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Italian newspaper reports on the case 28 Feb 2009-

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PostPosted: Sat Jul 18, 2009 7:53 am   Post subject: Nazione 27 June 2009   

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IL CASO MEREDITH
Guede sorpreso in un asilo a Milano, parla la direttrice
Prosegue il processo nella corte d'assise di Perugia che vede come imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kerher. La prima deposizione è stata quella della direttrice della scuola materna di Milano dove il 27 ottobre 2007 venne sorpreso Rudy Hermann Guede

Perugia, 27 giugno 2009 - Giorno di udienza: oggi davanti alla corte d'assise di Perugia, nell'ambito del processo per l'omicidio di Meredith Kerher. Ad aprire le deposizioni è stata la testimonianza della direttrice della scuola materna di Milano dove il 27 ottobre 2007 venne sorpreso Rudy Hermann Guede. La donna ha riferito in aula di essersi recata al mattino, intorno alle 9.15, all'asilo dove aveva un appuntamento con un fabbro che avrebbe dovuto svolgere dei lavori in giardino. "Quando entrai vidi che dal mio ufficio stava uscendo un ragazzo che poi si rivelò essere Guede (il giovane ivoriano condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio di Meredith Kercher, ndr)- ha spiegato la direttrice della scuola. - Mi sembrò molto tranquillo e sereno. Mi disse che era di Perugia, che era arrivato a Milano in treno la sera precedente e che, alla stazione, un ragazzo gli aveva detto per 50 euro che avrebbe potuto dormire lì".

La donna ha ricordato di aver trovato l'armadio e la cassetta dei soldi aperta. Da questa ultima, in particolare, mancavano pochi spiccioli. La direttrice ha infine spiegato di aver chiamato la polizia che, una volta sul posto, fece aprire a Guede il suo zaino. "Ricordo che all'interno c'era uno dei nostri coltelli da cucina che solitamente la cuoca usava per tagliare la carne - ha riferito. - Aveva poi con se un mazzo di chiavi, un orologio da donna, un martelletto". La donna ha ricordato che Guede aveva con sè anche un computer, poi rivelatosi essere di provenienza furtiva e asportato la notte tra il 13 e 14 ottobre in uno studio legale di Perugia. In seguito a questo episodio Guede venne denunciato per furto, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi.


Nazione 27 June 2009
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PostPosted: Sat Jul 18, 2009 7:54 am   Post subject: Unione Sarda 27 June 2009   

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Meredith, Guede aveva un coltello
nello zaino quando fu fermato

In aula i testimoni citati dalle difese di Raffaele Sollecito e di Amanda Knox: La preside dell'asilo dove fu ritrovato Guede e un'amica di Amanda.
Si è aperta con la deposizione della direttrice dell'asilo di Milano dove alla fine di ottobre 2007 la polizia trovò a dormire Rudy Guede l'udienza di oggi del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher in corso davanti alla Corte d'assise di Perugia.
L'ARRESTO DI GUEDE. Quando Rudy Guede venne sorpreso in un asilo di Milano aveva con sè uno zainetto nel quale la polizia trovò un coltello da cucina in dotazione alla cucina della scuola. E' uno dei particolari riferiti dalla direttrice e titolare dello stesso asilo. La direttrice ha spiegato che quando la mattina del 27 ottobre del 2007 si recò all'asilo vide Guede (condannato a 30 anni di reclusione per il delitto della studentessa inglese) che usciva dal suo ufficio. La polizia chiamata dalla donna sequestrò quindi all'ivoriano un pc risultato poi rubato in uno studio legale di Perugia. Guede - ha riferito la testimone - aveva con sè uno zainetto nel quale fu trovato anche il coltello.
I DIFENSORI DI SOLLECITO. Secondo uno dei difensori di Sollecito, l'avvocato Luca Maori, dalla deposizione sono emersi elementi per avvalorare l'ipotesi che la Kercher venne uccisa nel corso di un furto finito male del quale ritiene sia responsabile Guede.
I LEGALI DELLA FAMIGLIA KERCHER. Di testimonianza significativa ha parlato anche l'avvocato Serena Perna, legale di parte civile per i familiari della studentessa inglese.
L'AMICA DI AMANDA. Davanti alla Corte d'assise ha testimoniato anche una giovane americana amica della Knox dai tempi del college. Ha spiegato che "Amanda era una ragazza coscienziosa e studiosa". "Praticava yoga - ha aggiunto - e amava leggere. Le piaceva molto scrivere". Il processo è stato rinviato a venerdì prossimo.
Sabato 27 giugno 2009 16.11


Unione Sarda 27 June 2009
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PostPosted: Sat Jul 18, 2009 7:57 am   Post subject: MediaSet: Channel 5 29 June 2009   

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"La nostra Community meglio di Facebook"
Parla il direttore Claudio Gubitosi: "Tremila iscritti in pochi giorni e tanti temi trattati"

"Fortunati i ragazzi giffonesi, muoio dall'invidia, sono dei privilegiati perché vedranno prima di tutti gli altri l'ultimo episodio della saga del mio maghetto preferito".

Questo è solo uno dei centinaia di post presenti nella community del Giffoni Film Festival. La notizia dell'anteprima mondiale di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, prevista per il 12 luglio, ha letteralmente mandato in tilt il sito ufficiale.

Lo conferma Claudio Gubitosi, direttore ed anima della kermesse cinematografica per ragazzi che, in un'intervista, si è lasciato scappare qualche anticipazione sull'evento. "Quest'anno abbiamo dato una svolta al festival, sarà innovativo, più completo, più aperto al dibattito ed alla riflessione".

Il Gff non è più solo un mondo incantato che affascina i ragazzi, ma ha acquistato una maggiore concretezza. "Ci saranno più proiezioni, incontri, concerti, momenti di aggregazione creativa, complice anche il gemellaggio con la Salerno Creativa di Apolito".

Ma la vera novità è l'apertura, sul sito ufficiale, di un canale di Community che ha toccato quota 3000 iscritti in pochissimi giorni: quasi meglio del fenomeno internazionale Facebook. "Non è solo uno spazio per fare amicizia" - continua orgoglioso Gubitosi - "ma un luogo di discussione su problemi che noi sollecitiamo. Il tema di quest'anno è tabù: un terreno friabile che i ragazzi hanno affrontato con grande partecipazione".

Nella Community, che ha il plauso di genitori e docenti, si parla di omosessualità, religione, xenofobia, anoressia, eutanasia, sesso, droga e bullismo. Ha trovato spazio anche il caso delle lettere d'amore a un noto personaggio della cronaca, Amanda Knox. Ovviamente, non mancano gli argomenti più leggeri come cinema, letteratura e televisione: tutto sotto l'occhio vigile degli organizzatori del Festival.

Non resta che aspettare l'inizio dell'unico festival che torna e ricomincia dai ragazzi!


MediaSet: Channel 5 29 June 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:17 am   Post subject: AGI 03 July 2009   

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MEREDITH: DIFESA SOLLECITO, NON SIMULAZIONE FURTO MA EFFRAZIONE

(AGI) - Perugia, 3 lug. - "Nessuna simulazione" di furto nel casolare di Via della Pergola la notte in cui la studentessa inglese, Meredith Kercher, e' stata uccisa ma "una effrazione perpretata dall'esterno con successiva scalata da parte di qualcuno che e' entrato per rubare e ha commesso poi la violenza e, successivamente nell'escalation, l'omicidio". E' quanto e' tornato a ribadire al termine dell'udienza di oggi uno dei legali di Raffaele Sollecito, Luca Maori, dopo la deposizione davanti alla Corte d'assise di Perugia del loro consulente, Francesco Pasquini, nell'ambito del processo che vede imputati lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.
L'ex maresciallo ha mostrato in aula un filmato relativo a una ricostruzione dinamica della rottura del vetro della finestra del casolare attraverso il lancio di una pietra dall'esterno della casa. Ricostruzione che, secondo la difesa di Sollecito, dimostrerebbe come, la notte in cui Mez e' stata uccisa, non c'e' stata nessuna simulazione di furto ma che, chi entro', lo fece introducendosi dalla finestra infranta, con l'intenzione di compiere un furto sfociato poi nell'omicidio.
Maori e' tornato a sostenere che quella persona, per la difesa di Sollecito "e' Rudy Guede", l'ivoriano gia' condannato a 30 anni per il delitto.
"Lo abbiamo sempre detto e ripetuto - ha detto il legale - e ogni udienza si rafforza sempre piu' questo nostro convincimento che sta diventando ormai una certezza assoluta".
Dichiarazione alla quale hanno subito replicato gli avvocati di Guede, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, secondo i quali "questi ormai continui tentativi dopo ogni udienza di scaricare tutto su Rudy assomigliano a quei rinvii svirgolati dei vecchi terzinacci di paese con la palla che regolarmente tornava agli avversari". A ribadire la tesi di un "furto simulato" e' stato, invece, l'avvocato della famiglia Kercher, Francesco Maresca.
"La conferma l'abbiamo avuta anche da questa consulenza di oggi - ha detto Maresca - che non ha portato niente di nuovo se non il fatto che i dati oggettivi che c'erano agli atti non sono stati esaminati per svilupparla".
"Le persiane erano socchiuse - ha ricordato l'avvocato -, come hanno detto tutti quanti i testi e come si ricava dalle foto della scientifica. Qualunque valutazione deve essere fatta con i dati oggettivi precisi e quindi qualunque calcolo e qualunque disamina deve considerare tutti gli aspetti. Non e' stato fatto un calcolo della proiezione di questo sasso, non e' stato studiato da dove e come e' stato lanciato e quale era la posizione. Se si offre una posizione diversa si deve anche supportare con dei rilievi tecnici'". Il processo riprendera' domani per continuare a sentire i testimoni delle difese.

AGI 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:18 am   Post subject: AGI 03 July 2009   

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MEREDITH: CONSULENTE SOLLECITO, VETRO FINESTRA INFRANTO DA FUORI

(AGI) - Perugia, 3 lug. - Una ricostruzione dinamica della rottura del vetro della finestra del casolare di Via della Pergola attraverso il lancio di una pietra da parte di un soggetto che si trovava all'esterno della casa, e' stata fornita oggi in aula dal maresciallo Francesco Pasquali, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, nell'ambito del processo che vede imputati lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. In particolare, durante la testimonianza del consulente davanti alla Corte d'Assise di Perugia, e' stato proiettato in aula un filmato che riprende tre tentativi del lancio di un sasso dall'esterno del casolare verso la finestra della stanza di Filomena Romanelli, dove la polizia ha rinvenuto il masso e il vetro in frantumi.
Per poter effettuare la ricostruzione, Pasquali ha spiegato che si e' cercato di riprodurre il piu' fedelmente possibile le condizioni ambientali riscontrate al momento dei fatti. In particolare e' stato ricostruito un ambiente simile alla stanza della Romanelli sia per dimensioni sia per la posizione dei mobili all'interno e utilizzata una finestra uguale per dimensioni, materiali e tipologia di vetro e verniciatura. Il consulente ha quindi utilizzato un sasso del peso di quattro chili (lo stesso peso di quello trovato nella stanza) che e' stato lanciato contro la finestra a una distanza di circa tre metri. Il tutto e' stato ripreso da due telecamere che, una dall'esterno l'altra dall'interno, ha filamato il momento del lancio e dell'impatto del sasso con il vetro. Analizzando la traiettoria del sasso e la proiezione dei vetri, il maresciallo Pasquali ha ''escluso che la rottura del vetro sia avvenuta dall'interno verso l'esterno'' tesi invece sostenuta dall'accusa secondo la quale la finestra venne infranta con l'obiettivo di simulare un furto all'interno dell'abitazione.
Secondo la difesa di Sollecito, invece, qualcuno, la notte tra il primo e il due novembre 2007, quando Mez vene uccisa, si introduse all'interno del casolare di via della Pergola dalla finestra, nel tenativo di compiere un furto sfociato poi nel delitto. Secondo i pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini nella ricostruzione svolta dal consulente della difesa Sollecito non si e' tenuto conto di alcuni elementi importanti tra cui la presenza delle persiane alla finestra della camera della Romanelli.

AGI 03 July 2009

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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:19 am   Post subject: Messaggero 03 July 2009   

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Meredith, il consulente di Sollecito:
il vetro della casa rotto dall'esterno
La difesa dello studente sostiene che il ladro poi diventato anche l'assassino sarebbe stato Rudy Guede

PERUGIA (3 luglio) - Il sasso che ha infranto il vetro della finestra della camera di Filomena Romanelli, una delle coinquiline di Meredith Kercher, uccisa la notte del primo novembre, è stato lanciato dall'esterno. È la tesi sostenuta, anche con la proiezione in aula di un filmato, dal consulente della difesa di Sollecito, l' ex maresciallo Francesco Pasquali, sentito stamani in Corte d'Assise.

La difesa di Sollecito sostiene che il ladro poi diventato anche l'assassino sarebbe stato Rudy Guede già condannato a 30 anni di reclusione con rito abbreviato.

Secondo l' accusa invece si è trattato di un omicidio a sfondo sessuale con la partecipazione di più persone.

Il ritrovamento dei vetri e del sasso. Al momento della scoperta del delitto, la mattina del 2 novembre 2007, nella camera della Romanelli vennero trovati frammenti del vetro della finestra in terra e un grosso sasso.

La tesi dell'accusa. Secondo l'accusa il vetro della finestra sarebbe stato maldestramente rotto dall'interno per depistare le indagine e simulare la irruzione della assassino nella casa avvenuta dall'esterno. La pubblica accusa, rappresentata dai pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, ha presentato varie obiezioni alla tesi del consulente di Sollecito tra le quali quella che nella ricostruzione del consulente della difesa non si è tenuto conto della presenza delle persiane presenti invece nella villetta del delitto.

I filmati del consulente. Il consulente ha accompagnato la sua deposizione con un filmato in cui vengono ricostruiti tre ipotetici tentativi nei quali con un sasso del peso di quattro chilogrammi (come quello trovato nella villetta di via della Pergola) che viene lanciato da fuori si determina uno scenario uguale a quello trovato dalla polizia quando fu scoperto l' omicidio della studentessa. Per l'esperimento - ha spiegato il consulente - è stata ricostruita una finestra uguale a quella della villetta (stesse dimensioni, stesso materiale e stessa vernice). Le riprese sono state eseguite con due telecamere, una esterna ed una interna alla camera, anche questa con le stesse dimensioni e gli stessi arredi di quella della Romanelli.

L'udienza prosegue con l'interrogatorio di testimoni citati dalla difesa dei due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, presenti entrambi in aula.

Messaggero 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:22 am   Post subject: AGI 03 July 2009   

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MEREDITH: RIPRESO PROCESSO, RICOSTRUZIONE FURTO IN CASA DELITTO

(AGI) - Perugia, 3 lug. - E' ripreso questa mattina davanti alla corte d'assise di Perugia il processo per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. In aula sono presenti i due giovani imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
L'udienza di oggi sara' dedicata alle testimonianze dei testi delle difese. In particolare sara' sentito in aula il maresciallo Francesco Pasquali, consulente di Raffaele Sollecito che, tramite anche la proiezione di un video, ricostruira' la dinamica con la quale, secondo la difesa, avvenne l'ingresso nella casa del delitto da parte di chi, la notte fra il primo e il 2 novembre 2007 (quando Meredith Kercher fu uccisa, ndr), si

AGI 03 July 2009


Note: This is all that was available on the page: the report breaks off in mid-sentence.
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:23 am   Post subject: Dazebao 03 July 2009   

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Delitto Meredith Kercher: il movente sarebbe il furto

Venerdì 03 Luglio 2009 19:12

di Giovanni Mazzamati
PERUGIA - Non un omicidio a sfondo sessuale, ma un delitto scaturito da un tentativo di furto andato male. Nel processo che si sta svolgendo di fronte alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher, la difesa di uno degli imputati, Raffaele Sollecito, ha sostenuto che la notte tra l'1 ed il 2 novembre 2007 Rudy Guede, già condannato col rito abbreviato a trent'anni per l'omicidio di Mez, avrebbe cercato di introdursi nella villetta di via della Pergola per compiere un furto, ma essendo stato scoperto dalla studentessa inglese, l'avrebbe uccisa. In particolare l'ivoriano sarebbe entrato in casa attraverso la finestra della camera di Filomena Romanelli, coinquilina di Meredith, sfondando il vetro con una pietra.

La ricostruzione della difesa è stata condotta attraverso dei contributi video da un consulente di parte, l'ex maresciallo Francesco Pasquali, che ha spiegato come nell'elaborazione dei filmati si sia cercato di riprodurre il più fedelmente possibile le condizioni ambientali riscontrate al momento dei fatti. Un uomo che lancia una masso verso al finestra: questa sarebbe la dinamica dell'accaduto che causato la rottura dei vetri ed il ritrovamento di una pietra di circa quattro chili nella stanza della Romanelli.

Per l'accusa però le cose non starebbero così. I pubblici ministeri Manuela Comodi e Giuliano Mignini sostengono che quella stanza della villetta fu teatro di una messa in scena degli imputati, una finta effrazione con l'obiettivo di sviare le indagini. Un tentativo di depistaggio quindi, con il vetro infranto dall'interno e non dall'esterno come sostenuto dalla difesa. I pm, inoltre, contestano la ricostruzione poiché non si sarebbe tenuto conto di alcuni elementi importanti come la presenza delle persiane alla finestra della camera della Romanelli.

La tesi della difesa scagionerebbe Sollecito e l'altra imputata, Amanda Konx, accollando la responsabilità del delitto a Rudy Guede: «Lo abbiamo sempre detto e ripetuto», ha dichiarato Luca Maori, legale del giovane, «e ogni udienza si rafforza sempre più questo nostro convincimento che sta diventando ormai una certezza assoluta».

Prontamente i legali dell'ivoriano, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, hanno replicato, sostenendo che «questi ormai continui tentativi dopo ogni udienza di scaricare tutto su Rudy assomigliano a quei rinvii svirgolati dei vecchi terzinacci di paese con la palla che regolarmente tornava agli avversari». Anche il legale della famiglia Kercher, l'avvocato Francesco Maresca, sottolinea come la ricostruzione della difesa sia poco credibile: «Le persiane erano socchiuse, come hanno detto tutti quanti i testi e come si ricava dalle foto della scientifica. Qualunque valutazione deve essere fatta con i dati oggettivi precisi e quindi qualunque calcolo e qualunque disamina deve considerare tutti gli aspetti. Non è stato fatto un calcolo della proiezione di questo sasso, non è stato studiato da dove e come è stato lanciato e quale era la posizione. Se si offre una posizione diversa si deve anche supportare con dei rilievi tecnici».


Dazebao 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:25 am   Post subject: Bari Mia no date (~03 July 2009)   

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Delitto Meredith: deposizione del consulente di Sollecito


Deposizione in aula di un consulente della difesa di Raffaele Sollecito, imputato per il delitto di Meredith Kercher avvenuto il 2 novembre 2007. Il consulente ascoltato questa mattina in Corte D’Assise è l’ex maresciallo Francesco Pasquali che ha sostenuto la tesi secondo cui, il sasso che ha rotto il vetro della finestra di Filomena Romanelli, compagna di stanza di Meredith, sia stato lanciato dall’esterno così da supportare l’ipotesi che vede l’ingresso in casa di un’altra persona, ladro e assassino, e che scagionerebbe Sollecito.

A convalidare la deposizione del consulente, dei filmati che dimostrano come, compiendo gli stessi gesti dell’assassino, ovvero lanciare un sasso di circa 4 chilogrammi e fare irruzione in casa della vittima, si riproduce esattamente lo stesso scenario apparso alla Polizia, giunta in casa di Meredith.

Quel 2 novembre, al momento del ritrovamento del cadavere, vetri rotti della finestra e un grosso sasso furono effettivamente rinvenuti in casa della vittima, ma l’accusa ritiene che con buone probabilità, il vetro sia stato rotto volontariamente dall’interno, proprio per simulare l’ingresso in casa dell’ipotetico assassino, che per la difesa di Sollecito sarebbe Rudy Guede per altro già condannato a 30 anni con rito abbreviato.

L’accusa invece, sostiene che ci possa essere anche uno sfondo sessuale dietro l’omicidio della studentessa americana e potrebbero aver partecipato più persone. Per dissertare la tesi del Consulente, poi, i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi, hanno presentato varie obiezioni, tra cui quella che nella ricostruzione filmata, non si sia tenuto conto che, alle finestre della casa vi erano anche le persiane.

Roberta Valenzano


Bari Mia no date (~03 July 2009)
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:26 am   Post subject: Blitz 03 July 2009   

Quote:

Processo Meredith/ In aula anche Diana Knox, sorella di Amanda
Anche Diana Knox, la sorella di Amanda, era presente nella giornata di venerdì nell’aula della Corte d’Assise di Perugia, alla ripresa del processo dell’omicidio di Meredith Kercher. Presenti anche la stessa Amanda e Raffaele Sollecito, i due principali imputati.
Nell’udienza di venerdì la difesa di Sollecito si è avvalsa della consulenza dell’ex maresciallo Francesco Pasquali. Pasquali ha sostenuto che la finestra della stanza di Filomena Romanelli, una delle coinquiline della vittima, è stata frantumata dall’esterno e non dall’interno.
Per Luca Maori, uno dei legali di Sollecito, sarebbe la conferma che la persona introdottasi così in casa sia Rudy Guede, l’ivoriano già condannato a 30 anni per il delitto.
3 luglio 2009 | 18:11


Blitz 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:26 am   Post subject: Cronaca Blog, 03 July 2009   

Quote:

Processo Meredith: il consulente di Sollecito ricostruisce il presunto tentativo di furto nella villetta
Pubblicato da Arianna Ascione, Blogosfere staff alle 16:38 in Cronaca italiana

E' ripreso stamani a Perugia il processo per l'omicidio di Meredith Kercher: in aula c'erano i due imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Il consulente della difesa di Sollecito ha proposto una ricostruzione di come chi entrò nel casolare di via della Pergola la notte del delitto lo fece per compiervi un furto. E il ladro poi diventato assassino sarebbe stato Rudy (già condannato a 30 anni con rito abbreviato).
Quindi la difesa del ragazzo pugliese punterebbe all'omicidio in seguito ad un tentativo di rapina. Secondo l'avvocato il sasso che ha infranto il vetro della finestra della camera di una delle coinquiline di Meredith è stato lanciato dall'esterno.
Secondo l' accusa invece si è trattato di un omicidio a sfondo sessuale con la partecipazione di più persone.
La mattina del 2 novembre 2007, quando fu scoperto il delitto, furoni ritrovati il sasso e il vetro rotto. Secondo l'accusa il vetro della finestra sarebbe invece stato rotto dall'interno per depistare le indagini.
Il consulente ha mostrato anche un filmato in cui vengono ricostruiti tre ipotetici tentativi di effrazione. Nella ricostruzione è stato usato un sasso del peso di quattro chilogrammi come quello trovato nella villetta e una finestra uguale a quella esistente.
L'udienza è proseguita poi con l'interrogatorio di testimoni citati dalla difesa.


Cronaca Blog, 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:27 am   Post subject: Notiziario 03 July 2009   

Quote:

03/07/2009 12:55 - 'COLPEVOLE UN LADRO'
Processo Kercher: in aula il maresciallo Francesco Pasquali

PERUGIA – Questa mattina davanti alla corte d`assise di Perugia è ripreso il processo per l`omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher, che vede come imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Oggi in aula testimonieranno i testi delle difese. Particolare attenzione sarà rivolta alla testimonianza del maresciallo Francesco Pasquali, consulente di Raffaele Sollecito che, tramite anche la proiezione di un video, ricostruirà la dinamica con la quale, secondo la difesa, avvenne l`ingresso nella casa del delitto da parte di chi, la notte dell’omicidio avvenuto il 2 novembre 2007 , si introdusse nell`abitazione con l`intento di compiere un furto.
Amalia Coletta


Notiziario 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:28 am   Post subject: Fondazione 03 July 2009   

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Delitto Perugia, al via una nuova udienza del processo

venerdì 03 luglio 2009
Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
3 luglio 2009 – Nell’aula degli Affreschi del Palazzo di giustizia di Perugia è ripreso questa mattina il processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nella notte del 1° novembre 2007, e per il quale sono imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’udienza è cominciata stamani con la deposizione del consulente della difesa di Sollecito, il maresciallo Francesco Pasquali che, con l’aiuto di un filmato proiettato in aula, proporrà una ricostruzione di come sarebbe avvenuto, secondo la tesi della difesa, l’ingresso dell’assassino di Meredith nell’appartamento dove viveva, in via della Pergola. L’intenzione iniziale, sempre secondo la difesa, sarebbe stata quella di compiere un furto, ma la situazione sarebbe degenerata in omicidio. Il responsabile quindi sarebbe Rudy Guede, l’ivoriano già condannato a 30 anni di reclusione con rito abbreviato. Secondo l’accusa, invece, si tratterebbe di un omicidio a sfondo sessuale, con la partecipazione di più persone. I due imputati, ad ogni modo, si sono sempre proclamati innocenti. Lo rende noto l’Ansa
Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 luglio 2009 )


Fondazione 03 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:29 am   Post subject: Secolo XIX 04 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: IN AULA GLI AMICI DI RAFFAELE, E' TIMIDO E GENTILE
04-07-2009 - 19:05
Cronaca
Perugia, 4 lug. - (Adnkronos) - Quattro amici d'infanzia di Raffaele Sollecito, arrivati da Giovinazzo, in Puglia, il paese natale del giovane, e un compagno di studi del collegio perugino dell'Onaosi. Sono i testimoni ascoltati oggi in aula davanti alla Corte d'Assise di Perugia in occasione della nuova udienza del processo per la morte di Meredith Kercher, che vede imputati Raffaele Sollecito insieme con Amanda Knox. Entrambi erano in aula, dove erano presenti anche il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, la madre di Amanda, Edda Mellas, e la sorella, Deanna Knox.

Secolo XIX 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:30 am   Post subject: Unione Sarda 04 July 2009   

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Meredith: la sorella di Amanda ''è innocente e presto sarà a casa''

Deanna Knox aspetta fiduciosa il ritorno a casa della sorella perché - ha detto - "certamente, Amanda è innocente e quando il processo sarà finito tornera da noi". La giovane statunitense, di 20 anni, anche oggi ha assistito in aula all'udienza in corte d'assise. Studentessa di biologia alla Western Washington University si trova in questi giorni a Perugia insieme alla madre, Edda Mellas, e alla sorellastra di Amanda, la tredicenne Ashley. Parlando stamani con i giornalisti ha raccontato si avere potuto incontrare in carcere la sorella che non vedeva dal dicembre scorso. Ha detto che hanno parlato della loro vita di tutti giorni e di averla trovata abbastanza bene. "Lei è innocente è tornerà presto a casa" ha sottolineato. Deanna si fermerà in Italia ancora per qualche settimana per restare vicina alla sorella maggiore.
Sabato 04 luglio 2009 13.23


Unione Sarda 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:30 am   Post subject: AGI 04 July 2009   

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MEREDITH: SORELLA KNOX, AMANDA INNOCENTE E TORNERA' A CASA

AGI) - Perugia, 4 lug. - ''Certamente, Amanda e' innocente, e quando il processo sara' finito tornera' a casa''. Ne e' convinta la sorella minore di Amanda Knox, Deanna, che anche oggi ha assistito in aula all'udienza del processo che vede imputati la sorella e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Deanna, 20 anni, studentessa di biologia alla Western Washington University, si trova in questi giorni a Perugia insieme alla madre, Edda Mellas e alla sorellastra di Amanda, la tredicenne Ashley. E' gia' stata a trovare Amanda in carcere. Deanna, parlando con i giornalisti ha spiegato che era da dicembre che non vedeva la sorella e che durante il colloquio hanno parlato della loro vita di tutti i giorni. ''Siamo state molto felici di vederci - ha detto la giovane che si fermera' ancora in Italia per qualche settimana-. Ho trovato bene Amanda. Lei e' innocente e tornera' presto a casa''.

AGI 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:31 am   Post subject: ANSA 04 July 2009   

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» 2009-07-04 19:38 MEREDITH, AMICI DI RAFFAELE: LUI E' ROMANTICO E TIMIDO

PERUGIA - E' un Raffaele Sollecito diverso da quello conosciuto attraverso i media e gli atti processuali il giovane descritto oggi nell' aula della corte d' assise di Perugia da cinque suoi amici, quattro dei quali compagni d' infanzia a Giovinazzo, in Puglia. Dell' imputato, accusato con l' ex fidanzata Amanda Knox dell'omicidio di Meredith Kercher, hanno detto che è un romantico, timido, gentile e sempre disponibile e leale con tutti. Lui ha sorriso e fatto cenni di saluto agli amici ma era "particolarmente emozionato" hanno osservato i suoi avvocati Donatella Donati e Daniela Rocchi. Finalmente - ha commentato il padre Francesco - i giudici hanno potuto conoscere "il vero Raffaele, un gran bravo ragazzo, generoso e disponibile, completamente diverso da quello descritto da giornali e televisioni".

