Store, die Marken der Jugend. Die Wohnungen und Häuser hoch oben in der Altstadt sind an die Studenten vermietet. Die Perugier selbst wohnen weiter unten, am Fuß der Stadt.

Frank Sfarzo kann alles über die Studenten erzählen, er hat sie jahrelang beherbergt. Zehn jedes Jahr, anders hätte er sich sein Haus nicht leisten können. Sfarzo, helle Leinenhose, dunkles Sakko, sitzt auf der Terrasse des Luxushotels Brufani und dreht sich eine Zigarette. Er ist 40, macht mal dies, mal das, studiert hat er Philosophie. Die Studenten kamen und gingen, eines blieb immer gleich: In den ersten Monaten zahlten sie pünktlich die Miete und putzten das Haus. Dann merkten sie, was in Perugia los war, nämlich „festa, festa, festa“. Sie waren kaum mehr zu Hause, und Frank Sfarzo musste ständig über Geld und Saubermachen diskutieren. Sfarzo gefiel es trotzdem mit den Studenten, das Leben in den Tag hinein. Er liebt „die Jugend und den Enthusiasmus“, den die Studenten in das sonst so öde Perugia bringen. „Das sind meine Leute“, sagt Sfarzo.

Ein paar junge Leute gehen vorbei, bleiben an der Stadtmauer stehen. Von hier sieht man weit über die Hügellandschaft, der Horizont verschwimmt irgendwo im Nichts. Ein Blick wie eine Metapher für jene Zwischenzeit im Leben, in der alles vor einem liegt, aber man noch nicht ahnen kann, was.

Die Amerikanerin Amanda Knox war das erste Mal weg von zu Hause. Sie ist in Seattle aufgewachsen, als Kind einer Lehrerin und eines leitenden Angestellten bei der Kaufhauskette Macy’s. Sie besuchte eine katholische Eliteschule, die sich die Eltern eigentlich nicht leisten konnten. Knox tat alles, um mit den Kindern der Reichen mitzuhalten. Sie lernte Sprachen, spielte in der Fußballmannschaft. Das typische amerikanische girl next door, sportlich, patent, strebsam. Auf ihrem My-Space-Profil im Internet zählte sie als Interessen auf: Lesen, Klettern und „Yoga an einem regnerischen Tag“.

Knox wurde an der University of Washington angenommen, die zu den besten Universitäten des Landes gehört. Fehlte nur noch der Auslandsaufenthalt im Lebenslauf. Amanda Knox fuhr nach Europa. Ein deutscher Verwandter vermittelte ihr ein Praktikum im Berliner Bundestag, danach sollte sie in Perugia Italienisch lernen. „Ich war berauscht von der Freiheit“, wird Amanda Knox später sagen. Sie schmiss das Praktikum im Bundestag nach ein paar Tagen und zog durch Berlin, um zu feiern. Sie ließ sich in Marlene-Dietrich-Pose fotografieren und mit irrem Gesichtsausdruck vor einer Kanone. Sie nannte sich „Foxy Knoxy“, das heißt „schlaue Knoxy“. Es kann aber auch „scharfe Knoxy“ bedeuten.

Es ist Nacht geworden in Perugia, die Zeit der Studenten. Sie sammeln sich vor dem Brunnen auf dem Hauptplatz, sie sitzen auf der Straße oder auf den Stufen der Kathedrale, der Platz ist schwarz vor jungen Leuten, es müssen Tausende sein. „Wie Vogelschwärme“, sagt Frank Sfarzo. Sie werden die ganze Nacht auf der Straße stehen, reden und trinken. Sie werden in die Diskotheken gehen oder in die Bars in den engen Gässchen, wo es für drei Euro vier Bier gibt. Manche feiern bereits unter der Woche so viel, dass sie am Samstagabend zu müde sind, um auszugehen. Vor allem die ausländischen Studenten wollen mitnehmen, was geht, sie haben ja nur ein Jahr. „Die italienischen Studenten trinken ein, zwei Bier“, sagt Sfarzo, „die ausländischen trinken zehn.“

Auch Amanda Knox tauchte schnell ein in diese Welt. Perugia, das ist ebenso die Stadt der Drogen. 24 Drogentote zählte Perugia im vergangenen Jahr, mehr waren es nur in Rom und Neapel. Amanda Knox trank Alkohol und rauchte Haschisch. Dem Chef der Bar „Le Chic“, in der sie für ein paar Euro die Stunde jobbte, fiel sie bald auf, weil sie ständig flirtete, anstatt zu kellnern. Auch Meredith Kercher beschwerte sich über ihre Mitbewohnerin. Über die fremden Männer, die Knox anschleppte. Darüber, dass sie im Badezimmer offen einen Vibrator herumliegen ließ.

Bald hatte Amanda Knox einen italienischen Freund, den Informatikstudenten Raffaele Sollecito. Ein adretter junger Mann mit verwuscheltem Haar und randloser Brille, 23, Arztsohn. Auch er kam von einer Elite-Institution, der Fondazione Onaosi, einem Campus für studierende Arztkinder, mit eigenen Uniformen, blau für draußen, grau für drinnen. Ein stiller Typ sei Sollecito gewesen, sagen seine Kommilitonen vor Gericht, schüchtern und angepasst.

Auch Raffaele Sollecito muss schließlich von der Freiheit des Studentenlebens berauscht gewesen sein. Er sammelte Messer und nahm Drogen. „Es ist wie ein Traum. Du musst nur daran denken, zu leben, und nicht daran, wie“, schrieb er in seinem Blog. Und dass er „extreme Erfahrungen“ suche. Wenige Tage nach der Tat wurden Knox und Sollecito in einem Dessous-Geschäft in der Altstadt von Perugia beobachtet. Sie kauften Reizwäsche und küssten sich.

Wie es dazu kommen konnte, dass die beiden mit einem Bekannten – dem aus der Elfenbeinküste stammenden Rudy Guede – die britische Studentin sexuell nötigten und dann mit mehreren Messern auf sie einstachen, das ist fünf Monate nach Prozessbeginn noch immer ein Rätsel. Sie seien „von den immergleichen Abenden“ gelangweilt gewesen, stellte eine Untersuchungsrichterin fest. Hätten extreme Erfahrungen gesucht. Knox und Sollecito leugnen alles. Sie seien an jenem Abend in Sollecitos Wohnung gewesen, um einen Film zu gucken, „Die fabelhafte Welt der Amélie“. Nur Rudy Guede hat zugegeben, dass er in der Mordnacht bei Kercher war. Dass er seither die Augen nicht mehr schließen kann, ohne das viele Blut zu sehen. Auch die beiden anderen seien am Tatort gewesen, sagt er. Rudy Guede wurde in einem eigenen Verfahren zu 30 Jahren Haft verurteilt, der Prozess gegen Knox und Sollecito wird bis zum Herbst dauern.

Das wuchtige graue Gerichtsgebäude von Perugia ist nur einen Steinwurf vom Sammelpunkt der Studenten entfernt. In buntem Top und Jeans betritt Amanda Knox den Gerichtssaal, lächelnd, man könnte denken, sie geht zum Sprachkurs. Doch da sind noch die Fotografen und die Ü-Wagen der Fernsehteams. Der Mord an Meredith Kercher ist eine Art globaler Krimi, so wie seinerzeit der Fall O. J. Simpson. In unzähligen Internetforen wird das Verbrechen diskutiert, werden Powerpoint-Präsentationen vom Tatort angefertigt, fragen sich Leute: War sie es oder war sie es nicht? Ein italienischer Fernsehkanal hat Knox 2008 zur Frau des Jahres gewählt. Die Studentin ist jetzt ein Star, eine Art Anti-Ikone der Jugend.

Zwei Uhr morgens, das aufgedrehte Lärmen der Studenten hallt durch die steinernen Straßen von Perugia. Frank Sfarzo dreht sich noch eine Zigarette, mit einem Stück Küchenrolle als Filter. Er erzählt, dass in der Mordnacht Merediths Handy klingelte, ihr Vater war dran. Er hat seine Tochter nicht erreicht, Meredith war schon tot. Dass eine Studentin ermordet wurde, setzt Sfarzo sichtlich zu. Dass auch noch Studenten dafür verantwortlich sein sollen, zwei von „seinen Leuten“ – das will er nicht wahrhaben. Er betreibt jetzt einen Blog, „Perugia Shock“ heißt er. Sfarzo will beweisen, dass Knox und Sollecito unschuldig sind. Dass Rudy Guede allein an Merediths Tod schuld ist.

Das könnte allerdings schwierig werden. Es gibt schwerwiegende Indizien gegen Knox und ihren Freund. Ein Küchenmesser von Raffaele Sollecito zum Beispiel, mit DNA-Spuren von Meredith Kercher auf der Klinge und von Amanda Knox auf dem Griff. Knox soll den tödlichen Stich ausgeführt haben, glaubt die Staatsanwaltschaft.

Sollecitos genetischer Fingerabdruck wurde auf Merediths BH gefunden, sein Fußabdruck mit dem Blut des Opfers im Badezimmer der Wohngemeinschaft. Und da ist noch der Einbruch, der keiner sein kann. Im Haus der Studentinnen war in der Mordnacht ein Fenster mit einem Stein eingeschlagen worden. Allerdings lag der Stein an einer merkwürdigen Stelle, genau wie die Scherben. Das Fenster wurde offensichtlich im Nachhinein von innen eingeschlagen, um vorzutäuschen, dass Meredith Kercher Opfer eines unbekannten Einbrechers wurde. Doch wer, fragte der Richter, der die Anklage gegen die Studenten zugelassen hat, sollte so etwas tun? Wahrscheinlich jemand aus dem Haus, der von sich ablenken will. Da blieb nur mehr die Mitbewohnerin, Amanda Knox.

Die benahm sich nach der Tat äußerst merkwürdig. Polizeibeamte erzählen vor Gericht, dass Knox auf der Polizeistation mit Sollecito schmuste, kicherte und Yoga-Übungen machte. Dass sie sich in Widersprüche verwickelte. Erst behauptete sie, bei ihrem Freund gewesen zu sein. Dann gab sie an, sie sei zu Hause gewesen und habe Meredith Kercher schreien gehört. Am Ende behauptete sie, ihr Chef, der Besitzer der Bar „Le Chic“, habe Kercher umgebracht. Der saß deswegen zwei Wochen unschuldig in Haft. Danach musste er seine Bar schließen, seine Existenz war ruiniert. Knox und Sollecito wurden festgenommen, kurz darauf fand man auch Guede, der sich zwischenzeitlich nach Deutschland abgesetzt hatte.

Das weiß getünchte Haus, in dem Meredith Kercher starb, liegt außerhalb der Altstadt, abseits vom Trubel und den Partys. Die italienischen Medien haben es „Haus des Horrors“ genannt, seit der Tat steht es leer. Manchmal kommen ein paar Amerikaner vorbei und machen Fotos, Verbrechenstouristen. Ansonsten verirrt sich kaum jemand hierher. Die Perugier nicht, die Studenten schon gar nicht. Auch über den Prozess will in der Stadt, in der er stattfindet, kaum jemand sprechen. Eine Studentin ermordet, eine andere die mutmaßliche Mörderin – das passt nicht zu Perugia. Die Party muss schließlich weitergehen.

(Erschienen im gedruckten Tagesspiegel vom 24.05.2009)

[Tages Spiegel] 24 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:13 am   Post subject:    

Quote:

PERUGIA
FUßABDRUCK DÜRFTE SEX-MORD AUFKLÄREN


© AP

Perugia, 11. Mai 2009
Studentin Amanda Knox steht derzeit wegen Mordes an ihrer Mitbewohnerin vor Gericht. Die Beweislast wird immer erdrückender.

Die Beweislast gegen die Mörderin mit dem Engelsgesicht wird immer erdrückender. Blutige Fussabdrücke die zum Zimmer des Opfers, Meredith Kercher, führten, wurden von der italienischen Spurensicherung eindeutig Amanda Knox zugeordnet. Damit wird ein Schuldspruch der US-amerikanischen Austauschstudentin im spektakulärsten Prozess des Jahres in Italien immer wahrscheinlicher. Knox soll Kercher gemeinsam mit ihrem Ex-Freund Raffaele Sollecito brutal ermordet haben, weil sie bei Sex-Spielchen nicht mitmachen wollte.
Knox hat bisher immer ihre Unschuld beteuert, aber der Fußabdruck dürfte sie jetzt endgültig überführen. Ein zweiter Abruck wurde Sollecito eindeutig zugeordnet.
Ein Mann, ein 20-jähriger Student von der Elfenbeinküste, wurde wegen Mittäterschaft an dem Mord bereits zu 30 Jahren Haft verurteilt.


[OE] 11 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:14 am   Post subject:    

Quote:

DER ENGEL MIT DEN EISAUGEN: AMANDA KNOX WOHER STAMMT IHRE DNA AN DER TATWAFFE?
DIE BEWEISLAGE WIRD IMMER ERDRÜCKENDER


Die Beweislage für Amanda Knox (21) wird mit jedem Prozesstag erdrückender. An der mutmaßlichen Tatwaffe, einem Messer, wurden Spuren ihrer DNA nachgewiesen! Das berichtet der amerikanische Sender „abc News“.
Der „Engel mit den Eisaugen“, wie die amerikanische Studentin in Italien genannt wird, soll im November 2007 ihre Mitbewohnerin Meredith Kercher († 20) getötet haben, weil sie nicht an einer Sex-Orgie teilnehmen wollte, so lautet die Anklage.

An 20 von 100 am Tatort sichergestellten Gegenständen fanden sich DNA-Spuren von Knox, darunter auch an der Tatwaffe, sagte Gerichtsmedizinerin Patrizia Stefanoni!
Vor dem italienischen Gericht in Perugia, wo der Fall seit Januar verhandelt wird, sagte die Gutachterin aus, dass am Tatort auch Vermischungen von DNA-Spuren des Opfers und von Amanda Knox nachgewiesen werden konnten – vor allem im Badezimmer. Experten meinen: Sie könnten entstanden sein, als Knox sich das Blut der ermordeten Mitbewohnerin abgewaschen habe.
DNA-Spuren des mitangeklagten Ex-Freundes Amandas, Raffaele Sollecito (25), fanden sich dagegen nur an zwei Stellen, am BH-Verschluss der Ermordeten und an einer Zigarettenschachtel.
Amanda Knox schweigt bislang in dem Prozess, ebenso wie Sollecito. Der dritte Angeklagte, Rudy Guede (22), wurde bereits zu 30 Jahren Haft verurteilt. Der Prozess geht heute weiter.

[Bild] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:15 am   Post subject:    

Quote:

Oogni stanza della casa del delitto e stata ripresa con lo spheron
Meredith, 460 tracce biologiche analizzate dalla scientifica
Pubblicato da Redazione web
22-05-2009

Perugia, 22 mag. Le tracce isolate dalla polizia scientifica durante le indagini sull'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, 460, sono state al centro della deposizione di oggi, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, della biologa Patrizia Stefanoni, funzionaria della sezione di genetica forense della polizia scientifica di Roma. Presenti in aula i due imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox (per il delitto e' stato gia' condannato con rito abbreviato a 30 anni Rudy Hermann Guede).
Particolare attenzione e' stata rivolta da parte delle difese degli imputati in relazione alle tracce di dna rilevate di Sollecito, sul gancetto del reggiseno della vittima e di Amanda sul coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto. Prove sulle quali sono emersi anche oggi teorie contrastanti tra accusa e difesa. L'esperta ha ricordato che il reperto venne rilevato la prima volta durante il primo sopralluogo del due novembre 2007 nella casa del delitto e venne fotografato dalla scientifica dopo essere stato rivenuto sotto al cuscino trovato sotto al corpo di Meredith. Venne pero' repertato nel corso del secondo sopralluogo del 18 dicembre 2007. Il gancetto venne rinvenuto sotto a un tappetino, distante circa un metro e mezzo dalla posizione iniziale. Secondo la difesa di Sollecito, quindi, si potrebbe essere verificata una contaminazione involontaria del reperto.
Sei i sopralluoghi effettuati a Perugia dalla polizia scientifica durante le indagini e che hanno portato al repertamento di 228 oggetti. In particolare hanno riguardato il casolare di via della Pergola, la casa e l'autovettura di Raffaele Sollecito e l'abitazione di Rudy Guede.
La biologa ha spiegato in aula le modalita' con cui sono state repertati i vari oggetti e poi analizzati in laboratorio. L'esperta ha raccontato alla Corte come il test del Dna e' utile e significativo solo se si ha la possibilita' di confrontarlo con altri Dna di soggetti identificati, sottolineando che ''nelle tracce non troviamo il nome e cognome dei soggetti ai quali appartengono e nemmeno le loro caratteristiche somatiche''.
La Stefanoni ha inoltre spiegato che ogni stanza della casa del delitto e' stata ripresa con lo 'spheron' uno strumento che permette di fare delle riprese fotografiche-video globali, ruotando su stesso di 360 gradi. In questo modo la polizia scientifica ha avuto la possibilita' di rivedere la scena del crimine anche in laboratorio.


[Padova News] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:15 am   Post subject:    

Quote:

Otto ore nell'udienza preliminare per la biologa Stafanoni
CASO MEREDITH: NUOVI ESAMI E NUOVE UDIENZE

Ricostruzioni dei profili e della scena del crimine

Perugia - Saranno due udienze dedicate ai reperti biologici acquisiti nell'indagine sull'omicidio di Meredith Kercher quelle in programma oggi e domani davanti alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Deporranno infatti gli esperti della polizia scientifica citati dai pm che tra questa settimana e la prossima concluderà l'esame dei propri testimoni.