In aula c' erano anche oggi la mamma e le due sorelle minori di Amanda. Deanna Knox, 20 anni, studentessa di biologia alla Western Washington University, in carcere ha potuto rincontrare la sorella. "Lei è certamente innocente - ha detto ai giornalisti - e presto, dopo il processo, tornerà a casa". "Raffaele è un romanticone, è timido e crede nelle storie d'amore" ha riferito il primo dei testimoni ascoltati oggi, Mario De Martino, 25 anni, compagno di scuola. Dell' imputato è stato detto che girava sempre con un coltello in tasca e lo aveva anche quando fu convocato in questura dopo l' uccisione di Meredith. "Ne portava con sé uno di quelli piccoli che si legano alla cinta e si mettono in tasca" ha raccontato l'amico.

"Per lui era un oggetto ornamentale da abbinare ai vestiti" ha detto l' altro amico d' infanzia Saverio Binetti. Di Sollecito è comparsa più volte una foto che lo ritraeva come una sorta di mummia con una mannaia in mano. "Sono stato io a scattarla per scherzo" ha detto Angelo Cirillo, suo compagno di collegio nei primi anni di università di Raffaele a Perugia. "Eravamo un gruppo di amici - ha riferito - e lo abbiamo avvolto per scherzo nella carta igienica e poi lo abbiamo fotografato con una mannaia di plastica in mano". I testimoni hanno inoltre raccontato che anche a Raffaele quando erano in gruppo "capitava qualche volta" di fumare uno spinello ma tutti hanno escluso che fosse un "consumatore abituale" di hascisc e soprattutto che facesse uso anche di altre droghe."Ricordo che a lui faceva un effetto di sedativo - ha detto Mario De Martino - tanto che lo faceva addormentare". Corrado De Candia, un altro degli amici di Giovinazzo, ha raccontato di una confidenza dell' imputato sul suo primo rapporto sessuale. "Mi disse che era stato con una ragazza di Brindisi che abitava a Perugia. Mi pare fosse il 2004 o 2005". "Era il 2007" ha replicato Raffaele attraverso il suo avvocato. "Dubbi" su queste testimonianze sono stati espressi dall' avvocato di parte civile della famiglia Kercher, Francesco Maresca. Il processo riprenderà lunedì prossimo con la deposizione di altri consulenti della difesa, tra i quali il prof. Carlo Torre e la genetista Sara Gino.

ANSA 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:32 am   Post subject: Affari 04 July 2009   

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Meredith/ Amici Sollecito, Raffaele sempre pacato e gentile
Sabato, 4 Luglio 2009 - 12:59

E' stata interamente dedicata alle amicizie di Raffaele Sollecito l'udienza di oggi davanti alla Corte d'assise di Perugia nell'ambito del processo che vede imputati lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Ad essere stati sentiti sono stati cinque amici di Raffaele, quattro di Giovinazzo, che hanno condiviso con il giovane tutta l'adolescenza, uno conosciuto durante la permanenza al collegio Onaosi di Perugia, durante gli studi nel capoluogo umbro. Tutti hanno descritto un Raffaele timido, pacato, sempre gentile e disponobile. Testimonianze durate circa due ore, durante le quali Sollecito, descritto dai suoi legali "visibilmente emozionato" ha scambiato con i suoi amici qualche sorriso. Presenti in aula anche il padre di Raffaele, Francesco Solecito, la madre di Amanda, Edda Mellas e la sorella, Deanna Knox. L'udienza riprendera' in aula lunedi' prossimo quando ad essere sentiti in aula saranno i consulenti delle difese: il professor Carlo Torre e la genetista Sara Gino.


Affari 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:33 am   Post subject: AGI 04 July 2009   

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MEREDITH: TESTIMONIANO GLI AMICI DI SOLLECITO

(AGI) - Perugia, 4 lug. - E' ripreso nell'aula degli affreschi del palazzo di giustizia, a Perugia, il processo per l'omicidio di Meredith Kercher che vede imputati la studentessa di Seattle, Amanda Knox, e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito. In aula sono presenti entrambi gli imputati. A sedere oggi sul banco dei testimoni saranno gli amici di Raffaele Sollecito, citato dalla difesa stessa del giovane di Giovinazzo.

AGI 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:33 am   Post subject: RAI News 04 July 2009   

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Gli amici di Sollecito: "È romantico e timido"
Per l'omicidio della giovane e' gia' stato condannato a 30 anni di reclusione con rito abbreviato l'ivoriano Rudy Guede.

Perugia, 04-07-2009
E' cominciata stamani alla corte d' assise di Perugia la nuova udienza del processo nel quale sono imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox accusati dell' omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, entrambi presenti in aula.
Romantico, timido, gentile, sempre disponibile: sono gli aggettivi ricorrenti nella deposizione di stamani in aula di cinque amici di Raffaele che hanno risposto come testimoni citati dalla difesa alle domande della corte sul giovane pugliese. Quattro di loro sono di Giovinazzo ed hanno ricordato episodi e circostanze della loro vita nella cittadina. Il quinto e' un compagno del collegio di Perugia dove Raffaele aveva soggiornato nei primi anni di universita'.

All' udienza, durata circa due ore, erano presenti anche il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, e la sorella e la mamma di Amanda, rispettivamente Edda e Deanna. I testimoni hanno riferito tra l'altro di essere a conoscenza del fatto che anche Raffaele occasionalmente faceva uso di hascisc ma hanno tutti escluso che consumasse anche altri tipi di droga. Hanno anche parlato della sua abitudine di portare in tasca un coltellino che considerava soltanto un oggetto ornamentale.

Raffaele ha scambiato saluti e sorrisi con gli amici ma era - hanno riferito i suoi difensori Donatella Donati e Daniela Rocchi - "particolarmente emozionato". Lunedi' nuova udienza con altri consulenti della difesa, in particolare il prof. Carlo Torre e la genetista Sara Gino.

Per l'omicidio della studentessa inglese e' gia' stato condannato a 30 anni di reclusione con rito abbreviato l' ivoriano Rudy Guede.


RAI News 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:37 am   Post subject: Tuscia Web 04 July 2009   

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Cronaca - Omicidio Meredith - Sollecito descritto dagli amici
"Raffaele: romantico, disponibile, gentile"
Viterbo - 4 luglio 2009 - ore 17,00
________________________________________


Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ai tempi della loro relazione


- Romantico, timido, gentile, sempre disponibile.
E' così che cinque amici di Raffaele Sollecito, indagato per l'omicidio di Meredith Kercher, hanno descritto il ragazzo questa mattina, in udienza.
Quattro di loro sono di Giovinazzo. Il quinto è un compagno del collegio di Perugia dove Raffaele aveva soggiornato nei primi anni di università.
All'udienza, durata circa due ore, hanno presenziato il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, e la sorella e la mamma di Amanda, rispettivamente Edda e Deanna.
Gli amici del giovane studente hanno raccontato anche che Raffaele faceva uso di hascisc periodicamente, ma hanno escluso che consumasse droghe più pesanti.
Hanno anche riferito che il ragazzo aveva l'abitudine di portare in tasca un coltellino, aggiungendo, però, che si trattava solo di un oggetto ornamentale.
La nuova udienza si svolgerà lunedì 6 luglio.
Deanna Knox, la sorella minore di Amanda, aspetta con ansia il ritorno a casa della ragazza. "Sono certa che Amanda è innocente e quando il processo sarà finito tornerà da noi" ha detto.
Deanna, studentessa 20enne di biologia alla Western Washington University si trova in questi giorni a Perugia insieme alla madre, Edda Mellas, e alla sorellastra di Amanda, la 13enne Ashley per assistere al processo.
Ha detto ai giornalisti di aver incontrato la sorella in caercere. Non si vedevano dal dicembre scorso.
"Abbiamo parlato del più e del meno - ha detto -. Mi è sembrato stesse bene.
Sono sicura della sua innocenza. E so che presto tornerà a casa".


Tuscia Web 04 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:38 am   Post subject: Nazione 04 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH / IN AULA
Gli amici: "Timido e disponibile"
Raffaele presente e emozionato
Un ragazzo leale con gli amici e un romanticone con le ragazze, ma autonomo nelle sue decisioni. Fumava hashish in compagnia ma non in maniera abituale. In aula anche il padre: "E' un ragazzo diverso da quello dipinto dai media". La sorella dei Amanda: "E' innocente e tornerà presto a casa"

Perugia, 4 luglio 2009 - Tranquillo, pacato e disponibile. Leale con gli amici e un romanticone con le ragazze, timido ma sicuro di se e autonomo nelle sue decisioni. Fumava hashish con gli amici ma non in maniera abituale, portava in tasca un cortellino ma raramente lo mostrava agli amici.

È questo il Raffaele Sollecito descritto stamani in coro unanime da quattro suoi amici di infanzia di Giovinazzo e da uno conosciuto durante il soggiorno di studio in un collegio di Perugia. Tutti sono stati sentiti questa mattina davanti alla Corte d’assise di Perugia che sta processando Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher.

Sollecito, che stamani era presente in aula come anche la Knox, rivedendo i suoi amici dall’infanzia è apparso "visibilmente emozionato" e non ha potuto fare a meno di rivolgere loro qualche sorriso quando in aula si ricordavano le serate trascorse insieme al paese, in piazzetta.

Il primo a parlare è stato Mario De Martino, 25 anni, compagno di scuola di Sollecito fin dalle elementari. "Raffaele è un romanticone, è timido e crede nelle storie d’amore" ha detto il giovane. Alla domanda del difensore di Sollecito se Raffaele amava i coltelli, l’amico ha risposto che "ne portava con se uno, di quelli piccoli che si legano alla cinta e si mettono in tasca".

"Era soprattutto ornamentale - ha detto -. L’unica volta che glie l’ho visto usare è stato per tagliare una mela. Secondo me si dimenticava anche di averlo in tasca".

Parlando dell’uso di droga da parte dello studente di Giovinazzo De Martino ha riferito che l’amico "non era un consumatore abituale di hashish" e "non faceva uso di altre droghe". "A volte capitava di fumare uno spinello quando uscivamo in gruppo - ha detto - ma in maniera sporadica. Ricordo che a lui faceva un effetto quasi sedante, lo faceva addormentare".

Stessa versione quella fornita dagli altri tre amici di infanzia di Raffaele, Saverio Binetti, Corrado De Candia e Gabrile Traverso, tutti coetanei. "Un amico da sempre" ha detto in aula Saverio che ha ribadito come Sollecito tenesse con se il coltello "come un oggetto ornamentale da abbinare ai vestiti". "Non lo faceva toccare a noi amici perché aveva paura che ci facessimo male - ha detto Binetti -. A volte è capitato di fumare hashish ma scherzavamo con lui perchè lo faceva addormentare".

A riferire in aula le confidenze di Raffaele sul suo primo rapporto sessuale è stato, invece, Corrado de Candia. "Raffaele mi disse che si trattava di una ragazza di Brindisi che abitava a Perugia - ha detto -. Sarà stato il 2004 o il 2005". "Era il 2007" ha suggerito sorridendo Raffaele al suo avvocato. A ricordare l’episodio in cui lui, Sollecito e un altro amico vennero fermati dai carabinieri e trovati in possesso di due grammi di hashish è stato, invece, Gabriele Traverso. "In realtà l’hashish era mia, ma quando sono arrivati i carabinieri sia Raffaele sia l’altro amico non si sono tirati indietro e si sono presi anche loro la responsabilita"’.

A ricordare il periodo di studi trascorso con Raffaele in collegio a Perugia è stato, invece, Angelo Cirillo, colui che scattò la fotografia, poi apparsa su tutti i giornali dopo l’arresto, che ritraeva Raffaele avvolto da carta igenica a mò di mummia e con una mannaia in mano.

"Si trattava di uno scherzo - ha detto il ragazzo -. Eravamo un gruppo di amici e abbiamo iniziato a ricoprire Raffaele di carta igenica. Poi prese in mano la mannaia, che era di plastica, e facemmo le foto". Cirillo ha parlato di Raffaele come di un ragazzo "molto gentile" e di "sani principi".

"All’inizio, quando ero ancora una matricola - ha raccontato - per me era un punto di riferimento. Non alzava mai la voce e riusciva a dire quello che gli altri dicevano urlando, con pacatezza e tranquillita"’. "Oggi è emerso chi è Raffaele Sollecito" ha detto al termine dell’udienza uno dei suoi legali, l’avvocato Donatella Donati che ha definito l’ipotesi che il ragazzo possa avere ucciso una persona "assolutamente peregrina".

"Raffaele è un ragazzo sereno, che aveva delle abitudini normalissime e che credeva nell’amicizia - ha proseguito un altro legale del giovane, Daniela Rocchi -. Oggi è emersa una persona pacata, sicuramente diversa da come era stata dipinta e descritta. Un ragazzo studioso e autonomo e che sa prendere le sue decisioni".

"Dubbi" sulle testimonianze ascoltate in aula sono stati espressi dall’avvocato di parte civile della famiglia Kercher, Francesco Maresca. "Questi amici che dovevano avere un rapporto così forte con Raffaele - ha detto -, alla fine non hanno riferito sul consumo di stupefacenti diversi dall’hashish, come la cocaina, che erano state specificate direttamente da Sollecito. Mi domando dove si fermasse l’amicizia nel dichiarare reciprocamente le proprie esperienze. Altri amici non si ricordavano addirittura il fatto che Raffaele avesse sempre in tasca un coltello che ormai è un dato pacifico confermato da altri amici".


IL PADRE DI SOLLECITO: "RAFFAELE NON E' COME LO DESCRIVE LA STAMPA"

"Raffaele è stato descritto dagli amici per quello che è: un gran bravo ragazzo, generoso, estremamente disponibile, tranquillo, affettuoso e responsabile". Lo ha detto, parlando con i giornalisti, il medico Francesco Sollecito, che questa mattina ha assistito in aula alle testimonianze degli amici del figlio.

"Ci tenevo che venissero a testimoniare - ha proseguito Francesco Sollecito - proprio perchè volevo che emergesse la figura di Raffaele, che è completamente diversa da quella che era stata dipinta, soprattutto dai media".

Commentando la commozione del figlio nel rivedere i suoi amici, il medico di Giovinazzo ha detto: "Dopo due anni in galera il minimo che potesse fare era mostrare emozione. È normale. Spero adesso di poter ottenere dal Presidente delle autorizzazioni a colloqui straordinari proprio per permettere a mio figlio di rivedere e riabbracciare i suoi amici".


DEANNA KNOX: "MIA SORELLA AMANDA E' INNOCENTE"

"Certamente, Amanda è innocente, e quando il processo sarà finito tornerà a casa". Ne è convinta la sorella minore di Amanda Knox, Deanna, che anche oggi ha assistito in aula all’udienza del processo che vede imputati la sorella e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.

Deanna, 20 anni, studentessa di biologia alla Western Washington University, si trova in questi giorni a Perugia insieme alla madre, Edda Mellas e alla sorellastra di Amanda, la tredicenne Ashley. È già stata a trovare Amanda in carcere. Deanna, parlando con i giornalisti ha spiegato che era da dicembre che non vedeva la sorella e che durante il colloquio hanno parlato della loro vita di tutti i giorni. "Siamo state molto felici di vederci - ha detto la giovane che si fermerà ancora in Italia per qualche settimana-. Ho trovato bene Amanda. Lei è innocente e tornerà presto a casa".



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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:40 am   Post subject: ADN Kronos 05 July 2009   

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Erano arrivati da Giovinazzo in Puglia
Delitto di Perugia, in aula gli amici di Raffaele: "E' un ragazzo timido e gentile"

ultimo aggiornamento: 05 luglio, ore 10:12
Roma - (Adnkronos) - Nel corso del processo sono stati ascoltati quattro ragazzi che lo hanno descritto come "un giovane tranquillo e disponibile". Tra di loro anche un ex compagno di classe: "Non l'ho mai visto alzare le voce con qualcuno"


Roma, 5 lug. - (Adnkronos) - Quattro amici d'infanzia di Raffaele Sollecito, arrivati da Giovinazzo, in Puglia, il paese natale del giovane, e un compagno di studi del collegio perugino dell'Onaosi. Sono i testimoni ascoltati oggi in aula davanti alla Corte d'Assise di Perugia in occasione della nuova udienza del processo per la morte di Meredith Kercher, che vede imputati Raffaele Sollecito insieme con Amanda Knox. Entrambi erano in aula, dove erano presenti anche il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, la madre di Amanda, Edda Mellas, e la sorella, Deanna Knox.



"Raffaele è un romanticone, timido e crede nelle storie d'amore'', ha detto uno dei ragazzi di Giovinazzo che ha frequentato le scuole con Raffaele. ''Raffaele è gentilissimo, tranquillo e disponibile - ha aggiunto un altro amico pugliese, Corrado De Candia -. Non l'ho mai visto alzare la voce e non ho mai assistito a episodi di violenza da parte sua''


ADN Kronos 05 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:41 am   Post subject: Messaggero 06 July 2009   

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LIBRI E MAGLIETTE PER IL COMPLEANNO DI AMNADA IN CARCERE

PERUGIA (6 luglio) - Biglietti di auguri, libri e magliette i regali che Amanda Knox riceverà in carcere giovedì prossimo, giorno in cui compirà 22 anni. Lo ha rivelato la madre, Edda Mellas, parlando con i giornalisti al termine dell'udienza di oggi.

Edda Mellas ha detto che in cella la figlia sta leggendo un libro di un autore tedesco e le Memorie di Adriano in italiano. «Mi ha obbligato a leggere lo stesso libro in inglese - ha rivelato la donna - per poi poterne parlare insieme». «Amanda - ha detto ancora la madre - non voleva passare un secondo compleanno in carcere (è stata arrestata il 6 novembre del 2007 - ndr). Sicuramente sarà l'ultimo se c' è giustizia nel mondo e se le cose andranno come dovrebbero». La Knox, nata a Seattle il 9 luglio del 1987, si trova rinchiusa nel carcere di Perugia. Lo stesso che ospita il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito. Entrambi si sono proclamati estranei all'accusa di avere ucciso Meredith Kercher.

Messaggero 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:44 am   Post subject: Messaggero 06 July 2009   

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MEREDITH, CONSULENTE KNOX: L'ARMA DEL DELITTO È UN'ALTRA, UN COLTELLO PIÙ PICCOLO
Il medico legale: «Non è stata uccisa da più persone. L'aggressore era davanti alla studentessa, non dietro»




PERUGIA (6 luglio) - A uccidere Meredith Kercher è stato un coltello più piccolo, non quello sul quale sono state trovate tracce di dna di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. La studentessa inglese non è stata sgozzata da dietro, a ucciderla non sono state più persone e non portava il reggiseno. Sono le conclusioni riportate dal medico legale Carlo Torre, consulente della difesa della Knox che ha deposto stamani davanti alla Corte d'assise di Perugia.

Lama più piccola. A questa conclusione l'esperto è arrivato - ha spiegato - esaminando le caratteristiche delle lesioni e della lama. Secondo Torre le ferite vennero provocate da un coltello più piccolo. Con una lama - ha sostenuto - lunga otto centimetri e larga un centimetro e mezzo. Per il medico legale la lesione mortale «è legata all'insistere di una lama». «Qualcuno - ha aggiunto - è andato avanti e indietro con un coltello in quella ferita».

«L'aggressore era davanti a Meredith». Chi accoltellò mortalmente alla gola Meredith si trovava davanti a lei secondo la ricostruzione fatta da Torre esaminando la posizione della gocce di sangue nella camera del delitto. Torre ha quindi spiegato di non concordare con le conclusioni di Francesco Introna, consulente dei difensori di Raffaele Sollecito secondo il quale la Kercher venne aggredita alle spalle.

La studentessa inglese venne uccisa «non portava il reggiseno» come dimostrato - a suo avviso - dalle caratteristiche delle gocce di sangue rilevate sulla pelle del petto. Il medico legale ha anche detto di ritenere che Meredith Kercher venne accoltellata «in posizione supina, con la testa a un palmo e mezzo da terra» e poi trascinata.

«Esclusa l'azione di più persone». Torre ha inoltre escluso che l'omicidio sia stato frutto dell'azione di più persone perché «non c'è un solo elemento che possa farlo pensare».

«Meredith non ha urlato quando è stata uccisa». Secondo il medico legale lì'ipotesi è da escludere viste le caratteristiche della lesione. «Prima che fosse colpita - ha aggiunto - tutto è possibile».

«Possibile una contaminazione accidentale del Dna» La genetista forense Sarah Gino consulente della difesa della Knox ha sostenuto la possibile contaminazione accidentale della traccia di Dna attribuito alla Kercher rilevata sul coltello indicato dall'accusa come quello del delitto. Sul coltello indicato dall'accusa come arma del delitto, sequestrato in casa di Raffaele Sollecito, la polizia scientifica ha individuato il Dna della Kercher e della Knox ma l'attribuzione di quest'ultimo non è stata contestata dalla genetista. Luciano Ghirga, uno dei difensori della giovane americana, ha spiegato che la difesa della Knox ne parla «non pensando a un atto doloso ma legato ai tanti reperti analizzati». «Vista l'esigua quantità del materiale genetico - ha aggiunto - pensiamo che possa essersi strusciato con qualcosa».

Per l'avvocato Francesco Maresca, legale di parte civile per la famiglia Kercher, «si continuano a cavalcare le solite ipotesi prive di supporto scientifico oggettivo». «Non è stato portato alcunchè - ha aggiunto - a supporto della tanto paventata contaminazione».

Messaggero 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:48 am   Post subject: Basler Zeitung: BazOnline 06 July 2009   

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ZEUGEN ENTLASTEN DEN «EISKALTEN ENGEL»
AKTUALISIERT AM 06.07.2009



Ein Polizist und ein Arzt traten in Perugia am Mordprozess gegen Amanda Knox auf. Ihre Aussagen wecken Zweifel an der Schuld der Studentin.

1/11 Alles andere als zerknirscht: Die mutmassliche Mörderin Amanda Knox erscheint in einem langen Prozess am 20. März 2009 einmal mehr vor Gericht.
Bild: KEYSTONE/AP
Die Anklage besagte bisher, dass Knox, «der eiskalte Engel mit den blauen Augen», gemeinsam mit ihrem früheren Liebhaber Raffaele Sollecito 2007 die britische Mitbewohnerin Meredith Kercher erstochen haben soll. Danach soll Knox ein Fenster eingeschlagen haben, um einen Einbruch vorzutäuschen.
Der Polizist Francesco Pasquali und der Arzt Carlo Torre traten jetzt als Zeugen der Verteidigung im Mordprozess in Perugia auf. Was sie sagen, lässt erhebliche Zweifel an der Schuld der US-Amerikanerin Amanda Know aufkommen.
Das Fenster soll von Aussen eingeworfen worden sein
Pasquali, der einst als Forensiker gearbeitet und die Szene am Tatort nachgestellt hatte, sagte aus, dass das zerbrochene Fenster eindeutig von Aussen eingeworfen worden sei. Knox selber hatte immer bestritten, sowohl den Mord begangen, als auch einen Einbruch vorgetäuscht zu haben.
Torres Aussage ist noch markanter: Der Arzt legte Material vor, das beweisen soll, dass das bei Knox und Sollecito gefundene Messer nicht die Tatwaffe gewesen sein konnte. Er behauptet, aufgrund der Wunden, die Kercher aufwies, müsse sie von einem Messer mit 8 mal 1,5 Zentimeter Durchmesser getötet worden sein. Diese Masse stimmen nicht mit den Massen von Sollecitos Messer überein, wie die italienische Nachrichtenagentur Ansa berichtet. (oku)
Erstellt: 06.07.2009, 15:48 Uhr


Basler Zeitung: BazOnline 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:49 am   Post subject: ADN Kronos 06 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: AMANDA FESTEGGIA IN CARCERE I SUOI 22 ANNI
ultimo aggiornamento: 06 luglio, ore 18:52

Perugia, 6 lug. (Adnkronos) - Amanda Knox festeggera' dietro le mura del carcere di Perugia il suo 22esimo compleanno, giovedi' prossimo. Per l'occasione si recheranno a trovarla la madre, Edda Mellas, la sorella Deanna, 20 anni e la sorellastra Ashley, di soli 13 anni. La famiglia di Amanda si trova in questi giorni a Perugia e sta assistendo alle varie udienze che si stanno svolgendo davanti alla Corte d'Assise di Perugia che sta processando Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher.

ADN Kronos 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:49 am   Post subject: AGI 06 July 2009   

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MEREDITH: AMANDA FESTEGGIA IL SECONDO COMPLEANNO IN CARCERE

(AGI) - Perugia, 6 lug. - Sara' il suo secondo compleanno trascorso da detenuta in carcere, quello che giovedi' Amanda Knox festeggera' nell'istituto penitenziario perugino di Capanne, dove e' reclusa dal 6 novembre 2007 con l'accusa di avere ucciso la sua coinquilina, Meredith Kercher.
In occasione del suo 22esimo compleanno andranno a trovarla la madre, Edda Mellas, la sorella ventenne Deanna e la sorellina piu' piccola Asley, di 13, tutte e tre a Perugia e sempre presenti in aula. Ad Amanda consegneranno tanti biglietti di auguri da parte di amici, ma anche libri e magliette da poter indossare in tribunale. Edda Mellas, parlando con i giornalisti al termine dell'udienza di oggi, ha spiegato che in questi giorni la figlia sta leggendo in carcere le 'Memorie di Adriano', in italiano, e che l'ha costretta a leggere lo stesso libro in inglese per potersi poi confrontare sul testo e parlarne insieme. "Amanda non voleva trascorrere il suo secondo compleanno in carcere -ha detto la madre- se c'e' giustizia nel mondo e se le cose andranno come devono sara' l'ultimo". Edda Mellas ha poi commentato il fatto che ad Amanda sembra sia stato dato in cella il soprannome di 'bamby'. "Forse perche' e' un animale indifeso, innocente e con gli occhi grandi?", ha commentato la donna parlando con i giornalisti.

AGI 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:50 am   Post subject: ASCA 06 July 2009   

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06-07-09 MEREDITH: CONSULENTE DIFESA AMANDA, UN SOLO ASSASSINO
(ASCA) - Perugia, 6 lug - Un solo assassino ed un'arma del delitto che non e' quella indicata dagli inquirenti (il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito).

Questo il senso della testimonianza del consulente della difesa di Amanda Knox, il medico legale Carlo Torre sentito stamani dalla Corte d'Assise di Perugia nell'ambito del processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Come sempre, presenti in aula gli imputati, la studentessa di Seattle e l'ingegnere informatico Raffaele Sollecito. Meredith, secondo il perito di parte, sarebbe stata uccisa in 2 minuti, da un solo assassino, in quanto sul corpo della vittima non ci sono segni o tracce dell'intervento di altre persone, che l'ha colpita mentre lei era stesa sul pavimento da davanti, con una lama di 8 cm che e' stata parzialmente estratta e riconficcata nella ferita almeno 3 volte. La ricostruzione effettuata da Carlo Torre ha cosi' ribaltato quella della polizia scientifica, concordando in molti punti con quella della difesa di Siollecito. Il consulente ha anche sostenuto che per le dimensioni delle ferite l'arma del delitto sarebbe incompatibile con il coltello da cucina dalla lama di 16 cm sequestrato nella cucina del giovane barese e sul quale sono state trovate tracce di Dna di Mez ed Amanda. Dubbi anche sulle orme di piedi scalzi attribuite ad Amanda che invece potrebbero essere di Mez, mentre l'impronta insanguinata sul cuscino vicino al cadavere non e' di una scarpa femminile, ma potrebbe essere quella dell'assassino.

Riguardo poi alla circostanza che Meredith potesse avere urlato al momento dell'omicidio, il dottor Torre ha escluso che cio' potesse essere avvenuto dopo la ferita al collo, viste le caratteristiche della lesione.''Prima che fosse colpita - ha spiegato - tutto e' possibile''.

red/mcc/ss


ASCA 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:51 am   Post subject: ADN Kronos 06 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: CONSULENTE DIFESA AMANDA, COLTELLO INCOMPATIBILE CON FERITA
ultimo aggiornamento: 06 luglio, ore 15:54

Perugia, 6 lug. - (Adnkronos) - Il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, indicato dall'accusa come l'arma del delitto, e' incompatibile con la ferita sul collo di Meredith Kercher. E' quanto ha sostenuto oggi Carlo Torre, medico legale consulente della difesa di Amanda Knox, imputata insieme con Raffaele Sollecito al processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher. A colpire Meredith sarebbe stata una lama lunga 8 cm e larga 1 e mezzo, ha spiegato il consulente ascoltato oggi in aula, e sarebbe stata fatta penetrare nella ferita piu' volte, almeno 3. La lama del coltello di Raffaele e' invece lunga 17 cm e mezzo.