Per oggi i pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi hanno chiamato in aula la sola Patrizia Stefanoni, biologa, funzionario della sezione indagini di genetica forense. Un testimone considerato da accusa, difese e parti civili decisivo. Tanto da essere sentita per otto ore nell'udienza preliminare a Sollecito e alla Knox e del processo con il rito abbreviato a Rudy Guede, poi condannato a 30 anni di reclusione. Al centro della testimonianza della biologa ci saranno le modalità operative seguite dalla scientifica e gli elementi raccolti.

La Stefanoni riferirà sulle tracce del Dna di Sollecito trovate sul gancetto del reggiseno della vittima e su quelle delle Kercher e della Knox individuate su un coltello sequestrato in casa del giovane pugliese, ma anche sul sangue scoperto nella casa di via della Pergola. Conclusioni, quelle della scientifica, che però le difese hanno sempre contestato.

In particolare per l'attribuzione dei profili genetici ai due giovani. Soprattutto la difesa di Sollecito ha poi sostenuto che la scena del crimine è stata accidentalmente contaminata durante le perquisizioni. I legali del giovane lamentano poi che il gancetto di reggiseno venne individuato subito dopo la scoperta del cadavere ma poi repertato diversi giorni dopo. Sabato sono stati invece chiamati a deporre i tre esperti della scientifica che hanno analizzato le tracce di sangue nella casa dell'omicidio, ricostruendo la posizione del cadavere della Kercher.

22/5/2009


[Voce d’Italia] 22 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 24, 2009 3:16 am   Post subject:    

Quote:

24ore

PERUGIA, 17:55
MEREDITH: SCIENTIFICA, VITTIMA COLPITA DAVANTI ARMADIO
Quando Meredith Kercher e' stata colpita con la coltellata alla gola si trovava di fronte all'armadio della sua camera da letto, con il collo a circa 30-50 centimetri da terra. E' quanto ha ricostruito oggi in aula Francesco Camana, direttore tecnico principale fisico della polizia scientifica, che si e' occupato dell'analisi delle tracce di sangue sulla scena del crimine fornendo, in base a queste, una indicazione verosimile della posizione della vittima quando e' stata colpita. Camana e' stato sentito oggi come testimone davanti alla Corte d'Assise di Perugia nell'ambito del processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese. L'esperto, in particolare, ha riferito di aver preso in esame, attraverso la cosiddetta 'Blood pattern analysis', 25 tracce di sangue, presenti nelle ante dell'armadio situato nella camera da letto della vittima, per determinarne l'angolo di impatto e quindi ricostruire il punto di origine. Ogni traccia di sangue e' stata analizzata e fotografata una a una. L'esperto ha quindi ricostruito la posizione della vittima al momento dell'omicidio ritenendo "probabile" che questa si trovasse con il collo a circa 30 - 50 centimetri da terra quando e' stata colpita. In merito alla posizione del corpo, poi, Camana ha parlato di varie ipotesi definendo la piu' plausibile quella che vuole il corpo di Meredith rivolto verso il pavimento, di fronte all'anta dell'armadio, con le ginocchia a terra e le gambe distese all'indietro.

(23 May 2009)


[Repubblica] 23 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon May 25, 2009 1:19 pm   Post subject:    

Quote:

Domenica 24 Maggio 2009






di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

«Quando venne colpito dalla coltellata che si è poi rivelata mortale il collo di Meredith Kercher era a una quarantina di centimetri dal pavimento. Lei era di fronte a un'anta dell'armadio in camera sua»: la ricostruzione davanti alla Corte d'assise di Perugia è del fisico della scientifica Francesco Camana che ha compiuto uno studio sulle traiettorie delle gocce di sangue trovate nel locale.
Si tratta di 25 tracce fotografate ed esaminate una ad una attraverso la cosiddetta Blood pattern analysis. Tutte le gocce sono state individuate sull'armadio. In base allo studio Camana, che all'epoca del delitto dirigeva la sezione indagini balistiche, viene collocato il punto di origine del sangue, cioè il collo di Mez, ad un'altezza tra 30 e i 50 centimetri da terra, ritenendo come più probabile un valore di 40 centimetri. Il fisico ha anche ipotizzato quale potesse essere la posizione del corpo, spiegando
comunque che questa è «plausibile» ma al pari di altre. In base alla sua esperienza, Camana ha collocato Meredith con il busto in avanti e il volto forse rivolto verso il basso, le ginocchia a terra e le gambe distese all'indietro. Secondo l’accusa portata in aula dai pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini, la ricostruzione porta anche ad un altro risultato: con Meredith in quella posizione potevano trovare posto anche più persone all’interno della stanza. Non solo: con Meredith in quella posizione solo più persone potevano ucciderla: c’era chi la teneva e chi colpiva.
Ma le difese, invece, ripartono sempre da zero. Riguardo al gancetto del reggiseno della vittima con il Dna del giovane, la Bongiorno ha ricordato che «è stato repertato 46 giorni dopo essere stato individuato». «Le cellule epiteliali che ciascuno di noi lascia - ha aggiunto - possono essere state trasportate in maniera involontaria in quella stanza. La stanza del delitto dovrebbe essere grondante delle tracce degli assassini e invece non si trovano quelle della Knox ma di Rudy Guede». E ancora. «Rimane il contrasto insormontabile tra accusa e difesa in merito alle risultanze scientifiche e la loro interpretazione», ha spiegato l'avvocato Luciano Ghirga, uno dei difensori di Amanda Knox. Riguardo alla possibilità che venga chiesta una superperizia, il legale ha detto: «Valuteremo».
Secondo gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che rappresentano i familiari di Meredith Kercher, «la biologa Patrizia Stefanoni ha fatto un lavoro enorme e penso su questi aspetti non ci sia più da discutere. Ha escluso ogni forma di contaminazione anche se abbiamo scoperto che si tende in modo abbastanza manifesto a dire che, avendo il Dna di comparazione Sollecito, il risultato era quasi prefabbricato e quindi tutto finalizzato per poterlo paragonare con il suo codice genetico. C'è uno spostamento ulteriore delle due difese che - ha concluso Maresca - evidentemente si assestano rispetto all'istruttoria dibattimentale».


[Messaggero] 24 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon May 25, 2009 1:20 pm   Post subject:    

Quote:

FIUMI DI DROGA NEL SALOTTO BUONO.

Controlli a tappeto nei vicoli del centro: il Gico della guardia di finanza segnala sei assuntori. Decine di dosi nascoste nelle fessure dei muri di piazza IV Novembre.
Cronaca25.05.2009


Coltello
Secondo i finanzieri era lì a disposizione degli spacciatori per tagliare le dosi


PERUGIA (pat.ant.) - La Perugia della droga e dei coltelli segna un’altra puntata. A distanza di tre giorni dalla violenta rissa fra tunisini in piazza Danti per debiti di droga, gli uomini del Gico della guardia di finanza hanno passato al setaccio le vie parellele a piazza IV novembre. Con qualche sorpresa. La droga è nascosta lì nelle fessure dei muri della Perugia medievale, lasciata dagli spacciatori e poi ripresa dai clienti. Perchè se arrivi a controllare lo spaccio in centro, nelle vie e nelle piazze dell’acropoli, è fatta. La posta è alta e sei disposto a tutto. Gli anfratti dei vecchi muri come le fessure della scalinata della Cattedrale ne sono la prova. La droga, gli spacciatori, la nascondono anche lì. Lo scambio è continuo, alla luce del sole. Il primo arriva, si avvicina, magari finge di allacciarsi le scarpe: qualche movimento e la dose viene sistemata nella fessura. Poi se ne va. Passa qualche istante e arriva una seconda persona, di solito il cliente. Allunga la mano e trova quello che cercava. Quindi si allontana. E' sempre stato così da anni. E lo sanno le forze dell'ordine. Carabinieri, polizia e guardia di finanza che giorno e notte pattugliano palmo palma i vicoli, i parchi e le piazze perugine. Non passa giorno che non si arrivi ad un arresto e ad un fermo. E questo i perugini l'hanno capito. Perché sono sempre più frequenti le segnalazioni. Niente ronde o cittadini sceriffi: la gente vuole tornare con i propri figli nei parchi, vuole camminare anche la sera nel centro della acropoli. E quando vede qualcosa di strano lo denuncia. Avvertono, segnalano e descrivono le scene e i volti più delle telecamere. E così il lavoro delle forze dell'ordine va a segno. Come giovedì dopo la rissa in piazza Danti, arrivati all’arresto del primo aggressore in otto ore e sulle tracce del secondo che potrebbe essere aiutato nella sua fuga da qualche connazionale. Ed è grazie alle perlustrazioni effettuate dagli uomini del Gico della guardia di finanza nelle stradine e nei vicoli alle spalle di piazza IV novembre che si è arrivati, grazie al fiuto del cane antidroga Talor, al rinvenimento di 70 grammi di hashish e varie dosi di cocaina ed eroina, tutte abilmente occultate in anfratti vari o nelle numerose fessure degli antichi muri delle vie del centro. Ma non basta: in una cassetta dell'energia elettrica in via San Paolo (a due passi da San Francesco al Prato), oltre alla droga, i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato anche un grosso coltello, che secondo i militari era lasciato lì pronto per il "taglio" delle dosi. Nel corso dei controlli, i finanzieri hanno identificato e segnalato all'autorità Prefettizia anche sei giovani consumatori, tutti italiani e sorpresi in possesso di piccole quantità di hashish e cocaina, provvedendo anche al ritiro di una patente di guida


[CdU] 25 May 2009

[hr]
Edited to add: picture of seized knife


Last edited by Catnip on Wed May 27, 2009 8:16 am, edited 1 time in total.
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Tue May 26, 2009 10:29 am   Post subject:    

Quote:

LOTTA ALLA DROGA - PRESI I PUSHER DELLE SCALE DEL DUOMO.

Quattro arresti in pieno centro di spacciatori di fumo e cocaina. Placcaggi da rugby e mosse di karate per fermare un tunisino che scatena un pandemonio.
PERUGIA26.05.2009

Presi I due pusher pizzicati dalla mobile. Sotto un momento della conferenza stampa

E’ caccia aperta agli spacciatori delle scalette del duomo, spesso - come si è visto in queste ultime settimane - armati anche di coltellacci. Quattro nordafricani sono finiti in carcere: due accusati di spaccio e due per avere violato la legge sull’immigrazione. L’ultima operazione - che probabilmente verrà ripetuta nelle prossime ore - ha visto impegnati, sotto il comando di Giorgio Di Munno, tutti gli uomini della squadra mobile, non solo la sezione antidroga insomma, che ha in pratica circondato e bloccato tutte le strade del centro storico, nella serata e nella nottata tra sabato e domenica. Gli agenti, ovviamente in borghese, si sono appostati tra i giovani seduti sulle scalette, notando i movimenti degli spacciatori. Una operazione resa difficile e complessa dalla tanta gente presente in quelle ore lungo le scalette. Dopo avere verificato che alcuni nordafricani stavano spacciando droga (chi prende contatti, chi consegna lo stupefacente, chi incassa i soldi, chi addirittura li cambia se l’acquirente presenta banconote dal taglio alto), i poliziotti sono intervenuti. Il pusher preso di mira - il tunisino Alì Bozidi, 23 anni, alto e molto ben piazzato fisicamente - non si è arreso. Anzi ha cominciato a correre prima lungo piazza Danti, poi tra via Ulisse Rocchi e via delle Cantine. La fuga dello straniero ha causato un parapiglia, perché il fuggitivo non ha fatto complimenti ed ha travolto anche alcuni giovani (tra i quali una ragazza), che comunque non hanno riportato conseguenze particolari, ma solo una grande paura e qualche ecchimosi. Come in una partita di rugby, il tunisino pur agguantato due volte e gettato a terra, si è rialzato, ritentando la fuga. Ma alla fine, nonostante il vigore, lo straniero è stato reso inoffensivo da una mossa di karate. Nell’ultima parte della colluttazione, alla quale ha preso parte anche il dirigente Marco Chiacchiera (cintura nera), alcuni poliziotti sono rimasti contusi. La polizia aveva visto il tunisino cedere dell’hashish e addosso, dopo il fermo, gli ha trovato e sequestrato quasi sei grammi di cocaina in palline. Il secondo arresto è scattato un paio d’ore più tardi tra piazza IV Novembre e via Ritorta. Anche in questo caso lo spacciatore è di nazionalità tunisina e si chiama Saifeddin Jelassi, 24 anni. Indosso gli sono state rinvenute e sequestrate dieci barrette di hashish (per un peso complessivo di dieci grammi). Altri due giovani nordafricani, anche loro tunisini, sono stati invece arrestati per non avere rispettato un ordine di espulsione. La mobile sta comunque valutando un loro coinvolgimento nello spaccio sulle scalette del duomo. Spacciatore di metadone La squadra volante della questura ha, invece, arrestato un tuderte di 36 anni, S.B., sorpreso a spacciare metadone nella zona della stazione ferroviaria di Sant’Anna. Sostanza della quale il tuderte - sarebbe emerso dagli accertamenti degli investigatori diretti da Walter Allegria - faceva uso lui stesso. Gli agenti sono intervenuti dopo avere notato che veniva avvicinato da alcuni giovani

Elio Clero Bertoldi


[CdU] 26 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu May 28, 2009 12:32 pm   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO IN CORTE D'ASSISE
CON LA DEPOSIZIONE DELLA SCIENTIFICA
In aula saranno chiamati tre esperti dell'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. Ultimi testimoni d'accusa protagonisti domani nel processo a Raffaele Sollecito e ad [A]manda Knox, accusati dll'omicidio di Meredith Kercher, davanti alla Corte d'assise di Perugia
Perugia, 28 maggio 2009 - In aula saranno chiamati tre esperti dell'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. Ultimi testimoni d'accusa protagonisti domani nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, accusati dell'omicidio di Meredith Kercher, davanti alla Corte d'assise di Perugia.

I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi completeranno così la ricostruzione del quadro accusatorio. La parola passerà poi alle parti civili, la famiglia Kercher, la proprietaria dell'abitazione teatro del delitto e Patrick
Lumumba Diya, arrestato per l'omicidio e poi prosciolto, ora costituito nei confronti della sola Knox accusata di
calunnia a sua carico.

I congiunti della studentessa inglese potrebbero testimoniare tra il 5 e il 6 giugno. Poi cominceranno le deposizioni dei testi citati dalle difese. Attesa per la metà del mese quella della stessa giovane di Seattle.

E' comunque probabile che i legali dei due imputati - che si sono sempre proclamati innocenti - chiedano alla Corte resieduta da Giancarlo Massei di disporre delle perizie. In particolare sulle tracce di Dna e sulle impronte di piedi nudi atribuite ai due giovani.



[Nazione] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu May 28, 2009 12:35 pm   Post subject:    

Quote:

Delitto Perugia, ultimi testimoni accusa in aula domani
giovedì, 28 maggio 2009
Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
28 maggio 2009 – Al via domani, 29 maggio, le ultime testimonianze dell’accusa nel processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per il delitto di Perugia, in cui venne assassinata Meredith Kercher nella notte del 1° novembre del 2007. Davanti alla Corte d’Assise di Perugia testimonieranno infatti tre esperti dell’Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. I pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi completeranno così la ricostruzione del quadro accusatorio. La parola passerà poi alle parti civili: la famiglia Kercher, la donna proprietaria dell'abitazione di via della Pergola, dove avvenne il delitto, e Patrick Lumumba, arrestato per l'omicidio e poi prosciolto, ora costituito nei confronti della sola Knox accusata di calunnia a sua carico. I familiari della studentessa inglese potrebbero testimoniare tra il 5 e il 6 giugno, poi potranno cominciare le deposizioni dei testi citati dalle difese, mentre è per la metà del mese quella della stessa Knox. Alta la probabilità che i legali dei due imputati, che si sono sempre proclamati innocenti, chiedano alla Corte presieduta da Giancarlo Massei di disporre ulteriori perizie, in modo particolare sulle tracce di Dna e sulle impronte di piedi nudi attribuite ai due giovani. Lo rende noto l’Ansa.
Last Updated ( giovedì, 28 maggio 2009 )


[Fondazione] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 7:13 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: DOMANI ULTIMI TESTIMONI PER L’ACCUSA


Domani in aula verranno sentiti gli ultimi testimoni per l’accusa, nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher. La Corte d’Assise di Perugia ascolterà così altre testimonianze che inchioderebbero per il delitto, secondo quanto dichiarano i pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini, il neo ingegnere pugliese Raffaele Sollecito e la studentessa americana Amanda Knox.

Si tratta di tre esperti dell'Unita' per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. Dopo essersi completato il quadro probatorio, la parola passerà alle parti civili, prima la famiglia Kercher, rappresentata dall’avvocato Francesco Maresca. A sedersi sul banco dei testimoni, il 5 e 6 giugno potrebbero essere proprio i famigliari della studentessa inglese: madre, fratello e sorella. Poi toccherà alla proprietaria dell'abitazione teatro del delitto e infine a Patrick Lumumba Diya arrestato durante le prime fasi delle indagini proprio a seguito delle dichiarazioni della studentessa di Seattle e successivamente tornato in libertà e scagionato da ogni accusa.

Maria Quarato


[Bari Mia] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 7:14 am   Post subject:    

Quote:

28/05/2009 15:13 - DAVANTI ALLA CORTE D'ASSISE DI PERUGIA
Processo Kercher: domani gli ultimi tre testimoni chiamati dall'accusa

PERUGIA - Domani davanti alla Corte d'Assise di Perugia, con la testimonianza degli ultimi tre esperti della polizia scientifica si chiude la lunga lista di testimoni, quasi novanta, citati dai pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini nel processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox . Nelle successive udienze testimonieranno le parti civili a partire dalla famiglia Kercher, rappresentata dall'avvocato Francesco Maresca. A sedersi sul banco dei testimoni nei giorni 5 e il 6 giugno potrebbero essere proprio i familiari della vittima: madre, fratello e la sorella, che vivono in Inghilterra, mentre potrebbe essere ascoltata a metà giugno l’imputata Amanda Knox . Ad ascoltare le dichiarazioni dell’imputata ci sarà anche il musicista congolese Patrick Lumumba, arrestato durante le prime fasi delle indagini proprio a seguito delle dichiarazioni della studentessa di Seattle e successivamente tornato in libertà e scagionato da ogni accusa, che si è costituito parte civile
Amalia Coletta



[Notiziario] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 7:15 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-28 14:09
Meredith: domani ultimi testimoni accusa
Pm completeranno ricostruzione quadro accusatorio

(ANSA) - PERUGIA, 28 MAG - Ultimi testimoni d'accusa domani nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Davanti alla Corte d'assise di Perugia saranno chiamati tre esperti dell'Unita' per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. I pm completeranno cosi' la ricostruzione del quadro accusatorio. La parola passera' poi alle parti civili, la famiglia Kercher, la proprietaria dell'abitazione teatro del delitto e Patrick Lumumba Diya.

[ANSA] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 7:15 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DOMANI ESPERTI SCIENTIFICA, ULTIMI TESTI DELL'ACCUSA

(AGI) - Perugia, 28 mag. - Con la testimonianza di domani degli ultimi tre esperti della polizia scientifica davanti alla Corte d'Assise di Perugia, si chiude la lunga lista di testimoni, quasi novanta, citati dai pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini nell'ambito del processo che vede imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Dalle prossime udienze tocchera' alle parti civili a partire dalla famiglia della vittima, rappresentata dall'avvocato Francesco Maresca. Tra il 5 e il 6 giugno a sedersi sul banco dei testimoni potrebbero essere proprio i familiari di Mez: la madre, il fratello e la sorella, che vivono in Inghilterra. Gia' a meta' giugno, quindi, a parlare davanti alla Corte potrebbe essere Amanda Knox, nei confronti della quale si e' costituito parte civile anche il musicista congolese Patrick Lumumba, arrestato durante le prime fasi delle indagini proprio a seguito delle dichiarazioni della studentessa di Seattle e successivamente tornato in liberta' e scagionato da ogni accusa.

[AGI] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:30 pm   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-29 12:47
Meredith: in aula ricostruzione Uacv, ultimi testi pm
Dalla prossima settimana deposizioni chieste da parti civili

(ANSA) - PERUGIA, 29 MAG - In aula di 3 funzionari dell'Uacv, (Unita'analisi crimine violento polizia scientifica), l'udienza al processo per l'omicidio di Meredith. Si tratta degli ultimi testimoni citati dai pm. Dalla prossima settimana, previste le deposizioni chieste dalle parti civili poi quelle delle difese dei due imputati che si sono sempre proclamati innicenti.In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso e' successo nell'abitazione di via della Pergola.

[ANSA] 28 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:39 pm   Post subject:    

Quote:

29/05/2009, ore 11:50
PROCESSO MEREDITH: È IL GIORNO DEI CONSULENTI DELL'ACCUSA
di: Antonio Rispoli
Oggi a Perugia nuova udienza per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa con una coltellata nel 2007. Tocca ai consulenti della accusa oggi essere interrogati. In base al contenuto delle perizie, diranno che al momento della coltellata mortale, Meredith era tenuta ferma per le braccia, con la testa a circa 40 centimetri da terra. Vuol dire che in pratica era stesa, probabilmente a faccia in giù, la tenuta sollevata per le braccia con la schiena inarcata. E probabilmente è stata lasciata subito dopo essere stata colpita, dato che alcune tracce di sangue, in particolare sull'indice, dimostrerebbero che la ragazza ha portato la mano destra al collo, nel gesto - istintivo e disperato - di fermare la fuoriuscita di sangue.
Poi si continuerà con gli altri testi, ma l'esame è ancora lungo, visto che i testi della difesa cominceranno ad essere sentiti solo nella seconda metà di giugno.


[Julie News] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:40 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: IN AULA ESPERTO UNITA' CRIMINE VIOLENTO

(AGI) - Perugia, 29 mag. - E' ripreso con la testimonianza di Piero Sbardella, assistente capo addetto all'unita' crimine violento della polizia scientifica, il processo davanti alla Corte d'Assise di Perugia che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Presenti i due imputati in aula. Sempre per oggi e' prevista la testimonianza in aula di altri due funzionari dell'Uacv e quella del dottor Edgard Giobbi, dirigente della sezione crimini violenti in servizio presso lo Sco di Roma. Quelli di oggi sono gli ultimi testi citati dai pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi. Dalla prossima udienza, quindi, la parola passera' alle parti civili e dunque alle difese.

[AGI] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:40 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, IN AULA L'EX FIDANZATO AMERICANO
DI AMANDA: SCAMBIO SORRISI CON SOLLECITO

PERUGIA (29 maggio) – In aula per assistere al processo per l'uccisione di Meredith Kercher, oggi anche l'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud. Il giovane è rimasto seduto nella zona riservata agli avvocati, accanto a un amico e al secondo marito della madre della Knox, scambiando sorrisi con l'atro imputato nel processo Raffaele Sollecito. Ai gioralisti invece ha risposto con un no comment. L'udienza di oggi è stata caratterizzata dalla deposizione di tre funzionari dell'Uacv, l'Unità analisi crimine violento della polizia scientifica. Si tratta degli ultimi testimoni citati dai pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini.

Dalla prossima settimana sono previste le deposizioni chieste dalle parti civili e quindi sarà la volta di quelle delle difese dei due imputati che si sono sempre proclamati estranei al delitto.

Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri nel corso delle indagini, gli esperti della Uacv avevano sostenuto che quello di Meredith Kercher è stato un «crimine crudo» ma l'azione violenta che lo ha determinato «è in contrasto con il fatto che gli aggressori si siano preoccupati di coprire il cadavere dopo l'omicidio» (il corpo venne trovato sotto a un piumone). In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso è successo nell'abitazione di via della Pergola dove venne uccisa la studentessa.

[Messaggero] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:41 pm   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: IN AULA ANCHE EX FIDANZATO AMERICANO DI AMANDA

(AGI)- Perugia, 29 mag. - C'e' anche l'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto 'Dj', seduto oggi in aula per assistere al processo che vede imputati la studentessa di Seattle e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. I due ragazzi si sono scambiati un sorriso di saluto durante l'udienza. 'Dj' siede a pochi metri dietro Amanda.
Accanto a lui un altro americano, John, e l'attuale compagno della madre della Knox, venuto anche lui dall'America per assistere al processo. Dj, avvicinato dai giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi ad un 'no comment'.
Durante l'udienza il giovane ha scambiato un sorriso di saluto anche con Raffaele Sollecito.


[AGI] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:42 pm   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
LA SCENA DEL CRIMINE DI MEZ
IN AULA GLI ESPERTI DELLA POLIZIA
Prima di morire Meredith si divincolò dalla stretta di uno degli aggressori e si portò la mano sinistra al collo, devastato dalla coltellata mortale. Lo proverebbe il sangue riscontrato sulla mano della studentessa inglese e, in particolare, sul dito indice. Questo uno degli elementi che ricostruisce la possibile dinamica del delitto
Perugia, 29 maggio 2009 - Prima di morire Meredith si divincolò dalla stretta di uno degli aggressori e si portò la mano sinistra al collo, devastato dalla coltellata mortale. Lo proverebbe il sangue riscontrato sulla mano della studentessa inglese e, in particolare, sul dito indice. E’ questo uno degli elementi che ricostruisce la possibile dinamica del delitto effettuata da parte degli esperti dell’Unità ‘Crimine violento’ della polizia scientifica che oggi deporranno in aula nel processo contro Amanda Knox e Raffaele Sollecito, accusati dell’omicidio e dello stupro dell’amica.

Il vice questore aggiunto Giuseppe Codispoti, l’ispettore Roberto Politi, l’assistente capo Fabrizio Di Nardo sono gli ultimi testimoni - insieme al vice questore Giobbi - citati dai pubblici ministeri Giuliano Mignini e Manuela Comodi. Alla scorsa udienza era stato il dottor Francesco Camana, un fisico della polizia, a spiegare che in base alla traiettoria degli schizzi di sangue Mez si trovava ad un’altezza di circa 40 centimentri dal pavimento (una trentina dall’armadio e dal muro). Con oggi quindi dovrebbe chiudersi davanti alla Corte d’assise la ‘partita’ accusatoria.

Nella serrata scaletta di udienze predisposta dal presidente della Corte, Giancarlo Massei, c’è da registrare la data del 5 e 6 giugno per sentire i testimoni della parte civile (avvocati Francesco Maresca e Serena Perna) che assistono i familiari della vittima. Il 5 dovrebbero testimoniare i consulenti (medico legale e genetista forense) mentre il 6 la parola passerà alla mamma di Meredith, Airline, alla sorella Stephanie e al fratello Leyle. Parleranno di lei che aveva scelto di studiare a Perugia e degli ultimi contatti telefonici prima del massacro.

Per il 12 giugno è invece atteso l’esame di Amanda Knox chiesto direttamente dai suoi legali, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. L’enigmatica studentessa di Seattle potrebbe decidere di sottrarsi al fuoco incrociato di domande anche all’ultimo momento. Dal giorno dopo - salvo una testimone citata da Patrick Lumumba, costituito parte civile contro l’americana per calunnia - inizieranno a sfilare i testi delle difese.

Le udienze sono state fissate per il 18 (probabile audizione di Edda Mellas, la mamma di amanda), 19 e 20 giugno. E ancora il 23, 26, 27 giugno. A luglio sono in programma le date del 3, 4, 6, 8, 10, 11, 13, 15, 17 e 18. Il processo sarà quindi sospeso fino al 18 settembre. Dopo la pausa estiva la Corte potrebbe fissare le date per la requisitoria dei pm e le arringhe dei difensori. Entro ottobre quindi il giallo di Mez potrebbe avere il suo verdetto.
Erika Pontini


[Nazione] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 12:59 pm   Post subject:    

Quote:

29-05-09 MEREDITH: IN AULA ULTIMI 3 TESTI DELL'ACCUSA, A GIUGNO ESAME KNOX

(ASCA) - Perugia, 29 mag - Nell'aula degli affreschi di Palazzo di Giustizia di Perugia, al processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, ancora foto e un filmato della scena del crimine, con l'escussione degli ultimi tre testi dell'accusa (i Pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi), i funzionari dell'Unita' analisi crimine violento della Polizia scientifica, Capotasti, Politi e Di Nardo.

Nell'udienza di oggi davanti alla corte d'Assise (presidente Giancarlo Massei) presenti gli imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, si e' tornato a parlare della scena del crimine con chiarimenti sulla dinamica delle coltellate inferte sul collo della studentessa inglese e sul sangue caduto sul tappetino sotto il quale, venne poi rinvenuto, il gancetto del reggiseno della vittima con tracce di Dna del Sollecito. Scene del crimine crude, con il contrasto che e' venuto dalla volonta' di chi ha colpito, di voler anche coprire con il piumone il cadavere di Mez, di cui le foto della Polizia hanno ancora una volta mostrato un piede scoperto ed altri reperti, a terra. In una trentina di pagine, gli esperti della scientifica della Polizia di Stato, hanno compiuto una ricostruzione di quanto sarebbe avvenuto in Via della Pergola nella notte tra il 1-2 novembre 2007, nell'appartamento dove nella stanza di Mez, dovevano necessariamente esservi piu' persone, mentre veniva commesso il crimine. Sul gancetto del reggiseno e' certo che venne rinvenuto il Dna di Sollecito; qui la difesa dell'informatico pugliese (Bongiorno e Maori) che sostengono contaminazione, hanno incalzato uno dei testi, che ha pero' escluso qualsiasi possibilita' di contaminazione, parlando di rispetto di regole per l'acquisizione dei reperti. In aula e' stato anche proiettato un filmato con la dinamica dei colpi inferti alla gola di Meredith, uno con la lama piu' lunga e uno a serramanico con lama piu' piccola, mettendo in relazione a quanto gia' detto nella precedente udienza da un altro esperto della scientifica, che aveva ''ricostruito'' le traiettorie del sangue della vittima, finite sull'armadio dinanzi al quale venne consumato l'omicidio. In aula oggi, oltre al padre di Amanda Knox, Curt, e' arrivato dall'America l'ex fidanzato di Amanda, David Johnsrud. Uno sguardo e uno scambio di sorrisi tra l'imputata e il suo ex ragazzo, ma nessuna dichiarazione. Nell'udienza del 5 giugno saranno chiamati a testimoniare il medico legale e la genetista forense; il 6, la madre della vittima Arline, la sorella ed il fratello, mentre per il 12 giugno su richiesta dei difensori Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si terra' l'esame di Amanda Knox.

red/rg/bra


[ASCA] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 1:19 pm   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
TORNA L'IPOTESI DEI DUE COLTELLI
IN AULA ANCHE L'EX FIDANZATO DI AMANDA
Si torna a parlare dell'ipotesi di un secondo coltello sulla scena del delitto di Meredith Kercher. La conferma arriva da un teste della Polizia Scientica che parla di due ferite differenti tra loro e causate da coltelli diversi. Al momento il Tribunale ha disposizione un coltello da cucina che è stato sequestrato in casa di Raffaele Sollecito
Perugia, 29 maggio 2009 - Si torna a parlare dell'ipotesi di un secondo coltello sulla scena del delitto di Meredith Kercher. La conferma arriva da un teste della Polizia Scientica che parla di due ferite differenti tra loro e causate da coltelli diversi. Al momento il Tribunale ha disposizione un coltello da cucina che è stato sequestrato in casa di Raffaele Sollecito. Questa arma non sarebbe compatibile con la ferita profonda 4 centimetri e larga 1,5 centimetri trovata al collo della ragazza inglese.

"La ferita in questione - ha detto teste della scientifica - non è compatibile con quella più larga e profonda inflitta alla vittima". Del secondo coltello però non c'è traccia. E la difese - guidate da Brusco e Bongiorno - sono convinti che il coltello sequestrato non è l'arma del delitto che invece è ancora da recuperare.

La teoria della contaminazione dei reperti trovati in casa di Meredith Kercher e poi analizzati dalla scientifica ancora al centro dell'udienza di oggi. L'avvocato Bongiorno ha più volte chiesto ai testimoni della scientifica informazioni riguardo potenziali contagi e tecniche di catalogazione dei referti. Stavolta però il Pm Manuela Comodi è riuscita a smentire questo rischio con un reperto che era stato catalogato e toccato con lo stesso paio di guanti utilizzato per altri elementi.

"Con quei guanti - ha detto il Pm rivolgendosi al teste della polizia scientifica - avete toccato anche un paio di calzini della vittima dopo averli adoperati per altre operazioni. MI sa dire che risultati hanno dato le analisi su quei calzini?" Risposta del teste: "Non è stato rilevato nessun dna estraneo e nessuna traccia genetica".

La stessa ragazza, ma due ex dai caratteri e dai fisici opposti. Raffaele Sollecito e Dj, entrambi ex fidanzati di Amanda, sono coetanei ma agli antipodi. Moro, esile, abiti eleganti e fisico angelico, il ragazzo pugliese. Alto sopra i 185 centimetri, rosso di capelli, sportivo e bambinone il ragazzo di Settle.

Tra i due qualche occhiata durante le pause del processo (ben tre), e niente di più. Rivali in amore, e per motivi diversi convinti che Amanda Knox non può essere stata uno dei killer della ragazza inglese Metz uccisa il 1 novembre del 2007.


[Nazione] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri May 29, 2009 1:33 pm   Post subject:    

Quote:

ACUSADA DE MATAR AMIGA E EX SE ENCONTRAM EM JULGAMENTO
29 de maio de 2009 • 09h31 • atualizado às 09h48




Amanda Knox chega para seu julgamento em Perugia escoltada por policiais
29 de maio de 2009

AP
A americana Amanda Knox e o ex-namorado, Raffaele Sollecito, acusados de matar a estudante britânica Meredith Kercher, com quem Amanda dividia apartamento em Perugia, na Itália, se encontraram nesta sexta, no tribunal em que são julgados pelo crime.
Os dois negam qualquer ligação com a morte, em 2007. Meredith foi encontrada seminua em seu apartamento, com um corte na garganta. As autoridades acreditam que ela foi assassinada por recusar-se a participar de uma orgia.
Na audiência anterior, uma perita da polícia forense confirmou ter encontrado vestígios do DNA de Amanda Knox em uma faca, que, segundo a Promotoria, pode ter sido usada para matar a estudante britânica Meredith Kercher, com quem Amanda dividia apartamento em Perugia, na Itália.
Os promotores dizem que o DNA de Amanda foi encontrado em uma faca de cozinha, que pode ter sido usada no crime. O DNA de Meredith estaria na lâmina da faca, encontrada na casa de Sollecito, cujo DNA foi encontrado no fecho do sutiã da vítima.
De acordo com a agência Ansa, o ponto da faca onde foram encontrados traços do código genético de Amanda indica que ela foi usada para furar, e não para cortar.
Os advogados de defesa contestaram a versão de Patrizia, perita da polícia que testemunhou no julgamento. O defensor de Amanda, Luciano Ghirga, disse que pediria ao tribunal que solicitasse nova análise, de um perito externo. Giulia Bongiorno, advogado de Sollecito, também questionou Patrizia. Segundo ele, o fecho do sutiã só teria sido analisado várias semsnas depois da morte.