ADN Kronos 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:53 am   Post subject: TGCOM 06 July 2009   

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6/7/2009
MEREDITH, "COLTELLO INCOMPATIBILE"
PARLA CONSULENTE DIFESA DI AMANDA KNOX
Per il medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox, il coltello che ha ucciso Meredith Kercher non è quello indicato dall'accusa. Perché le lesioni sul corpo della studentessa inglese sono "incompatibili". Deponendo davanti alla Corte d'assise di Perugia, Torre ha parlato invece di un coltello più piccolo. Con una lama - ha sostenuto - lunga otto centimetri e larga un centimetro e mezzo.
Ultimo aggiornamento ore 12:17


TGCOM 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:54 am   Post subject: ADN Kronos 06 July 2009   

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OGGI L'UDIENZA
"QUESTO COLTELLO NON HA UCCISO MEREDITH", LA DIFESA DI AMANDA CONTESTA L'ARMA DEL DELITTO

ultimo aggiornamento: 06 luglio, ore 17:27
Perugia - (Adnkronos) - Lo sostiene Carlo Torre, il medico legale nominato consulente dagli avvocati dell'imputata per l'omicidio della ragazza: a colpire la studentessa sarebbe stata una lama lunga 8 cm e larga 1 cm e mezzo, e non lunga 17 cm come quella del coltello di Sollecito. Esclusa anche l'azione di più persone. Gli amici di Raffaele: "E' un ragazzo timido e gentile"


Perugia, 6 lug. - (Adnkronos) - Il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito, indicato dall'accusa come l'arma del delitto, e' incompatibile con la ferita sul collo di Meredith Kercher. E' quanto ha sostenuto oggi Carlo Torre, medico legale consulente della difesa di Amanda Knox, imputata insieme con Raffaele Sollecito al processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher. A colpire Meredith sarebbe stata una lama lunga 8 cm e larga 1 e mezzo, ha spiegato il consulente ascoltato oggi in aula, e sarebbe stata fatta penetrare nella ferita piu' volte, almeno 3. La lama del coltello di Raffaele e' invece lunga 17 cm e mezzo.

Il consulente ha poi escluso l'azione di piu' persone nell'omicidio di Meredith. La morte sarebbe dovuta a 'meccanismo asfittico ed emorragico', ha detto ancora Carlo Torre. La studentessa, secondo il medico legale, sarebbe stata accoltellata frontalmente mentre era in posizione supina e non indossava il reggiseno. Meredith, infine, secondo il consulente, dopo quella ferita non avere potuto urlare.



ADN Kronos 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:55 am   Post subject: TGCOM 06 July 2009   

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6/7/2009
MEZ, RIPRESO IL PROCESSO A PERUGIA
OGGI DEPOSIZIONI CONSULENTI DIFESA
E' ripreso, con la deposizione del medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox, il processo alla giovane americana e a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. In aula per l'udienza, che si svolge davanti alla Corte d'assise di Perugia, ci sono anche la madre della Knox e il padre di Sollecito. Sempre per oggi è prevista la deposizione di un altro consulente della difesa, la genetista Sara Gino.
Ultimo aggiornamento ore 10:25


TGCOM 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:56 am   Post subject: AGI 06 July 2009   

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MEREDITH: PROCESSO RIPRESO, IN AULA MEDICO LEGALE CARLO TORRE

AGI) - Perugia, 6 lug. - E' il consulente della difesa di Amanda Knox, il medico legale Carlo Torre, il primo testimone a parlare oggi in aula nel corso dell'udienza del processo che vede imputata la ragazza e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Presenti in aula i due imputati. Sempre per oggi e' prevista la deposizione di un altro consulente della difesa della studentessa di Seattle, la genetista Sara Gino.

AGI 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:58 am   Post subject: Bari Mia no date (~06 July 2009)   

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TUTTO DA RIFARE, SUL CASO MEREDITH


Ulteriori particolari sono scaturiti dall'ultimo processo avvenuto alla Corte d'Assise di Perugia: dalle ultime indagini il coltello ritenuto fino ad ora l'arma del delitto non corrisponde alla ferite che il medico legale Carlo Torre, il consulente che segue la difesa di Amanda Knox, ha esaminato. A quanto pare tutto quello che dichiara l'esperto è paragonabile a quello che è stato detto in difesa di Raffaele Sollecito, il secondo, insieme ad Amanda, dei due imputati.

La dinamica - Secondo Carlo Torre l'arma del delitto è un coltello dalla lama di 8 cm di lunghezza e 1 cm e mezzo di larghezza, differente dalla lama del coltello da cucina, trovato nell'appartamento di Sollecito, trattandosi di una lama di 16 cm di lunghezza. Secondo il medico legale, inoltre, Meredith è stata colpita dal davanti, mentre si trovava in posizione supina e deve essere stata colpita tre volte alla gola, ma senza che l'arma uscisse completamente dalla ferita.

Torre inoltre esclude l'azione di più persone e ipotetiche urla da parte della vittima morta per asfissia ed emorragia.

Tommaso Paolo Dattoma


Bari Mia no date (July 2009)
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 1:59 am   Post subject: Corriere 07 July 2009   

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“Meredith non fu uccisa da un gruppo di persone”
DIFESA DI AMANDA Ieri in aula il medico legale consulente della difesa dell’americana. Inoltre ritiene che l’arma trovata non sia quella del delitto.

PERUGIA - Ha escluso che l’omicidio di Meredith Kercher - la studentessa inglese sgozzata il 1° novembre del 2007 nella sua casa di Perugia - sia stato frutto dell’azione di più persone. Lo ha detto il medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox, che ieri ha deposto in Corte d’Assise. Per il professore, che in passato si è occupato anche di Cogne e della strage di Erba, “non c’è un solo elemento” che faccia pensare all’omicidio di gruppo, ipotizzato fin dall’inizio dall’accusa.
L’assassino davanti a Mez
Il medico legale ha anche un parere diverso dall’accusa e dai difensori di Raffaele Sollecito (imputato insieme all’americana) sulla dinamica dell’omicidio: l’aggressore di Meredith non era alle spalle della ragazza ma davanti a lei. In base alla sua ricostruzione, poi, quando la giovane fu uccisa “non portava il reggiseno”. Lo proverebbero le gocce di sangue rilevate sulla pelle del petto.
L’arma del delitto
Torre ha poi parlato della presunta arma usata per l’omicidio. Quella indicata dall’accusa (il coltello trovato a casa di Sollecito) per il medico è “incompatibile” con la lama che ha reciso la gola dell’inglese: le ferite furono provocate da un coltello più piccolo. La lesione mortale “è legata all’insistere di una lama. - ha detto -Qualcuno è andato avanti e indietro con un coltello in quella ferita”.

06 luglio 2009


Corriere 07 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:01 am   Post subject: Blitz 06 July 2009   

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PERUGIA/ OMICIDIO MEREDITH: “IL COLTELLO DI RAFFAELE SOLLECITO NON È L’ARMA DEL DELITTO”. PARLA IN AULA CARLO TORRE, CONSULENTE DI AMANDA KNOX
Si infittisce il giallo di Perugia. Il coltello che la polizia considera l’arma del delitto sarebbe incompatibile con le ferite riportate da Meredith Kercher. La studentessa inglese sarebbe stata ammazzata con una lama lunga 8 centimetri e larga 1 e mezzo, mentre il coltello di Raffaele Sollecito è lungo 17 centimetri e mezzo. A rivelarlo oggi in aula è stato Carlo Torre, medico legale consulente della difesa di Amanda Knox, imputata insieme con Raffaele Sollecito al processo in corso davanti alla Corte d’Assise di Perugia per l’omicidio di Mez.
La ragazza sarebbe stata colpita frontalmente, per cui si esclude un’azione di gruppo. Meredith inoltre, secondo il consulente, non portava il reggiseno ed era sdraiata quando è stata uccisa. L’assassino avrebbe tagliato la gola delle ragazza provocandole una ferita talmente profonda da non poterle permettere di urlare, come invece era stato ipotizzato precedentemente.

6 luglio 2009 | 18:30
FONTI INFORMATIVE
• The Independent


Blitz 06 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:02 am   Post subject: AGI 06 July 2009   

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MEREDITH: TORRE, FERITA NON COMPATIBILE CON ARMA DELITTO


(AGI) - Perugia, 6 lug. - E' un coltello con una lama lunga 8 centimetri e alta un centimetro e mezzo quello con cui e' stata colpita alla gola Meredith Kercher. Una lama che e' stata fatta penetrare piu' volte nella ferita, provocata proprio dall'insistere di una azione di penetrazione e uscita ripetuta.
E' la posizione del medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox e oggi testimone davanti alla Corte d'assise di Perugia nel processo che vede imputati la ragazza di Seattle e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Per il consulente, quindi, la ferita al collo della vittima ''non e' compatibile'' con il coltello con lama di 17 centimetri e mezzo ritenuto dall'accusa l'arma del delitto e sequestrato nell'abitazione di Sollecito. In merito alle cause della morte della studentessa inglese, Torre ha parlato di azione combinata di meccanismo asfittico (causato dall'aspirazione del suo stesso sangue e da un costrizione a collo) ed emorragico. Meredith ''e' sopravvissuta almeno due minuti dall'inizio dell'operazione asfittica'' ha detto il consulente, secondo il quale, la vittima e' stata accoltellata da davanti e mentre si trovava in posizione supina. Per Torre, inoltre, le goccioline di sangue rinvenute sul seno di Mez fanno pensare che la giovane, quando e' stata accoltellata, non indossava il reggiseno.

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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:03 am   Post subject: Nazione 06 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH / IN AULA
IL MEDICO LEGALE CONSULENTE KNOX
"CHI ACCOLTELLÒ MEZ ERA DAVANTI A LEI"
E' ripreso il processo alla giovane americana e a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher che si svolge davanti alla Corte d'Assise di Perugia, con la deposizione del medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox. In aula anche la madre della Knox, Edda Mellas, e il padre di Sollecito

Perugia, 6 luglio 2009 - E' ripreso il processo alla giovane americana e a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher che si svolge davanti alla Corte d'Assise di Perugia, con la deposizione del medico legale Carlo Torre, consulente della difesa di Amanda Knox. In aula anche la madre della Knox, Edda Mellas, e il padre di Sollecito.

Chi accoltellò mortalmente alla gola Meredith Kercher si trovava davanti a lei secondo la ricostruzione fatta stamani dal medico legale Carlo Torre nella sua deposizione nel processo, in corso a Perugia, per l'omicidio della studentessa inglese. Il consulente della difesa di Amanda Knox ha spiegato di averlo ipotizzato esaminando la posizione della gocce di sangue nella camera del delitto.

Torre ha quindi spiegato di non concordare con le conclusioni di Francesco Introna, consulente dei difensori di Raffaele Sollecito secondo il quale la Kercher venne aggredita alle spalle. Sempre secondo Torre, quando la studentessa inglese venne uccisa 'non portava il reggiseno' come dimostrato - a suo avviso - dalle caratteristiche delle gocce di sangue rilevate sulla pelle del petto. Il medico legale ha anche detto di ritenere che Meredith Kercher venne accoltellata 'in posizione supina, con la testa a un palmo e mezzo da terra''e poi trascinata.



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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:06 am   Post subject: Notitia Criminis Blog, 07 July 2009   

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Delitto di Perugia: l'assassino di Mez è uno
Pubblicato da Anita Richeldi alle 14:45 in Delitti mediatici





Ieri al processo per l'omicidio di Meredith Kercher è stato il giorno del Prof Carlo Torre (vedi immagine), medico consulente della difesa di Amanda Knox, che abbiamo già conosciuto nei processi per la strage di Erba e per il delitto di Cogne. Carlo Torre non sembra avere dubbi: non c'è alcun elemento che provi l'omicidio di gruppo, Meredith è stata uccisa da un'unica persona.
Il professore aggiunge nuovi elementi che sicuramente saranno utilizzati dalla difesa per scagionare gli imputati. Il primo elemento è il reggiseno: Meredith non lo avrebbe indossato al momento del delitto, altrimenti non si spiegherebbero le gocce di sangue trovate direttamente sulla pelle del petto della vittima. Il secondo elemento è la posizione dell'assassino al momento dell'accoltellamento: non alle spalle della vittima come afferma la difesa di Sollecito, bensì "in posizione supina, con la testa a un palmo e mezzo da terra". Il terzo e ultimo elemento è l'arma del delitto che a detta del professore non può essere il coltello di Sollecito la cui lama sarebbe incompatibile con quella che ha causato la ferita mortale alla gola di Mez; si tratta di un coltello più piccolo maneggiato con insistenza avanti e indietro almeno tre volte.
Per il Prof. Carlo Torre, quindi, è da escludere la partecipazione al delitto di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Per la difesa, il colpevole è uno: Rudy Guede.


Notitia Criminis Blog, 07 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:08 am   Post subject: Fondazione 08 July 2009   

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Delitto Perugia, probabile rinvio prossime due udienze

mercoledì, 08 luglio 2009 Delitto di Perugia. Tutti i pezzi
8 luglio 2009 - Probabile rinvio per le prossime due udienze - programmate per il 10 e l'11 luglio - del processo per l'omicidio di Meredith Kercher nel quale sono imputati Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Il presidente della Corte d'assise di Perugia, Giancarlo Massei, è infatti malato e quindi il procedimento è destinato a slittare. L'impedimento del giudice è stato annunciato dalla cancelleria penale alle parti, come si apprende dall'Ansa. Una decisione ufficiale sul rinvio sarà comunque presa venerdì mattina quando verrà probabilmente stilato un nuovo calendario delle udienze. Davanti alla Corte stanno sfilando gli ultimi testimoni delle difese. La sentenza è attesa in autunno. Sollecito e la Knox, entrambi rinchiusi nel carcere di Perugia, si proclamano estranei al delitto. Last Updated ( mercoledì, 08 luglio 2009 )


Fondazione 08 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:09 am   Post subject: Nazione 09 July 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
Compleanno in carcere per Amanda
Raffaele le ha regalato un cd di Elisa
Amanda Knox oggi ha compiuto 22 anni. Ha trascorso il suo secondo compleanno in carcere, a Perugia. Per l'occasione ha incontrato la madre Edda Mellas e le sorelle che le hanno cantato 'happy birthday', mentre lei stessa ha preparato e portato in sala colloqui una torta di cioccolato
Perugia, 9 luglio 2009 - Amanda Knox oggi ha compiuto 22 anni. Ha trascorso il suo secondo compleanno in carcere, a Perugia. Per l'occasione ha incontrato la madre Edda Mellas e le sorelle che le hanno cantato 'happy birthday', mentre la studentessa di Seattle ha appositamente preparato e portato in sala colloqui una torta di cioccolato.

Un compleanno comunque 'molto triste', ha detto chi l'ha vista, per la giovane accusata dell'omicidio di Meredith Kercher insieme all'ex fidanzato Raffaele Sollecito che per l'occasione le ha fatto avere un cd con l'album Lotus di Elisa. I due giovani - che si proclamano estranei al delitto - domani sarebbero dovuti comparire nuovamente davanti alla Corte d'Assise che li sta processando ma l'udienza sarà rinviata essendo malato il presidente del collegio.

Oltre alla torta, con glassa, fatta con l'aiuto delle compagne di cella, la Knox ha portato del succo di pera alla madre e alle sorelle Deanna e Ashley. Con loro anche Madison, un'amica dell'Università. Oltre al regalo di Sollecito, Amanda ha ricevuto diversi biglietti di auguri, libri, cd e magliette.

Secondo la madre Edda, la figlia 'era molto triste' per avere dovuto passare un altro compleanno in carcere, 'anche se non lo ha fatto vedere'. ''Si sforza di rimanere positiva - ha aggiunto -, ma io lo so che è molto triste. Mi ha augurato buon compleanno perchè il mio è domani''.

Sollecito ha invece ricevuto la visita dell'avvocato Luca Maori, uno dei suoi difensori, ha quale ha spiegato di avere voluto far avere il cd alla ex fidanzata ''come segno della grande amicizia che li unisce e come ricordo delle terribili sofferenze di entrambi''. Sollecito ha inoltre rivolto auguri di 'pronta guarigione' al presidente della Corte d'Assise Giancarlo Massei.


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MEREDITH: AMANDA, TORTA CIOCCOLATO PER 2* COMPLEANNO IN CARCERE

(AGI) - Perugia, 9 lug. - Una torta al cioccolato fatta con l'aiuto delle compagne di cella e la canzone 'happy birthday' intonata dalla madre Edda Mellas, le sorelle Deanne e Ashley e l'amica Madison Patrox: Amanda Knox ha festeggiato cosi' oggi, nel carcere di Perugia, il suo 22esimo compleanno. Il secondo che la studentessa di Seattle trascorre nell'istituto penitenziario di Capanne dove si trova reclusa dal sei novembre 2007 con l'accusa di aver ucciso, insieme al suo ex fidanzatino pugliese, Raffaele Sollecito, la sua coinquilina, Meredith Kercher. Per festeggiare i suoi 22 anni Amanda si e' presentata nella sala colloqui con una torta al cioccolato realizzata insieme alle sue compagne di cella e con del suo succo di frutta alla pera. Quando e' entrata nella stanza la madre, le sorelle e l'amica le hanno cantato 'happy birthday'. Una piccola festa alla quale avrebbe dovuto prendere parte anche la zia di Amanda, Dorothy, che vive in Germania e che ha invece rinviato la partenza a causa del possibile slittamento delle udienze di domani e sabato del processo in corso davanti alla Corte d'assise di Perugia per la Knox e Sollecito. Un rinvio dovuto a dei problemi di salute del Presidente della Corte, Giancarlo Massei. ''Il compleanno e' andato bene e i regali che abbiamo portato le sono piaciuti - ha spiegato la madre di Amanda, Edda Mellas -. Era molto triste all'idea di passare un altro compleanno in carcere, anche se non lo ha dato a vedere.
Si sforza molto per rimanere positiva, ma io lo so che dentro e' molto triste e che non vede l'ora di uscire'' ha detto la donna non potendo fare a meno di commuoversi. Amanda ha avuto modo anche di fare gli auguri alla madre, che compira' gli anni domani. ''Abbiamo parlato di quello che succede a casa'' ha detto Edda che ha riferito che in questo periodo Amanda sta ascoltando un cd di Elisa. Forse lo stesso che Raffaele, recluso nel reparto maschile dello stesso carcere, le ha fatto avere per il suo compleanno. Oggi lo studente di Giovinazzo ha incontrato uno dei suoi legali, l'avvocato Luca Maori.
''Raffaele ha voluto regalare il cd ad Amanda - ha detto il legale - in ricordo delle terribili sofferenze e della grande amicizia che li unisce''. Il cd lo ha acquistato Raffaele stesso, tramite una procedura con il carcere. Maori ha anche detto che Sollecito e' dispiaciuto per la malattia del presidente della Corte e ''gli ha inviato i suoi auguri di pronta guarigione''.

AGI 09 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:12 am   Post subject: Unione Sarda 10 July 2009   

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Perugia, la madre di Amanda:
''Uscirà a testa alta dall'indagine''




'Se avesse voluto scappare, l'avrebbe fatto nei primi giorni dell'indagine. Vuole uscire a testa alta da questa storia''. Sono le parole di Edda Mellas, la madre di Amanda Knox, nell'intervista rilasciata a ''Gente''



Amanda Knox "se avesse voluto scappare l'avrebbe fatto nei primi giorni delle indagini. Ma non scapperebbe mai neppure adesso, anche se potesse. Vuole uscire a testa alta da questa storia": a dirlo è Edda Mellas, la madre della giovane americana processata a Perugia per l'omicidio di Meredith Kercher, insieme a Raffaele Sollecito, in un'intervista a "Gente", in edicola domani. In una anticipazione fornita dal settimanale, la donna ha sottolineato che nella stanza dove venne compiuto il delitto "non c'è nessuna traccia della presenza di Amanda, non c'è un'evidenza che sia una. In molti ormai ne sono consapevoli". Madison Paxton, l'amica di Amanda ha anche testimoniato al processo, ha sostenuto - sempre nell'intervista a ''Gente'' - "che Amanda è una ragazza come me, come tante altre". "Una normale ragazza - ha aggiunto - di poco più di 20 anni" La madre della Knox, le due sorelle e l'amica della giovane hanno poi mostrato a "Gente" i piccoli ciondoli in filo ricamato, realizzati da una compagna di cella e che la Knox ha mandato loro in regalo. "In autunno, quando parleranno i difensori di mia figlia - ha annunciato Edda Mellas - saremo tutti a Perugia. Anche la nonna Elisabeth, legatissima a sua nipote, che per aiutarla ha anche ipotecato la casa".
Venerdì 10 luglio 2009 19.55


Unione Sarda 10 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:13 am   Post subject: AGI 10 July 2009   

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MEREDITH: UDIENZE RINVIATE PER PROBLEMI SALUTE PRESIDENTE CORTE

(AGI) - Perugia, 10 lug. - E' durata soltanto pochi minuti, questa mattina, l'udienza davanti alla Corte d'assise di Perugia che sta processando Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. A causa di problemi di salute del Presidente della Corte, Giancarlo Massei, infatti, le udienze fissate per oggi e domani sono state annullate e il processo riprendera' in aula il 17 luglio prossimo per continuare a sentire i testi delle difese.
Il probabile rinvio era gia' stato annunciato nei giorni scorsi tanto che, questa mattina, i due imputati, reclusi nel carcere perugino di Capanne, non erano presenti in aula. In base al calendario quelle del 17 e 18 luglio dovrebbero essere le ultime due udienze prima della pausa estiva. Il procedimento dovrebbe quindi riprendere il 18 settembre.

AGI 10 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 2:15 am   Post subject: Corriere della Sera 12 July 2009   

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Le sorelle Knox “turiste” a Perugia

PERUGIA - Deanne e Ashley Knox, 20 e 14 anni, sono a Perugia per seguire il processo in cui è imputata la sorella maggiore Amanda. La statunitense è imputata (con l’ex fidanzato Raffaele Sollecito) per l’omicidio dell’inglese Meredith Kercher. Molte polemiche ha suscitato, fra i parenti della vittima e sui giornali britannici come il Daily Mail (da cui è tratta la foto), il fatto che le due abbiano posato davanti alla casa del delitto per il settimanale Gente. A.G.

12 luglio 2009


Corriere della Sera 12 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:05 am   Post subject: Messaggero 18 July 2009   

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MEREDITH, IN AULA AL PROCESSO
IL REGGISENO DELLA VITTIMA

PERUGIA (18 luglio) - Il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher è ripreso questa mattina alla Corte d'assise di Perugia. Oggi in aula è stata portata la busta sigillata con il reggiseno indossato da Meredith la sera dell'omicidio. È successo in occasione della deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito. Tagliabracci si è infatti occupato del gancetto del reggiseno sul quale la polizia scientifica ha rilevato il dna del giovane pugliese e del coltello sequestrato nell'abitazione di quest'ultimo con il codice genetico della Knox e della vittima.

Il reggiseno, portato in aula su richiesta dei difensori del giovane pugliese, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, potrebbe essere esaminato nel corso della testimonianza.

Ieri era stata ascoltata la cugina della Knox, Doroty. La donna, che vive in Germania, ha raccontato di aver sentito al telefono Amanda dopo l'omicidio, trovandola spaventata e preoccupata che qualcuno potesse tornare nella casa di via della Pergola.

Messaggero 18 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:07 am   Post subject: ANSA 18 July 2009   

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» 2009-07-18 20:05 Mez: processo riprende a settembre
Corte Perugia dispone deposito documenti su esami biologici

(ANSA) - PERUGIA 18 LUG - Dopo sette mesi di udienze si ferma per la pausa estiva il processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Riprendera' il 14 settembre prossimo con gli ultimi testi della difesa. Oggi intanto la Corte d'assise di Perugia ha disposto che venga messa a disposizione delle parti tutta la documentazione di laboratorio relativa agli esami compiuti dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni.

ANSA 18 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:08 am   Post subject: ADN Kronos 18 July 2009   

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Umbria
OMICIDIO MEREDITH, IL CONSULENTE DI SOLLECITO: ''INEVITABILE LA CONTAMINAZIONE DEL GANCIO DEL REGGISENO''



ultimo aggiornamento: 18 luglio, ore 20:06
Perugia, 18 lug. (Adnkronos) - Il medico legale Adriano Tagliabracci, che ha anche parlato di ''repertazione non appropriata e anomala'', ha sostenuto la non compatibilità tra il codice genetico dello studente pugliese e quello isolato dalla Polizia Scientifica sul reperto, facendo riferimento ad una ''errata interpretazione dei picchi''

Perugia, 18 lug. (Adnkronos) - "Il gancetto del reggiseno di Meredith Kercher e' stato repertato a distanza di 47 giorni da quando era stato rinvenuto la prima volta e a distanza di circa un metro dal punto iniziale. In questo lasso di tempo c'e' stato un numero imprecisato di perquisizioni da parte di un numero imprecisato di persone che hanno utilizzato dei mezzi di precauzione imprecisati". Lo ha sostenuto oggi in aula a Perugia, nel corso del processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito, che ha parlato di ''contaminazione inevitabile'', anche perche', ha spiegato, il reperto e' stato trovato su ''un pavimento altamente sporco di polvere sotto a un tappeto altrettanto sporco''.
Tagliabracci, che ha anche parlato di ''repertazione non appropriata e anomala'', ha sostenuto la non compatibilita' tra il codice genetico dello studente pugliese e quello isolato dalla polizia scientifica sul gancetto del reggiseno di Mez, facendo riferimento a una ''errata interpretazione dei picchi''.
Accogliendo la richiesta della difesa di Raffaele Sollecito, alla quale si sono associati i legali della Knox, con il consenso pm, la Corte d'Assise di Perugia oggi ha poi disposto che tutta la documentazione di laboratorio relativa agli esami compiuti dalla biologa della polizia scientifica venga messa a disposizione delle parti.
''Per attribuire il Dna a un soggetto e' necessario fare delle analisi - ha spiegato l'avvocato Giulia Buongiorno - e oggi e' venuto fuori che non tutti gli elementi alla base dell'accusa sono stati messi a disposizione della difesa''.
Non c'e' stato ''nessun occultamento di dati perche' nella sua relazione la scientifica ha sempre indicato livelli di Dna sufficienti per le analisi'', ha affermato al termine dell'udienza l'avvocato Francesco Maresca, legale di parte civile della famiglia di Mez. Il processo e' stato rinviato al 14 settembre prossimo.

ADN Kronos 18 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:09 am   Post subject: ASCA 18 July 2009   

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18-07-09 MEREDITH: CONSULENTE DIFESA SOLLECITO, REGGISENO FU CONTAMINATO
(ASCA) - Perugia, 18 lug - Si e' parlato di contaminazione e, quindi, di inaffidabilita' di uno dei reperti che l'accusa considera particolarmente importanti, stamani, nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Ad esporre tale convincimento alla Corte d'Assise di Perugia presieduta da Giancarlo Massei, nell'ultima udienza prima della pausa estiva, il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, accusato, al pari di Amanda Knox, dell'omicidio della studentessa inglese.

Secondo il perito di parte, l'esame del gancetto del reggiseno di Mez dove e' stato isolato il dna di Sollecito ha seguito un percorso non corretto, sia nella fase della repertazione che in quelle dell'analisi e dell'interpretazione finale. Per questo motivo il reperto non sarebbe affidabile; ''non puo' essere considerato un reperto genuino - ha testualmente asserito Tagliabracci - date le modalita' di repertazione non approppriate e anomale''.

Il lavoro degli esperti della polizia scientifica, inoltre, a suo giudizio, non e' stato in linea con quanto raccomandato dagli organismi internazionali, a cominciare dal lungo intervallo di tempo, ben 47 giorni tra il rinvenimento del gancetto, il 2 novembre sotto il cuscino su cui era appoggiata la vittima, alla sua repertazione, il 18 dicembre, ad oltre un mese di distanza e stavolta sotto un tappetino.

In questo lasso di tempo, secondo quanto ribadito dal consulente, i 3 sopraluoghi eseguiti da un numero imprecisato di persone che avrebbero utilizzati altrettanti imprecisati sistemi, avrebbero generato una situazione tale da aumentare le possibilita' di contaminazione. Visto poi che il Dna di Sollecito e' stato ricavato da cellule epiteliali di sfaldamento, per il medico, ci sarebbe la concreta possibilita' che queste, contrariamente a quanto sostenuto dall'esperta della polizia scientifica Patrizia Stefanoni, consulente dell'accusa (i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi), siano state depostate sul gancetto durante uno dei sopraluoghi stessi. In aula su richiesta dei difensori di Raffaele, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, dai laboratori della polizia scientifica di Roma sono state fatte arrivare le buste contenenti il reggiseno indossato dalla vittima ed il gancetto strappato dall'indumento.

red/sam/ss
18-07-09 MEREDITH: CONSULENTE DIFESA SOLLECITO, REGGISENO FU CONTAMINATO
(ASCA) - Perugia, 18 lug - Si e' parlato di contaminazione e, quindi, di inaffidabilita' di uno dei reperti che l'accusa considera particolarmente importanti, stamani, nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Ad esporre tale convincimento alla Corte d'Assise di Perugia presieduta da Giancarlo Massei, nell'ultima udienza prima della pausa estiva, il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, accusato, al pari di Amanda Knox, dell'omicidio della studentessa inglese.