[Noticias] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:42 am   Post subject:    

Quote:

» 2009-05-29 20:32
MEREDITH: CONCLUSI TESTI ACCUSA,
AMANDA FECE 'LA MOSSA'

(di Claudio Sebastiani)

PERUGIA - Dopo poco più di cinque mesi di udienze si sono concluse oggi le deposizioni dei testi di accusa nel processo davanti alla Corte d'assise di Perugia a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (che secondo uno degli investigatori fece 'la mossa' in occasione di uno primi sopralluoghi). Il medico legale Luca Lalli sarà però risentito in merito alle lesioni da difesa riscontrate sulla vittima. "E' andata come ci aspettavamo" il commento del pm Manuela Comodi. Le difese continuano però a essere certe dell'innocenza dei due imputati.

Gli ultimi a sfilare in aula sono stati gli esperti dell'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica che hanno compiuto una ricostruzione della scena del crimine. Il responsabile, Giuseppe Codispoti, ha confermato la possibilità che nella camera dove venne uccisa la studentessa inglese ci fossero "tre soggetti" oltre alla vittima. Si è soffermato sulle "lesioni da difesa" riscontrate sul corpo, punto sul quale sarà risentito il dottor Lalli. In base all'analisi dell'Uacv è poi "ragionevole supporre" che quando venne ferita al collo Mez era in ginocchio davanti all'armadio. Edgardo Giobbi, uno dei dirigenti del Servizio centrale operativo della polizia, ha invece ripercorso i primi momenti dell'indagine. Ha rivelato che il giorno successivo alla scoperta del cadavere tornò in via della Pergola per un sopralluogo nell'abitazione sottostante a quella del del delitto. "Diedi alla Knox - ha spiegato - le ghette (i copriscarpe utilizzati dalla scientifica - ndr) per entrare. Dopo che li aveva messi fece 'la mossa' ancheggiando con il bacino e disse 'opla'". Secondo Giobbi "Amanda era molto più emotiva" mentre Sollecito è stato descritto come "assolutamente signorile e pacato", "fuori dalle righe" solo quando venne sentita la Knox e lui non era in questura. Rispondendo alle domande degli avvocati del giovane pugliese, l'investigatore ha fatto riferimento a tracce di sangue trovate nella casa sottostante a quella dell'omicidio lasciate - è stato accertato - da un gatto ferito a una orecchio. Per i legali di Sollecito in una quantità "mai vista dallo steso ufficiale di polizia". I difensori di Sollecito hanno quindi annunciato l'intenzione di chiedere un approfondimento su una "sorpresa che apre uno scenario mai aperto" e sollevato nuovi dubbi sul coltello indicato dall'accusa come quello del delitto. Un'udienza, quella di oggi, alla quale ha assistito anche l'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto D.J., accanto al secondo marito della madre della giovane. Ai giornalisti ha risposto solo "no comment". Ha scambiato qualche sorriso con la Knox, in aula con con una maglietta azzurra a maniche corte e i capelli raccolti in una coda che ha lasciato scoperto un sole tatuato al centro delle spalle. Un cenno di saluto il giovane lo ha avuto anche con Sollecito. "E' andata come ci aspettavamo" ha detto al termine della giornata il pm Manuela Comodi sottolineando che "sono entrati nel dibattimento tutti gli elementi di prova emersi nel corso delle indagini e già apprezzati dal gup". Il processo riprenderà il 5 giugno con i consulenti delle parti civili. Poi, tra quel giorno e il successivo, la deposizione di due fratelli e della madre della Kercher.
(claudio.sebastiani@ansa.it)

[ANSA] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:43 am   Post subject:    

Quote:

Meredith; Confermata violenza di gruppo, ma manca un'arma
22:18 - CRONACA- 29 MAG 2009
Si riprende l'udienza il prossimo 5 giugno con medico legale

Perugia, 29 mag. (Apcom) - Meredith Kercher è stata uccisa da più killer che si trovavano all'interno della sua camera e la coltellata al collo le è stata inflitta quando la ragazza si trovava ad una trentina di centimetri dal suo aggressore, come dimostrano gli schizzi di sangue sul mobile. I funzionari dell'Unità analisi crimine violento della Polizia scientifica, Capotasti, Politi e Di Nardo - ascoltati oggi come testimoni - hanno confermato, ognuno attraverso le proprie competenze, la dinamica che ha portato alla morte di Meredith. I teste hanno spiegato come il gruppo avesse a disposizione chiaramente spazio per la sua azione fatale e come le impronte provano questo passaggio di gruppo. L'avvocato Bongiorno ha puntato ancora sulla contaminazione dei reperti, ma il Pm Comodi stavolta ha escluso questa ipotesi con un esempio concreto: un calzino toccato con quanti usati anche per rilevare altri oggetti non fu contaminato. Niente dna alieno, niente tracce genetiche. Resta però un mistero da risolvere: le due ferite sul collo della ragazza inglese (una più grande e un'altra più piccola) anche secondo i testi vanno attribuiti a due coltelli differenti. Uno è quello sequestrato in caso di Sollecito, l'altro è un coltello-fantasma. Un dubbio pericoloso viene insinuato dalla difesa di Sollecito e Knox e se il coltello sequestrato non è l'arma del delitto che invece è stata buttato chissà dove dall'assassino in fuga. Chiaro il riferimento al colpevole unico Rudy Guede. Oggi in aula era presente anche il fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto semplicemente DJ. Lui non ha parlato con la stampa. Amanda gli ha regalato un sorriso affettuoso. Raffaele qualche sguardo incuriosito. Nell'udienza del 5 giugno saranno chiamati a testimoniare il medico legale e la genetista forense; il 6, la madre della vittima Arline, la sorella ed il fratello, mentre per il 12 giugno su richiesta dei difensori Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si terra' l'esame di Amanda Knox.


[APCOM] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:45 am   Post subject:    

Quote:

Delitto di Perugia.
La 'mossa' di Amanda e la quiete di Sollecito
venerdì, 29 maggio 2009

Sentite le testimonianze degli investigatori dell'Unità analisi crimine violento. Per i pubblici ministeri, sono stati introdotti nuovi e importanti elementi.
di Andrea Camboni

Terminate le deposizioni dei testi d'accusa nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, la Corte ha rinviato l’udienza al 5 giugno prossimo, quando sarà richiamato il medico legale Luca Lalli, per chiarire alcuni aspetti della deposizione di uno degli investigatori dell'Uacv (Unità analisi crimine violento), e saranno sentiti i consulenti delle parti civili. Il 6 giugno, deporranno i familiari della vittima e poi la parola passerà alle difese. Per il 12 giugno è atteso, invece, l’interrogatorio della Knox. Il 19 giugno è in programma la deposizione della madre, Edda Mellas. Nel corso dell’udienza del 29 maggio hanno deposto, davanti alla Corte d'assise di Perugia, tre funzionari dell’Unità analisi crimine violento della polizia scientifica - citati come testimoni dai pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini.
Tra questi, il direttore dell'Uacv, Giuseppe Codisposti, che ha avanzato l’ipotesi che nella stanza dove venne uccisa Meredith Kercher fossero presenti "tre soggetti" oltre alla vittima. Gli esperti della scientifica sono giunti a questa conclusione elaborando gli elementi tecnico-scientifici emersi nel corso dell'indagine, ovvero ricostruendo “passaggi fondamentali, ancorati a dati oggettivi". Altri dettagli sono stati poi riferiti da Codisposti, nel corso della deposizione. Il direttore dell'Uacv ha fatto ad esempio riferimento a "lesioni da afferramento", rilevate dai medici legali sulle braccia di Meredith Kercher, e al reggiseno della vittima che "era indossato" al momento della aggressione.
Il dirigente della Sezione crimini violenti della polizia, Edgardo Giobbi, ha invece ricordato, davanti alla Corte d'assise di Perugia, l’atteggiamento dei due imputati nelle prime fasi delle indagini. Il 3 novembre del 2007 – ricorda Giobbi - in occasione di una perquisizione nell'appartamento sottostante a quello del delitto "quando diedi ad Amanda Knox i copriscarpe lei fece 'la mossa', ancheggiò con il bacino e disse opplà".
Un comportamento che indusse il dirigente dell'Uacv a concentrare l'attenzione investigativa su Amanda. In quella fase dell’inchiesta, Giobbi ricorda la figura di un’Amanda “molto più emotiva". "Ricordo - ha spiegato - grandi pianti e grandi grida dopo che aveva fatto il nome di Patrick Lumumba. Sollecito era invece assolutamente signorile e pacato".

Soddisfatti dell’udienza i pm Mignini e Comodi. Quest’ultima ha spiegato ai giornalisti la propria soddisfazione affermando che "sono entrati nel dibattimento tutti gli elementi di prova emersi nel corso delle indagini e già apprezzati dal gup. Anzi - ha concluso la Comodi - se ne è aggiunto qualcuno in più".

Sulla riconferma della presenza di più persone nella stanza del delitto, l'avvocato Serena Perna, legale di parte civile per i familiari di Meredith Kercher insieme a Francesco Maresca, ricorda che "nelle stesse immagini proposte dalla difesa di Raffaele Sollecito si vedono al lavoro contemporaneamente nella camera più operatori della scientifica. In base ai dati acquisiti - ha aggiunto la Perna - si capisce che gli aggressori di Meredith avevano a disposizione tutto un lato della camera mentre la giovane si trovava probabilmente in ginocchio davanti all'armadio".

Per l'avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori di Raffaele Sollecito, le testimonianze dei
funzionari dell'Uacv “hanno confermato che in quella casa era possibile entrare da una della finestra della camera di una delle coinquiline italiane, ciò che la difesa ha sempre sostenuto”. Per questo, la Bongiorno ha annunciato l'intenzione di chiedere un approfondimento in merito alla quantità di sangue, perso da un gatto, trovato nell'appartamento sottostante a quello del delitto.
Riferendosi alla testimonianza di Giobbi, l’avvocato Bongiorno ha ricordato come abbia detto di essere “rimasto colpito dalle tracce. Ha parlato di una quantità copiosa e di un piumone intriso di sangue trovato anche su un interruttore. È venuta fuori sorpresa che apre uno scenario mai aperto".

Secondo l'avvocato Luca Maori, uno dei difensori di Sollecito, "è venuta meno la certezza che il coltello indicato dall'accusa sia l'arma del delitto". Infatti - ha proseguito – nel corso dell’udienza, “è stato detto che l'impronta trovata sul copri-materasso era di un'altra lama. È stato poi dimostrato che l'aggressore - ha concluso Maori - si è seduto sul letto di Meredith e ha rovistato nella sua borsa dove è stato trovato il suo Dna e voi sapete di chi è...".

Andrea Camboni

[Fondazione] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:46 am   Post subject:    

Quote:

PROCESSO-MEREDITH, QUANDO
AMANDA FECE LA "MOSSA"...

Quando diedi ad Amanda Knox i copriscarpe lei fece 'la mossà, ancheggiò con il bacino e disse opplà»: lo ha riferito alla Corte d'assise di Perugia il dirigente della Sezione crimini violenti della polizia Edgardo Giobbi testimoniando oggi pomeriggio nel processo alla studentessa americana e a Raffaele Sollecito. Il testimone ha spiegato che la giovane di Seattle fece il gesto in occasione di una perquisizione nell'appartamento sottostante a quello del delitto il 3 novembre del 2007. Un atteggiamento che lo colpì - ha spiegato - tanto da indurlo a concentrare l'attenzione investigativa su di lei. Riferendosi all'atteggiamento dei due imputati nelle prime fasi delle indagini, l'investigatore ha definito «Amanda molto più emotiva». «Ricordo - ha aggiunto - grandi pianti e grandi grida dopo che aveva fatto il nome di Patrick Lumumba (accusato e poi prosciolto - ndr). Sollecito era invece assolutamente signorile e pacato».
ANCHE L'EX IN AULA L'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, è oggi nell'aula della Corte d'assise di Perugia dove è in corso il processo alla studentessa di Seattle e a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Il giovane è seduto nella zona riservata agli avvocati, accanto a un amico e al secondo marito della madre della Knox. Ai giornalisti che si sono avvicinati per chiedergli un commento ha risposto con un «no comment». Il giovane, pur non parlando italiano, sta seguendo con attenzione le deposizioni degli investigatori della scientifica. Durante una pausa del processo Sollecito si è girato verso di lui e tra i due c' è stato uno scambio di sorrisi.
IL PERITO... È caratterizzata dalla deposizione di tre funzionari dell'Uacv, l'Unità analisi crimine violento della polizia scientifica, l'udienza del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia. Si tratta degli ultimi testimoni citati dai pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini. Dalla prossima settimana sono previste le deposizioni chieste dalle parti civili e quindi sarà la volta di quelle delle difese dei due imputati che si sono sempre proclamati estranei al delitto. Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri nel corso delle indagini, gli esperti della Uacv avevano sostenuto che quello di Meredith Kercher è stato un «crimine crudo» ma l'azione violenta che lo ha determinato «è in contrasto con il fatto che gli aggressori si siano preoccupati di coprire il cadavere dopo l'omicidio» (il corpo venne trovato sotto a un piumone). In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso è successo nell'abitazione di via della Pergola dove venne uccisa la studentessa.

[Leggo] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:47 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: IN AULA ANCHE EX FIDANZATO AMERICANO DI AMANDA

C'e' anche l'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto 'Dj', seduto oggi in aula per assistere al processo che vede imputati la studentessa di Seattle e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. I due ragazzi si sono scambiati un sorriso di saluto durante l'udienza. 'Dj' siede a pochi metri dietro Amanda. Accanto a lui un altro americano, John, e l'attuale compagno della madre della Knox, venuto anche lui dall'America per assistere al processo. Dj, avvicinato dai giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi ad un 'no comment'. Durante l'udienza il giovane ha scambiato un sorriso di saluto anche con Raffaele Sollecito. (AGI)

(29 maggio 2009 ore 13.16


[Espresso] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:53 am   Post subject:    

Quote:

9/05/2009 - Italia-Mondo
Meredith: più persone nella stanza del delitto


«E' stato riconfermato che nella stanza del delitto potevano esserci più persone»: a sottolinearlo è stata l’avvocato Serena Perna, legale di parte civile per i familiari di Meredith Kercher insieme a Francesco Maresca, al termine dell’udienza davanti alla Corte d’assise di Perugia.
«Nelle stesse immagini proposte dalla difesa di Raffaele Sollecito – ha aggiunto la Perna – si vedono al lavoro contemporaneamente nella camera più operatori della scientifica. In base ai dati acquisiti si capisce che gli aggressori di Meredith avevano a disposizione tutto un lato della camera mentre la giovane si trovava probabilmente in ginocchio davanti all’armadio».
«Quando diedi ad Amanda Knox i copriscarpe lei fece 'la mossà, ancheggiò con il bacino e disse opplà»: lo ha riferito alla Corte d’assise di Perugia il dirigente della Sezione crimini violenti della polizia Edgardo Giobbi testimoniando oggi pomeriggio nel processo alla studentessa americana e a Raffaele Sollecito.
Il testimone ha spiegato che la giovane di Seattle fece il gesto in occasione di una perquisizione nell’appartamento sottostante a quello del delitto il 3 novembre del 2007. Un atteggiamento che lo colpì – ha spiegato – tanto da indurlo a concentrare l’attenzione investigativa su di lei.




[Gazzetta di Parma] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:54 am   Post subject:    

Quote:

IL GIALLO DI MEREDITH
L'ipotesi dell'Unità del crimine violento:
nella stanza del delitto in tre oltre Mez
La possibilità che nella stanza dove venne uccisa Meredith Kercher fossero presenti tre soggetti oltre alla vittima è stata prospettata oggi da Giuseppe Codispoti, direttore dell'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia nella sua deposizione nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox

Perugia, 29 maggio 2009 - Al momento dell'omicidio di Meredith Kercher, oltre alla vittima, potevano essere presenti altre tre persone nella camera da letto dove si è consumato il delitto, questa una probabile ricostruzione della scena del crimine effettuata dall'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. È quanto ha spiegato oggi il direttore della UACV, Giuseppe Codispoti, durante la sua testimonianza davanti alla Corte d'Assise di Perugia per il processo che vede imputati Amanda knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese.

Secondo quanto riferito da Codiposti, in base agli elementi raccolti tramite l'esame e l'analisi delle fotografie relative ai vari sopralluoghi effettuati nella casa del delitto è stato possibile ricostruire virtualmente la scena del crimine posizionando il corpo della vittima davanti all'armadio e tre aggressori presenti nella stessa stanza. Ricostruzione effettuata anche tenendo in considerazione la relazione tecnica relativa al B.P.A.(Blood Pattern Analysis), effettuata dal fisico Francesco Camana, a seguito del sopralluogo del 18 dicembre 2007.

Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri dall'Unità per l'analisi del crimine violento si afferma che non si esclude la possibilità che il braccio destro della vittima sia rimasto oggetto di presa da parte dell'aggressore che, così facendo, avrebbe trattenuto il corpo della donna fino al momento della caduta in terra. Sempre secondo quanto riportato nella relazione nel momento in cui è stato inflitto il colpo, il seno della vittima era coperto dal solo reggiseno mentre la felpa e la maglietta di colore bianco erano arrotolati verso le spalle.

Sempre secondo gli esperti le ferite nelle mano destra della vittima sono riconducibili a un tentativo di difesa verso una azione di costrizione violenta da parte di più aggressori, anche al fine di impedire alla donna di opporsi alla lama dell'arma.



[Nazione] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:54 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH: DIFESA SOLLECITO, IN CASA SI PUO' ENTRARE DA FINESTRA

(AGI) - Perugia, 29 mag. - La tesi da sempre sostenuta dalla difesa di Raffaele Sollecito sulla possibilita' che un estraneo, la sera del delitto, possa essersi introdotto nel casolare di Via della Pergola arrampicandosi dalla finestra di una delle coinquiline italiane, secondo l'avvocato Giulia Bongiorno "e' stata confermata oggi dagli stessi testimoni dell'accusa" durante la loro deposizione in aula. Il legale lo ha affermato parlando con i giornalisti al temine dell'udienza di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia per il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Mereditrh Kercher. "Quella che fino ad ora era considerata una fantasia della difesa ha avuto un riscontro dai testi dell'accusa", ha detto l'avvocato Bongiorno che ha annunciato l'intenzione di chiedere approfondimenti in merito al sangue rilevato all'interno dell'appartamento sottostante a quello dove si e' consumato il delitto e che e' stato attribuito dagli esperti della polizia scientifica ad un gatto.
"Un ufficiale di polizia giudiziaria (Edgardo Giobbi, ndr) ha detto oggi che e' rimasto colpito dalla quantita' di sangue rinvenuta nell'appartamento posto al primo piano - ha detto l'avvocato Bongiorno -. Ha parlato di una quantita' di sangue copiosa e di un piumone intriso di sangue. Fino ad ora era sempre risultato sangue proveniente da un orecchio di gatto ma la quantita' di sangue descritta rende piuttosto particolare questo elemento. Per di piu', sangue sarebbe stato trovato addirittura su un interruttore ad altezza d'uomo. Una circostanza di assoluta novita' sulla quale questa difesa intende chiedere un approfondimento".

[AGI] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sat May 30, 2009 3:55 am   Post subject:    

Quote:

La lotta all’Aids - In Umbria 50 sieropositivi l’anno.

Fino al 2007 i casi sono stati 575. Diminuiscono i decessi, ma aumentano gli infettati. Nuove categorie a rischio: eterosessuali, donne e cinquantenni.
PERUGIA29.05.2009

Contro l’Aids Il primario Franco Baldelli, il professor Paoluzzi, il presidente dell’Anlaids Zecchini e la vice Mencuccini (foto Belfiore)

Calano i decessi ma aumentano i sieropositivi. Nel 2008 ci sono state 53 nuove diagnosi di infezione da Hiv. E’ questa la fotografia dell’Aids in Umbria. “Un problema dimenticato - denuncia la sezione umbra dell’associazione nazionale per la lotta contro l’Aids - ma i contagi aumentano”. Fino al 2007 sono stati segnalati in Umbria 575 casi di Aids di cui 435 (il 76 per cento) assistiti alla clinica di malattie infettive dell’università di Perugia. In sostanza i nuovi casi di Aids, la malattia conclamata, sono in progressiva riduzione dal 1995 ad oggi di un quarto. Ma ogni anno ci sono 50 nuove persone infettate. Andando a ritroso il primo caso di Aids arriva da lontano nel 1981. “In questi 28 anni di esperienza - ha spiegato il primario della clinica di malattie infettive di Perugia, Franco Baldelli - si devono indicare due periodi”. Fino al 1995 la malattia era collegata a categorie a rischio, con una alta mortalità. Un virus che colpiva i giovani e che creava una vera e propria allerta sociale legata al rischio di trasmissione sessuale. Successivamente l’individuazione di una terapia ha consentito la cronicizzazione della malattia. “E’ vero, in genere non si muore più ma si è persa anche la percezione del rischio” con una maggiore facilità del contagio. “Ora la trasmissione dell’Hiv - spiega il professore - è al 50 per cento per via eterosessuale e coinvolge più le donne: è salita l’età media degli infettati (attorno ai 50 anni) soggetti che scoprono la malattia in genere grazie ad altre patologie e con deficit immunitari più alti”. E’ dunque crollato il numero di malati di Aids ma non di chi ha contratto l’infezione da Hiv, che scoprono di essere sieropositivi anche a distanza di 10 anni. E anche l’infezione non è da sottovalutare: “L’italia e la Spagna sono stati gli ultimi paesi ad introdurre un sistema di sorveglianza (l’anno scorso) per monitorare l’infezione: nel ‘97 l’Umbria fu la prima regione in Italia ad instaurare un sistema di sorveglianza dell’Hiv grazie al professore Sergio Pauluzzi che ora dovrà essere ripreso”. Ma il professor Baldelli avverte: “Le persone non si rendono conto di essere esposte, i tossicodipendenti facevano i test presto, non avevano niente da perdere. Per il futuro - aggiunge dunque il primario - non basta puntare sulla terapia antiretrovirale perché congela solo la malattia. Per altro i farmaci sono molto dispendiosi. Come lo stesso vaccino terapeutico, sperimentale anche nella nostra regione (il p17), non può bastare. Si deve combattere con l’informazione e la prevenzione, continua e serrata, con il coinvolgimento dei medici di base che debbono imparare a conoscere la malattia. Perché con 50 nuovi pazienti in più l’anno cresce la popolazione da assistere. E fondamentale è anche anticipare il test di sieropositività prima possibile con una campagna capillare formativa”. Non è un caso che in questi anni si registri un picco dei malati di Aids tra gli stranieri (50per cento), ovvero tra coloro che per ovvi motivi hanno in genere una diagnosi molto tardiva. Ormai la trasmissione del virus è prettamente sessuale e non più per via endovenosa. E nella maggior parte dei casi rimane latente per 9 o 10 anni fino a ridosso dell’Aids. L’infezione in genere non è trasmessa tanto dai casi di Aids conclamato quanto da soggetti infettati dal virus e che per 10 anni non hanno segni di malattia. E questo gruppo di sieropositivi asintomatici è di considerevoli dimensioni e di estensione imprecisata. Un sommerso involontario ma anche volontario per timore, nonostante l’anonimato, che la propria condizione porti altri problemi ed emarginazione. Chi ha rapporti sessuali non protetti e non fa ricorso al preservativo può acquisire o trasmettere l’infezione. Serve un pò di senso di responsabilità e maturità personale per sconfiggere l’Aids

Patrizia Antolini


[Corriere dell’Umbria] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:38 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH; CONFERMATA VIOLENZA DI GRUPPO, MA MANCA UN'ARMA
Meredith; Confermata violenza di gruppo, ma manca un'arma Si riprende l'udienza il prossimo 5 giugno con medico legale
• 29/05/2009

Perugia, 29 mag. (Apcom) - Meredith Kercher è stata uccisa da più killer che si trovavano all'interno della sua camera e la coltellata al collo le è stata inflitta quando la ragazza si trovava ad una trentina di centimetri dal suo aggressore, come dimostrano gli schizzi di sangue sul mobile. I funzionari dell'Unità analisi crimine violento della Polizia scientifica, Capotasti, Politi e Di Nardo - ascoltati oggi come testimoni - hanno confermato, ognuno attraverso le proprie competenze, la dinamica che ha portato alla morte di Meredith. I teste hanno spiegato come il gruppo avesse a disposizione chiaramente spazio per la sua azione fatale e come le impronte provano questo passaggio di gruppo. L'avvocato Bongiorno ha puntato ancora sulla contaminazione dei reperti, ma il Pm Comodi stavolta ha escluso questa ipotesi con un esempio concreto: un calzino toccato con quanti usati anche per rilevare altri oggetti non fu contaminato. Niente dna alieno, niente tracce genetiche. Resta però un mistero da risolvere: le due ferite sul collo della ragazza inglese (una più grande e un'altra più piccola) anche secondo i testi vanno attribuiti a due coltelli differenti. Uno è quello sequestrato in caso di Sollecito, l'altro è un coltello-fantasma. Un dubbio pericoloso viene insinuato dalla difesa di Sollecito e Knox e se il coltello sequestrato non è l'arma del delitto che invece è stata buttato chissà dove dall'assassino in fuga. Chiaro il riferimento al colpevole unico Rudy Guede. Oggi in aula era presente anche il fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto semplicemente DJ. Lui non ha parlato con la stampa. Amanda gli ha regalato un sorriso affettuoso. Raffaele qualche sguardo incuriosito. Nell'udienza del 5 giugno saranno chiamati a testimoniare il medico legale e la genetista forense; il 6, la madre della vittima Arline, la sorella ed il fratello, mentre per il 12 giugno su richiesta dei difensori Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si terra' l'esame di Amanda Knox.
bnc


[Arena] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:38 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH; CONFERMATA VIOLENZA DI GRUPPO, MA MANCA UN'ARMA
SI RIPRENDE L'UDIENZA IL PROSSIMO 5 GIUGNO CON MEDICO LEGALE
postato 1 giorno fa

Meredith Kercher è stata uccisa da più killer che si trovavano all'interno della sua camera e la coltellata al collo le è stata inflitta quando la ragazza si trovava ad una trentina di centimetri dal suo aggressore, come dimostrano gli schizzi di sangue sul mobile. I funzionari dell'Unità analisi crimine violento della Polizia scientifica, Capotasti, Politi e Di Nardo - ascoltati oggi come testimoni - hanno confermato, ognuno attraverso le proprie competenze, la dinamica che ha portato alla morte di Meredith. I teste hanno spiegato come il gruppo avesse a disposizione chiaramente spazio per la sua azione fatale e come le impronte provano questo passaggio di gruppo. L'avvocato Bongiorno ha puntato ancora sulla contaminazione dei reperti, ma il Pm Comodi stavolta ha escluso questa ipotesi con un esempio concreto: un calzino toccato con quanti usati anche per rilevare altri oggetti non fu contaminato. Niente dna alieno, niente tracce genetiche. Resta però un mistero da risolvere: le due ferite sul collo della ragazza inglese (una più grande e un'altra più piccola) anche secondo i testi vanno attribuiti a due coltelli differenti. Uno è quello sequestrato in caso di Sollecito, l'altro è un coltello-fantasma. Un dubbio pericoloso viene insinuato dalla difesa di Sollecito e Knox e se il coltello sequestrato non è l'arma del delitto che invece è stata buttato chissà dove dall'assassino in fuga. Chiaro il riferimento al colpevole unico Rudy Guede. Oggi in aula era presente anche il fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto semplicemente DJ. Lui non ha parlato con la stampa. Amanda gli ha regalato un sorriso affettuoso. Raffaele qualche sguardo incuriosito. Nell'udienza del 5 giugno saranno chiamati a testimoniare il medico legale e la genetista forense; il 6, la madre della vittima Arline, la sorella ed il fratello, mentre per il 12 giugno su richiesta dei difensori Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si terra' l'esame di Amanda Knox.


[Virgilio] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:39 am   Post subject:    

Quote:

OMICIDIO KERCHER. SECONDO UNITÀ ANALISI CRIMINE VIOLENTO FU "CRIMINE CRUDO"

29 Maggio 2009

È caratterizzata dalla deposizione di tre funzionari dell'Uacv, l'Unità analisi crimine violento della polizia scientifica, l'udienza del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher ripreso stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia. Si tratta degli ultimi testimoni citati dai pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini.
Dalla prossima settimana sono previste le deposizioni chieste dalle parti civili e quindi sarà la volta di quelle delle difese dei due imputati che si sono sempre proclamati estranei al delitto. Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri nel corso delle indagini, gli esperti della Uacv avevano sostenuto che quello di Meredith Kercher è stato un "crimine crudo" ma l'azione violenta che lo ha determinato "è in contrasto con il fatto che gli aggressori si siano preoccupati di coprire il cadavere dopo l'omicidio" (il corpo venne trovato sotto a un piumone). In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso è successo nell'abitazione di via della Pergola dove venne uccisa la studentessa.


[Occidentale] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:40 am   Post subject:    

Quote:

IL PROCESSO - UN SOFTWARE DICE: IN TRE CONTRO MEZ.

La ricostruzione tridimensionale dimostra che nella stanza potevano starci 4 persone. Particolare inedito raccontato da un poliziotto: la Knox fece la “mossa”.
PERUGIA30.05.2009

Quattro persone - la vittima e i tre aggressori, ipotizzati dall'accusa - potevano entrare nella cameretta di Meredith Kercher. Questa volta non è una affermazione apodittica, calata dall'alto, ma una dichiarazione concreta. I poliziotti della sezione analisi del crimine violento per dimostrare che lo spazio della stanzetta poteva contenere quattro persone hanno elaborato, con un software appropriato, un esperimento in 3 D (tridimensionale, insomma) fornito alla corte d'assise che giudica Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Gli esperti hanno preso le misure dei corpi dei protagonisti (a cominciare dalla larghezza e dallo spazio occupato), hanno situato la figura di Mez con il collo a 40 centimetri da terra (come ha stabilito la perizia fisico-matematica basata sulle tracce e gli schizzi di sangue sulle ante dell'armadio e sul pavimento) ed hanno collocato sulla scena le figure virtuali di Amanda, di Raffaele e di Rudy Hermann Guede. Ebbene tutti e quattro entravano nella stanzetta. Un elemento importante questo nella ricostruzione dell'omicidio, che conferma l'ipotesi dell'accusa. La stanza di Meredith è piccola, eppure poteva ospitare, in contemporanea, i quattro protagonisti di questo "giallo". La simulazione del furto Un altro elemento importante, della udienza di ieri, è stato l'episodio della pietra trovata nella stanza di Filomena Romanelli. Per l'accusa siamo di fronte ad una simulazione, per la difesa la dimostrazione di un ladro entrato nell'appartamento. E' stato l'avvocato Luca Maori a porre le domande a Giuseppe Codispoti. Che ha risposto: "Noi pensiamo che sia una messa in scena per tutta una serie di motivi. Intanto nella casa non c'è stato un furto. Poi la pietra è di grosse dimensioni (3 chili e 990 grammi, ndr), l'altezza della finestra è del tutto incompatibile con la possibilità di una scalata (3 metri e 78 centimetri, ndr). Inoltre la scientifica ha trovato i vetri sopra il sasso e le tracce di effrazione all'interno della persiana". Su questo aspetto, tuttavia, la difesa porterà i suoi consulenti e le sue controdeduzioni. La “mossa” da cabaret Alcuni poliziotti, nelle prime udienze del processo, parlarono della “ruota” esibita da Amanda nella sala d’aspetto della squadra mobile. Ieri pomeriggio Edgardo Giobbi ha rivelato un inedito: la “mossa” da cabaret, che ricorda Mimi Tirabouchon, che la studentessa di Seattle fece davanti a lui. “Mi è rimasto impresso questo comportamento - ha spiegato Giobbi - perché dovevamo entrare nell’appartamento di sotto dove avevamo notato del sangue. Le fornii i sovrascarpe e i guanti per entrare e lei, all’improvviso e cogliendomi di sorpresa, fece la “mossa”, sì, quel movimento che si fa con i fianchi e con il bacino...” La polizia tende a dimostrare che i comportamenti strani di Amanda sottintendono una personalità complessa, misteriosa, idonea a trasformare una ragazza nella protagonista, insieme agli altri, dell’orrendo delitto di via della Pergola

Elio Clero Bertoldi

[CdU] 30 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:42 am   Post subject:    

Quote:

IL PM COMODI: “CONFERMATO IL QUADRO ACCUSATORIO”.

Il bilancio del pubblico ministero dopo che sono sfilati tutti i testi.
PERUGIA30.05.2009

Il pm Manuela Comodi discute con Giulia Bongiorno e Luca Maori

«È andata come ci aspettavamo»: il pm Manuela Comodi ha risposto così al termine dell’udienza ai giornalisti che gli hanno chiesto una valutazione complessiva dei testimoni d’accusa, l’esame dei quali si è di fatto concluso ieri. «Sono entrati nel dibattimento - ha spiegato il magistrato - tutti gli elementi di prova emersi nel corso delle indagini e già apprezzati dal gup. Anzi - ha concluso la Comodi - se ne è aggiunto qualcuno in più». «È’ stato riconfermato che nella stanza del delitto potevano esserci più persone»: a sottolinearlo è stata l’avvocato Serena Perna, legale di parte civile per i familiari di Meredith. “Nelle stesse immagini proposte dalla difesa di Raffaele Sollecito - ha aggiunto la Perna - si vedono al lavoro contemporaneamente nella camera più operatori della scientifica. In base ai dati acquisiti si capisce che gli aggressori di Meredith avevano a disposizione tutto un lato della camera mentre la giovane si trovava probabilmente in ginocchio davanti all’armadio». Riconvocato Lalli L’udienza è stata rinviata al 5 giugno per risentire il medico legale Luca (sulle lesioni da difesa di Meredith) e i consulenti delle parti civili. Il giorno successivo è prevista la deposizione dei familiari della vittima (la madre Arline, la sorella Stephani, il fratello Lyle). Poi la parola passerà alle difese. Attesi per il 12 giugno l’interrogatorio della Knox e per il 19 la deposizione della madre, Edda Mellas. Gli amici americani Intanto gli amici americani di Amanda hanno preparato una sorta di calendario. Per tenere alto il morale della loro amica detenuta verranno, a scaglioni, a visitarla in carcere a Capanne. Un modo per dimostrare anche di quale considerazione la ragazza goda a Seattle. D.J. è stato il primo a farle visita nel corso di questa settimana

[CdU] 30 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:45 am   Post subject:    

Quote:

DUE SPASIMANTI AI PIEDI DI AMANDA.