Secondo il perito di parte, l'esame del gancetto del reggiseno di Mez dove e' stato isolato il dna di Sollecito ha seguito un percorso non corretto, sia nella fase della repertazione che in quelle dell'analisi e dell'interpretazione finale. Per questo motivo il reperto non sarebbe affidabile; ''non puo' essere considerato un reperto genuino - ha testualmente asserito Tagliabracci - date le modalita' di repertazione non approppriate e anomale''.

Il lavoro degli esperti della polizia scientifica, inoltre, a suo giudizio, non e' stato in linea con quanto raccomandato dagli organismi internazionali, a cominciare dal lungo intervallo di tempo, ben 47 giorni tra il rinvenimento del gancetto, il 2 novembre sotto il cuscino su cui era appoggiata la vittima, alla sua repertazione, il 18 dicembre, ad oltre un mese di distanza e stavolta sotto un tappetino.

In questo lasso di tempo, secondo quanto ribadito dal consulente, i 3 sopraluoghi eseguiti da un numero imprecisato di persone che avrebbero utilizzati altrettanti imprecisati sistemi, avrebbero generato una situazione tale da aumentare le possibilita' di contaminazione. Visto poi che il Dna di Sollecito e' stato ricavato da cellule epiteliali di sfaldamento, per il medico, ci sarebbe la concreta possibilita' che queste, contrariamente a quanto sostenuto dall'esperta della polizia scientifica Patrizia Stefanoni, consulente dell'accusa (i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi), siano state depostate sul gancetto durante uno dei sopraluoghi stessi. In aula su richiesta dei difensori di Raffaele, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, dai laboratori della polizia scientifica di Roma sono state fatte arrivare le buste contenenti il reggiseno indossato dalla vittima ed il gancetto strappato dall'indumento.

red/sam/ss


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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:10 am   Post subject: Secolo XIX 18 July 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: CONSULENTE SOLLECITO, INEVITABILE CONTAMINAZIONE GANCIO REGGISENO
18-07-2009 - 18:58
CRONACA

Perugia, 18 lug. (Adnkronos) - "Il gancetto del reggiseno di Meredith Kercher e' stato repertato a distanza di 47 giorni da quando era stato rinvenuto la prima volta e a distanza di circa un metro dal punto iniziale. In questo lasso di tempo c'e' stato un numero imprecisato di perquisizioni da parte di un numero imprecisato di persone che hanno utilizzato dei mezzi di precauzione imprecisati". Lo ha sostenuto oggi in aula a Perugia, nel corso del processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito, che ha parlato di ''contaminazione inevitabile'', anche perche', ha spiegato, il reperto e' stato trovato su ''un pavimento altamente sporco di polvere sotto a un tappeto altrettanto sporco''.

Secolo XIX 18 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 3:11 am   Post subject: Sicilia 18 July 2009   

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Perugia, in aula il reggiseno di Meredith


PERUGIA - La busta sigillata contenente il reggiseno indossato da Meredith Kercher quando venne uccisa è stata portata questa mattina nell'aula della Corte d'assise, dov’è ripreso il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. È successo in occasione della deposizione del medico legale, Adriano Tagliabracci, consulente della difesa del giovane pugliese.

Tagliabracci si è infatti occupato del gancetto del reggiseno sul quale la polizia scientifica ha rilevato il Dna di Sollecito ed il coltello sequestrato nell'abitazione di quest'ultimo con il codice genetico della Knox e della vittima.

Su richiesta dei difensori del giovane pugliese, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, è stato portato in aula il reggiseno che potrebbe essere esaminato nel corso della testimonianza.


Sicilia 18 July 2009
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PostPosted: Sun Jul 19, 2009 5:17 am   Post subject: Unione Sarda 18 July 2009   

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MEREDITH: DISPOSTO DEPOSITO DOCUMENTI

Ha disposto che tutta la documentazione di laboratorio relativa agli esami compiuti dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni venga messa a disposizione delle parti la Corte d'assise di Perugia davanti alla quale si svolge il processo per l'omicidio di Meredith Kercher. La decisione è stata presa su richiesta della difesa di Raffaele Sollecito alla quale si sono associati i legali di Amanda Knox, con il consenso pm.
Sabato 18 luglio 2009 16.43


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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:23 pm   Post subject: Nazione 22 July 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
DOCUMENTI NASCOSTI:"ABBIAMO FATTO UN PROCESSO AL BUIO"
GIULIA BONGIORNO CHIEDE E OTTIENE LA SOSPENSIONE
"Abbiamo fatto un processo al buio, senza gli elementi essenziali che se avessimo avuto a disposizione dall’inizio ci avrebbero permesso di fare delle analisi preventive e di arrivare a conclusioni diverse. Non so nemmeno se Raffaele sarebbe in carcere". Giulia Bongiorno chiede la sospensione del processo e la ottiene

Perugia, 22 luglio 2009 - "Abbiamo fatto un processo al buio, senza gli elementi essenziali che se avessimo avuto a disposizione dall’inizio ci avrebbero permesso di fare delle analisi preventive e di arrivare a conclusioni diverse. Non so nemmeno se Raffaele sarebbe in carcere". Giulia Bongiorno chiede la sospensione del processo e la ottiene. Perché parte di quella documentazione con la quale la biologa Patrizia Stefanoni, della polizia scientifica, è arrivata ad affermare che il dna sul gancetto del reggiseno della vittima è quello di Sollecito, non è agli atti del processo.

"Non sono elementi marginali" fa notare l’avvocato-onorevole ma "essenziali per la ricostruzione delle procedure che hanno portato all’unica prova contro Raffaele". "Mancano elementi che la difesa non ha mai visto. Tutto ciò che è stato detto sul dna sono prospettazioni accusatorie mai controllate dai nostri consulenti". Il pubblico ministero Manuela Comodi cerca di ridimensionare il tutto, prima difendendo l’operato della Scientifica e della Procura ("da parte nostra non c’è niente di occulto, di nascosto o di scorretto"), poi aggiungendo: "Abbiamo depositato il risultato finale come avviene in ogni processo di questa nazione, quei dati normalmente non vengono riportati. Quelle richieste non faranno che avvalorare il quadro accusatorio".

Non sembra convinto di questo il professor Adriano Tagliabracci, docente di medicina legale e consulente della difesa del pugliese: "La quantità di dna ha dato luogo a risultati più o meno attendibili. Se è minima, i risultati sono incerti e si presta a interpretazioni. La polizia non ha seguito le raccomandazioni suggerite dalla Società scientifica internazionale".

La repertazione di quel gancetto avvenuta 46 giorni giorni dopo il primo sopralluogo di novembre 2007 pesa, anche perché, dice Tagliabracci: "Il dna non ha le ali ma vola, la contaminazione è inevitabile dopo il 3 novembre... Quel dna ha perduto di affidabilità e non è più genuino perché in quella casa ci sono state un numero imprecisato di perquisizioni da parte di un numero imprecisato di persone, che non sappiamo quali cautele abbiano preso passando da una stanza all’altra. Il gancetto è stato ritrovato lontano più di un metro da dove era stato individuato nel primo sopralluogo del 2 novembre".

Tagliabracci, a proposito della deformazione di quel reperto, dice: "La trazione non ha portato all’apertura del reggiseno, che è stato tagliato da una parte. E se la trazione non si esercita sul gancetto, il dna avremmo dovuto trovarlo sulla parte laterale, sulla stoffa". L’esperto sostiene anche che se la quantità di dna fosse di 1,4 nanogrammi, "ciò non toglierebbe il fatto della bassa quantità del secondo soggetto che non è Raffaele, ma che ha contribuito con una proporzione di 1,10. Quindi per circa 140 picogrammi, quantità al di sotto di quella fatidica soglia di 200 che è il cut-off per parlare di low copy number, quantità di dna esigua". 'L’errata interpretazione dei picchi' ha portato secondo l’esperto a un profilo genetico compatibile con quello di Sollecito, 'ma in realtà non lo è'.
Enzo Beretta



Nazione 22 July 2009
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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:24 pm   Post subject: Nazione 19 August 2009   

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BRUCIA IL CARCERE DI CAPANNE
"ABBIAMO AVUTO PAURA". NOVE AGENTI INTOSSICATI
Ha preso l’accendino e non ci ha pensato due volte. Ha dato fuoco prima alle lenzuola, poi ai materassi della cella. E così, in poco tempo, le fiamme hanno invaso il reparto penale del carcere di Capanne. Attimi di panico ieri pomeriggio all’Istituto di Perugia

Perugia, 19 agosto 2009 - Ha preso l’accendino e non ci ha pensato due volte. Ha dato fuoco prima alle lenzuola, poi ai materassi della cella. E così, in poco tempo, le fiamme hanno invaso il reparto penale del carcere di Capanne. Attimi di panico ieri pomeriggio all’Istituto di Perugia.

Lo stesso dove è detenuta Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher (non c’era invece Raffaele Sollecito, in carcere a Terni). Le fiamme hanno invaso il padiglione, dove si trovano circa duecento persone. Ma si è evitato il peggio, grazie all’intervento degli agenti di polizia penitenziaria e dei vigili del fuoco.

L’incendio è scoppiato intorno alle 15.30. Quando un giovane magrebino, starebbe scontando una pena per traffico di sostanze stupefacenti, ha dato fuoco ai materassi. Un fumo nero si è subito propagato nell’intero reparto, che è stato evacuato. I detenuti sono stati trasferiti nei passeggi, gli spazi utilizzati per l’ora d’aria. A spegnere le fiamme è stato lo stesso personale della polizia penitenziaria, già prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. A spiegare l’episodio è Daniele Rosati del Sinappe (Sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria).

"Sono stati attimi di panico - dice l’agente del pronto soccorso antincendio -. Non si riusciva a vedere nulla. Siamo arrivati con gli autorespiratori e abbiamo domato le fiamme in meno di venti minuti. I detenuti, alla fine, ci hanno ringraziato". Nove agenti però sono rimasti intossicati: tre erano 'in missione', arrivati da Roma. "E adesso verrà a mancare altro personale - continua Rosati -. È già così difficile, siamo in pochi e non sappiamo come fare". A Perugia la situazione è critica. Tanto che gli agenti di Polizia penitenziaria sono già scesi in piazza.

Il problema è quello del sovraffollamento. O, meglio, dell’arrivo nei penitenziari umbri di 'nuovi' detenuti (trasferiti da case di reclusione di altre regioni) e del mancato reintegro degli agenti. In due parole: aumentano le persone cui badare ma gli uomini che devono farlo, quanto a numeri, sono sempre gli stessi. L’istituto di Capanne, in un solo anno ha visto raddoppiare i detenuti, dai 243 del 2008 ai 485 di oggi, a fronte di una capienza di 284. Gli agenti invece sono circa 215.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), fa il punto della situazione: "Sono inquietanti campanelli di allarme le proteste nelle carceri di Como, Firenze Sollicciano e Perugia dove i detenuti, oltre a battere le inferriate delle celle, hanno incendiato lenzuola, fatto esplodere alcune bombolette di gas, oppure cosparso di acqua e sapone il pavimento dei corridoi". Per Capece la situazione penitenziaria è ogni giorno più critica. "Registriamo il colpevole silenzio dell’Amministrazione". Il Sappe sollecita il premier Berlusconi e il Guardasigilli Alfano a "porre l’emergenza penitenziaria tra le priorità di intervento dell’Esecutivo".
Daniele Cervino



Nazione 19 August 2009
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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:25 pm   Post subject: AGI 27 August 2009   

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MEREDITH: GUEDE, DETECTIVE PRIVATI PRIMA DI APPELLO (18/11)

(AGI) - Perugia, 27 ago. - Nel racconto di Rudy Hermann Guede ''ci sono elementi di grande importanza e sui quali non e' stata ancora fatta luce''. Ne sono convinti gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, legali del giovane ivoriano condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Cosi' convinti che da qualche tempo, proprio per fare dei riscontri su questi elementi, hanno scelto di avvalersi della collaborazione dell'istituto internazionale di investigazioni Ponzi. ''Siamo certi che ci sono ancora elementi da chiarire - affermano i legali -. Elementi sui quali solo alcuni testimoni, ad oggi non ancora identificati, potrebbero aiutare a fare luce''. Per questo e' stata anche aperta una mail:gruppoponziperrudy@live.it alla quale poter inviare eventuali informazioni. Meredith Kercher e' stata uccisa la notte tra il primo e il due novembre del 2007 a Perugia, nel casolare di Via della Pergola, dove la giovave viveva per motivi di studio. Per il suo omicidio e' in corso davanti alla Corte d'Assise di Perugia il processo a una delle coinquiline che dividevano la casa con la vittima, l'americana Amanda Knox e al suo fidanzato pugliese Raffaele Sollecito. Entrambi si sono sempre proclamati innocenti. Dopo la pausa estiva il processo riprendera' in aula il 14 settembre prossimo.
E' stato fissato invece, per il 18 novembre, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per lo stesso Guede. Secondo quanto riferito dai suoi legali, il giovane sta bene ed e' fiducioso nella giustizia. In carcere trascorre molto tempo a leggere le carte del processo e i vari approfondimenti sui quali la difesa sta lavorando. Guede ha sempre respinto ogni accusa ammettendo di essersi trovato quella sera nella casa del delitto ma sostenendo di essere estraneo al delitto di Meredith.

AGI 27 August 2009
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IL GIALLO DI MEREDITH
LA DIFESA DI RUDY SI AFFIDA AGLI INVESTIGATORI PRIVATI
I legali di Rudy Guede si sono affidati all'istituto internazionale di investigazioni Ponzi per svolgere alcune indagini difensive, l'ivoriano condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher per il quale il 18 novembre prossimo è fissato l'inizio del processo d'appello

Perugia, 27 agosto 2009 - I legali di Rudy Guede si sono affidati all'istituto internazionale di investigazioni Ponzi per svolgere alcune indagini difensive, l'ivoriano condannato a 30 anni di reclusione con il rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher per il quale il 18 novembre prossimo è fissato l'inizio del processo d'appello.


Gli accertamenti sono in corso da tempo ma gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile non ne hanno voluto rivelare l'oggetto. ''L'obiettivo dell'attività in corso - hanno detto oggi i legali - è di riscontrare alcuni elementi di grande importanza che confermerebbero il racconto di Rudy. A tal fine è stato anche aperto un indirizzo mail (gruppoponziperrudy@live.it) poichè siamo certi che ci siano ancora elementi da chiarire che solo alcuni testimoni a oggi non ancora identificati potrebbero portare alla luce''.

Guede è rinchiuso nel carcere di Viterbo dove è impegnato a studiare le carte del suo processo e ad approfondire gli elementi individuati dai suoi difensori. Il 14 settembre prossimo riprenderà invece il processo davanti alla Corte d'assise di Perugia a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, anche loro accusati dell'omicidio Kercher. I due si proclamano comunque estranei al delitto così come Guede.



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lunedì 31 agosto 2009, 09:18
I DELITTACCI ITALIANI SEDUCONO L’AMERICA

di Seba Pezzani


Strano Paese gli Stati Uniti. Gigante patriottico dello scacchiere internazionale al di fuori dei propri confini, nazione di individualisti sfrenati all’interno. Affascinato dalla bellezza e dall’intrigo della storia europea e, più ancora, di quella italiana, l’americano medio non esce mai dai confini nazionali e, spesso, nemmeno da quelli del proprio stato, restando sordo agli eventi internazionali che non lo riguardano direttamente. Si tratta di una forma mentis non condivisa dalle fasce culturalmente più articolate della popolazione, ma i mezzi di informazione tendono a essere profondamente americocentrici. Sui principali media può approdare qualche episodio di cronaca nera avvenuto in Europa, soprattutto se vede coinvolto un cittadino americano. Alcuni fini narratori americani che abbiamo interpellato in proposito mostrano un atteggiamento singolare nei confronti di ciò che succede da noi sul fronte giudiziario, avvicinandosi al sentire di una massa poco attenta ai fatti esterni e interessata solo alle spettacolarizzazioni televisive della cronaca.
Fa eccezione, e per questo lo citiamo all’inizio, Frederick Forsyth, uno fra i più celebri autori di spy story al mondo. Forsyth è inglese, ma negli Stati Uniti ricevette nel 1972, per Il giorno dello sciacallo, il premio più ambìto nel mondo del giallo e del noir: l’«Edgar Allan Poe». La sua, come ha rivelato pochi giorni fa a un quotidiano italiano, più che una semplice curiosità per la cronaca nera italiana è un’autentica ricerca sul campo. Che lo ha portato a Buccinasco, alle porte di Milano. Lo scrittore sta lavorando al prossimo libro, in cui il lettore dovrà seguire una pista... di cocaina. E gli addetti ai lavori dell’Fbi di Quantico, in Virginia, gli hanno consigliato di mettere il naso negli affari della ’ndrangheta. Senza trascurare i casi Sgarella e Casella...
Molto scalpore sta facendo la vicenda dell’omicidio di Perugia. Ecco come la vede Joe Cottonwood, autore del romanzo culto Le famose patate. «L’assassinio di Meredith Kercher è uno di quegli specchi che riflettono i pregiudizi degli inquirenti. Non esistono prove chiare né moventi credibili. Tuttavia, un pubblico ministero dall’ego sproporzionato insiste nell’incolpare Amanda Knox. In America, una cosa del genere succederebbe solo se si trattasse di una donna di colore. Forse in Italia c’è un tale odio nei confronti degli studenti universitari americani che si danno alla pazza gioia e Amanda verrà condannata non per la sua colpevolezza, bensì per un risentimento popolare nei confronti degli americani ricchi e superficiali. Amanda Knox non mi piace. Mi pare viziata, ingenua e frivola. Il che, però, non è un delitto. Detesto il pubblico ministero, che ha il suo uguale in ogni città americana: un prepotente, fighetto e intellettualmente disonesto a cui importa più di finire in prima pagina che di servire la giustizia. Tutto il mondo è paese. Potere e pregiudizio sono i nemici della giustizia».
Olen Steinhauer, autore de Il turista, considerato da Stephen King il miglior romanzo di spionaggio che non sia stato scritto da John Le Carrè, abita in Europa e ha una posizione più sfumata. «Per quanto siano diversi anni che non vivo più negli Stati Uniti, so che il caso di Amanda Knox ha evocato forti emozioni nel mio Paese e che domina la fortissima sensazione di ingiustizia avvertita ogni qual volta un cittadino americano viene accusato di un crimine in Europa. Un atteggiamento naïf? Certamente. Ma gli americani sono al corrente del fiasco del caso di Mario Spezi a Firenze e di certo tutto ciò non li tranquillizza. Per quanto siano da sempre innamorati dell’Italia, come in qualunque storia d’amore non mancano le zone d’ombra e l’equità del sistema giudiziario italiano si colloca proprio in una di quelle zone.
[p2]
Ma quello di Perugia non è l’unico, eclatante episodio di cronaca nera citato dai nostri interlocutori. Joe R. Lansdale, uno che di delitti orribili se ne intende, sul piano letterario, dopo aver dichiarato che non lo intrigava per niente, ha aggiunto: «Sono sempre stato affascinato dai crimini irrisolti o da quelli che presentano forti dubbi, malgrado gli inquirenti e la stampa sostengano di avere la verità tra le mani. Pensare che qualcuno abbia commesso un delitto orribile e che, in qualche modo, sia riuscito a farla franca è intrigante. Per questo mi ha sempre interessato il caso del mostro di Firenze, balzato ultimamente alle cronache anche in America. Da quando è stato pubblicato il libro di Douglas Preston e Mario Spezi, Dolci colline di sangue, se ne parla con una certa insistenza. Insomma, ho la sensazione che la gente qui stia inserendo il mostro di Firenze nell’elenco dei misteri irrisolti o parzialmente chiariti, al fianco di gente come Jack lo Squartatore e Lizzie Borden».
C’è pure chi preferisce un approccio più faceto al tema. È il caso di Christopher Cook, vulcanico romanziere di Port Arthur, la località petrolifera del Texas nota per aver dato i natali a Janis Joplin. Cook, un nomade in perenne movimento tra Texas, Messico e Praga, ha al suo attivo il romanzo Robbers per Einaudi. «Il crimine più tragico mai commesso sul suolo italico è l’assassinio di Apollonia, la moglie di Michele Corleone, da parte di Fabrizio, la guardia del corpo. Un evento che ha davvero guastato l’esistenza di Michele, per non dire nulla di quella della stessa Apollonia. In seconda battuta, direi l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 oppure gli omicidi avvenuti in un monastero benedettino nel 1327, sui quali ha indagato Guglielmo da Baskerville. Ma, come in tutte le tragedie umane, “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus”».
Una visione letteraria della cronaca nera comune, in un certo senso, anche a David Fulmer, autore (di origini italiane) del thriller storico L’assassino dei bordelli. «Dato che l’America è essenzialmente un Paese di immigrati, sembra che il meglio e il peggio si distillino da noi, proprio come la nostra lingua è un distillato di tutte le altre lingue. Pensate ai nostri stragisti, ai nostri serial killer, alle nostre enormi organizzazioni malavitose e ai numerosissimi omicidi folli che i tanti canali televisivi di cui disponiamo sono nati per documentare e serializzare. In Mamma Lucia, Mario Puzo ha riflettuto sul fatto che l’abbandono della propria patria ha estirpato una radice vitale dalle coscienze degli emigranti. Il che, a sua volta, ha creato una violenza che ha fatto la storia. Forse ha ragione. Penso che, dal punto di vista criminale, l’America importi, esporti e rifletta tutti gli estremi del comportamento umano, compresi i peggiori crimini».
Tim Willocks, psichiatra, sceneggiatore e autore di romanzi di grande forza e violenza come Bad City Blues e Religion, pubblicati in Italia da Cairo, è cittadino inglese, ma ha vissuto lungamente in America, Paese che conosce intimamente. «L’unico crimine commesso in Italia che sia balzato alla mia attenzione di recente appartiene al passato, alla Seconda Guerra Mondiale. Recentemente, l’ex-nazista Josef Scheungraber è stato dichiarato colpevole dell’assassinio di 14 civili in Toscana nel giugno del 1944. Visto che i militari americani e gli alleati della Nato bombardano i villaggi afghani e si aggirano per quell’infelice nazione alla ricerca di uomini da catturare e uccidere, mi pare che valga la pena di analizzare l’eco di tutto ciò. In secondo luogo, è una scusa per consigliare uno dei miei romanzi preferiti di sempre, uno dei più bei libri mai scritti dal punto di vista di un bambino, Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, ambientato ai tempi della guerra partigiana in Liguria».

[p3]
Forse riassume meglio di ogni altro il sentire americano la posizione di David Liss, il bravissimo autore del thriller L’assassino etico, un libro che descrive mirabilmente una certa America. «Seguo attentamente la politica, ma non mi curo molto dei media popolari. Non vorrei sembrare snob, ma bisogna stabilire delle priorità».


Giornale 31 August 2009
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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:27 pm   Post subject: Umbria Left 31 August 2009   

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ATTACCO DALL'AMERICA AL PM MIGNINI. LE FRASI CHE HANNO RIACCESO UN CLIMA INFUOCATO SUL CASO MEREDITH

di Nicola Bossi
Alcuni dei più grandi scrittori americani di gialli hanno sferrato un duro attacca al Pm perugino Giuliano Mignini che si sta occupando sia dell'omicidio di Meredith Kercher - per il quale è indagata l'americana Amanda Knox - che per la morte di Francesco Narducci - inchiesta che fu collegata al Mostro di Firenze -. Un attacco registrato sulle pagine de Il Giornale nel fascicolo di oggi della cultura. Scopo dell'articolo era quello di evidenziare come i giallisti americani si siano appassionati ai delitti italiani.
Joe Cottonwood, autore del romanzo culto "Le famose patate", spara a zero sul Pm Mignini senza mai fare il suo nome: L'assassinio di Meredith Kercher è uno di quegli specchi che riflettono i pregiudizi degli inquirenti. Non esistono prove chiare e moventi credibili. Tuttavia un pubblico ministero dall'ego sproporzionato insiste nell'incolpare Amanda Knox. In America un caso del genere succederebbe soltanto se si trattasse di una donna di colore".
Ma lo scrittore americano su Mignini usa addirittura parole ancora più dure: "Detesto il pubblico ministero che ha il suo uguale in ogni città americana: un prepotente, fighetto e intellettualmente disonesto a cui importa più finire in prima pagina che servire la giustizia". Il grande scrittore Olen Steinhauer - autore del migliore romanzo di spionaggio, il Turista, non scritta dal mago Le Carre - si limita a ribadire che "il caso di Amanda Knox ha evocato forti emozioni nel mio Paese e che domina fortissima la sensazione di ingiustizia".
Inserito da bossi il Lun, 31/08/2009 - 13:13


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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:28 pm   Post subject: Umbria Left 31 August 2009   

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ATTACCO DALL'AMERICA AL PM MIGNINI. STAVOLTA SI ESAGERA. NOI DALLA PARTE DELL'ONESTO MAGISTRATO PERUGINO

di Nicola Bossi
Mai come questa volta l'attacco al Pm Giuliano Mignini, titolare dell'inchiesta sul caso Meredith, è stato pesante, volgare e da querela immediata. Stavolta ad attaccare il magistrato umbro è stato uno scrittore americano - autore del conosciuto Le Famose Patate - Joe Cottonwood che dalle pagine de Il Giornale di Vittorio Feltri ha rilasciato dichiarazioni oltre il limite e non solo ha offeso il magistrato perugino ma anche l'Italia adombrando dubbi sulla giustizia quando affronta un'indagine che ha per protagonista americani. Noi abbiamo voluto riportare le dichiarazioni dello scrittore - è soltanto l'ultimo degli attacchi al magistrato del caso Meredith - per dimostare ciò che si sapeva: una consapevole o inconsapevole campagna stampa contro di lui per condizionare i lavori sul caso Meredith che vede imputata la ragazza americana Amanda Knox. Accusare Mignini di essere amante della prima pagina è assurdo: un magistrato che difficilmente parla con i giornalisti, schivo, una vita privata sempre fuori dalla ribalta e un profondo credo religioso, sono le sue caratteristiche. Addirittura metterlo insieme nel cerchio dei magistrati americani che si accaniscono con gli afroamericani e poi totalmente assurdo. Mignini è magistrato coraggioso e non uno con un super-ego. Spetta a lui il ruolo di indagare, mentre alla stampa quello di verificare e descrivere i fatti. Gli americani si ricordino della sovranità popolare del popolo e delle istituzioni italiane. Detto questo non sempre siamo stati d'accordo con le decisione del magistrato - vedi il carcere inflitto a Mario Spezi, giornalista ed esperto del Mostro di Firenze - ma da qui a sparare a zero su di lui è assurdo.
Inserito da bossi il Lun, 31/08/2009 - 13:09


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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:31 pm   Post subject: OT: working conditions: Corriere dell’Umbria 01 September 20   

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GLI INFORTUNI PARLANO STRANIERO.

Nonostante il calo di quest’ultimo anno sono in controtendenza i dati che riguardano i lavoratori stanieri. A oggi sono nove i morti in Umbria: otto a Perugia e uno nel Ternano.
PERUGIA01.09.200



Morti bianche I cantieri edili e il mondo agricolo detengono il primato dei decessi

Ancora incidenti sul lavoro. Una piaga tutta da curare che in Umbria raggiunge numeri davvero preoccupanti soprattutto per quanto riguarda gli stranieri. Nonostante il netto miglioramento di quest’ultimo anno risalgono a ieri a Città di Castello e alla settimana scorsa infatti, gli ultimi due drammatici infortuni che hanno visto coinvolti due operai: un giovane a Pilonico Paterno e un quarantenne a Cascia. Questi tristi episodi, sempre più all'ordine del giorno, devono far riflettere sul fenomeno che vede l'Umbria "maglia nera" d'Italia, in quanto a incidenti sul lavoro. Secondo le fonti Inail, nove sono i casi mortali dall'inizio del 2009, di cui 8 a Perugia e 1 a Terni. In ogni caso, fanno sapere dall'istituto "di questi nove, due sono ancora in fase di accertamento". Sempre secondo i dati Inail, però, il trend negativo è in costante diminuzione. "In Umbria, l'andamento del fenomeno infortunistico sul lavoro è in continuo calo da cinque anni a questa parte". A dirlo è Roberto Gori, responsabile della Comunicazione Inail Umbria. "Tuttavia, secondo gli indici di frequenza - ha proseguito - l'Umbria è la prima regione italiana per maggior numero di eventi lesivi". La media tra occupati ed incidenti, infatti, supera del 48% la media nazionale. Ma qual è il motivo di questo primato negativo? "Le cause che rendono il tessuto produttivo dell'Umbria particolarmente rischioso - spiega Gori - vanno ricercate nel fatto che vi operano imprese di piccole dimensioni e a carattere artigianale. Inoltre, rispetto alle altre regioni vi è una maggior presenza di imprese edili e di aziende che producono materiali edilizi e ceramica". I dati in Umbria Su 3 milioni e 800mila aziende assicurate all'Inail in tutta Italia, 63mila sono in Umbria. Se consideriamo l'ultimo quinquennio, il numero degli infortuni è sceso da 20.463 nel 2004 a 17.088 nel 2008, quindi, c'è stata una diminuzione del 16,5%. Anche i casi mortali sono scesi, infatti, dai 38 registrati nel 2004, si è passati ai 15 del 2008, con un abbassamento del 60,5%. Ma dove avvengono principalmente gli incidenti? Analizzando ancora i dati Inail del 2008, si nota come la stragrande maggioranza degli infortuni denunciati (15.626 casi, il 91.5%) avvengano in ambianti di lavoro ordinari (fabbrica, cantiere, terreno agricolo) ma anche in occasione di circolazione stradale (autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale). La restante parte (1.463 casi, l'8.5%) avviene, invece, in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Tra Perugia e Terni, è il capoluogo ad essere messo peggio, con l'82% degli infortuni e 12 casi di morti bianche su 15. Un dato negativo rilevante è, invece, quello che riguarda gli stranieri. Se in generale, in Umbria si assiste al continuo calo degli infortuni, il dato è in controtendenza per gli stranieri. Nel 2008 sono stati denunciati 3.257 infortuni contro i 3.151 del 2007. Stabili invece sono i casi mortali: ne sono stati registrati 3 sia nel 2007 che nel 2008. Questo fenomeno dell'aumento di incidenti tra stranieri va però collegato alla crescita occupazionale degli stessi, che secondo fonti Caritas, sono passati da 34.000 occupati nel 2007 a 36-38.000 nel 2008. La normativa Tra i vari provvedimenti messi in atto, per arginare questo fenomeno drammatico, lo scorso anno è stata rivista la normativa in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Mentre il decreto legislativo n.81 del 2008 ha raggruppato tutta la materia, il decreto legislativo n.106 del 3 agosto 2009 l'ha rifinita recentemente. Insieme i due decreti costituiscono il testo unico. "Il decreto legislativo n.81 del 2008 - dice Riccardo Mattioli, dirigente ufficio Poc dell'Inail Umbria - ha confermato il ruolo dell'Inail in materia di prevenzione con compiti di formazione, informazione, assistenza e consulenza alle imprese già prevista dal decreto legislativo n. 626 del 94". Le iniziative dell'Inail "L'Istituto si muove essenzialmente lungo tre direttrici: formazione, finanziamenti e promozione - spiega Mattioli -. Per quanto riguarda la prima sono state messe in atto diverse iniziative, che cercano di coinvolgere diversi enti, perché la logica è quella di lavorare a squadra. Infatti abbiamo previsto una serie di protocolli e accordi, dove il piano è quello di operare in rete. Diversi sono i progetti attualmente in corso, ad esempio, vi è un'attività di formazione nel settore dei trasporti, rivolta ai quadri sindacali e ai rappresentati dei lavoratori che operano in questo settore, dove l'Umbria è la regione pilota di un programma nazionale. Un altro progetto è 'Imprendo sicuro', dove vengono formati datori di lavoro non comunitari. Vi è poi "La sicurezza a portata di mano" che ha il fine di fornire alle piccole imprese artigiane uno strumento per effettuare la valutazione di rischio, migliorando la sicurezza nei luoghi di lavoro. 'Protocollo Inail Umbria/Cpt sull'edilizia', invece, è un progetto destinato alla formazione dei lavoratori italiani e stranieri dei cantieri edili della regione. Sul piano dei finanziamenti - prosegue Mattioli - esiste una legge finanziaria del 2007 che prevede che l'Inail finanzi progetti finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche e all'adeguamento delle strutture scolastiche. In Umbria nel bienno 2008-09 sono stati riservati più di 900mila euro a questo settore. Inoltre l'Inail prevede dei meccanismi premiali per quelle aziende che nell'arco di tre anni verificano un andamento infortunistico virtuoso e quindi vengono premiate, con il meccanismo del bonus malus, che fa calare i costi assicurativi per le stesse. Un'ulteriore riduzione è prevista poi, per quelle aziende che dopo il primo biennio di attività investono effettuando dei miglioramenti dei sistemi di prevenzione rispetto ai livelli minimi previsti dalla legge, con uno sconto in base alle dimensioni dell'azienda. Per quanto concerne la promozione - continua Mattioli - ci stiamo muovendo nelle scuole, cercando di sensibilizzare i giovani in materia di prevenzione. Esistono dei bandi annuali, in collaborazione con il Miur, in cui mettiamo a disposizione dei ragazzi delle borse di studio o riservate ai singoli, o ad intere classi, dove gli stessi, possono cimentarsi in progetti riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro, come ad esempio cd rom o opuscoli. I lavori più belli vengono poi premiati"

Cristina Biondi

Corriere dell’Umbria 01 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:32 pm   Post subject: Corriere dell’Umbria 01 September 2009   

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PICCHIATI IN PIENO CENTRO.

Vittime due giovani perugini. Indaga la polizia.
PERUGIA01.09.2009

Picchiati all’alba in pieno centro, a Perugia. Le vittime dell’aggressione sono due perugini rispettivamente di 21 e 19 anni. Senza precedenti. Il pestaggio è avvenuto pochi minuti prima del loro arrivo nella struttura sanitaria (dunque intorno alle 6) nella centralissima piazza Piccinino.I medici hanno emesso, sulla scorta dell’esame delle lesioni e delle contusioni subiti dai due giovani, una prognosi di dieci giorni a testa. I due giovani, tuttavia, non hanno saputo fornire una spiegazione del perché dell’aggressione hanno aggiunto che gli aggressori non li conoscevano proprio, né di nome né di vista. Indaga la polizia. A pagina 13

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PostPosted: Tue Sep 01, 2009 12:33 pm   Post subject: Corriere dell’Umbria 01 September 2009   

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DUE VENTENNI PICCHIATI ALL’ALBA.

Momenti di alta tensione ieri mattina nella centralissima piazza Piccinino. Sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. “Non sappiamo perché ci hanno aggrediti”.
PERUGIA01.09.2009


(ecbert) Si sono presentati al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia alle prime luci dell’alba. Choccati, contusi, sanguinanti. Ai medici del presidio sanitario di Sant’Andrea delle Fratte, che hanno prestato loro le prime cure, hanno spiegato, senza entrare nei particolari più di tanto, di essere stati aggrediti e pestati da persone sconosciute. Tre o quattro, pare. L’aggressione - sempre stando al racconto delle due giovani vittime - sarebbe avvenuta pochi minuti prima del loro arrivo nella struttura sanitaria (dunque intorno alle 6) nella centralissima piazza Piccinino. Un vero e proprio pestaggio, sia per l’uno che per l’altro, se i medici hanno emesso, sulla scorta dell’esame delle lesioni e delle contusioni subiti dai due giovani, una prognosi di dieci giorni a testa. Le vittime dell’aggressione sono due perugini rispettivamente di 21 e 19 anni. Senza precedenti. Evidentemente avevano tirato le ore piccole, come fanno diversi giovani passando da una discoteca a un pub nelle nottate dei giorni festivi o prefestivi. I due giovani, tuttavia, non hanno saputo fornire una spiegazione del perché dell’aggressione e del pestaggio e hanno aggiunto che gli aggressori non li conoscevano proprio, nè di nome nè di vista. Ovviamente, come avviene in questi casi, i medici non hanno fatto altro che informare la polizia che ora interrogherà i due giovani per avere il massimo numero di informazioni possibili, in base ai quali ricostruire gli avvenimenti e individuare gli aggressori. Certo si tratta di reati (lesioni personali) perseguibili non di ufficio ma a querela di parte, tuttavia una aggressione del genere, in pieno centro storico, fa suonare un campanello di allarme sulla sicurezza dei cittadini nel girare le strade. In un orario, tra l’altro, in genere assolutamente tranquillo, visto che le ore calde della movida perugina, sull’acropoli, sono quelle che oscillano tra le 23 e le 3 di notte. I precedenti dicono che gli scontri, le aggressioni, le vere e proprie risse sono motivate, in genere, o dall’alcol ingerito, o da problemi legati al mondo della droga (tra spacciatori o tra acquirenti e pusher per la contestazione della qualità della “roba”), da sguardi o parole indirizzate alla ragazza della persona sbagliata. I due giovani pestati non apparterebbero a nessuna di queste categorie. L’unica spiegazione - allo stato - è che, magari senza volerlo, abbiamo commesso uno sgarbo a qualcuno - non si sa neppure se italiano o straniero - che ha risposto a modo suo, cioè con la violenza che pare essere l’unico modo di “comunicazione” in certi ambienti ed in certe fasce di età

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PostPosted: Sat Sep 05, 2009 3:56 am   Post subject: Nazione 03 September 2009   

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MEREDITH: CRITICHE & CONTROMOSSE
Il Pm Mignini contro uno scrittore statunitense
Continua la 'guerra' tra il pubblico ministero Giuliano Mignini e i giornalisti e scrittori americani che dalle colonne di blog e giornali esprimono pareri pesanti a proposito dell’inchiesta-Meredith, da loro definita 'senza prove chiare né moventi credibili'. Per il delitto del novembre 2007 è stato condannato a trent’anni di reclusione l’ivoriano Rudy Guede, mentre sono ancora sotto processo Amanda Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito


Perugia, 3 settembre 2009 - Continua la 'guerra' tra il pubblico ministero Giuliano Mignini e i giornalisti e scrittori americani che dalle colonne di blog e giornali esprimono pareri pesanti a proposito dell’inchiesta-Meredith, da loro definita 'senza prove chiare né moventi credibili'. Per il delitto del novembre 2007 è stato condannato a trent’anni di reclusione l’ivoriano Rudy Guede, mentre sono ancora sotto processo Amanda Knox e l’ex fidanzato Raffaele Sollecito.

Il magistrato perugino è passato al contrattacco e ha querelato anche l’autore di 'Famous Potatoes', Joe Cottonwood, insieme alla cronista e al direttore responsabile del quotidiano ‘Il Giornale’, Vittorio Feltri, questi ultimi per aver pubblicato le considerazioni dello scrittore. "E’ una diffamazione palese - afferma Mignini -. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare perchè".

Secondo lo scrittore statunitense, tra l’altro, "forse in Italia c’è un odio nei confronti degli studenti universitari americani che si danno alla pazza gioia. Amanda verrà condannata non per la sua colpevolezza, bensì per un risentimento popolare nei confronti degli americani ricchi e superficiali. L’assassino di Meredith Kercher è uno di quegli specchi che riflettono i pregiudizi degli inquirenti". Qualche altra considerazione: "Amanda Knox non mi piace. Mi pare viziata, ingenua e frivola. Il che, però, non è un delitto".

L’ultima volta che il sostituto procuratore si era mosso per vie legali era stato nel gennaio scorso, quando dal 'West Seattle Herald' era stato definito 'inadeguato' e 'mentalmente instabile'. In quel caso, con una mossa che molti avevano ritenuto del tutto comprensibile, oltre che giustificata, il pubblico ministero aveva ritenuto opportuno passare in concreto alle vie legali. E anche ora, dunque, lo stesso magistrato si prepara ad una nuova battaglia legale dopo aver subito l’ennesimo attacco denigratorio a 'stelle e strisce'. Mignini e la collega Manuela Comodi stanno preparando la requisitoria in vista della conclusione del processo, che riprenderà a metà mese.

Le indagini erano state condotte dalla sezione omicidi della squadra mobile di Perugia. Ma anche un altro scrittore, Olen Steinhauer, dice la sua nella vicenda specifica: "Il caso di Amanda Knox ha evocato forti emozioni nel mio Paese e domina la fortissima sensazione di ingiustizia, avvertita ogni qual volta un cittadino americano viene accusato di un crimine in Europa. Un atteggiamento naïf?".
Enzo Beretta


Nazione 03 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:43 am   Post subject: TGCom 10 September 2009   

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SARÀ AFFITTATA LA CASA DI MEREDITH
Qualcuno andrà a vivere dove fu uccisa?
I lavori per rimetterla a nuovo sono ormai finiti. E adesso la casa in cui venne uccisa Meredith Kercher, a Perugia, sarà riaffittata ad altri studenti universitari. La proprietaria dell'immobile però non ha ancora sottoscritto contratti con nessuno. Intanto lunedì prossimo riprenderà il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, davanti alla Corte d'assise del capoluogo umbro.
Il processo si sta ormai avviando verso le sue fasi conclusive. Nel frattempo il casolare, che è stato dissequestrato, ha subito parecchi lavori. E' stato arredato con nuovi mobili, le stanze sono state ritinteggiate, alle finestre sono state sistemate delle grate. Il giardino circostante appare più curato, ed è stato sistemato pure l'appartamento sotto quello di Meredith, dove vivevano altri studenti. Sembra che la proprietaria, parte civile nel processo a Knox e Sollecito, attraverso l'avvocato Letizia Magnini, abbia anche contattato un'agenzia per affittare al più presto la casa.

Chissà se, dopo tutti questi lavori, si troverà facilmente qualcuno che vorrà scegliere la casa in cui è morta Meredith come residenza universitaria.

Intanto, lunedì prossimo, dopo la pausa estiva, torneranno in aula i due giovani accusati del delitto insieme a Rudy Guede (quest'ultimo già condannato a 30 anni di reclusione e per il quale il 18 novembre comincerà il processo d'appello). Si parlerà ancora di questioni legate al Dna con il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa Sollecito. La sua deposizione venne sospesa il 18 luglio scorso quando la Corte aveva disposto che tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio compiuti dalla polizia scientifica fosse messa a disposizione delle parti. Su questi dati accusa e difesa si confronteranno. Le udienze continueranno anche martedì, venerdì e sabato della prossima settimana. Entro i primi giorni di ottobre potrebbero essere esauriti i testimoni delle difese e quindi i legali di Sollecito e la Knox, che si proclamano innocenti, potrebbero chiedere alla Corte di disporre una superperizia sulle questioni genetiche dell'indagine.
Ultimo aggiornamento ore 15:50


TGCom 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:45 am   Post subject: Cronica Qui 11 September 2009   

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LA CASA DEGLI ORRORI È DI NUOVO IN AFFITTO
MEREDITH: UN POSTO LETTO NELLA CASA DEL MASSACRO DI PERUGIA A 180 EURO

PERUGIA 11/09/2009 - Un posto letto nella casa del massacro di Perugiacosta 180 euro. Da qualche giorno, sull'ingresso dello stabile, campeggia il classico cartello "Affittasi". La proprietaria, una donna di Roma, ha deciso di rimetterlo a nuovo e di offrirlo a studenti universitari e adoratori del macabro. Il casolare, vicino al ventro, ma immerso nel verde, è stato ristrutturato: cambiate le serrature, ripuliti i locali, pitturate le stanze della mattanza, gli operai hanno anche fissato nuove grate alle finestre. Quelle da cui, stando a quanto sostenuto dagli avvocati di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, sarebbe entrato l'assassino.

L'immobile era stato posto sotto sequestro e la proprietaria, che si era costituita parte civile, aveva spiegato come una camera singola, ai tempi dell'omicidio, costasse intorno ai 250 euro. Adesso, dopo i lavori di ristrutturazione, gli appartamenti sono due, e sono in grado di ospitare fino a otto studenti universitari. Il prezzo, per ora, è stato fissato in 180 euro a posto letto.

Cronica Qui 11 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:46 am   Post subject: Libero 10 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE

Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale.
Il giovane, alla vigilia della ripresa del processo, che partira' a Perugia lunedi' prossimo, si sfoga: ''meno male che sono in attesa di giudizio, a me sembra piu' di essere colpevole a prescindere da qualsiasi fatto. Cosi' mi fanno sentire o almeno cosi' vuole chi mi accusa. Continuo a patire le pene dell'inferno ancora prima di essere giudicato e mi tengono in carcere con prove viziate''.
''E' come se qualcuno ti frusta a sangue perche' vuoi studiare. Questi trasferimenti -scrive- sono una pena nella pena, una vera tortura: sono stato portato da Terni a Verona dentro un cellulare, su una sedia rigida come il marmo in una gabbia di 1/10 di metro quadro dove a malapena riesci a stare seduto, hai difficolta' a respirare e muori dal caldo''. Sollecito spiega poi che tornato nel carcere di Terni si e' accorto che i suoi farmaci personali erano stati lasciati in infermeria a Verona: ''Ho la tiroide infiammata e ho bisogno di essere visitato e curato al piu' presto''.


Libero 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:47 am   Post subject: Tam Tam 10 September 2009   

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Cronaca
RIPRENDE IL PROCESSO PER L'OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER
Davanti alla Corte di Assise di Perugia riprenderanno a sfilare i periti della difese di Raffaele Sollecito e Amanda Knox; il 18 novemb


di: redazione 10/09/2009 - h 18,09



La prossima settimana riprenderà, davanti alla Corte di Assise a Perugia, il processo a carico di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher, uccisa la notte del 2 novembre 2007.
All'ordine del giorno della seduta gli aspetti legati al Dna con il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa Sollecito, la cui deposizione venne sospesa a metà luglio.
Dopo quella di lunedì, le udienze proseguiranno anche martedì, venerdì e sabato. Entro la metà di ottobre potrebbero essere esauriti i testi delle difese; i legali dei due imputati sembrano orientati a chiedere alla Corte di disporre una superperizia sulle questioni genetiche dell'indagine.
Il terzo accusato del delitto, Rudy Guede, già condannato a 30 anni di reclusione, comparirà invece in aula il 18 novembre per il processo d'appello.

Tam Tam 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:47 am   Post subject: Giornale 10 September 2009   

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giovedì 10 settembre 2009, 16:58
PERUGIA, STANZA DEGLI ORRORI AFFITTASI: 250 EURO PER DORMIRE NEL LETTO DI MEZ
di Redazione




Perugia - Il prezzo di listino non è certo a buon mercto (250 euro), ma certamente andrà a "solleticare" i curiosi del macabro. Da alcuni giorni, dopo un forte lavoro di restauro, sul casolare di via della Pergola a Perugia, tristemente famoso per l’omicidio di Meredith, è stato affisso il cartello "affittasi".
L'appartamento in affitto La struttura, a pochi metri dal centro storico ma immersa nel verde, è di proprietà di una donna residente a Roma. Quando questa si costituì parte civile, dopo il lungo sequestro dell’immobile per esigenze di magistratura, spiegò che per una camera singola il prezzo si aggirava intorno ai 250 euro. Ora gli appartamenti sono due e possono contenere fino ad otto studenti universitari: 180 euro il prezzo per un posto letto. L’opera di restauro ha riguardato il cambio delle serrature, la ripulitura dei locali ed una forte opera di pittura delle stanze dove è avvenuto l’omicidio, all’epoca sporche di sangue. La novità sono le nuove grate alle finestre: secondo gli avvocati di Amanda Knox e Raffaele Sollecito chi ha ucciso Meredith sarebbe entrato da una finestra, come un ladro. Lunedì, intanto, riprenderà il processo sulla morte della giovane americana.


Giornale 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:48 am   Post subject: Nazione 10 September 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
VERSO LA SUPERPERIZIA.IL 14 SETTEMBRE RIPARTE IL PROCESSO
Anche nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa la notte di Ognissanti di due anni fa, si potrebbe arrivare a una 'super-perizia'. Una possibilità che sembra prendere concretezza proprio nei giorni che precedono la ripresa delle udienze davanti alla Corte d’Assise

Perugia, 10 settembre 2009 - Anche nel processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa la notte di Ognissanti di due anni fa, si potrebbe arrivare a una 'super-perizia'. Una possibilità che sembra prendere concretezza proprio nei giorni che precedono la ripresa delle udienze davanti alla Corte d’Assise.

Della tragica fine di Mez sono accusati Amanda Knox (ventunenne, americana di Seattle) e Raffaele Sollecito (25 anni, di Giovinazzo, laureato in ingegneria): sono entrambi in carcere. Il terzo imputato, Rudy Guede, era stato condannato dal gip (con rito abbreviato) a trent’anni. Il processo riprenderà lunedì e già fuori dall’aula si profila un battaglia senza esclusione di colpi.

"Non possiamo annunciare nulla, per rispetto della Corte - attacca l’avvocato Luca Maori che difende Sollecito con la collega-onorevole Giulia Bongiorno -. Ma porteremo grandissime novità". Che, pare, abbiano a che fare con quanto accaduto nel corso dell’ultima udienza, prima della pausa estiva del processo. In quell’occasione la Corte d’Assise di Perugia aveva deciso che venisse messa a disposizione delle parti tutta la documentazione di laboratorio relativa agli esami compiuti dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni. Una decisione che venne presa su richiesta della difesa di Sollecito alla quale si era associata quella della Knox, con il consenso dei pubblici ministeri.

A sollevare la questione era stata l’avvocato Bongiorno, nel corso della deposizione del proprio consulente, il medico-legale Adriano Tagliabracci, esperto di genetica forense. L’avvocato aveva chiesto il deposito della relativa documentazione affermando che non era mai stata messa a disposizione delle difese fino a quel momento. La Corte aveva quindi disposto che la documentazione venisse depositata in cancelleria entro il 30 luglio.

"Abbiamo fatto un processo al buio, in assenza di elementi per noi essenziali - aveva commentato l’avvocato Bongiorno -. Si tratta di elementi che se fossero stati a nostra disposizione dall’inizio ci avrebbero permesso di fare anche delle analisi preventive e di arrivare a conclusioni diverse. Non so nemmeno se Raffaele sarebbe in carcere. E’ documentato come ci siano degli elementi mai visti dalla difesa". E ora i collegi difensivi ne hanno preso visione: "Nessuno dei nostri dati ed elementi combacia minimamente con quelli della Scientifica - continua l’avvocato Maori -. Le conclusioni sono totalmente opposte: non c’è mai, in nessuna circostanza, un punto di incontro".

Ecco perchè la Corte potrebbe disporre una super-perizia (come già successo a Garlasco, per la morte di Chiara Poggi, anche se in quella circostanza è stato il gip a prendere la decisione). Ovvero i giudici togati e popolari potrebbero affidare l’incarico ad esperti di loro fiducia per poter poi valutare con maggiore chiarezza tutti gli elementi investigativi disponibili. Intanto lunedì si torna in aula: sfileranno ancora testimoni chiamati dalle difese. Prima della sospensione per la pausa estiva la Corte aveva fissato le date per l’autunno: il 14 settembre, appunto, poi il 15, 18, 19, 25 e 26, nonché il 2 e il 3 ottobre.

Per l’inizio del prossimo mese, infatti, il presidente Giancarlo Massei aveva espresso la speranza di poter concludere la fase istruttoria. E’ da valutare, ora, se la richiesta (e l’ottenimento) degli ulteriori dati possa aver cambiato in qualche modo le carte in tavola. "Una super-perizia - conclude l’avvocato Luca Maori della difesa di Sollecito - a nostro parere è l’unico modo per uscire da questa situazione".



Nazione 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:49 am   Post subject: Tiscali 11 September 2009   

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Il casolare di via della Pergola, dove fu uccisa Meredith (foto dal web)


CRONACA
MEREDITH, LA CASA DEGLI ORRORI IN AFFITTO A 180 EURO A CAMERA. LUNEDÌ RIPRENDE IL PROCESSO
Gli amanti del cattivo gusto sono serviti: da alcuni giorni e dopo un lungo restauro, il casolare di via della Pergola a Perugia, tristemente famoso per l'omicidio di Meredith, è disponibile per l'affitto, preferibilmente a studenti unversitari, per la modica cifra di 180 euro a posto letto. Intanto, dopo la lunga pausa estiva riprenderà in aula lunedì prossimo, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese.
La struttura, a pochi metri dal centro storico ma immersa nel verde, è di proprietà di una donna residente a Roma. Quando questa si costituì parte civile, dopo il lungo sequestro dell'immobile per esigenze di magistratura, spiegò che per una camera singola il prezzo si aggirava intorno ai 250 euro. Ora gli appartamenti sono due e possono contenere fino ad otto studenti universitari: 180 euro il prezzo per un posto letto.
L'opera di restauro ha riguardato il cambio delle serrature, la ripulitura dei locali ed una forte opera di pittura delle stanze dove è avvenuto l'omicidio, all'epoca sporche di sangue. La novità sono le nuove grate alle finestre: secondo gli avvocati di Amanda Knox e Raffaele Sollecito chi ha ucciso Meredith sarebbe entrato da una finestra, come un ladro.
Lunedì al processo ci sarà il medico legale - Il processo riprenderà nell'aula degli Affreschi di palazzo di Giustizia con il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini. Udienze sono fissate anche per le giornate di martedì, venerdì e sabato della prossima settimana.
Il 18 novembre processo d'appello per Guede - Il giovane ivoriano già condannato a 30 anni con rito abbreviato comparirà davanti davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia. Guede, la Knox e Sollecito, si sono sempre proclamati innocenti.
11 settembre 2009
Redazione Tiscali


Tiscali 11 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:49 am   Post subject: Terni in Rete 10 September 2009   

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RAFFAELE SOLLECITO: PORTATO VIA DA TERNI. UNA TORTURA
10 Settembre 2009 19.50 - di Adriano Lorenzoni - Fonte: Terni in rete - cod.196469

Su Gente lo sfogo del ragazzo di Bari accusato dell'omicidio di Meredith Kercher
Raffaele Sollecito ha scritto una lettera al settimanale Gente in cui ha parlato del suo trasferimento temporaneo dal carcere di Terni a quello di Verona per motivi di studio. Il suo racconto fa una certa impressione. Scrive Sollecito: "Per potere sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi ". Sollecito fu trasferito a Verona nel marzo scorso perchè doveva sostenere due esami per un corso di specializzazione di realtà virtuale ( è iscritto a informatica a Perugia ). Sollecito scrive ancora: E' come se qualcuno ti frusta a sangue perchè vuoi studiare. Questi trasferimenti sono una pena nella pena, una vera tortura. Sono stato portato da Terni a Verona dentro un cellulare su una sedia rigida come il marmo, in una gabbia di un decimo di metro quadrato dove a malapena riesci a stare seduto, hai difficoltà a respirare e muori dal caldo". Una volta riportato a Terni, Sollecito si è accorto che i suoi medicinali erano rimasti a Verona. " Ho la tiroide infiammata , ho bisogno di essere visitato e curato al più presto". Riferendosi all'imminente ripresa del processo ( lunedi prossimo ) Sollecito ha scritto che " Meno male che sono in attesa di giudizio, a me sembra più di essere colpevole a prescindere da qualsiasi fatto. Così mi fanno sentire o almeno così vuole chi mi accusa. Continuo a patire le pene dell'inferno ancora prima di essere giudicato e mi tengono in carcere con prove viziate".

***********************************************

Nel frattempo la casa di via della pergola dove Meredith Kercher è stata uccisa, è stata rimessa a posto. Sono stati cambiati i mobili, tinteggiate le pareti, sistemate grate alle finestre. E' stato curato perfino il giardino circostante. La proprietaria ha detto che la casa presto verrà riaffittata a studenti universitari. " Al momento, però , non è stato sottoscritto alcun contratto ".

Terni in Rete 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:51 am   Post subject: Leggo 10 September 2009   

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MEZ, CASA OMICIDIO IN AFFITTO
E SOLLECITO SI CONFESSA

«Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi»: in una lettera pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di Gente, Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realtà virtuale. Lo stesso settimanale ne ha diffuso oggi una anticipazione. «È come se qualcuno ti frusta a sangue - ha scritto Sollecito - perchè vuoi studiare. Questi trasferimenti sono una pena nella pena, una vera tortura: sono stato portato da Terni a Verona dentro un cellulare, su una sedia rigida come il marmo in una gabbia di 1/10 di metro quadro dove a malapena riesci a stare seduto, hai difficoltà a respirare e muori dal caldo». Il giovane spiega poi che tornato nel carcere di Terni - ha riferito ancora Gente - si è accorto che i suoi farmaci personali erano stati lasciati in infermeria a Verona. «Ho la tiroide infiammata - ha spiegato Sollecito - e ho bisogno di essere visitato e curato al più presto». Alla vigilia della ripresa del processo, Sollecito ha affermato nella lettera: «Meno male che sono in attesa di giudizio, a me sembra più di essere colpevole a prescindere da qualsiasi fatto. Così mi fanno sentire o almeno così vuole chi mi accusa. Continuo a patire le pene dell'inferno ancora prima di essere giudicato e mi tengono in carcere con prove viziate».