Ieri in aula oltre a Raffaele Sollecito, anche D.J., il ragazzo che lei pensa di amare.
PERUGIA30.05.2009



L’ex David Johnsrud (Foto Belfiore)

Una sorta di triangolo. Tra Amanda e i suoi innamorati. Due ex, ma forse con uno è rispuntato un sentimento, non solo sincero, ma anche profondo. A fianco, a distanza di un paio di posti, l'ex fidanzato e coimputato Raffaele Sollecito. Occhialini alla Henry Potter, il volto del bravo ragazzo, una maglietta girocollo verde marcio. Poco più di una settimana di accesa passione tra di loro e la condivisione di una terribile, agghiacciante tragedia. che può segnare anche le loro vite per sempre. Dietro alle sue spalle, accanto al patrigno, D.J., l'ex di Seattle. Quello per il quale, all'inizio del rapporto con Raffaele, la studentessa americana si sentiva un po' in colpa. D.J. - all'anagrafe David Johnsrud - è un ragazzone alto, i capelli cortissimi, l'aria del marine. Dalle descrizioni che ne ha fatto Amanda nelle sue lettere, i giornalisti si immaginavano un palestrato, tutto muscoli e tatuaggi. Invece D.J. ha l'aria del bravo ragazzo, se non imbranato, certo molto riservato. “No ocmment” - ha risposto alle domande. Sarebbe stato proprio lui a spingere Amanda a fare scalate di pareti rocciose. Un compagno di avventure, anche. A vederlo, stretto nella sua camicia azzurra a quadrettini, con l'aria un po' spaesata, D.J. non regala l'impressione di essere un macho. Con lui, seduto sulle sedie in fondo, accanto alla gabbia, un amico di studi di Amanda, ancora più imberbe e con indosso un vestito nero da mormone. Appaiono diversissimi Raffaele e David, eppure tutti e due sembrano avere un denominatore comune: sembrano entrambi possedereuna minore personalità, meno brio, meno carisma rispetto ad Amanda. E' lei la regina, quella che comanda il rapporto. L'amico del cuore e il compagno di studi durante la settimana hanno potuto incontrare, in carcere, Amanda. Più volte la studentessa di Seattle nelle lettere alla madre, ha confessato di aver riflettuto molto sul suo rapporto con D.J. e che quest'ultimo gli è rimasto nel cuore. Come dire: un ritorno di fiamma con chissà quali conseguenze..

Ecbert

[CdU] 30 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:46 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, INVESTIGATORE: «AMANDA
FECE "LA MOSSA" DURANTE PERQUISIZIONI»
Riconvocato il medico legale. Sangue di gatto nella casa sottostante il luogo dell'omicidio. Difesa: nuovo scenario

PERUGIA (29 maggio) - «Quando diedi ad Amanda Knox i copriscarpe lei fece "la mossa", ancheggiò con il bacino e disse opplà»: lo ha riferito alla Corte d'assise di Perugia il dirigente della Sezione crimini violenti della polizia Edgardo Giobbi testimoniando nel processo alla studentessa americana e a Raffaele Sollecito. Tre i funzionari dell'Uacv, l'Unità analisi crimine violento della polizia scientifica, che hanno testimoniato oggi. La Corte ha deciso di richiamare il medico legale Luca Lalli in relazione ad alcuni aspetti della deposizione di uno degli investigatori.

La testimonianza. Giobbi ha spiegato che la giovane di Seattle fece il gesto in occasione di una perquisizione nell'appartamento sottostante a quello del delitto il 3 novembre del 2007. Un atteggiamento che lo colpì - ha spiegato - tanto da indurlo a concentrare l'attenzione investigativa su di lei. Riferendosi all'atteggiamento dei due imputati nelle prime fasi delle indagini, l'investigatore ha definito «Amanda molto più emotiva». «Ricordo - ha aggiunto - grandi pianti e grandi grida dopo che aveva fatto il nome di Patrick Lumumba (accusato e poi prosciolto - ndr). Sollecito era invece assolutamente signorile e pacato».

Tre persone nella stanza. Il responsabile, Giuseppe Codispoti, ha confermato la possibilità che nella camera dove venne uccisa la studentessa inglese ci fossero «tre soggetti» oltre alla vittima. Si è soffermato sulle «lesioni da difesa» riscontrate sul corpo, punto sul quale sarà risentito il dottor Lalli. In base all'analisi dell'Uacv è poi «ragionevole supporre» che quando venne ferita al collo Mez era in ginocchio davanti all'armadio.

Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri nel corso delle indagini, gli esperti della Uacv avevano sostenuto che quello di Meredith è stato un «crimine crudo» ma l'azione violenta che lo ha determinato «è in contrasto con il fatto che gli aggressori si siano preoccupati di coprire il cadavere dopo l'omicidio» (il corpo venne trovato sotto a un piumone). In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso è successo nell'abitazione di via della Pergola dove venne uccisa la studentessa.

Sangue di gatto nella casa sottostante. L'investigatore ha fatto riferimento a tracce di sangue trovate nella casa sottostante a quella dell'omicidio lasciate - è stato accertato - da un gatto ferito a una orecchio. Per i legali di Sollecito in una quantità «mai vista dallo stesso ufficiale di polizia». I difensori di Sollecito hanno quindi annunciato l'intenzione di chiedere un approfondimento su una «sorpresa che apre uno scenario mai aperto» e sollevato nuovi dubbi sul coltello indicato dall'accusa come quello del delitto.

Difesa Sollecito: nella casa si poteva entrare dalla finestra. L'avvocato Giulia Bongiorno ha detto che «gli stessi testimoni dell'accusa hanno confermato che in quella casa era possibile entrare da una della finestra della camera di una delle coinquiline italiane, ciò che la difesa ha sempre sostenuto».

L'udienza è stata rinviata al 5 giugno per sentire lo stesso Lalli e i consulenti delle parti civili. Il giorno successivo è prevista la deposizione dei familiari della vittima. Poi la parola passerà alle difese. Atteso per il 12 giugno l'interrogatorio della Knox e per il 19 la deposizione della madre, Edda Mellas.

In aula oggi anche l'ex fidanzato americano di Amanda, David Johnsrud si è scambiato sorrisi con Raffaele Sollecito. Ai giornalisti invece ha risposto con un no comment.

[Gazzettino] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 2:46 am   Post subject:    

Quote:

29-05-09 MEREDITH: IN AULA ULTIMI 3 TESTI DELL'ACCUSA, A GIUGNO ESAME KNOX
(ASCA) - Perugia, 29 mag - Nell'aula degli affreschi di Palazzo di Giustizia di Perugia, al processo per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, ancora foto e un filmato della scena del crimine, con l'escussione degli ultimi tre testi dell'accusa (i Pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi), i funzionari dell'Unita' analisi crimine violento della Polizia scientifica, Capotasti, Politi e Di Nardo.

Nell'udienza di oggi davanti alla corte d'Assise (presidente Giancarlo Massei) presenti gli imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, si e' tornato a parlare della scena del crimine con chiarimenti sulla dinamica delle coltellate inferte sul collo della studentessa inglese e sul sangue caduto sul tappetino sotto il quale, venne poi rinvenuto, il gancetto del reggiseno della vittima con tracce di Dna del Sollecito. Scene del crimine crude, con il contrasto che e' venuto dalla volonta' di chi ha colpito, di voler anche coprire con il piumone il cadavere di Mez, di cui le foto della Polizia hanno ancora una volta mostrato un piede scoperto ed altri reperti, a terra. In una trentina di pagine, gli esperti della scientifica della Polizia di Stato, hanno compiuto una ricostruzione di quanto sarebbe avvenuto in Via della Pergola nella notte tra il 1-2 novembre 2007, nell'appartamento dove nella stanza di Mez, dovevano necessariamente esservi piu' persone, mentre veniva commesso il crimine. Sul gancetto del reggiseno e' certo che venne rinvenuto il Dna di Sollecito; qui la difesa dell'informatico pugliese (Bongiorno e Maori) che sostengono contaminazione, hanno incalzato uno dei testi, che ha pero' escluso qualsiasi possibilita' di contaminazione, parlando di rispetto di regole per l'acquisizione dei reperti. In aula e' stato anche proiettato un filmato con la dinamica dei colpi inferti alla gola di Meredith, uno con la lama piu' lunga e uno a serramanico con lama piu' piccola, mettendo in relazione a quanto gia' detto nella precedente udienza da un altro esperto della scientifica, che aveva ''ricostruito'' le traiettorie del sangue della vittima, finite sull'armadio dinanzi al quale venne consumato l'omicidio. In aula oggi, oltre al padre di Amanda Knox, Curt, e' arrivato dall'America l'ex fidanzato di Amanda, David Johnsrud. Uno sguardo e uno scambio di sorrisi tra l'imputata e il suo ex ragazzo, ma nessuna dichiarazione. Nell'udienza del 5 giugno saranno chiamati a testimoniare il medico legale e la genetista forense; il 6, la madre della vittima Arline, la sorella ed il fratello, mentre per il 12 giugno su richiesta dei difensori Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si terra' l'esame di Amanda Knox.

red/rg/bra


[ASCA] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 10:58 am   Post subject: Turkish 30 May 2009   

Quote:

Yaşam

30.05.2009 Cumartesi

O DA MI AYINLE ÖLDÜRÜLDÜ?

İtalya da Münevver’inkine benzer bir cinayeti konuşuyor

Dünyanın da yakından takip ettiği cinayet davasında, zengin ailelerden gelen üç genç, 21 yaşındaki İngiliz Meredith Kercher’i boğazını keserek öldürmekten yargılanıyor...

Kasım 2007’de gerçekleşen olayda, İngiltere’den İtalya’ya okumaya gelen Meredith Kercher’in cesedi, Perugia kentindeki öğrenci evinde, banyoda boğazı kesik bir şekilde bulundu. Polis kısa süre sonra, genç kızın yine değişim programıyla İtalya’ya gelen ev arkadaşı ABD’li Amanda Knox’ı, onun sevgilisi Rafaelle Sollecito’yu ve Meredith’in sevgilisi Rudy Hermann Guede’yi cinayetten tutukladı. Rafaelle ve Rudy’nin babalarının kentin en zenginlerinden olması, cinayetin büyük yankı uyandırmasına neden oldu. Polis, ölmeden az önce cinsel ilişkiye girdiği belirlenen Meredith’in iç çamaşırlarında ve kıyafetlerinde Rafaelle’in DNA’sını buldu. Amanda’nın DNA’sı ise genç kızı öldüren bıçağın üzerindeydi. Üç genç de o gece evde olduklarını ancak esrar ile alkol aldıkları için neler yaşandığını hatırlamadıklarını iddia ediyor. İtalyan savcı, iddianamesinde, Meredith’in “ayin tarzı” bir cinayete kurban gittiğine inandığını söylüyor. Bazı uzmanlar ise, gençlerin son zamanlarda çok popüler olan “Kırmızı Gül Tarikatı” adlı bir tarikata üye olduklarını, cinayetin de bu tarikatın bir ayini olduğunu iddia ediyor. Cinayetin, Cadılar Bayramı gecesinde işlenmesi de bu şüpheyi artırıyor. Halen devam eden davanın, Eylül’de karara bağlanması bekleniyor.


[Vatan] 30 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 11:02 am   Post subject:    

Quote:

AUSSAGE VON POLIZEI-EXPERTE BELASTET AMANDA KNOX SPURENSICHERUNG VERMUTET DREI PERSONEN IM MORDZIMMER


Amanda Knox' Aussage wird für den 12. Juni erwartet
Foto: AP
1 von 35


Von Andreas Englisch

Die Schlinge zieht sich langsam zu. Die Aussagen von Polizei-Experten bringen Italiens bekannteste mutmaßliche Mörderin, Amanda Knox, immer mehr in Bedrängnis.

Die Experten der italienischen Spurensicherung (UACV) sagten jetzt beim Prozess in Perugia aus. Ihrer Ansicht nach bewegten sich in dem Raum, in dem Meredith Kercher am 2. November 2007 erstochen wurde, außer dem Opfer noch drei weitere Personen.
Das wirft ein schlechtes Licht auf den Engel mit den Eisaugen. Denn die Verteidigung wollte stets beweisen, dass der Täter Rudy Guelde allein in dem Zimmer war.
Giuseppe Codispoti, Chef der Spurensicherung, sagte vor Gericht etwas anderes aus. Seiner Ansicht nach konnten die Spuren von insgesamt drei Tätern festgestellt werden.
Auch könne die Anwesenheit von Amandas Ex-Freund Raffaele Sollecito bewiesen werden. Und zwar dadurch, dass Spuren seiner DNS auf dem Verschluss des BHs von Meredith gefunden wurden.
Neben Amanda Knox' Vater, Curt Knox, saß auf der Bank der Verteidigung als Gast auch ihr US-amerikanischer Ex-Freund David Johnsrud. Während die Spurensicherer aussagten, winkte Raffaele Sollecito David Johnsrud zu, lächelte ihn an.
Nächster Prozesstag ist der 5. Juni. Dann wird der gerichtsmedizinische Leiter aussagen. Am 6. Juni wird die Aussage der Mutter von Meredith Kercher, Arline Kercher, erwartet.
Am 12. Juni ist die Verteidigung an der Reihe – und als Erste wird dann Amanda Knox aussagen.


[Bild] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Sun May 31, 2009 11:04 am   Post subject:    

Quote:

Le ultime notizie

MEREDITH: IN AULA ANCHE EX FIDANZATO AMERICANO DI AMANDA

C'e' anche l'ex fidanzato americano di Amanda Knox, David Johnsrud, detto 'Dj', seduto oggi in aula per assistere al processo che vede imputati la studentessa di Seattle e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. I due ragazzi si sono scambiati un sorriso di saluto durante l'udienza. 'Dj' siede a pochi metri dietro Amanda. Accanto a lui un altro americano, John, e l'attuale compagno della madre della Knox, venuto anche lui dall'America per assistere al processo. Dj, avvicinato dai giornalisti, non ha voluto rilasciare dichiarazioni limitandosi ad un 'no comment'. Durante l'udienza il giovane ha scambiato un sorriso di saluto anche con Raffaele Sollecito. (AGI)
(29 maggio 2009 ore 13.16)


[Repubblic Genoa] 29 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 8:38 am   Post subject:    

Quote:

31/5/2009 (13:54) - IL GIALLO DI PERUGIA
"Mi sento come Rocky contro Drago"
Sollecito: sto male e giù di morale


Raffaele scrive al settimanale Gente
PERUGIA
«Un pò di tempo fa ho visto Rocky IV e la fantasia mi ha portato a immaginare che il "governo russo" fosse la pubblica accusa e Ivan Drago il peggiore dei testi dell`accusa. Che immaginazione che ho».

Raffaele Sollecito, sotto processo a Perugia con Amanda Knox per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, scrive agli amici del suo paese, Giovinazzo, una lettera pubblicata in esclusiva dal settimanale "Gente", in edicola domani. «Vedere il film in quest`ottica - continua Sollecito - è stato molto entusiasmante».

Raffaele parla della vita in carcere: «Se avessi qui la Playstation mi rinchiuderei nel mio magico mondo utopistico dove sono tutti onesti con se stessi e con gli altri. Purtroppo le cose nella realtà non sono così e quello che mi sta accadendo ne è la prova». E della sua salute: «Ultimamente non sto bene sia perché durante questa carcerazione i mie problemi intestinali sono peggiorati, sia perché la solitudine porta il mio morale sotto terra. Come già sapete sono solo e per fortuna ho con me una delle poche cose che mi danno ancora la forza di andare avanti: combattere per la giustizia».

Continua Sollecito: «Come già sapete, fuori di qui praticavo kickboxing, sia a Giovinazzo sia a Perugia. Ora, per quanto riguarda l’allenamento... avete mai preso a calci l`aria? Forse vi è capitato. E l`anta di una finestra? Consiglio: non provateci, non conviene, fidatevi».

Con "Gente" ha parlato in esclusiva anche il papà di Raffaele, Francesco Sollecito: «Mio figlio non sta bene. Ha seri problemi intestinali. Non sono causati dall`alimentazione ma secondo me dallo stress, da sindrome ansiosa e da problemi psicologici. La situazione di Raffaele, la sua lettera, mi fa tornare in mente il monologo di Tom Hanks in Castaway, quando lui, abbandonato su un`isola, è costretto a perdere qualsiasi comunicazione con la sua gente, qualsiasi contatto con il suo mondo. Una medicina di vita su quell`isola erano i suoi pensieri e soprattutto la speranza di riabbracciare quel mondo perduto che era la sua vita. Raffaele vuole tornare a vivere».

In carcere Raffaele Sollecito ha anche realizzato un dipinto, "Frangibile": il quadro è stato venduto a Terni nell’ambito di un’asta benefica. Ad acquistarlo, per 120 euro, è stata la Caritas.



[Stampa] 31 May 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 11:25 am   Post subject:    

Quote:

MEREDITH, INVESTIGATORE: «AMANDA
FECE "LA MOSSA" DURANTE PERQUISIZIONI»
Riconvocato il medico legale. Sangue di gatto nella casa sottostante il luogo dell'omicidio. Difesa: nuovo scenario

PERUGIA (29 maggio) - «Quando diedi ad Amanda Knox i copriscarpe lei fece "la mossa", ancheggiò con il bacino e disse opplà»: lo ha riferito alla Corte d'assise di Perugia il dirigente della Sezione crimini violenti della polizia Edgardo Giobbi testimoniando nel processo alla studentessa americana e a Raffaele Sollecito. Tre i funzionari dell'Uacv, l'Unità analisi crimine violento della polizia scientifica, che hanno testimoniato oggi. La Corte ha deciso di richiamare il medico legale Luca Lalli in relazione ad alcuni aspetti della deposizione di uno degli investigatori.

La testimonianza. Giobbi ha spiegato che la giovane di Seattle fece il gesto in occasione di una perquisizione nell'appartamento sottostante a quello del delitto il 3 novembre del 2007. Un atteggiamento che lo colpì - ha spiegato - tanto da indurlo a concentrare l'attenzione investigativa su di lei. Riferendosi all'atteggiamento dei due imputati nelle prime fasi delle indagini, l'investigatore ha definito «Amanda molto più emotiva». «Ricordo - ha aggiunto - grandi pianti e grandi grida dopo che aveva fatto il nome di Patrick Lumumba (accusato e poi prosciolto - ndr). Sollecito era invece assolutamente signorile e pacato».

Tre persone nella stanza. Il responsabile, Giuseppe Codispoti, ha confermato la possibilità che nella camera dove venne uccisa la studentessa inglese ci fossero «tre soggetti» oltre alla vittima. Si è soffermato sulle «lesioni da difesa» riscontrate sul corpo, punto sul quale sarà risentito il dottor Lalli. In base all'analisi dell'Uacv è poi «ragionevole supporre» che quando venne ferita al collo Mez era in ginocchio davanti all'armadio.