LA CASA DEL DELITTO SARA' RIAFFITTATA Conclusi i lavori per rimetterla a nuovo, la casa dove venne uccisa Meredith Kercher, a Perugia, sarà ora riaffittata a studenti universitari. La proprietaria non ha però al momento sottoscritto contratti con alcuno. Intanto lunedì prossimo riprenderà, avviandosi alla fase finale, il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox davanti alla Corte d'assise del capoluogo umbro. Dopo essere stato dissequestrato, il casolare in via della Pergola ha subito diversi lavori. Nuovi mobili e arredi, tinteggiate le stanze e collocate le grate alle finestre. Curato appare anche il giardino circostante. Sistemato anche l'appartamento sottostante dove vivevano alcuni studenti. La proprietaria - che si è costituita parte civile nel processo a Knox e Sollecito attraverso l'avvocato Letizia Magnini - avrebbe anche contattato un'agenzia per affittare quanto prima la casa. Lunedì, dopo la pausa estiva, torneranno in aula i due giovani accusati del delitto insieme a Rudy Guede (quest'ultimo già condannato a 30 anni di reclusione e per il quale il 18 novembre comincerà il processo d'appello). Si parlerà ancora di questioni legate al Dna con il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa Sollecito. La sua deposizione venne sospesa il 18 luglio scorso quando la Corte aveva disposto che tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio compiuti dalla polizia scientifica fosse messa a disposizione delle parti. Dati sui quali accusa e difese si confronteranno. Le udienze proseguiranno anche martedì, venerdì e sabato della prossima settimana. Entro i primi giorni di ottobre potrebbero essere esauriti i testimoni delle difese e quindi i legali di Sollecito e la Knox - che si proclamano innocenti - potrebbero chiedere alla Corte di disporre una superperizia sulle questioni genetiche dell'indagine.

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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:51 am   Post subject: Quotidiano 10 September 2009   

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Cronaca
OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale. (10-SET-09, 17:59)


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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:52 am   Post subject: Secolo XIX 10 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
10-09-2009 - 17:59
CRONACA

Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale.

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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:53 am   Post subject: Tempo 10 September 2009   

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CRONACA
OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale. Il giovane, alla vigilia della ripresa del processo, che partira' a Perugia lunedi' prossimo, si sfoga: ''meno male che sono in attesa di giudizio, a me sembra piu' di essere colpevole a prescindere da qualsiasi fatto. Cosi' mi fanno sentire o almeno cosi' vuole chi mi accusa. Continuo a patire le pene dell'inferno ancora prima di essere giudicato e mi tengono in carcere con prove viziate''. ''E' come se qualcuno ti frusta a sangue perche' vuoi studiare. Questi trasferimenti -scrive- sono una pena nella pena, una vera tortura: sono stato portato da Terni a Verona dentro un cellulare, su una sedia rigida come il marmo in una gabbia di 1/10 di metro quadro dove a malapena riesci a stare seduto, hai difficolta' a respirare e muori dal caldo''. Sollecito spiega poi che tornato nel carcere di Terni si e' accorto che i suoi farmaci personali erano stati lasciati in infermeria a Verona: ''Ho la tiroide infiammata e ho bisogno di essere visitato e curato al piu' presto''.
(Pun/Ct/Adnkronos)
10-SET-09 17:59


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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:53 am   Post subject: Occidentale 10 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH. SOLLECITO: "MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE"

10 Settembre 2009
"Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi". In una lettera agli amici Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realtà virtuale.
Il giovane, alla vigilia della ripresa del processo, che partirà a Perugia lunedì prossimo, si sfoga: "meno male che sono in attesa di giudizio, a me sembra più di essere colpevole a prescindere da qualsiasi fatto. Così mi fanno sentire o almeno così vuole chi mi accusa. Continuo a patire le pene dell'inferno ancora prima di essere giudicato e mi tengono in carcere con prove viziate".
"È come se qualcuno ti frusta a sangue perchè vuoi studiare. Questi trasferimenti - scrive - sono una pena nella pena, una vera tortura: sono stato portato da Terni a Verona dentro un cellulare, su una sedia rigida come il marmo in una gabbia di 1/10 di metro quadro dove a malapena riesci a stare seduto, hai difficoltà a respirare e muori dal caldo". Sollecito spiega poi che tornato nel carcere di Terni si è accorto che i suoi farmaci personali erano stati lasciati in infermeria a Verona: "Ho la tiroide infiammata e ho bisogno di essere visitato e curato al più presto".


Occidentale 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:54 am   Post subject: Nazione 10 September 2009   

Quote:
IL GIALLO DI MEREDITH
LA CASA DEL DELITTO DI MEREDITH
RISTRUTTURATA, SARÀ RIAFFITTATA
La casa dove venne uccisa Meredith Kercher, conclusi i lavori per rimetterla a nuovo, sarà ora riaffittata a studenti universitari. La proprietaria non ha però al momento sottoscritto contratti con alcuno. Intanto lunedì prossimo, 14 settembere, riprenderà, avviandosi alla fase finale, il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox davanti alla Corte d'Assise del capoluogo umbro
Perugia, 10 settembre 2009 - La casa dove venne uccisa Meredith Kercher, conclusi i lavori per rimetterla a nuovo, sarà ora riaffittata a studenti universitari. La proprietaria non ha però al momento sottoscritto contratti con alcuno. Intanto lunedì prossimo, 14 settembere, riprenderà, avviandosi alla fase finale, il processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox davanti alla Corte d'Assise del capoluogo umbro.

Dopo essere stato dissequestrato, il casolare in via della Pergola ha subito diversi lavori. Nuovi mobili e arredi, tinteggiate le stanze e collocate le grate alle finestre. Curato appare anche il giardino circostante. Sistemato anche l'appartamento sottostante dove vivevano alcuni studenti. La proprietaria - che si è costituita parte civile nel processo a Knox e Sollecito attraverso l'avvocato Letizia Magnini - avrebbe anche contattato un'agenzia per affittare quanto prima la casa.

Lunedì, dopo la pausa estiva, torneranno in aula i due giovani accusati del delitto insieme a Rudy Guede (quest'ultimo già condannato a 30 anni di reclusione e per il quale il 18 novembre comincerà il processo d'appello). Si parlerà ancora di questioni legate al Dna con il medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa Sollecito. La sua deposizione venne sospesa il 18 luglio scorso quando la Corte aveva disposto che tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio compiuti dalla polizia scientifica fosse messa a disposizione delle parti. Dati sui quali accusa e difese si confronteranno.

Le udienze proseguiranno anche martedì, venerdì e sabato della prossima settimana. Entro i primi giorni
di ottobre potrebbero essere esauriti i testimoni delle difese e quindi i legali di Sollecito e la Knox - che si proclamano innocenti - potrebbero chiedere alla Corte di disporre una superperizia sulle questioni genetiche dell'indagine.


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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:54 am   Post subject: RomagnaOggi 10 September 2009   

Quote:
OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale.


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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:55 am   Post subject: IT News 10 September 2009   

Quote:
OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
(Pun/Ct/Adnkronos)
Notizia pubblicata in rete il 10/09/2009 17:59, tempo medio di lettura previsto 0 minuti e 33 secondi

Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale.

IT News 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:56 am   Post subject: ADN Kronos 10 September 2009   

Quote:
OMICIDIO MEREDITH: SOLLECITO, MI FANNO SENTIRE COLPEVOLE A PRESCINDERE
ultimo aggiornamento: 10 settembre, ore 17:59

Roma, 10 set. (Adnkronos) - ''Per poter sostenere un esame sono stato portato nel carcere di Verona, in isolamento, in una cella tappezzata di riviste pornografiche e con l'acqua che non funzionava. Facevo la doccia in una stanza con i muri verdi di muffa, ricoperti di muschio che sembrava la carta per fare i presepi''. In una lettera agli amici pubblicata in esclusiva sul nuovo numero di "Gente", Raffaele Sollecito, processato a Perugia con Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, racconta del suo recente trasferimento per poter sostenere un esame del corso di specializzazione in Realta' virtuale.

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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:56 am   Post subject: Affari 11 September 2009   

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MEREDITH, RISTRUTTURATA LA CASA DEGLI ORRORI. E ORA È IN AFFITTO...
IL PREZZO È DI 180 EURO A POSTO LETTO
Venerdí 11.09.2009 08:17

I lavori per rimetterla a nuovo sono finiti. E adesso la casa degli orrori, in cui venne uccisa Meredith Kercher, a Perugia, sarà riaffittata ad altri studenti universitari. La proprietaria dell'immobile però non ha ancora sottoscritto contratti con nessuno. Il prezzo è di 180 euro per posto letto, e si spera vada a "solleticare" i curiosi del macabro. Da alcuni giorni, dopo un forte lavoro di restauro, sul casolare di via della Pergola a Perugia è stato affisso il cartello "affittasi". L'appartamento in affitto La struttura, a pochi metri dal centro storico ma immersa nel verde, è di proprietà di una donna residente a Roma.
Quando questa si costituì parte civile, dopo il lungo sequestro dell’immobile per esigenze di magistratura, spiegò che per una camera singola il prezzo si aggirava intorno ai 250 euro. Ora gli appartamenti sono due e possono contenere fino ad otto studenti universitari: 180 euro il prezzo per un posto letto. L’opera di restauro ha riguardato il cambio delle serrature, la ripulitura dei locali ed una forte opera di pittura delle stanze dove è avvenuto l’omicidio, all’epoca sporche di sangue. La novità sono le nuove grate alle finestre: secondo gli avvocati di Amanda Knox e Raffaele Sollecito chi ha ucciso Meredith sarebbe entrato da una finestra, come un ladro.
LUNEDI RIPRENDE IL PROCESSO - Dopo la lunga pausa estiva riprenderà intanto in aula lunediìprossimo, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher, avvenuto la notte tra il primo e il due novembre del 2007 nel capoluogo umbro. Il processo riprenderà nell'aula degli Affreschi di palazzo di Giustizia con il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini.
Udienze sono fissate anche per le giornate di martedì, venerdì e sabato della prossima settimana. E' fissato, invece, per il 18 novembre prossimo, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano già condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher. Guede, la Knox e Sollecito, si sono sempre proclamati innocenti. Il corpo senza vita di Mez, con una profonda ferita alla gola, venne ritrovato la mattina del 2 novembre del 2007 nel casolare di via della Pergola, a ridosso del centro storico di Perugia, dove la giovane studentessa inglese aveva scelto di vivere per la sua parentisi di studi nel capoluogo umbro e che divideva con altre due coinquiline italiane e con Amanda Knox.


Affari 11 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:57 am   Post subject: Repubblica 10 September 2009   

Quote:
MEREDITH: LUNEDI' RIPRENDE PROCESSO, C'E' MEDICO LEGALE
Dopo la lunga pausa estiva riprendera' in aula lunedi' prossimo, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher, avvenuto la notte tra il primo e il due novembre del 2007 nel capoluogo umbro. Il processo riprendera' nell'aula degli Affreschi di palazzo di Giustizia con il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini. Udienze sono fissate anche per le giornate di martedi', venerdi' e sabato della prossima settimana. E' fissato, invece, per il 18 novembre prossimo, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher. Guede, la Knox e Sollecito, si sono sempre proclamati innocenti. Il corpo senza vita di Mez, con una profonda ferita alla gola, venne ritrovato la mattina del 2 novembre del 2007 nel casolare di via della Pergola, a ridosso del centro storico di Perugia, dove la giovane studentessa inglese aveva scelto di vivere per la sua parentisi di studi nel capoluogo umbro e che divideva con altre due coinquiline italiane e con Amanda Knox. (AGI)
(10 settembre 2009 ore 16.37)


Repubblica 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:58 am   Post subject: Espresso 10 September 2009   

Quote:
MEREDITH: LUNEDI' RIPRENDE PROCESSO, C'E' MEDICO LEGALE

Dopo la lunga pausa estiva riprendera' in aula lunedi' prossimo, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher, avvenuto la notte tra il primo e il due novembre del 2007 nel capoluogo umbro. Il processo riprendera' nell'aula degli Affreschi di palazzo di Giustizia con il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini. Udienze sono fissate anche per le giornate di martedi', venerdi' e sabato della prossima settimana. E' fissato, invece, per il 18 novembre prossimo, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher. Guede, la Knox e Sollecito, si sono sempre proclamati innocenti. Il corpo senza vita di Mez, con una profonda ferita alla gola, venne ritrovato la mattina del 2 novembre del 2007 nel casolare di via della Pergola, a ridosso del centro storico di Perugia, dove la giovane studentessa inglese aveva scelto di vivere per la sua parentisi di studi nel capoluogo umbro e che divideva con altre due coinquiline italiane e con Amanda Knox. (AGI)

(10 settembre 2009 ore 16.37)


Espresso 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:58 am   Post subject: Notiziario 10 September 2009   

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0/09/2009 15:58 - TESTIMONE IL MEDICO LEGALE ADRIANO TAGLIABRACCI
Processo Kercher: tutti in aula lunedì 14 settembre

PERUGIA – E' terminata la lunga sospensione estiva del processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Riprenderà lunedì 14 settembre davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede come imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Il primo testimone sarà il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini. Le udienze sono fissate anche per le giornate di martedi', venerdi' e sabato della prossima settimana. Invece, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano già condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher avrà luogo il 18 novembre prossimo

Notiziario 10 September 2009
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PostPosted: Sat Sep 12, 2009 12:59 am   Post subject: AGI 10 September 2009   

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MEREDITH: LUNEDI' RIPRENDE PROCESSO, CONSULENTE DIFESA SOLLECITO

(AGI) - Perugia, 10 set. - Dopo la lunga pausa estiva riprendera' in aula lunedi' prossimo, davanti alla Corte d'Assise di Perugia, il processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher, avvenuto la notte tra il primo e il due novembre del 2007 nel capoluogo umbro. Il processo riprendera' nell'aula degli Affreschi di palazzo di Giustizia con il medico legale, consulente di Sollecito, Adriano Tagliabracci, la cui deposizione venne interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte, accogliendo la richiesta della difesa dello studente di Giovinazzo, aveva disposto il deposito e la messa a disposizione delle parti di tutta la documentazione relativa agli esami di laboratorio svolti dalla polizia scientifica durante le indagini. Udienze sono fissate anche per le giornate di martedi', venerdi' e sabato della prossima settimana. E' fissato, invece, per il 18 novembre prossimo, il processo davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Perugia per Rudy Hermann Guede, il giovane ivoriano gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher. Guede, la Knox e Sollecito, si sono sempre proclamati innocenti. Il corpo senza vita di Mez, con una profonda ferita alla gola, venne ritrovato la mattina del 2 novembre del 2007 nel casolare di via della Pergola, a ridosso del centro storico di Perugia, dove la giovane studentessa inglese aveva scelto di vivere per la sua parentisi di studi nel capoluogo umbro e che divideva con altre due coinquiline italiane e con Amanda Knox.

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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 11:42 am   Post subject: RAI News 14 September 2009   

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LA DIFESA DI SOLLECITO AVEVA CHIESTO LA NULLITÀ DEL RINVIO A GIUDIZIO
AMANDA E RAFFAELE PERDONO UN ROUND

La Corte: nessuna lesione del diritto di difesa di Raffaele Sollecito. L'udienza dovrebbe riprendere dalla deposizione del medico, che era stata interrotta dopo che la Corte d'Assise di Perugia, su richiesta della difesa Sollecito, aveva disposto il deposito di tutti gli atti relativi alle analisi di laboratorio svolte dalla polizia scientifica nel corso delle indagini

Perugia, 14-09-2009
Nessuna lesione del diritto di difesa: la Corte d'Assise di Perugia ha ritenuto non accoglibili le eccezioni di nullita' della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale e' stato disposto il processo e di inutilizzabilita' di alcuni atti, avanzate dalla difesa di Raffaele Sollecito nell'ambito del processo che lo vede imputato, insieme ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.
La Corte lo ha deciso al termine di una lunga camera di consiglio. Per i giudici, quindi, non e' stata rilevata nessuna lesione del diritto di difesa, come invece era stato sostenuto dai legali dello studente di Giovinazzo.
All'istanza si erano associati i legali di Amanda Knox. I due accusati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, sono presenti in aula, cosi' come Francesco Sollecito, padre di Raffaele, e Dj, l'ex fidanzato americano di Amanda.

Riprende il processo
E' ripreso stamani a palazzo di giustizia, a Perugia, il processo per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. La giovane americana indossa oggi una felpa che riporta sul retro la scritta 'Beatles' e i volti stilizzati dei componenti del gruppo musicale.
Prevista per oggi la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa dello studente di Giovinazzo che si e' occupato, in particolare, degli accertamenti relativi al dna.
La deposizione di Tagliabracci era stata interrotta nel corso dell'ultima udienza dopo che la Corte d'Assise di Perugia, su richiesta della difesa Sollecito, aveva disposto il deposito di tutti gli atti relativi alle analisi di laboratorio svolte dalla polizia scientifica nel corso delle indagin



RAI News 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:01 pm   Post subject: Giornale 14 September 2009   

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lunedì 14 settembre 2009, 17:18
KNOX-SOLLECITO: "LESI I NOSTRI DIRITTI" MA LA REPLICA DELLA CORTE: "NON È VERO"
di Redazione

Perugia - Per la prima volta alleati in aula. Amanda Knox e Raffaele Sollecito attaccano la procura, attraverso i loro legali alla ripresa del processo sulla morte di Meredith Kercher. L’udienza si è aperta con un attacco congiunto delle difese per la relazione sul dna, elaborata da Patrizia Stefanoni, e sulla mancanta messa a disposizione di alcuni atti - sulle analisi dei reperti - a favore delle difese.
No della Corte Nessuna lesione del diritto di difesa: la Corte d’Assise di Perugia ha ritenuto non accoglibili le eccezioni di nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e di inutilizzabilità di alcuni atti, avanzate dalla difesa di Sollecito. La Corte lo ha deciso al termine di una lunga camera di consiglio. Per i giudici, quindi, non è stata rilevata nessuna lesione del diritto di difesa, come invece era stato sostenuto dai legali dello studente di Giovinazzo.
La Bongiorno La parola è stata presa a inizio udienza dall’avvocato Giulia Bongiorno, legale di Raffaele Sollecito che ha chiesto la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e l’inutilizzabilità di alcuni stralci della relazione sul materiale genetico analizzato sui reperti. "È stato leso il diritto della difesa - ha spiegato in aula Bongiorno che ha presentato anche una memoria scitta - sugli esami del dna. Un elemento per noi fondamentale dato che le accuse rivolte a Sollecito si basano esclusivamente su materiale genetico, secondo l’accusa, ritrovato su reperti riguardanti l’omicidio. Le prove del dna non sono una semplice equazione, ma richiede una lettura e un'interpretazione. Infatti i due consulenti interpellati, dell’accusa e della difesa, hanno dato una interpretazione diversa. La relazione del consulente dottoressa Stefanoni è paragonabile a un’etichetta dove si danno risultati senza spiegare il procedimento utilizzato. Mancano grafici e passaggi".
Rinvio a giudizio errato Un’assenza di file che avrebbero leso il diritto della difesa dato che potevano indirizzare differentemente l’operato dei difensori. E per l’avvocato Bongiorno ha creato problemi anche al gup che ha determinato il rinvio a giudizio di Sollecito e Knox. "Il gup - ha spiegato in aula il legale - senza questi atti relativi alla relazione sul dna ha preso una decisione al buio".
I legali di Amanda Anche per gli avvocati Carlo Della Vedova e Luciano Ghirga, legali di Amanda Knox, l’assenza di atti che hanno portato alla elaborazione della relazione sul dna del funzionario della Scientifica, Patrizia Stefanoni, hanno alimentato lesioni al diritto della difesa. Nel corso della udienza del processo quindi si sono associati alla richiesta di nullità del decreto di rinvio a giudizio e lo stralcio di alcune parti della relazione del consulente. "Una serie di eccezioni - ha spiegato Della Vedova - le vogliamo sollevare anche noi. In parte sono le stesse della difesa di Solecito, per il resto riguardano il reperto 36 che è il coltello che secondo l’accusa sarebbe quello utilizzato dagli assassini di Meredith". Continua il legale della Vedova: "Soltanto il 30 luglio scorso abbiamo avuto documenti fondamentali ai fini della nostra strategia difensiva. Nei documenti depositati (300 pagine) risulta accertata la quantità del materiale genetico sulla lama del coltello che è stato attribuito a Meredith. Nei documenti che hanno preceduto la relazione Stefanoni c’è scritto a penna 'troppo basso' riferendosi al materiale genetico. Se avessi saputo questo dai documenti avrei impostato una difesa tutta incentrata su questo aspetto".



Giornale 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:05 pm   Post subject: Messaggero 14 September 2009   

Quote:
MEREDITH, CORTE D'ASSISE: RESPINTE
TUTTE LE RICHIESTE DI RAFFAELE E AMANDA


PERUGIA (14 settembre) - La Corte d'assise di Perugia ha respinto l'istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che dispone il processo, nonchè di alcuni atti. Dopo una lunga camera di consiglio, la Corte ha rilevato che l'attività alla quale ha fatto riferimento la difesa del giovane pugliese ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti. Quindi «non c' è stata lesione del diritto di difesa». Questa mattina, all'apertura dell'udienza del processo, i legali di Sollecito avevano chiesto la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e l'inutilizzabilità di alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia scientifica relativa agli accertamenti del dna.

A questa richiesta si erano associati i legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Si è invece opposta il pm Manuela Comodi. I legali di Sollecito avevano parlato di lesione del diritto alla difesa sostenendo che nella relazione redatta dall'esperta della scientifica, Patrizia Stefano, non vengono riportati elementi scientifici, procedure e dati che hanno portato alle conclusioni riguardanti l'attribuzione a Sollecito del dna.

Di «eccezioni totalmente infondate» aveva parlato il pm Comodi, secondo il quale «non esiste una nullità assoluta degli atti». Lo stesso ha fatto il legale della famiglia Kercher, Francesco Maresca, che aveva affermato che «i consulenti delle difese hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione».

Presenti al processo il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, Dj, ex fidanzato americano della Knox – che è entrata in aula indossando una felpa rossa con la scritta Beatles – nonché numerosi giornalisti italiani e stranieri, fotografi e studi televisivi mobili.

Il processo riprenderà venerdì e si avvia alla fase finale. Sempre più probabile appare la richiesta delle difese di una superperizia sulle analisi del Dna.

Messaggero 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:06 pm   Post subject: Tempo 15 September 2009   

Quote:
NO LA RICHIESTA DI NUOVI DATI GENETICI
MEREDITH, LA DIFESA INCIAMPA
Non accolta l'eccezione sulle presunte violazioni nell'analisi del dna. Il processo riprenderà venerdì per avviarsi alla fase conclusiva.

La difesa inciampa. Alla ripresa del processo per l’omicidio di Meredith Kercher, la Corte d'assise di Perugia ha stabilito che non c’è stata alcuna violazione del diritto di difesa nelle procedure con le quali la polizia scientifica ha analizzato le tracce di Dna. In questo modo i giudici hanno detto no alla richiesta dei legali del giovane pugliese di azzerare il dibattimento. Sorridente era apparso Raffaele Sollecito mentre la Knox si è presentata con una felpa rievocativa: suulle spalle era stampata la scritta Beatles e sotto i volti dei «baronetti» dei quali è una fan accanita.
Il confronto tra accusa e difese sulle analisi del Dna ha, dunque, caratterizzato la giornata. Uno dei lagali di Sollecito, l’avv. Bongiorno, ha sostenuto che nella relazione tecnica depositata dall'accusa mancano alcuni dati e la descrizione delle procedure utilizzate, «necessarie» per interpretare le conclusioni. Ha quindi chiesto che fosse dichiarato nullo il rinvio a giudizio e alla sua posizione si sono associati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, difensori della Konx. Ma secondo il pm Manuela Comodi le eccezioni sono «totalmente infondate» e per l'avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher «i consulenti delle difese presenti alle analisi non hanno fatto osservazioni».
Tesi accolte dalla Corte che ha rigettato le eccezioni affermando che «non c' è stata lesione del diritto alla difesa». Ordinanza che però non ha chiuso la questione e il medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa Sollecito per gli aspetti genetici, è tornato a lamentare la mancanza dei valori dei volumi iniziali dei campioni e delle indicazioni sulle procedure. Il processo riprenderà venerdì e si avvia alla fase finale: la richiesta delle difese di una superperizia sulle analisi del Dna appare sempre più probabile.

Marino Collacciani
15/09/2009



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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:07 pm   Post subject: ANSA 14 September 2009   

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» 2009-09-14 18:19
Meredith: udienza conclusa, rinvio a venerdi'
Oggi deposizione medico legale della difesa Sollecito

(ANSA) - PERUGIA, 14 SET - Si e' conclusa l'udienza di oggi del processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. La giornata e' stata caratterizzata dalla deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente per la parte genetica della difesa del giovane pugliese. Il processo e' stato rinviato a venerdi' prossimo quando e' prevista la deposizione di un altro medico legale, consulente sempre della difesa Sollecito.

ANSA 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:09 pm   Post subject: TGCOM MediaSet 14 September 2009   

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14/9/2009
MEZ,IL PROCESSO NON SARÀ ANNULLATO
CORTE: NO ALLA RICHIESTA DELLA DIFESA

Non sarà dichiarata nulla la richiesta di rinvio a giudizio e non sarà annullato il decreto che dispone il processo, come pure alcuni atti. La corte d'assise di Perugia ha infatti rilevato che l'attività a cui si sono riferiti i legali del giovane avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti e che quindi "non c'è stata lesione del diritto di difesa".

Il processo per l'omicidio della studentessa inglese è infatti appena ripreso a Palazzo di Giustizia, a Perugia. In aula erano presenti i due imputati, Raffaele Sollecito e Amanda Knox, che ha indossato una felpa rossa con, sul retro, la scritta "Beatles", e i volti stilizzati dei cantanti. E c'era anche il padre di Raffaele Sollecito.

Le richieste erano state presentate dagli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, difensori di Sollecito. E si erano associati i legali di Amanda, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Il pm Manuela Comodi si era opposto alla richiesta.

I motivi della richiesta
La Bongiorno, depositando anche una memoria, aveva sottolineato la lesione del diritto di difesa in relazione all'esame del Dna attribuito a Sollecito. In particolare, in relazione alla mancanza di dati e della descrizione di procedure con le quali la biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni ha identificato e quantificato le tracce biologiche.

La difesa della Knox aveva sollevato inoltre la questione dell'attribuzione alla vittima del Dna trovato sul coltello considerato l'arma del delitto. Di "eccezioni totalmente infondate" aveva parlato il pm Comodi secondo la quale "non esiste una nullità assoluta degli atti". Lo stesso aveva fatto il legale della famiglia Kercher, Francesco Maresca. "I consulenti delle difese - aveva affermato tra l'altro - hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione".

Attesa in queste ore la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa dello studente di Giovinazzo che si è occupato, in particolare, degli accertamenti relativi al Dna. La deposizione di Tagliabracci era stata interrotta durante l'ultima udienza dopo che la Corte d'Assise di Perugia, su richiesta della difesa Sollecito, aveva disposto il deposito di tutti gli atti relativi alle analisi di laboratorio svolte dalla polizia scientifica nel corso delle indagini.
Ultimo aggiornamento ore 13:19


TGCOM 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:13 pm   Post subject: AGI 14 September 2009   

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MEREDITH: LEGALE SOLLECITO, ACCERTAMENTI SU DNA INATTENDIBILI

(AGI) - Perugia, 14 set. - Il risultato degli accertamenti svolti sulle tracce di dna rilevate sul coltello ritenuta l'arma del delitto e sul gancetto di reggiseno di Meredith Kercher ''e' assolutamente inattendibile''. E' quanto ha ribadito questa sera uno dei legali di Raffaele Sollecito, l'avvocato Luca maori al termine dell'udienza del processo che vede imputati Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith kercher. ''Il professor Tagliabracci e' stato esaustivo e i valori rilevati non potevano dare un profilo genetico certo''. L'avvocato Maori ha commentato poi l'eccezzione di nullita' avanzata oggi dalla difesa Sollecito.
''Abbiamo chiesto ripetutamente da oltre un anno e mezzo di essere messi al corrente di tutta l'attivita' svolta dalla polizia scientifica - ha detto -. I cosiddetti Sal, 'Stato avanzamento lavori' che la polizia scientifica ha fatto, non sono stati mai messi a disposizione delle parti se non a luglio di questo anno. Abbiamo fatto quindi le indagini preliminari e l'udienza preliminare al buio e la prima fase del processo davanti alla Corte d'Assise senza questi dati importantissimi''.