Nella relazione consegnata ai pubblici ministeri nel corso delle indagini, gli esperti della Uacv avevano sostenuto che quello di Meredith è stato un «crimine crudo» ma l'azione violenta che lo ha determinato «è in contrasto con il fatto che gli aggressori si siano preoccupati di coprire il cadavere dopo l'omicidio» (il corpo venne trovato sotto a un piumone). In una trentina di pagine gli esperti hanno compiuto una ricostruzione dinamica di quanto a loro avviso è successo nell'abitazione di via della Pergola dove venne uccisa la studentessa.

Sangue di gatto nella casa sottostante. L'investigatore ha fatto riferimento a tracce di sangue trovate nella casa sottostante a quella dell'omicidio lasciate - è stato accertato - da un gatto ferito a una orecchio. Per i legali di Sollecito in una quantità «mai vista dallo stesso ufficiale di polizia». I difensori di Sollecito hanno quindi annunciato l'intenzione di chiedere un approfondimento su una «sorpresa che apre uno scenario mai aperto» e sollevato nuovi dubbi sul coltello indicato dall'accusa come quello del delitto.

Difesa Sollecito: nella casa si poteva entrare dalla finestra. L'avvocato Giulia Bongiorno ha detto che «gli stessi testimoni dell'accusa hanno confermato che in quella casa era possibile entrare da una della finestra della camera di una delle coinquiline italiane, ciò che la difesa ha sempre sostenuto».

L'udienza è stata rinviata al 5 giugno per sentire lo stesso Lalli e i consulenti delle parti civili. Il giorno successivo è prevista la deposizione dei familiari della vittima. Poi la parola passerà alle difese. Atteso per il 12 giugno l'interrogatorio della Knox e per il 19 la deposizione della madre, Edda Mellas.

In aula oggi anche l'ex fidanzato americano di Amanda, David Johnsrud si è scambiato sorrisi con Raffaele Sollecito. Ai giornalisti invece ha risposto con un no comment.


[Mesaggero] 29 May 2009 (same as the Gazzettino article)
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 11:31 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 30 Maggio 2009



Un sole alla base del collo uguale a quello della mamma e della sorella




Che avesse un tatuaggio si sapeva, ieri Amanda Knox l’ha messo in mostra, complice una maglietta scollata. A metà tra un sole e un fiore, il tatuaggio di Amanda, in realtà, non è tanto un vezzo privato quanto rappresenta un legame di famiglia. Chi conosce la famiglia della giovane americana di Seattle, infatti, sa che lo stesso tatuaggio ce l’hanno anche la madre di Amanda, Edda Mellas, e la sorella Deanna. Se lo sarebbero fatto, sempre stando alle informazioni che circolano sui siti americani, prima che Amanda partisse per il suo viaggio all’estero. Una sorta di legame fra le tre donne che hanno un’unione fortissima.
D’altra parte la famiglia di Amanda, anzi, la famiglia allargata, ha dimostrato una notevole coesione nei confronti della figlia accusata di omicidio.
I genitori fanno la staffetta attraverso l’Oceano per non lasciare mai sola la ragazza di Seattle e, quando loro due non possono, a far visita alla ragazza c’è anche il secondo marito di Edda, Chris, che ieri era in aula. Questa volta sono arrivati anche due amici della studentessa di Seattle, l’ex fidanzato americano DJ e un altro amico che non ha voluto dire come si chiama. Una bella dimostrazione di affetto.



[Messaggero] headline
[ Messaggero ] 30 May 2009
[ link ] image
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 11:34 am   Post subject:    

Quote:


L’amore ritrovato di Amanda arriva da Seattle





I capelli rasati, poco più lunghi di quelli dei marines, la camicia slacciata al terzo bottone, lo sguardo sempre basso quando si accorge di avere contro l’obiettivo di una macchina fotografica. Proprio lui che fa il fotoreporter, americano di Seattle, e ritorno di fiamma amorosa di Amanda Maria Knox, già sua in terra d’America. Proprio lui, che in Cina cercava gli scandali da fotografare, diventa il più ispido delle comparse in questo processo per il delitto di Meredith arrivato alla boa dei cinque mesi e trascinato come fosse un componimento epico. David Johnsrud, ventidue anni, entrato ieri nell’aula della Corte d'assise di Perugia come se camminasse sulle uova, era il ragazzo mollato da Amanda per quel Raffaele Sollecito con cui l’americana filò per quindici giorni, tra cui quello più drammatico, quel due novembre in cui venne uccisa Meredith Kercher. Dopo tre caffè doppi, un cornetto alla marmellata e uno alla crema, David arriva in aula assieme ad un altro amico, anche lui ha i capelli rasati, anche lui da Seattle, la città più caffeinata d’America, anche lui non parla. David ha la divisa grunge con la camicia fuori dai calzoni e l’aria svagata, mentre il suo amico, camicia rossa sopra a corpetto e giacca neri, parla a voce bassissima e non toglie mai i Ray Ban scuri. In aula si siedono accanto agli avvocati e al nuovo marito di Edda Mellas, la mamma di Amanda. Ai giornalisti David risponde come fanno certi politici “no comment”, poi magari si scopre che le parole mancate diventano una ricca esclusiva. David guarda Amanda con i suoi occhi piccoli e cerca di non perdere una parola degli investigatori della scientifica. Lei ricambia e aggiunge uno sguardo languido. La posizione in aula gli permetteva di vedere Sollecito di spalle. Poi Raffaele si gira, gli sguardi s’incrociano e uno scambio di sorrisi chiude una partita forse mai aperta. In un’intervista Amanda parlò di Sollecito e David: «E' sempre una persona dolce, mi ha fatto simpatia. Abbiamo sorriso insieme durante l'udienza. Amore? Ora ho un'altra persona alla quale penso spesso, era il ragazzo che avevo quando stavo in America. Si chiama David e vorrei che quando mi scrive mi parli solo d'amore. Lui è stato in Cina per fare fotografie e volontariato. Metto sempre i suoi vestiti, quelli che mi ha mandato, una felpa in particolare. Quando mi scrive vuole sapere che libro leggo per leggere lo stesso». Ieri è successo in diretta.
I.Carm e V.Ug.

[ Messaggero ] headline
[ Messaggero ] 30 May 2009
[link] image
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 11:40 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 30 Maggio 2009

Mez, rimane il giallo sul coltello
La difesa al contrattacco sull’arma del delitto: l’assassino si sedette sul letto e frugò nella borsa

di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI
Il loro obiettivo era quello di infondere dubbi su come ha lavorato la polizia Scientifica durante i rilievi e le relazioni fatte nella casa del delitto via della Pergola. E far passare un messaggio chiaro: c’è solo un assassino, è quello che si è seduto sul letto, ha appoggiato il coltello insanguinato sul copri-materasso e poi ha frugato nella borsa di Mez lasciando tracce del suo Dna. Si chiama Rudy Guede e l’avete già arrestato. La linea della difesa di Raffaele Sollecito - gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori- è stata questa: un continuo lavorare ai fianchi i poliziotti della Scientifica per dimostrare che il loro lavoro «è pieno di lacune: prima l’impronta del piede insanguinato è stato attribuito ad Amanda Knox poi a Raffaele Sollecito. E’ stato scritto che la ferita più profonda era a destra, invece è a sinistra e così la mano insaguinata. Poi, prima è stato detto che non c’erano vetri sul davanzale dove è stata rotta la finestra e successimente che c’erano».

Errori nelle indagini, hanno detto i difensori. «Solo imprecisioni formali nel trascrivere le relazioni», hanno rintuzzato i poliziotti che ieri hanno testimoniato. E poi uno “scontro” diretto sull’arma del delitto, elemento che coinvolge sia Amanda Knox che Raffaele Sollecito perchè il coltello è stato trovato a casa di Raffaele e ha il Dna di Amanda nell’impugnatura e quello di Mez (seppure in minima quantità) sulla punta. «È stato detto - ha sostenuto l’avvocato Maori - che l’impronta trovata sul copri-materasso era di un’altra lama. È stato poi dimostrato che l’aggressore si è seduto sul letto di Meredith e ha rovistato nella sua borsa, dove è stato trovato il suo Dna e voi sapete di chi è...».

E la Bongiorno rafforza: «Gli stessi testimoni dell'accusa hanno confermato che in quella casa era possibile entrare da una delle finestre della camera di una delle coinquiline italiane, ciò che la difesa ha sempre sostenuto». La Bongiorno ha quindi annunciato l'intenzione di chiedere un approfondimento in merito alla quantità di sangue, perso da un gatto, trovato nell’appartamento sottostante a quello del delitto. «Un ufficiale di polizia giudiziaria - ha aggiunto riferendosi alla deposizione di Edgardo Giobbi - è rimasto colpito dalle tracce. Ha parlato di una quantità copiosa e di un piumone intriso di sangue trovato anche su un interruttore. È venuta fuori una sorpresa che apre uno scenario mai aperto».

Ma uno dei legali di parte civile, Serena Perna, punta l’attenzione su uno dei risultati più importanti che sono andati a favore dell’accusa: «È stato riconfermato che nella stanza del delitto potevano esserci più persone. Nelle stesse immagini proposte dalla difesa di Raffaele Sollecito - ha aggiunto la Perna - si vedono al lavoro contemporaneamente nella camera più operatori della scientifica. In base ai dati acquisiti, si capisce che gli aggressori di Meredith avevano a disposizione tutto un lato della camera mentre la giovane si trovava probabilmente in ginocchio davanti all’armadio».






[ Messaggero ] headline
[Messaggero] 30 May 2009
[ link ] image (single)
[ link ] image (group)
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 11:53 am   Post subject:    

Quote:

Sabato 30 Maggio 2009

«Qui Bari: niente prove contro Raffaele
Siamo sicuri, prima o poi ne uscirà pulito»

IL DIRETTORE DI TELENORBA RACCONTA IL CLIMA NELLA REGIONE DI SOLLECITO «PARTECIPAZIONE EMOTIVA SPASMODICA»

di LUIGI FOGLIETTI

PERUGIA - Oltre alle presenze fisse della madre e dello zio, si alternano spesso, in Corte di Assise a Perugia, gli amici e le amiche di Raffaele Sollecito che affrontano i lunghi viaggi dalla Puglia pur di far sentire all’imputato tutto il loro affetto e soprattutto la loro convinzione sulla sua innocenza.
Una televisione locale, TeleNorba, al centro di una bufera per aver mandato in onda il corpo violato di Meredith, segue costantemente il processo.




Enzo Magistà, direttore di Telenorba, come si vive nella regione che disegna il tacco dello stivale, il processo per omicidio attualmente in corso?
«Da noi si vive con passione e molta attenzione soprattutto a Bisceglie, dove Raffaele ha vissuto ed ha parenti, ed a Giovinazzo, dove ora risiede».
Molta attenzione, quindi?
«C’é una partecipazione emotiva spasmodica per le udienze che i pugliesi seguono attraverso i nostri servizi e quelli dei giornali. Addirittura c’é un giornale locale di Bisceglie che pubblica periodicamente una specie di memoriale di Raffaele sulla sua vita in carcere».
Ma oltre la passione razionalmente cosa pensano?
«Nei due comuni la gente è totalmente innocentista, ma appena superati i confini di quei territori le cose sono diverse e c’è più pessimismo».




E voi di TeleNorba che avete una inviata fissa a Perugia che idea vi siete fatta?
«Qui a Conversano, Norba è l’antico nome della città, quindi a una settantina di chilometri da Giovinazzo, la distanza é sufficiente per raffreddare gli animi e renderli più razionali. Infatti dopo una prima fase in cui abbiamo seguito le indagini e durante la quale sostenevamo che c’erano degli errori, ora attendiamo il responso dei giudici».
Ma volendosi sbilanciare un po’?
«A pelle ci sembra che manchi la prova schiacciante che li possa incastrare entrambi, comunque senza voler apparire partigiani solo perché conterranei, per Raffaele Sollecito ci potrebbe essere una via di uscita più comoda che per Amnada Knox».
Quindi Sollecito innocente?
«Non voglio fare commenti sull’esito, tantomeno previsioni. Attendiamo i pronunciamenti della Corte».
Azzardiamo?
«Temiamo in primo grado un esito negativo per Raffaele che però potrebbe essere ribaltato nei gradi successivi».











[Messaggero] headline
[ link ] subheading
[ Messaggero ] 30 May 2009
[ link ] image: RS & GB
[ link ] image: lessons inside
[ link ] image: walking



Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Mon Jun 01, 2009 1:19 pm   Post subject:    

Quote:

Lunedì 01 Giugno 2009

di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI

PERUGIA - Sarà la sua parola contro quella di mille accuse e poche prove pronte a volerla assassina di una sua amica, la studentessa inglese Meredith Kercher. Perciò Amanda Marie Knox, americana di venti anni, sotto inchiesta da quasi due anni per il delitto e sotto processo da cinque mesi per lo stesso motivo, il 12 giugno parlerà. Nel programma delle udienze prima toccherà ai familiari di Meredith Kercher, poi ad Amanda Knox e alla madre Edda Mellas: conclusi i testimoni dell'accusa, nel processo alla giovane americana e a Raffaele Sollecito, in corso davanti alla Corte d'assise di Perugia, sarà il momento di quelli delle parti civili e delle difese.

Quando Amanda Marie, assistita dall’avvocato Luciano Ghirga, salirà sulla sedia con il microfono amplificato, il processo resterà con il fiato sospeso per tutto l’interrogatorio. Perché per la prima volta lei parlerà in diretta, risponderà alle domande di accusa e difesa senza filtri. E in questo senso è stata già chiarissima con il suo legale: «Sono state dette tante menzogne in aula, sia sulla mia persona che sui miei comportamenti. Ma ci sarà una cosa che vorrò spiegare sopra a tutte le altre: quella notte non ero nella stanza di Meredith. Ho sbagliato ad accusare ingiustamente Lumumba, ma io sono innocente». Ha deciso di rispondere su tutto l’americana. Sulla notte in Questura, quando fece la ruota e parlò del delitto, sulle accuse che la vogliono con un coltello in mano pronta ad uccidere e poi a pulire il luogo del delitto. Cercando, come tutti gli imputati, di convincere la corte della sua verità.

Intanto Sollecito ha scritto ai suoi amici di Giovinazzo spiegando di essersi immedesimato nel Rocky Balboa del quarto episodio della saga. «Un po’ di tempo fa - ha scritto il giovane secondo quanto pubblicherà domani Gente - ho visto Rocky IV e la fantasia mi ha portato a immaginare che il “governo russo” fosse la pubblica accusa e Ivan Drago il peggiore dei testi dell'accusa». Nella lettera, anticipata dal settimanale, Sollecito ha spiegato di avere problemi intestinali e «il morale sotto terra» per la solitudine. «Per fortuna - ha sostenuto ancora - ho con me una delle poche cose che mi danno ancora la forza di andare avanti: combattere per la giustizia».

Il processo a carico suo e della Knox - entrambi si sono sempre proclamati innocenti - riprenderà venerdì prossimo con i consulenti delle parti civili, della famiglia Kercher, della proprietaria della casa del delitto e di Patrick Lumumba, arrestato e poi prosciolto, ora costituito nei confronti della sola americana per calunnia. Alla fine della settimana a Perugia arriveranno la madre, un fratello e la sorella di Mez (non è comunque escluso che possa esserci anche il padre), che sono rappresentati in giudizio dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna. Tra venerdì e sabato deporranno davanti al collegio perugino. Prima di loro e dei consulenti di parte civile, la Corte ascolterà però di nuovo il medico legale Luca Lalli che eseguì l'autopsia in merito alle «lesioni da difesa» riscontrate sul corpo alle quali ha fatto riferimento nell'ultima udienza uno degli esperti dell'Unità per l'analisi del crimine violento della polizia scientifica. La sentenza potrebbe arrivare all'inizio dell'autunno.

[Messaggero] 01 Jun 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu Jun 04, 2009 12:20 pm   Post subject: Nazione 04 June 2009   

Quote:
L GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO IN CORTE D'ASSISE
ATTESE LE DEPOSIZIONI DEI FAMILIARI DI MEZ
Il momento centrale delle udienze in programma domani e sabato davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (accusati del delitto insieme a Rudy Guede, già condannato a 30 anni con il rito abbreviato), sarà la deposizione dei familiari di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 200


Perugia, 4 giugno 2009 - Il momento centrale delle udienze in programma domani e sabato davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (accusati del delitto insieme a Rudy Guede, già condannato a 30 anni con il rito abbreviato), sarà la deposizione dei familiari di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007.

Sono stati chiamati a testimoniare dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che li rappresentano come parti civili. Il padre, la madre e la sorella di Meredith - John, Arline e Stephanie - saranno a Perugia nel primo pomeriggio di domani. Raggiungeranno subito l'aula della Corte dove saranno sentiti tra la serata stessa e sabato mattina. Poi ripartiranno subito per l'Inghilterra.

Prima di loro i giudici ascolteranno il medico legale Luca Lalli, già consulente del pm (che ha esaurito i suoi
testimoni), richiamato a testimoniare per alcuni chiarimenti sulle 'lesioni da difesa' alle quali ha fatto riferimento uno degli ultimi investigatori della polizia scientifica chiamati a testimoniare. Poi sarà la volta degli esperti della famiglia Kercher: il medico legale Gianaristide Norelli e la genetista forense Francesca Torricelli.

Quindi i familiari della vittima che, come già successo in udienza preliminare, si troveranno faccia a faccia con i due imputati. Incontrando la stampa nel settembre scorso, alla vigilia dell'udienza preliminare, i congiunti di Mez avevano spiegato di stare ancora "cercando con difficoltà di capire perchè Mez sia stata tolta in questo modo così crudele all'affetto della sua famiglia" e di attendere 'giustizia' per lei.