AGI 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:17 pm   Post subject: AGI 14 September 2009   

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MEREDITH: UDIENZA TERMINATA, SI TORNA IN AULA VENERDI'

(AGI) - Perugia, 14 set. - Si e' conclusa con la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, l'udienza di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia che sta processando lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.
L'esperto ha ribadito in aula, in relazione agli accertamenti sulle tracce biologiche, la mancanza di alcuni dati nella relazione della polizia scientifica. Il processo riprendera' in aula venerdi' prossimo per sentire altri consulenti delle difese.

AGI 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:18 pm   Post subject: Libero 14 September 2009   

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Perugia, omicidio Meredith
Respinte eccezioni della difesa

14/09/2009




È ripreso lunedì mattina davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo per l'omicidio di Meredith Kercher a carico di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox. La giovane americana si è presentata in aula con una felpa rossa, con sulle spalle la scritta Beatles ed i volti stilizzati dei componenti del complesso del quale è appassionata. Presente anche Sollecito. Nell'aula degli Affreschi, tra gli altri, il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, e Dj, l'ex fidanzato americano della Knox.

Respinte le eccezioni della difesa - La Corte d'Assise ha respinto le eccezioni presentate dalla difesa di Raffaele Sollecito. I legali dello studente di Giovinazzo, Giulia Bongiorno e Luca Maori, avevano chiesto la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il giudizio ma anche l'inutilizzabilità di alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia Scientifica relativa agli accertamenti sul dna. Alla richiesta si erano associati anche i legali di Amanda Knox.

Consulente di Sollecito contesta dati su Dna – La mancanza di alcuni dati relativi ai volumi iniziali dei campioni utilizzati dalla polizia scientifica per l'analisi delle tracce di Dna ed alle procedure seguite e' stata sostenuta dal medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, nel corso della sua deposizione, nel pomeriggio di lunedì, davanti alla Corte d’Assise di Perugia. Lo ha fatto riferendosi anche alle circa 300 pagine sullo «stato di avanzamento dei lavori» e ai «report relativi alla quantificazione del Dna» depositate nelle settimane scorse dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni come disposto dai giudici. «Non conosciamo le quantità estratte» ha detto Tagliabracci riferendosi all'esame delle tracce genetiche. «Dati che non ci sono - ha aggiunto - anche se fanno parte della prassi di laboratorio».
L’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Sollecito insieme a Luca Maori, ha quindi nuovamente chiesto il deposito di quelli che a suo avviso sono i dati mancanti. «Non c’è altro», è stata la replica del pm Manuela Comodi.

Libero 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:20 pm   Post subject: Affari 14 September 2009   

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MEREDITH/ LEGALE SOLLECITO, ACCERTAMENTI SU DNA INATTENDIBILI
Lunedi, 14 Settembre 2009 - 19:10

Il risultato degli accertamentisvolti sulle tracce di dna rilevate sul coltello ritenutal'arma del delitto e sul gancetto di reggiseno di MeredithKercher ''e' assolutamente inattendibile''. E' quanto ha ribadito questa sera uno dei legali di Raffaele Sollecito,l'avvocato Luca maori al termine dell'udienza del processo chevede imputati Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith kercher. ''Il professor Tagliabracci e' stato esaustivo e i valori rilevati non potevano dare un profilo genetico certo''. L'avvocato Maori ha commentato poil'eccezzione di nullita' avanzata oggi dalla difesa Sollecito.''Abbiamo chiesto ripetutamente da oltre un anno e mezzo diessere messi al corrente di tutta l'attivita' svolta dalla polizia scientifica - ha detto -. I cosiddetti Sal, 'Statoavanzamento lavori' che la polizia scientifica ha fatto, nonsono stati mai messi a disposizione delle parti se non a lugliodi questo anno. Abbiamo fatto quindi le indagini preliminari el'udienza preliminare al buio e la prima fase del processodavanti alla Corte d'Assise senza questi dati importantissimi''.


Affari 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:21 pm   Post subject: AGI 14 September 2009   

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MEREDITH: LEGALE SOLLECITO, ACCERTAMENTI SU DNA INATTENDIBILI

(AGI) - Perugia, 14 set. - Il risultato degli accertamenti svolti sulle tracce di dna rilevate sul coltello ritenuta l'arma del delitto e sul gancetto di reggiseno di Meredith Kercher ''e' assolutamente inattendibile''. E' quanto ha ribadito questa sera uno dei legali di Raffaele Sollecito, l'avvocato Luca maori al termine dell'udienza del processo che vede imputati Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith kercher. ''Il professor Tagliabracci e' stato esaustivo e i valori rilevati non potevano dare un profilo genetico certo''. L'avvocato Maori ha commentato poi l'eccezzione di nullita' avanzata oggi dalla difesa Sollecito.
''Abbiamo chiesto ripetutamente da oltre un anno e mezzo di essere messi al corrente di tutta l'attivita' svolta dalla polizia scientifica - ha detto -. I cosiddetti Sal, 'Stato avanzamento lavori' che la polizia scientifica ha fatto, non sono stati mai messi a disposizione delle parti se non a luglio di questo anno. Abbiamo fatto quindi le indagini preliminari e l'udienza preliminare al buio e la prima fase del processo davanti alla Corte d'Assise senza questi dati importantissimi''.

AGI 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:22 pm   Post subject: ASCA 14 September 2009   

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14-09-09 MEREDITH: RIPRESO PROCESSO. CORTE RESPINGE ECCEZIONE DIFESA SOLLECITO
(ASCA) - Perugia, 14 set - E' ripreso stamani a Perugia il processo per l'omicidio della studentessa Meredith Kercher, che vede sul banco degli imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox. Dopo la pausa estiva, il ritmo e' incalzante, infatti all'udienza di stamani ne faranno seguito domani un'altra ed anche nel fine settimana; la sentenza e' infatti prevista molto prima della fine dell'anno. In aula presenti gli imputati, Amanda in felpa rosa dedicata ai Beatles, il suo gruppo preferito ed anche Raffaele in camicia e giacchetto bianchi. Seduti tra il pubblico il fidanzato americano della studentessa inglese D.J. (al quale la ragazza aveva preferito Raffaele all'avvio del soggiorno di studi umbro per poi tornare su suoi passi durante il periodo della detenzione - n.d.r.) nonche' Francesco Sollecito, padre dell'ingegnere informatico di Giovinazzo, che ha detto di sperare che il figlio possa essere a casa a Natale. In apertura d'udienza la difesa di Sollecito, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, alla quale si e' poi associata quella della Knox, legali Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, hanno avanzato richiesta di annullamento della richiesta di rinvio a giudizio per l'omicidio di Mez, emessa dal Gip Paolo Micheli, di riconoscere la nullita' del decreto con il quale e' stato disposto il processo e l'inutilizzabilita' probatoria di vari atti. Tra questi la relazione e la conseguente deposizione dell'esperta della polizia scientifica Patrizia Stefanoni, consulente del Pm, nella quale si e' riscostruita la metodologia applicata per isolare il materiale genetico riconducibile a Sollecito sul gancetto del reggiseno della vittima. A supporto di cio', l'avvocato Bongiorno ha depositato una memoria scritta nella quale si parla di ''lesione del diritto alla difesa'', in quanto ''nella relazione tecnica forense della Stefanoni non vengono indicati gli elementi scientifici, le procedure, i dati che hanno portato alle conclusioni'' per l'attribuzione del dna, ed ancora ''viene indicato solamente il numero degli alleli'', mentre ''ci si aspettava una descrizione di come si era arrivati a quei numeri''. Il Pm, Manuela Comodi (il caso e' seguito anche da Giuliano Mignini - n.d.r.) si e' opposta, definendo la richesta ''infondata e tardiva''. Al termine di una lunga Camera di Consiglio, che si e' protratta per piu' di due ore, la Corte d'Assise ha respinto tutte le richieste sottolinenando che non c'estata alcuna ''lesione del diritto didifesa''. Dopo la pausa pranzo seguira' la depositizione del medico legale Adriano Tagliabacci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, che trattera' questioni genetiche.

pg/rg/bra


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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:23 pm   Post subject: Nazione 14 September 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO: RESPINTA LA
RICHIESTA DI NULLITÀ DI SOLLECITO
L'istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che dispone il processo, nonchè di alcuni atti, è stata respinta dalla Corte d'Assise di Perugia. Dopo una lunga camera di consiglio la corte ha rilevato che l'attività alla quale hanno fatto riferimento i legali del giovane pugliese ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti e che quindi ''non c'è stata lesione del diritto di difesa''


Perugia, 14 settembre 2009 - L'istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che dispone il processo, nonchè di alcuni atti, è stata respinta dalla Corte d'Assise di Perugia. Dopo una lunga camera di consiglio la corte ha rilevato che l'attività alla quale hanno fatto riferimento i legali del giovane pugliese ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti e che quindi ''non c'è stata lesione del diritto di difesa''.

La nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e l'inutilizzabilià di alcuni atti sono stati chiesti stamani dagli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, difensori di Raffaele Sollecito nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Istanza alla quale si sono associati i legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Si è invece opposta il pm Manuela Comodi. La Bongiorno ha lamentato, depositando anche una memoria, la lesione del diritto di difesa in relazione all'esame del Dna attribuito a Sollecito.

In particolare in relazione alla mancanza di dati e della descrizione di procedure con le quali la biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni ha identificato e quantificato le tracce biologiche. La difesa della Knox ha sollevato inoltre la questione dell'attribuzione alla vittima del Dna trovato sul coltello considerato l'arma del delitto. Di ''eccezioni totalmente infondate'' ha parlato il pm Comodi secondo la quale ''non esiste una nullità assoluta degli atti''. Lo stesso ha fatto il legale della famiglia Kercher Francesco Maresca. ''I consulenti delle difese - ha affermato tra l'altro - hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione''.

Amanda Knox, la giovane americana accusata insiema a Raffaele Sollecito, si è presentata in aula con una felpa rossa, con sulle spalle la scritta Beatles ed i volti stilizzati dei componenti del complesso del quale è appassionata. Presente anche il pugliese. Nell'aula degli Affreschi, tra gli altri, il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, e Dj, l'ex fidanzato americano della Knox. Prevista la deposizione del medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito per gli aspetti genetici. La prima udienza dopo la pausa estiva si è aperta con l'esame, ancora in corso, di alcune questioni preliminari. Sono presenti numerosi giornalisti italiani e stranieri, fotografi e studi televisivi mobili.


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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:24 pm   Post subject: TGCOM 14 September 2009   

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MEREDITH, CORTE DICE NO ALLA DIFESA
ISTANZA RESPINTA, PROCESSO VA AVANTI
Il diritto della difesa non è stato leso, pertanto il processo sul caso Meredith prosegue. La Corte d'assise di Perugia ha respinto l'istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto che dispone il processo, nonché di alcuni atti. La corte ha rilevato che l'attività cui si riferiscono i legali ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza di consulenti.
Ultimo aggiornamento ore 13:27


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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:25 pm   Post subject: AGI 14 September 2009   

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MEREDITH: PER SOLLECITO NESSUNA VIOLAZIONE DIRITTI DIFESA

(AGI) - Perugia, 14 set. - Nessuna lesione del diritto di difesa: la Corte d'Assise di Perugia ha ritenuto non accoglibili le eccezioni di nullita' della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale e' stato disposto il processo e di inutilizzabilita' di alcuni atti, avanzate dalla difesa di Raffaele Sollecito nell'ambito del processo che lo vede imputato, insieme ad Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. La Corte lo ha deciso al termine di una lunga camera di consiglio. Per i giudici, quindi, non e' stata rilevata nessuna lesione del diritto di difesa, come invece era stato sostenuto dai legali dello studente di Giovinazzo.

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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:26 pm   Post subject: ADN Kronos 14 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: CORTE PERUGIA RESPINGE RICHIESTE DIFESA SOLLECITO
ultimo aggiornamento: 14 settembre, ore 13:16

Perugia, 14 set. - (Adnkronos) - La Corte d'Assise di Perugia ha respinto le eccezioni presentate questa mattina dalla difesa di Raffaele Sollecito. I legali dello studente di Giovinazzo, Giulia Bongiorno e Luca Maori, avevano chiesto la nullita' della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale e' stato disposto il giudizio ma anche l'inutilizzabilita' di alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia Scientifica relativa agli accertamenti sul dna. Alla richiesta si erano associati anche i legali di Amanda Knox.



ADN Kronos 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:27 pm   Post subject: ANSA 14 September 2009   

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» 2009-09-14 12:49
Meredith: chiesta nullita' giudizio Istanza presentata da difensori,
Corte ritirata per decidere

(ANSA) -PERUGIA, 14 SET- La nullita' della richiesta di rinvio a giudizio e' stata chiesta dai difensori di Sollecito nel processo per l'omicidio di Meredith. All'istanza si sono associati i legali di Amanda Knox. La Corte d'assise si e' ora ritirata in camera di consiglio per decidere. I due accusati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito, sono presenti in aula, come anche Francesco Sollecito, padre di Raffaele, e Dj, l'ex fidanzato americano di Amanda.

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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:28 pm   Post subject: Secolo XIX 14 September 2009   

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DELITTO DI PERUGIA, RIPRESO IL PROCESSO
14 settembre 2009

È ripreso, davanti alla corte d’Assise di Perugia, il processo per l’omicidio di Meredith Kercher a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox; la giovane americana è in aula con una felpa rossa, con sulle spalle la scritta Beatles e i volti stilizzati dei componenti del complesso del quale è appassionata (non è la prima volta che indossa un capo che ricorda il gruppo di Liverpool).
Nell’aula degli Affreschi sono presenti anche Sollecito, suo padre, e un certo Dj, ex fidanzato americano della Knox, oltre a tantissimi giornalisti italiani e stranieri, fotografi e studi televisivi mobili.
Prevista la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Sollecito per gli aspetti genetici, mentre gli avvocati del giovane - Giulia Bongiorno e Luca Maori - hanno incominciato sostenendo la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e l’inutilizzabilità di alcuni atti; all’istanza si sono associati i difensori di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Si è invece opposto il pubblico ministero, Manuela Comodi.
La Bongiorno ha lamentato la «lesione del diritto di difesa» in relazione all’esame del Dna attribuito a Sollecito; in particolare, in relazione alla mancanza di dati e alla descrizione di procedure con le quali la biologa della polizia Scientifica, Patrizia Stefanoni, ha identificato e quantificato le tracce biologiche.
La difesa della Knox, inoltre, ha sollevato la questione dell’attribuzione alla vittima del Dna trovato sul coltello considerato l’arma del delitto.
Il Pm Comodi, infine, ha parlato di «eccezioni totalmente infondate»; lo stesso ha fatto il legale della famiglia Kercher, Francesco Maresca: «I consulenti delle difese - ha detto - hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione».
Poco prima delle 11, la corte d’Assise si è ritirata in camera di consiglio per decidere.


Secolo XIX 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:29 pm   Post subject: AGI 14 September 2009   

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MEREDITH: DIFESA SOLLECITO, ANNULLARE RICHIESTA RINVIO GIUDIZIO


(AGI) - Perugia, 14 set. - La difesa di Raffaele Sollecito chiede l'annullamento della richiesta di rinvio a giudizio per l'omicidio di Meredith Kercher. La richiesta di nullita' riguarda anche il decreto con il quale e' stato disposto il processo, nonche' l'inutilizzabilita' probatoria di alcuni atti, tra cui la deposizione dell'esperta della polizia scientifica Patrizia Stefanoni, e della relazione da questa redatta. Alla richiesta della difesa Sollecito, rappresentata dagli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, si sono associati anche i legali della Knox, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Si e' opposto, invece, il pubblico ministero, Manuela Comodi. Esponendo in aula la sua richiesta, integrata da una memoria scritta depositata alla Corte, l'avvocato Bongiorno ha parlato di "lesione del diritto alla difesa", affermando che "nella relazione tecnica forense della Stefanoni non vengono indicati gli elementi scientifici, le procedure, i dati che hanno portato alle conclusioni" relative all'attribuzione del dna a Sollecito. Secondo l'avvocato, nelle conclusioni dell'esperta della polizia scientifica, "viene indicato solamente il numero degli alleli", mentre "ci si aspettava una descrizione di come si era arrivati a quei numeri". Il pubblico ministero ha definito l'eccezione "infondata e tardiva". La Corte d'Assise di Perugia si e' ritirata in camera di consiglio per decidere.

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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:30 pm   Post subject: IrisPress 15 September 2009   

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15/09/2009 - 12.17
OMICIDIO MEREDITH: CORTE D'ASSISE RESPINGE LE RICHIESTE DELLA DIFESA DI SOLLECITO


(IRIS) - PERUGIA, 15 SET - Altra puntata del processo per l'omicio di Meredith Kercher, ma nessuna svolta. La Corte d'assise di Perigia, infatti, durante la nuova seduta del processo stesso, non ha accolto la richiesta della difesa di Raffaele Sollecito (sostenuti dai legali di Amanda Knox) di annullare il rinvio a giudizio, di dichiarare nullo il decreto con cui è stato disposto lo stesso, e inutilizzabili alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia Scientifica relativa agli accertamenti sul Dna. In merito a questa relazione, redatta dall'esperta della scientifica Patrizia Stefano, gli avvocati di Sollecito si sono detti convinti che essa potesse ledere il diritto alla difesa, in quanto in essa non sono elementi scientifici, procedure e dati tali da "sostenere" le conclusioni tratte circa l'attribuzione del Dna.
Dunque i legali dello studente di Giovinazzo, Giulia Bongiorno e Luca Maori incassano il no della Corte d'Assise di Perugia, menter il delitto della studentessa inglese uccisa nel casolare di via della Pergola a Perugia, la notte tra il 1 e il 2 novembre 2007, in cui sono imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, rimane senza un vero colpevole.

bar.co.



IrisPress 15 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:31 pm   Post subject: TG24 14 September 2009   

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PROCESSO MEREDITH, RESPINTE LE ISTANZE DELLA DIFESA
E' RIPRESO OGGI IN CORTE D'ASSISE, DOPO LA LUNGA PAUSA ESTIVA, IL PROCESSO PER L'OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER, LA STUDENTESSA INGLESE, UCCISA LA SERA DEL 1° NOVEMBRE DEL 2007 A PERUGIA
14 settembre, 2009


Raffaele Sollecito e Amanda Knox erano presenti alla riapertura del processo che si sta celebrando in Corte d'Assise a Perugia. La difesa di Sollecito ha presentato istanza di nullità della richiesta di rinvio a giudizio, per mancanza di alcuni dati nella relazione tecnica depositata dall'accusa, chiedendo anche l'annullamento di alcuni atti, tra cui stralci della relazione sul dna. All'istanza si sono associati i legali di Amanda Knox. Ma la Corte riunita ha detto no. "Nessuna lesione del diritto di difesa", ha spiegato il giudice, nelle procedure con cui la scientifica ha analizzato il Dna.

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TG24 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:35 pm   Post subject: BariMia no date (~14/15 September 2009)   

Quote:
CASO MEREDITH, SI TORNA IN AULA VENERDÌ


E' ripreso davanti alla Corte d'assise di Perugia il processo dalla giovane Maredith Kercher, a carico di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. La Corte respinge l'istanza presentata dalla difesa di Raffaele Sollecito, di dichiarare nulla la richiesta di rinvio a giudizio. I legali di Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori, avevano chiesto la nullità del rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il giudizio ma anche l'inutilizzabilità di alcuni atti, tra questi , una relazione fatta dalla Polizia scientifica relativa a gli accertamenti sul Dna. A questa richiesta si erano associati anche i difensori di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova.
L'udienza si è conclusa con la deposizione del medico legale Adriano Tagliobraccio, consulente della difesa di Raffaele Sollecito. L'esperto ha ribadito in aula, facendo riferimento agli accertamenti sulle tracce biologiche, la mancanza di alcuni dati nella relazione fatta dalla Polizia scientifica. Il processo riprenderà venerdì per ascoltare altri consulenti delle difese.

Irene De Pasquale


BariMia no date (~14/15 September 2009)
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:36 pm   Post subject: Affari 14 September 2009   

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MEREDITH/ RIPRESO PROCESSO, AMANDA IN AULA CON FELPA BEATLES
Lunedi, 14 Settembre 2009 - 10:32

E' ripreso stamani a palazzo digiustizia, a Perugia, il processo per l'omicidio dellastudentessa inglese, Meredith Kercher. Presenti in aula i dueimputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La giovane americanaindossa oggi una felpa di colore rosso che riporta sul retro lascritta Beatles e i volti stilizzati dei componenti del gruppomusicale. In aula anche il padre di Raffaele Sollecito.Prevista per oggi la deposizione del medico legale AdrianoTagliabracci, consulente della difesa dello studente diGiovinazzo che si e' occupato, in particolare, degliaccertamenti relativi al dna. La deposizione di Tagliabracciera stata interrotta nel corso dell'ultima udienza dopo che laCorte d'Assise di Perugia, su richiesta della difesa Sollecito,aveva disposto il deposito di tutti gli atti relativi alleanalisi di laboratorio svolte dalla polizia scientifica nelcorso delle indagini.


Affari 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:38 pm   Post subject: Corriere2000 14 September 2009   

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Cronaca -La Corte d'assise di Perugia dichiara la nullità della proposta di rinvio a giudizio
CASO MEREDITH, RICHIESTE DEGLI IMPUTATI RESPINTE

La Corte d’assise di Perugia respinge l’istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio.

Dopo un lungo dibattito la Corte ha rilevato che l’attività alla quale ha fatto riferimento la difesa del ragazzo ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti. Quindi non c’ è stata nessuna lesione del diritto di difesa.
Stamattina i legali di Sollecito avevano chiesto la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e l’inutilizzabilità di alcuni atti, fra cui una relazione della Polizia scientifica relativa agli accertamenti del dna.
A questa richiesta si erano associati i difensori di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova ma il pubblico ministero Manuela Comodi si è opposto.
Presenti al processo il padre di Raffaele, Francesco Sollecito, Dj, ex fidanzato americano della Knox che si è presentata in aula con una felpa rossa con la scritta “Beatles”.
14 settembre, 2009 - 16.27

Corriere2000 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:39 pm   Post subject: Corrispondenti 14 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: RESPINTE ISTANZE DI ANNULLAMENTO
Riprende il processo per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Nell’udienza odierna la Corte d’Assise di Perugia ha respinto le richieste avanzate dai legali di Raffaele Sollecito – e avallate da quelli di Amanda Knox – di annullare il rinvio a giudizio dei loro assistiti dichiarando inutilizzabili alcuni accertamenti della Polizia scientifica. Secondo la Corte non c’è stata alcuna “lesione del diritto di difesa” così come sostenuto dagli avvocati dei due imputati. (Notizia su Ansa, AGI, Adnkronos, Il Messaggero, La Nazione, Il Giornale, Tgcom, video-notizia su TG1, TG2 o guarda cronologia sull’Omicidio di Perugia)
14:03 | 14 settembre 2009


Corrispondenti 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:40 pm   Post subject: 4Minuti 14 September 2009   

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Omicidio di Meredith, è ricominciato il processo a Perugia
Nel pomeriggio la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci
PERUGIA (14 settembre 2009) - E' ricominciato nella mattinata di oggi, a Perugia, il processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Nell'aula del palazzo di giustizia erano presenti i due imputati: l'americana Amanda Knox e il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito. Nel pomeriggio è attesa la deposizione del medico legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa dello studente di Giovinazzo che si è occupato, in particolare, degli accertamenti relativi al dna.


4Minuti 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:41 pm   Post subject: Tam Tam 14 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH KERCHER, LA DIFESA ACCUSA LA POLIZIA SCIENTIFICA
Alla ripresa del processo a Perugia, i difensori chiedono la nullità del rinvio a giudizio di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, contestando le analisi sul DNA
di: 14/09/2009 - h 12,21




Ricominciano i fuochi d’artificio al processo per l'omicidio di Meredith Kercher a carico di Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, ripreso oggi davanti alla Corte d'assise di Perugia.
E' presente la giovane americana, come pure Sollecito, il padre di Raffaele e Dj, l'ex fidanzato americano della Knox.
E subito la difesa ha chiesto l’azzeramento delle accuse; tecnicamente ha richiesto che fosse dichiarata la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e l'inutilizzabilità di alcuni atti.
Dopo che alla richiesta si è opposta il pm, la Corte d'assise si è ritirata in camera di consiglio per decidere.
Al centro delle contestazioni della difesa il DNA.
In particolare si contesta la mancanza di dati e della descrizione di procedure con le quali la biologa della polizia scientifica ha identificato e quantificato le tracce biologiche di Sollecito.
La difesa della Knox ha sollevato inoltre la questione dell'attribuzione alla vittima del Dna trovato sul coltello considerato l'arma del delitto.
Il legale della famiglia Kercher ha sottolineato come «I consulenti delle difese hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione».

Dopo una lunga camera di consiglio la corte ha rilevato che l'attività alla quale hanno fatto riferimento i legali del giovane pugliese ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti e che quindi «non c' è stata lesione del diritto di difesa».
Il processo è ripreso con l'esame di altre questioni, ma la difesa nel demorde.
La mancanza di alcuni dati relativi ai volumi iniziali dei campioni utilizzati dalla polizia scientifica per l'analisi delle tracce di Dna ed alle procedure seguite è stata sostenuta dal medico-legale, consulente della difesa di Raffaele Sollecito: «Non conosciamo le quantità estratte. Dati che non ci sono anche se fanno parte della prassi di laboratorio».
Il difensore di Sollecito, ha quindi nuovamente chiesto il deposito di quelli che a suo avviso sono i dati mancanti. «Non c' è altro» è stata la replica del pm.

Tam Tam 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:41 pm   Post subject: Repubblica 14 September 2009   

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PERUGIA, 11:30
MEREDITH: RIPRESO PROCESSO, AMANDA CON FELPA BEATLES
E' ripreso stamani a palazzo di giustizia, a Perugia, il processo per l'omicidio della studentessa inglese, Meredith Kercher. Presenti in aula i due imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La giovane americana indossa oggi una felpa di colore rosso che riporta sul retro la scritta Beatles e i volti stilizzati dei componenti del gruppo musicale. In aula anche il padre di Raffaele Sollecito.

(14 September 2009)

Repubblica 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:44 pm   Post subject: Corriere dell’Umbria 15 September 2009   

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CINQUE IMPRONTE DI SCARPA INDIVIDUATE SUL CUSCINO.

Importante scoperta del consulente di parte, professor Francesco Vinci.
PERUGIA15.09.2009



I consulenti della difesa di Raffaele Sollecito ed in particolare il professor Francesco Vinci avrebbero trovato cinque impronte di scarpa sul cuscino repertato dalla polizia scientifica della camera da letto di Meredith Kercher. Finora era risultata solo una impronta (attribuita a Rudy Hermann Guede) e un traccia (descritta come un tacco di una scarpa da donna, numero 37, compatibile con le scarpe di Amanda Knox) e neppure particolarmente chiara. E' un'altra freccia che le difese sono pronte a scagliare sul processo in una delle prossime udienze, forse già in questo fine settimana. Ancora ufficialmente le difese non hanno annunciato alcunché, ma le indiscrezioni dicono che il professor Vinci, dopo aver ottenuto l'autorizzazione del presidente della corte d'assise Giancarlo Massei, abbia effettuato un accesso ai laboratori romani della scientifica, rilevando le nuove impronte grazie al Crimoscope, strumento che consente di esaltare le impronte trattate chimicamente con prodotti fluorescenti. Le indiscrezioni dicono che le impronte sarebbero cinque e tutte di una scarpa (sinistra) che, per misura (45) e disegno della suola (undici cerchi), il consulente attribuirebbe alle Nike Outbreak2 di Rudy Hermann Guede. Alcune di queste impronte sono quasi sovrapposte. Insomma, a distanza di tempo dall’attività di indagine, i consulenti della difesa fanno emergere novità, sostanziali (se provate) che suono anche, indirettamente, come una critica all’attività di indagine svolta dalla polizia e in particolare dalla polizia scientifica di Roma

Ecb


Corriere dell’Umbria 15 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:49 pm   Post subject: Unione Sarda 14 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH KERCHER: LA CORTE
RESPINGE IL RICORSO DEI LEGALI DI SOLLECITO




I legali del giovane sostenevano la 'lesione del diritto di difesa'in relazione all'esame del Dna attribuito a Sollecito. Si sono associati i difensori di Amanda Knox
La Corte d'assise di Perugia ha respinto l' istanza della difesa di Raffaele Sollecito di dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che dispone il processo, nonchè di alcuni atti. Dopo una lunga camera di consiglio la corte ha rilevato che l'attività alla quale hanno fatto riferimento i legali del giovane pugliese ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti e che quindi "non c' è stata lesione del diritto di difesa". Il processo è ripreso con l'esame di altre questioni tecniche.
RICHIESTA DI ANNULLAMENTO - La nullità della richiesta di rinvio a giudizio e del decreto con il quale è stato disposto il processo e l'inutilizzabilità di alcuni atti sono stati chiesti stamani dagli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, difensori di Raffaele Sollecito nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. Istanza alla quale si sono associati i legali di Amanda Knox, Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova. Si è invece opposta il pm Manuela Comodi. La Corte d'assise si è ora ritirata in camera di consiglio per decidere. La Bongiorno ha lamentato, depositando anche una memoria, la lesione del diritto di difesa in relazione all'esame del Dna attribuito a Sollecito. In particolare in relazione alla mancanza di dati e della descrizione di procedure con le quali la biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni ha identificato e quantificato le tracce biologiche. La difesa della Knox ha sollevato inoltre la questione dell'attribuzione alla vittima del Dna trovato sul coltello considerato l'arma del delitto. Di "eccezioni totalmente infondate" ha parlato il pm Comodi secondo la quale "non esiste una nullità assoluta degli atti". Lo stesso ha fatto il legale della famiglia Kercher Francesco Maresca. "I consulenti delle difese - ha affermato tra l'altro - hanno partecipato allo svolgimento degli esami di laboratorio senza fare alcuna osservazione".
Lunedì 14 settembre 2009 11.19

Unione Sarda 14 September 2009
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PostPosted: Tue Sep 15, 2009 12:53 pm   Post subject: ItaliaNews 14 September 2009   

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Processo Meredith, Corte respinge eccezioni: no a nullità rinvio
Autore: menaito pubblicato il : 14/09/2009
La Corte d'Assise di Perugia ha respinto le eccezioni presentate dalla difesa di Raffaele Sollecito, imputato insieme ad Amanda Knox, nel processo per l'omicidio di Meredith Kercher. I suoi difensori, Giulia Bongiorno e Luca Maori, a cui si sono associati i legali della Knox, avevano chiesto alla Corte di dichiarare nulla la richiesta di rinvio a giudizio perchè basata su alcuni atti, ritenuti inutilizzabili in quanto acquisiti in violazione del diritto di difesa, tra cui una relazione della polizia scientifica sugli accertamenti del dna e la mancata messa a disposizione di alcuni atti, sulle analisi dei reperti, a favore delle difese. La Corte ha però dichiarato nulla la richiesta e quindi il decreto che dispone il processo non sarà annullato, cosi come alcuni atti acquisiti e si andrà avanti. La Corte ha rilevato inoltre che non c'è stata lesione del diritto di difesa in quanto l'attività a cui si riferivano i difensori di Sollecito ha avuto carattere di accertamento tecnico irripetibile alla presenza dei consulenti.