Stephanie aveva parlato della sorella come di 'una persona genuina', dal carattere 'spontaneo, sorridente e
altruista'. ''Mez - avevano aggiunto i suoi familiari - non potrà mai essere dimenticata''. E ancora riferendosi a Meredith, Stephanie aveva detto: ''Amava tutto dell'Italia ma il fatto che avesse scelto Perugia più di ogni altra città dimostrava quanto fosse importante per lei e per i suoi studi universitari questo anno all'estero''. ''Avremmo voluto solamente - aveva concluso - che avesse avuto più tempo e invece la sua vita si è interrotta così tragicamente''.


[Nazione] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu Jun 04, 2009 12:30 pm   Post subject: Re: Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-   

Quote:

» 2009-06-04 12:24
Meredith: domani sentiti i familiari
Padre, madre e sorella di nuovo faccia a faccia con gli imputati

(ANSA) - PERUGIA, 4 GIU - Sara' la deposizione dei familiari di Meredith Kercher, uccisa nel novembre 2007 il momento centrale dell'udienza di domani. A Perugia si celebra il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (accusati del delitto con Rudy Guede, gia' condannato a 30 anni). Il padre, la madre e la sorella di Meredith - John, Arline e Stephanie - saranno a Perugia domani pomeriggio. Raggiungeranno subito l'aula della Corte dove saranno sentiti tra la serata stessa e sabato mattina.

[ANSA] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu Jun 04, 2009 12:31 pm   Post subject: Re: Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-   

Quote:

CRONACA
MEREDITH, RIPRENDE IL PROCESSO: VENERDÌ IN AULA I FAMILIARI

04 giugno 2009.
Sarà la deposizione dei familiari di Meredith Kercher, uccisa a Perugia nella notte tra il primo e il 2 novembre del 2007, il momento centrale delle udienze in programma venerdì e sabato davanti alla Corte d'assise di Perugia nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (accusati del delitto insieme a Rudy Guede, già condannato a 30 anni con il rito abbreviato). Sono stati chiamati a testimoniare dagli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che li rappresentano come parti civili. Il padre, la madre e la sorella di Meredith - John, Arline e Stephanie - saranno a Perugia nel primo pomeriggio di venerdì.

Saranno sentiti tra la serata di venerdì e sabato - Poi ripartiranno subito per l'Inghilterra. Prima di loro i giudici ascolteranno il medico legale Luca Lalli, già consulente del pm (che ha esaurito i suoi testimoni), richiamato a testimoniare per alcuni chiarimenti sulle "lesioni da difesa" alle quali ha fatto riferimento uno degli ultimi investigatori della polizia scientifica chiamati a testimoniare.

Poi sarà la volta degli esperti della famiglia Kercher - Il medico legale Gianaristide Norelli e la genetista forense Francesca Torricelli. Quindi i familiari della vittima che, come già successo in udienza preliminare, si troveranno faccia a faccia con i due imputati. Incontrando la stampa nel settembre scorso, alla vigilia dell'udienza preliminare, i congiunti di Mez avevano spiegato di stare ancora "cercando con difficoltà di capire perché Mez sia stata tolta in questo modo così crudele all'affetto della sua famiglia" e di attendere "giustizia" per lei. Stephanie aveva parlato della sorella come di "una persona genuina", dal carattere "spontaneo, sorridente e altruista". "Mez - avevano aggiunto i suoi familiari - non potrà mai essere dimenticata". E ancora riferendosi a Meredith, Stephanie aveva detto: "Amava tutto dell'Italia ma il fatto che avesse scelto Perugia più di ogni altra città dimostrava quanto fosse importante per lei e per i suoi studi universitari questo anno all'estero". "Avremmo voluto solamente - aveva concluso - che avesse avuto più tempo e invece la sua vita si è interrotta così tragicamente".

[Tiscali] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Thu Jun 04, 2009 12:34 pm   Post subject: Re: Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-   

Quote:

MEREDITH: DOMANI RIPRENDE IL PROCESSO, IN AULA FAMILIARI VITTIMA

(AGI) - Perugia, 4 giu. - Voleranno da Londra a Perugia per testimoniare, tra domani e sabato, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, i familiari di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nel capoluogo umbro la notte tra il primo e il due novembre del 2007. Il padre John, la madre Arline e la sorella Stephanie, si troveranno ancora una volta faccia a faccia con Raffaele Sollecito e Amanda Knox, durante il processo che li vede accusati dell'omicidio della giovane (per lo stesso delitto e' stato gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato l'ivoriano Rudy Hermann Guede), uccisa nel casolare di Via della Pergola, dove aveva deciso di vivere durante la sua parentesi di studi nel capoluogo umbro. A citare i familiari di Mez come testimoni, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, legali della stessa famiglia, costituitasi parte civile nel processo. I genitori e la sorella di Meredith dovrebbero arrivare a Perugia nel primo pomeriggio di domani.
La loro deposizione in aula e' prevista tra domani pomeriggio e sabato mattina. Prima di loro ad essere ascoltati saranno il medico legale Luca Lalli, gia' sentito nel corso del procedimento come teste dell'accusa e richiamato a riferire in aula su alcuni particolari relativi alle ferite da difesa presenti sul corpo di Mez, e due consulenti della famiglia Kercher, il medico legale Gianaristide Norelli e la genetista forense Francesca Torricelli. Poi la parola passera' ai familiari della vittima che parleranno in aula dei loro ricordi, della scelta della studentessa inglese di venire a studiare a Perugia, dei suoi rapporti con Amanda Knox e degli ultimi contatti avuti con la ragazza la sera del primo novembre 2007. Sempre molto riservati e composti nel loro dolore, i familiari di Meredith hanno sempre dichiarato di avere fiducia nella giustizia italiana.

[AGI] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 8:31 am   Post subject: Re: Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-   

Quote:

» 2009-06-04 12:01
Meredith: domani in aula sentiti i suoi familiari
Padre, madre e sorella di nuovo faccia a faccia con gli imputati

(ANSA) - PERUGIA, 4 GIU - Sara' la deposizione dei familiari di Meredith Kercher, uccisa nel novembre 2007 il momento centrale dell'udienza di domani. A Perugia si celebra il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox (accusati del delitto con Rudy Guede, gia' condannato a 30 anni). Il padre, la madre e la sorella di Meredith - John, Arline e Stephanie - saranno a Perugia domani pomeriggio. Raggiungeranno subito l'aula della Corte dove saranno sentiti tra la serata stessa e sabato mattina.

[ANSA] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 8:34 am   Post subject: ADN Kronos 04 June 2009   

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: FAMILIARI VITTIMA A PERUGIA PER TESTIMONIARE A PROCESSO
ultimo aggiornamento: 04 giugno, ore 18:15

Perugia, 4 giu. - (Adnkronos) - Saranno i familiari di Meredith Kercher, il padre John, la madre Arline e la sorella Stephanie, a sedere, tra domani a sabato, davanti alla Corte d'Assise di Perugia come testimoni nel processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese. La famiglia di Meredith, costituitasi parte civile nel procedimento, dovrebbe giungere da Londra nel capoluogo umbro nella giornata di domani.



[ADN Kronnos] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 8:36 am   Post subject: Libero 04 June 2009   

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: FAMILIARI VITTIMA A PERUGIA PER TESTIMONIARE A PROCESSO

Perugia, 4 giu. - (Adnkronos) - Saranno i familiari di Meredith Kercher, il padre John, la madre Arline e la sorella Stephanie, a sedere, tra domani a sabato, davanti alla Corte d'Assise di Perugia come testimoni nel processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese. La famiglia di Meredith, costituitasi parte civile nel procedimento, dovrebbe giungere da Londra nel capoluogo umbro nella giornata di domani.
A chiedere che i genitori e la sorella di Mez fossero sentiti come testimoni sono stati gli stessi legali della famiglia, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna. L'udienza avra' inizio domani mattina con la deposizione del medico legale e consulente del pm, Luca Lalli, gia' sentito in precedenza e che tornera' in aula per riferire su alcuni particolari inerenti alle ferite definite 'da difesa' rinvenute sul corpo della studentessa inglese. Sempre per domani e' prevista la testimonianza di due consulenti della parte civile, un medico legale e una genetista forense.


[Libero] 04 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 8:44 am   Post subject: AGI 05 June 2009   

Quote:

MEREDITH: RIPRESO PROCESSO, PORTE CHIUSE PER MEDICO LEGALE

(AGI) - Perugia, 5 giu. - E' ripreso con la deposizione a porte chiuse del medico legale Luca Lalli il processo davanti alla corte d'assise di Perugia che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Lalli, consulente del pm, gia' sentito nel corso del procedimento, e' stato chiamato oggi a riferire su alcuni chiarimenti relativi alle lesioni da difesa trovate sul corpo di Meredith. Sara' poi la volta degli esperti della famiglia Kercher, costituitasi parte civile nel processo, a sedersi sul banco dei testimoni. Si tratta, del medico legale Gianaristide Norelli e della genetica forense Francesca Torricelli. E' intanto atteso per oggi l'arrivo a Perugia dei familiari di Mez, il padre John, la madre Arline e la sorella Stephanie che dovranno anche loro testimoniare davanti alla corte d'assise di Perugia. Non e' ancora chiaro se le loro deposizioni inizieranno gia' dal pomeriggio di oggi o se saranno sentiti in aula domani.

[AGI] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:10 pm   Post subject: AGI 05 June 2009   

Quote:

MEREDITH: ARRIVATI A PALAZZO DI GIUSTIZIA FAMILIARI MEZ (2)

(AGI) - Perugia, 5 giu. - I genitori di Meredith, che saranno sentiti domani in aula, hanno deciso comunque di raggiungere oggi pomeriggio palazzo di giustizia per assistere all'udienza.
Siedono in aula accanto ai loro legali, gli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna. Accanto a loro anche un interprete. I genitori di Mez erano partiti questa mattina da Londra in aereo. Dall'aeroporto S. Egidio hanno raggiunto in taxi il palazzo di giustizia, dove ad attenderli c'erano i loro legali e numerosi giornalisti e operatori tv.

[AGI] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:13 pm   Post subject: ANSA 05 June 2009   

Quote:

» 2009-06-05 13:11
Meredith: in aula i genitori e la sorella di Mez
Oggi ascoltato il medico legale che esegui' l'autopsia

(ANSA) - PERUGIA, 5 GIU - I genitori e la sorella di Meredith Kercher, John, Arline e Stephanie, sono giunti al palazzo di giustizia di Perugia. E' in corso il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. La loro deposizione in Corte d'assise - ha confermato uno degli avvocati della parte civile - si svolgera' domani mattina. Intanto stamani ha deposto a porte chiuse il medico legale Luca Lalli che esegui' l'autopsia e che era gia' stato sentito nel corso del dibattimento come teste dell'accusa.

[ANSA] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:15 pm   Post subject: AGI 05 June 2009   

Quote:

MEREDITH: CONSULENTE KERCHER, SOFFOCAMENTO PRIMA CAUSA MORTE

(AGI) - Perugia, 5 giu. - E' "l'azione manuale asfittica" ossia il soffocamento, secondo il medico legale Gianaristide Norelli, consulente di parte civile della famiglia Kercher, la causa principale della morte di Meredith. L'esperto lo ha detto oggi in aula durante la sua testimonianza davanti alla Corte d'assise di Perugia nel processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese.
Al termine della deposizione, uno dei legali della famiglia, l'avvocato Francesco Maresca, ha spiegato come per il consulente le lesioni "da arma bianca sul collo di Meredith non sono quelle finalizzate direttamente alla morte" ma possono essere collegate "ad un'azione di minaccia". "A parere del nostro consulente - ha proseguito il legale - il soffocamento e' stata la condotta principale che ha portato alla morte di Meredith" e che puo' essere ricondotta a una "volonta' omicida". L'udienza sta ora proseguendo con la deposizione di un'altra consulente della famiglia Kercher, la genetista forense Francesca Torricelli.

[AGI] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:18 pm   Post subject: Libero 05 June 2009   

Quote:

OMICIDIO MEREDITH: IN AULA I FAMILIARI DELLA VITTIMA
Perugia, 5 giu. - (Adnkronos) - I familiari di Meredith Kercher, il padre John, la madre Arline e la sorella Stephanie, sono arrivati al Tribunale di Perugia, dove si svolge il processo davanti alla Corte d'Assise, per l'omicidio della studentessa inglese.
I parenti della ragazza, uccisa nel casolare di via della Pergola, siedono dietro ai loro legali, Francesco Maresca e Serena Perna e partecipa all'udienza anche un interprete. In aula sono presenti anche i due imputati per il delitto, la studentessa americana Amanda Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito.
I parenti di Meredith sono partiti da Londra e giunti all'aeroporto Sant'Egidio. La loro testimonianza e' prevista per domani mattina.


[Libero] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:20 pm   Post subject: ANSA 05 June 2009   

Quote:

» 2009-06-05 14:12
MEREDITH, IN AULA I GENITORI E LA SORELLA

PERUGIA - I genitori e la sorella di Meredith Kercher, John, Arline e Stephanie, sono appena giunti al palazzo di giustizia di Perugia dove è in corso il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. La loro deposizione davanti alla Corte d'assise - come ha confermato uno degli avvocati che li rappresenta come parte civile - si svolgerà domani mattina. I congiunti di Meredith, appena arrivati a Perugia, hanno però voluto raggiungere subito il palazzo di giustizia per assistere al dibattimento.

I genitori e la sorella di Meredith Kercher hanno raggiunto il Palazzo di giustizia a bordo di un taxi. Al loro ingresso sono stati presi d'assalto da giornalisti, fotografi e teleoperatori in attesa. Stephanie Kercher si è limitata a dire poche parole in inglese, spiegando di sentirsi ansiosa. I congiunti della studentessa hanno quindi preso posto in aula dove è in corso la deposizione del medico legale Gianaristide Norelli, consulente degli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna che li rappresentano come parte civile. Nella Sala degli Affreschi anche i due imputati. Tra loro e i congiunti di Mez non c'é stato finora alcuno sguardo. Intanto oggi il Tg5 ha riproposto un video musicale nel quale appare tra i protagonisti anche la stessa Meredith Kercher. Si tratta di un brano interamente inglese di Kristian Liontiou dal titolo Soome Say.

In aula ha deposto oggi il medico legale Luca Lalli. La sua deposizione e' durata pochi minuti. E' stata poi la volta della testimonianza dei consulenti degli avvocati Francesco Maresca e Serena Perna, legali di parte civile per la famiglia della vittima. Il primo a comparire davanti ai giudici è stato il medico legale Gianaristide Norelli. La sua deposizione si svolge a porte chiuse come chiesto dagli stessi avvocati di parte civile. Il dottor Lalli ha invece lasciato il palazzo di giustizia di Perugia senza parlare con i giornalisti.

A NOVEMBRE L'APPELLO PER GUEDE
E' stato fissato per il 18 novembre prossimo l'inizio del processo d'appello nei confronti di Rudy Guede, condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher. Lo ha riferito stamani uno dei difensori dell'ivoriano, l'avvocato Walter Biscotti. I legali hanno ricevuto stamani la notifica della data da parte della cancelleria della corte d'assise d'appello di Perugia.

Guede si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Viterbo e ha sempre respinto l'accusa di aver ucciso la studentessa inglese. In particolare, l' ivoriano - difeso dagli avvocati Biscotti e Nicodemo Gentile - ha riferito agli inquirenti di essersi trovato in bagno mentre la giovane veniva aggredita in camera sua. "Stiamo lavorando insieme a Rudy - ha detto l'avvocato Biscotti - su tutti i dettagli del nostro appello. Probabilmente ci saranno altre memorie su alcuni particolari, che verranno poi discussi in dibattimento". Riguardo alla possibilità che Guede decida di riferire in aula la sua ricostruzione, il legale ha detto che "Rudy farà le sue dichiarazioni". "Non è comunque - ha proseguito Biscotti - che dovrà aggiungere o togliere qualcosa a ciò che ha già detto. Ha già riferito la sua verità. Quella verità scomoda in cui si trova, e la ripeterà correttamente - ha concluso il suo difensore - ai giudici della corte d'assise d'appello".

[ANSA] 05 June 2009
Top Profile 

Offline Catnip


User avatar


Joined: Fri Jan 16, 2009 3:08 am

Posts: 2997

Location: Eora, de Sydenie, 34S-151E, Nuova Gallia del Sud, het nieuw-Hollandt, Terra Australis

PostPosted: Fri Jun 05, 2009 1:45 pm   Post subject: AudioNews 05 June 2009   

Quote:

venerdì 5 giugno 2009 15.38
Cronaca

Medico legale: Meredith è morta soffocata
14.33: Meredith Kercher è morta per soffocamento. E' la tesi sostenuta oggi dal medico legale al processo di Perugia per l'omicidio della studentessa inglese, che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Presenti in aula anche i familiari della vittima, che dovrebbero deporre domani. Fissato al 18 novembre il processo d'appello a Rudy Guede, condannato a 30 anni con rito abbreviato.


[AudioNews] 05 June 2009
Top Profile 
Display posts from previous:  Sort by  
 Page 2 of 4 [ 908 posts ]


Who is online
Users browsing this forum: CommonCrawl [Bot] and 1 guest

You cannot post new topics in this forum
You cannot reply to topics in this forum
You cannot edit your posts in this forum
You cannot delete your posts in this forum
You cannot post attachments in this forum

  

Judge Massei Sentencing Report     The Meredith Kercher Fund     The Murder Of Meredith Kercher Wiki     True Justice For Meredith Kercher     Judge Nencini Sentencing Report 


28,905,326 Views