ItaliaNews 14 September 2009
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PostPosted: Wed Sep 16, 2009 11:57 am   Post subject: [ Messaggero ] 15 September 2009   

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Martedì 15 Settembre 2009

Chiedi chi erano i Beatles, lei ti risponderà, recita una canzone degli Stadio. Anche Amanda Knox ti risponderà e ti dirà che sono le canzoni dei Beatles a farle compagnia in questi mesi passati in carcere.
Lo ha ribadito oggi, indossando una felpa rosa scuro con la scritta ”Beatles” e l’immagine stilizzata dei Fab Four, una versione più modesta e consona a un’aula di tribunale della maxi t-shirt che aveva addosso il 14 febbraio scorso. Quella volta dalla T-shirt spuntava a caratteri cubitali rossi la scritta ”All You need is love” e furono in tanti a trovare fuori luogo quella sorta di dichiarazione d’amore. Insomma, Amanda si fa forza con la musica dei favolosi Beatles. E, in attesa della sentenza, Let it be.

Messaggero 15 September 2009

“Troppo poco”, “No, abbastanza”: il balletto del Dna
Il perito Tagliabracci smonta tutto il lavoro della Scientifica, ma l’accusa non ci sta

[ link ]



Photo: Amanda in Beatles top
[ link ]



Photo: Raffele in cream jacket
[ link ]



di ITALO CARMIGNANI
e VANNA UGOLINI


PERUGIA - Too low or not too low? This is the question. Troppo basso o no? Questo è il dilemma. Insomma, il Dna di Meredith individuato dalla polizia scientifica sul coltello considerato l’arma del delitto e quello sul gancetto del reggiseno della povera ragazza inglese uccisa erano in quantità sufficienti per poterli analizzare? Dopo un anno e dieci mesi dal delitto di via della Pergola il processo riparte. Ma lingua batte dove il dente duole, insomma si torna subito a parlare della prova regina, quella su cui si giocano i destini di due dei tre giovani accusati dell’omicidio, (il terzo, Rudy Guede, è già stato condannato a 30 anni): Amanda Knox, coinquilina della vittima che ieri sfoggiava una felpa inneggiante ai Beatles e il suo ex fidanzatino Raffaele Sollecito, studente di informatica ora in cerca della laurea specialistica.
Si torna, in sostanza alle polemiche cominciate il 18 dicembre, quando la Scientifica entrò per la seconda volta nella casa del delitto - con modalità tutt’ora contestatissime - e trovò la parte mancante del reggiseno, un minuscolo gancetto tagliato via dall’assassino.
Questa volta il punto di vista è quello dei difensori di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno e Luca Maori che hanno giocato l’ultima puntata della carta Adriano Tagliabracci, (già sentito in parte a luglio) medico legale e genetista forense specializzato sullo studio del Dna. Tagliabracci ha smontato sia il metodo con cui è stato analizzato il Dna trovato sul coltello da cucina, attribuito a Mez e quello sul gancetto, attribuito a Raffaele, sia i risultati dell’analisi. Primo, il professore ha spiegato che la quantità di quello trovato sul coltello era troppo bassa per fare qualunque valutazione scientifica (”too low” era la scritta che compariva sui tabulati stampati dalla macchina che deve leggere il Dna). Il Dna trovato sul gancetto del reggiseno, invece, sarebbe stato in quantità sufficiente da analizzare se fosse stato di una sola persona. «Ma il 90 per cento di quello trovato era della vittima, in quanto indossava il reggiseno». Il restante 10 per cento di Dna individuato sul gancetto «è misto, cioè appartiene ad almeno due uomini e forse anche a più persone e non è attribuibile a Raffaele perchè, comunque, era anche questo in quantità troppo piccole». Too low, appunto. Come c’è finito quel Dna sul gancetto? «Per contaminazione, perchè è stato raccolto 47 giorni dopo l’omicidio quando ormai nella stanza erano entrate decine di persone per fare le perquisizioni. E, comunque, non è di Raffaele».
Insomma i destini del processo e dei due imputati sembrano essere sempre più appesi alle tracce infinitamente piccole e alla capacità della scienza di dare risposte. Tagliabracci è stato chiaro: arrivare ad attribuire il Dna con quelle poche quantità «dà risultati che sono contestabili, quindi non andava fatto. Il dato che otteniamo deve essere confermato da un’altra amplificazione, che qui non è stato possibile fare perchè non c’era più Dna. E, comunque, non andavano tenuti in carcere due ragazzi per questo».
Dall’altra parte del mondo la posizione dell’accusa, i pm Manuela Comodi e Giuliano Mignini che sono stati sostenuti direttamente da Patrizia Stefanoni, la biologa della polizia scientifica che ha portato a termine le analisi più importanti e maggiormente sottoposte al fuoco di fila delle difese. Per loro le spiegazioni fornite in due giorni di interrogatorio da parte della biologa sono state più che esaurienti. Non è stato commesso nessun errore nè alcuna contaminazione, nemmeno accidentale, dei reperti.
Non c’è stata nemmeno alcuna violazione dei diritti umani, secondo l’accusa, nel fornire una parte della documentazione alle difese in ritardo: «Si tratta di brogliacci - ha spiegato il pm Manuela Comodi -. E’ come se oltre alle motivazioni di una sentenza si chiedesse anche la malacopia, le correzioni».Il giudice Giancarlo Massei su questo le ha dato ragione. Il processo riprenderà venerdì e saranno sentiti altri periti dlla difesa. In attesa della richiesta della super-perizia e dei tempi necessari per ottenerla nel caso la richiesta venga accolta.

[ link ]


Per il medico legale
non era possibile
analizzare la quantità
di materiale genetico
trovato sulla lama del
coltello e sul reggiseno

[ link ]




Photo: Laywer and expert witness
[ link ]



I pm: «Tutto è stato
fatto
secondo le regole
Nessuna violazione
ai diritti
della difesa»

[ link ]


di LUIGI FOGLIETTI

«Sto combattendo una guerra difficile contro un esercito potente composto da polizia, scientifica, pubblici ministeri e parti civili». Francesco Sollecito, urologo e papà di Raffaele è stato uno dei primi ad entrare in aula alla ripresa del processo in cui suo figlio è costretto ad indossare la scomoda veste di imputato di omicidio.
Professor Sollecito, Raffaele come sta?
«Ha trascorso un pessimo periodo, in carcere ha sofferto molto il caldo, inoltre é affetto da tiroidite di Hashimoto, una sorta di ipertensione, che provoca forte depressione, apatia, e che richiede una terapia che, malgrado la malattia fosse stata diagnosticata all’inizio dell’estate, é stata applicata solo da pochi giorni».
Raffaele come passa il tempo nel carcere di vocabolo Sabbioni a Terni?
«A Terni si trova molto meglio che a Perugia, in quanto può giocare al calcio, può frequentare una palestra, riesce a socializzare, mentre prima stava in isolamento in quanto la sua condizione di detenuto a Perugia non consentiva tutto questo a causa del tipo di struttura».
E la sua estate e quella della famiglia?
«Un’altra estate brutta trascorsa come la può trascorrere un padre con un figlio in carcere, innocente».
Raffaele prosegue gli studi di informatica sulla realtà virtuale?
«Questa estate ha dato pure un esame a Verona dove si é iscritto per un master, ma l’esame é andato male, pazienza, non si può dire che non abbia avuto tempo per studiare, ma l’attuale condizione fisica ipertiroidea non gli consente di essere sereno e tranquillo come dovrebbe essere uno studente sotto esame. Per non parlare delle condizioni con le quali é stato trasferito a Verona in un cellulare senza un minimo di comfort, chiaramente non intendo dei lussi, ma almeno un po’ di areazione, un sedile che non fosse duro come il marmo, e uno spazio vitale più largo di quella gabbia di meno di un metro quadro».
Del processo cosa dice?
«Che mi riesce difficile condividere queste regole della nostra giustizia. Se avessi potuto decidere io avrei fatto udienze tutti i giorni per abbreviare questo calvario. Comunque sono ottimista perché stando ai dati oggettivi che conosciamo, a quelli che stanno emergendo e che conosceremo bene tra poco Raffaele non può essere condannato».
Delle battaglie procedurali che sta combattendo la difesa di suo figlio?
«Dico che le richieste che stanno facendo sono giuste perché la giustizia deve essere applicata secondo le regole, ma come vediamo non sono accolte. Certo é che se gli avvocati fanno delle eccezioni evidentemente le ritengono fondate, e supportate dal codice, comunque io voglio vedere mio figlio assolto perché innocente e non per vizi procedurali. Ricordate, ad esempio, che sono stato io ad assoldare degli investigatori per trovare l’arma del delitto: perchè sono sicuro che Raffaele non c’entra».

[ link ]




Il processo Meredith/ Di nuovo
in aula dopo un mese e mezzo di stop
E subito riparte la polemica

[ link ]





Photo: Lawyers
[ link ]


Da sinistra, l’avvocato Francesco Maresca e i pm Giuliano Mignini e Manuela Comodi

[ link ]


In alto, Raffaele Sollecito e Amanda Knox
Sopra, il medico legale Adriano Tagliabracci con l’avvocato Giulia Bongiorno (Fotoservizio Marco Giugliarelli)


[ Messaggero ] 15 September 2009, main image map



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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 1:59 am   Post subject: Corriere dell’Umbria 19 September 2009   

Quote:
Scarpe, piedi e coltello E’ scontro proprio su tutto.

Per il consulente Vinci non ci sono tracce di Sollecito sulla scena del delitto.
PERUGIA19.09.2009
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Consulente Il professor Francesco Vinci ha illustrato la sua tesi, contraria (e critica) a quella della scientifica. Al centro Raffaele Sollecito

Orme attribuibili a Raffaele Sollecito, sulla scena del delitto, non ce ne sono. Il professor Francesco Vinci, consulente della difesa Sollecito, impiega una intera mattinata a illustrare le sue conclusioni e un pomeriggio, quasi completo, a difendere la sua consulenza dalle domande insidiose del pubblico ministero e dei patroni della difesa Kercher, tutte tese a screditare il lavoro del professionista barese. Lo scontro al processo per l'omicidio di Mez diventa sempre più profondo, se non aspro. Ieri si è parlato di piedi e di coltelli. Vinci è partito dalla attribuzione dell'orma "A", lasciata da una scarpa Nike, modello Air Force One che la polizia scientifica di Roma ha attribuito a Raffaele Sollecito e l'ha smontata, ricordando come avesse presentato le sue conclusioni già nel gennaio del 2008. L'orma era stata lasciata da una scarpa sì Nike ma di altro modello (Outbreak 2); lo stesso tipo calzato da Rudy Guede (che aveva una scatola vuota di questa scarpa in casa sua). A questa conclusione, m successivamente - ha rilevato il docente pugliese - erano giunti anche i poliziotti romani. Dunque, prima attribuizione sbagliata da parte della polizia. Poi l'impronta di piede nudo, sempre attribuito a Sollecito, sia pure come compatibilità, evidenziato sul tappetino nel bagno piccolo. Vinci è partito dallo studio del piede di Raffaele, utilizzando anche la documentazione di un esame di postura che il giovane aveva affrontato nel 2006. Sottolineando la variazione dell'alluce laterale sinistro (il dito a martello) e altri particolari degli appoggi e altre alterazioni anatomiche, Vinci ha liquidato le conclusioni della polizia scientifica, criticando anche il fatto che gli esperti abbiano omesso l'accertamento sull'orma completa (in gran parte "fissata" sul tappetino, ma col tallone sul pavimento). Un altro passaggio è stato dedicato all'orma del piede nudo, evidenziato con il Luminol, sul corridoio dell'appartamento proprio davanti alla stanza di Amanda Knox. Quell'orma presenterebbe una differenza di 3 centimetri rispetto al piede dell'imputato, al quale dunque non si può attribuire in maniera assoluta. Il docente barese ha poi affrontato la spiegazione dei risultati di una sua ricerca di laboratorio sulla federa del cuscino, trovato sotto il corpo della vittima. La polizia, sul reperto, aveva individuato una traccia di scarpa e l'impronta di un tacco. Vinci, utilizzando il Crimescope, ha individuato cinque impronte, tre delle quali in sovrapposizione. E tutte queste impronte, secondo Vinci, sarebbero attribuibili ad un paio di scarpe marca Nike, modello Ourbreak2 (cioè le scarpe di Rudy Guede). Tutte di piede sinistro (mentre le tre orme di piede nudo, di cui due più piccole - di donna? - sarebbero tutte di piede destro). L'ultimo affondo Francesco Vinci lo porta sull'impronta (o se si vuole l'ombra) del coltello sul coprimaterasso. Il consulente della difesa ha sostenuto che l'assassino ha appoggiato l'arma sul tessuto. E dalle misurazioni (e dalle intepretazioni) offerte dal consulente di parte si tratterebbe di un coltello con una lama larga 1,6 centimetri e lunga 9,6. Dunque una misura profondamente diversa dall'arma ritenuta quella utilizzata dal killer, che è lunga intorno ai 31 centimetri. “Per noi lo scenario delineato oggi non è credibile”: ha commentato l’avvocato Francesco Maresca. “L’impronta di piede nudo sul tappetino del bagno - ha chiarito ancora - per noi è di Sollecito. Lo ha ricostruito in modo perfetto la polizia scientifica per cui su quel risultato non si può discutere”

Elio Clero Bertoldi


Corriere dell’Umbria 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:01 am   Post subject: Giornale del Friuli 19 September 2009   

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PROCESSO DI PERUGIA, PER IL LEGALE DI MEREDITH LA LINEA DIFENSIVA DI SOLLECITO NON È CREDIBILE
Pubblicato da Redazione il 19/9/09

Meredith: legale Kercher, “Difesa Sollecito non credibile”
18 Settembre 2009 20:10 CRONACHE
PERUGIA – ”Lo scenario delineato” dalla deposizione del consulente della difesa di Raffaele Sollecito “non e’ credibile”: cosi’ l’avvocato della famiglia Kercher, Francesco Maresca, al termine della nuova udienza celebrata oggi a Perugia sul delitto della studentessa inglese. ”L’impronta di piede nudo sul tappetino del bagno per noi e’ di Sollecito – ha detto Maresca -, l’ha ricostruito in modo perfetto la polizia scientifica, per cui su quel risultato non si puo’ discutere”, come crede invece l’avvocato Luca Maori, il difensore del ragazzo imputato dell’omicio insieme all’ex fidanzata americana Amanda Knox. (RCD)


Giornale del Friuli 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:02 am   Post subject: ANSA 18 September 2009   

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» 2009-09-18 15:39
Meredith: orma non e' di Sollecito
Lo afferma consulente medico legale

(ANSA) - PERUGIA, 18 SET - L'impronta insanguinata di un piede trovata in un bagno nella casa di Meredith non e' di Sollecito, afferma un consulente. L'esperto Francesco Vinci, consulente della difesa del pugliese, ha detto che l'impronta, trovata sul tappetino del bagno, per caratteristiche metriche e morfologiche non puo' essere attribuita a Sollecito come sostenuto dall'accusa, davanti alla Corte d'assise di Perugia nel processo a carico di Sollecito e di Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher.

ANSA 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:03 am   Post subject: AGI 18 September 2009   

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MEREDITH: RIPRENDE UDIENZA, IN AULA I MEDICI LEGALI (2)

(AGI) - Perugia, 19 set. - Con l'udienza di oggi si va verso la conclusione dell'esame dei testimoni delle difese nel processo che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher. Gli ultimi testimoni dovrebbero essere sentiti in aula nel corso delle prossime udienze del 25 e 26 settembre dopo che, stamani, in apertura di udienza, la difesa di Raffaele Sollecito ha annunciato la decisione di rinunciare agli ultimi testi. Sempre la difesa dello studente di Giovinazzo ha chiesto di acquisire la documentazione relativa al conto corrente bancario della vittima al fine di accertare in quale banca e' stato effettuato il prelievo di 20 euro il 2 novembre del 2007. Richiesta sulla quale la Corte si e' riservata di decidere. Le udienze del 2 e 3 ottobre dovrebbero essere dedicate alla eventuale richiesta di ulteriori perizie.

AGI 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:04 am   Post subject: Quotidiano 18 September 2009   

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L'OMICIDIO DI MEREDITH
"LE IMPRONTE NON SONO DI SOLLECITO"
RICHIESTE D'AFFITTO PER LA CASA DEL DELITTO
In tribunale a Perugia la perizia della difesa: per l’esperto l’orma isolata sul tappettino "è attribuibile in modo probabile a Rudy Guede". Dopo il dissequestro, l'appartamento, ritinteggiato e con mobili nuovi, è tornato sul mercato

Perugia, 18 settembre 2009 - «Nessuna delle due orme repertate dalla polizia scientifica nel casolare di Via della Pergola può essere attribuibile a Raffaele Sollecito». È una delle conclusioni del medico legale, Francesco Vinci, consulente della difesa dello studente di Giovinazzo, oggi sentito davanti alla Corte d’Assise di Perugia che sta processando Sollecito e Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher.
In particolare, nella sua consulenza, Vinci si è soffermato sugli accertamenti relativi all’orma sporca di sangue rilevata sul tappetino del bagno del casolare di via della Pergola e quella isolata nel corridoio della stessa abitazione. In merito al tappetino l’esperto ha escluso che, per caratteristiche metriche e morfologiche, l’orma di piede destro rilevata possa essere attribuita allo studente di Giovinzzo. Per svolgere la sua consulenza il medico legale ha usufruito anche di un esame clinico ortopedico al quale Raffaele si era sottoposto nel 2006 e dal quale, secondo Vinci, emerge come il dito accanto all’alluce del piede destro rimane parzialmente deviato. Vinci, durante la sua deposizione, ha sottolineato come, per svolgere i suoi accertamenti, ha utilizzato sistemi di misurazione certificati, ha tenuto conto della relazione tecnica redatta dalla polizia scientifica, ha visionato filmati e fotografie e ha esaminato in prima persona i vari reperti. Nella sua consulenza Francesco Vinci ha anche comparato le orme di piedi rilevate dalla polizia scientifica con quelle di Amanda Knox e Rudy Hermann Guede(il giovane ivoriano già condannato a 30 anni con rito abbreviato per l’omicidio di Meredith Kercher).

Secondo l’esperto l’orma isolata sul tappettino «è attribuibile in modo probabile a Rudy Guede». Secondo il medico legale, infine, non è attribuibile a Raffaele Sollecito neanche l’orma isolata davanti alla camera da letto di Amanda Knox ritenuta di dimensioni più piccole rispetto a quella del giovane e probabilmente attribuibile a una persona di sesso femminile.
IL DIFENSORE DI SOLLECITO
«Oggi finalmente abbiamo potuto dire in maniera chiara e evidente quello che sosteniamo da quasi due anni e cioè che in quella casa non esistono tracce di scarpe di Raffaele Sollecito e neppure orme di piedi. Queste appartengono ad altri soggetti che abbiamo indicato in maniera inequivoca: erano di Rudy Guede». Così uno dei legali di Raffaele Sollecito, l’avvocato Luca Maori, parlando con i giornalisti al termine dell’udienza di oggi, caratterizzata dalla deposizione del medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa. Per Mori «all’interno della casa del delitto vi erano delle impronte di scarpa sinistra e delle impronte di piede nudo destro appartenenti a Rudy Guede». «Non esistono e non esistevano impronte di piedi di Raffaele Sollecito - ha ribadito il legale -. Quello che è stato indicato nel corso dell’istruttoria dibattimentale da parte della polizia scientifica è un dato assolutamente errato».
Riferendosi all’impronta di coltello insanguinato trovata sopra al coprimaterasso l’avvocato Maori ha sottilineato come questa è «assolutamente diversa per dimensioni rispetto a quella che è stata considerata l’arma del delitto e che è stata trovata all’interno dell’abitazione di Raffaele Sollecito». «Addirittura è la metà rispetto a quel coltello - ha concluso il legale -. Un punto assolutamente a nostro favore».
AAA: AFFITTASI
Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l’annuncio e’ stato infatti messo su un portale) all’agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini.
’Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili’’ ha confermato oggi Emanuele Pesciolini, titolare dell’agenzia alla quale e’ stata affidata la casa. L’agente immobiliare ha spiegato che oltre a diversi giornalisti a entrambe case si sono interessati alcuni studenti. ‘’Lo hanno fatto - ha aggiunto Pesciolini - per la loro posizione, per il contesto e perche’ dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento invece a un interesse legato all’omicidio’’.
Negli annunci con i quali i due appartamenti vengono messi in affitto (a 1.300 euro mensili quello in cui abitavano Meredith Kercher, a 300 euro in meno quello sottostante piu’ piccolo) si fa riferimento a un ‘’villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio’’. Nelle pagine web anche delle foto dell’esterno della palazzina.
Nessuno ha comunque finora visitato la casa o incontrato il titolare dell’agenzia con il quale sono in corso contatti.

L’abitazione del delitto e quella sottostante sono state a lungo sotto sequestro. Dopo essere tornate nella disponibilita’ della titolare, una donna di Roma, sono state completamente risistemate all’interno e all’esterno. Tinteggiate di nuovo le pareti, anche quasi tutti i mobili nella casa dell’omicidio sono stati rinnovati. Per i danni subiti la titolare della palazzina si e’ costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox tramite l’avvocato Letizia Magnini.



Quotidiano 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:06 am   Post subject: Nazione 18 September 2009   

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IL DELITTO KERCHER
ARRIVANO LE PRIME RICHIESTE
D'AFFITTO PER LA CASA DEL DELITTO
Per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher arrivano le prime richieste di affitto e anche per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l'annuncio è stato infatti messo su un portale) all'agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria

Perugia, 18 settembre 2009 - Per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher arrivano le prime richieste di affitto e anche per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l'annuncio è stato infatti messo su un portale) all'agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini.

''Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili'' ha confermato oggi Emanuele Pesciolini, titolare delle Quality living, l'agenzia alla quale è stata affidata la casa. L'agente immobiliare ha spiegato che oltre a diversi giornalisti a entrambe case si sono interessati alcuni studenti. ''Lo hanno fatto - ha aggiunto Pesciolini - per la loro posizione, per il contesto e perchè dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento invece a un interesse legato all'omicidio''.

Negli annunci con i quali i due appartamenti vengono messi in affitto (a 1.300 euro mensili quello in cui abitavano Meredith Kercher, a 300 euro in meno quello sottostante più piccolo) si fa riferimento a un ''villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio''. Nelle pagine web anche delle foto dell'esterno della palazzina. Nessuno ha comunque finora visitato la casa o incontrato il titolare dell'agenzia con il quale sono in corso contatti.

L'abitazione del delitto e quella sottostante sono state a lungo sotto sequestro. Dopo essere tornate nella disponibilità della titolare, una donna di Roma, sono state completamente risistemate all'interno e all'esterno. Tinteggiate di nuovo le pareti, anche quasi tutti i mobili nella casa dell'omicidio sono stati rinnovati. Per i danni subiti la titolare della palazzina si è costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox tramite l'avvocato Letizia Magnini.



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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:07 am   Post subject: Nazione 18 September 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO IN CORTE D'ASSISE
A DEPORRE IL CONSULENTE DI SOLLECITO
Il medico-legale Francesco Vinci, consulente della difesa del giovane pugliese, ha escluso che per caratteristiche metriche e morfologiche l'impronta di piede destro insanguinata trovata sul tappetino di un bagno nella casa del delitto possa essere attribuita a Raffaele Sollecito, come sostenuto dall'accusa

Perugia, 18 settembre 2009 - Il medico-legale Francesco Vinci, consulente della difesa del giovane pugliese, ha escluso che per caratteristiche metriche e morfologiche l'impronta di piede destro insanguinata trovata sul tappetino di un bagno nella casa del delitto possa essere attribuita a Raffaele Sollecito, come sostenuto dall'accusa.

Vinci ha riferito che in base a un esame ortopedico al quale Raffaele venne sottoposto nel 2006 emerge come il dito accanto all'alluce del piede destro rimane normalmente leggermente sollevato. Secondo il consulente, invece, appare nell'orma rilevata sul tappetino del bagno. Una conclusione alla quale il medico-legale - ha spiegato in aula - è arrivato esaminando con sistemi di mura certificati foto e filmati agli atti dell'indagine.

Ha inoltre visionato direttamente i reperti acquisiti dalla polizia scientifica. Nel suo studio Vinci si è occupato anche dell'altra orma insanguinata attribuita a Sollecito e trovata nel corridoio della casa del delitto.

Vinci ha spiegato che nella sua consulenza ha anche comparato le orme rilevate dalla polizia scientifica con quelle dei piedi nudi di Amanda Knox e di Rudy Guede, già condannato a 30 anni di reclusione per il delitto.
Riferendosi alla traccia trovata sul tappetino in bagno, il medico-legale ha ipotizzato che possa trattarsi di quella dell'ivoriano. ''Non dico che appartiene con certezza a Guede - ha sostenuto Vinci - ma possiamo dire che è attribuibile in modo probabile a lui''. Riguardo all'orma evidenziata sul corridoio, Vinci ha detto che ''non è attribuibile a Raffaele perchè più piccola rispetto alle dimensioni del suo piede''.



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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:07 am   Post subject: Nazione 14 September 2009   

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IL GIALLO DI MEREDITH
RIPRENDE IL PROCESSO: IL CONSULENTE
DI SOLLECITO CONTESTA DATI SUL DNA
Il medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, nel corso della sua deposizione, oggi pomeriggio, davanti alla Corte d'Assise di Perugia ha sostenuto la mancanza di alcuni dati relativi ai volumi iniziali dei campioni utilizzati dalla polizia scientifica per l'analisi delle tracce di Dna ed alle procedure seguite

Perugia, 14 settembre 2009 - Il medico-legale Adriano Tagliabracci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, nel corso della sua deposizione, oggi pomeriggio, davanti alla Corte d'Assise di Perugia ha sostenuto la mancanza di alcuni dati relativi ai volumi iniziali dei campioni utilizzati dalla polizia scientifica per l'analisi delle tracce di Dna ed alle procedure seguite.

Lo ha fatto riferendosi anche alle circa 300 pagine sullo ''stato di avanzamento dei lavori'' e ai ''report relativi alla quantificazione del Dna'' depositate nelle settimane scorse dalla biologa della polizia scientifica Patrizia Stefanoni come disposto dai giudici. ''Non conosciamo le quantita' estratte'' ha detto Tagliabracci riferendosi all'esame delle tracce genetiche. ''Dati che non ci sono - ha aggiunto - anche se fanno parte della prassi di laboratorio''.

L'avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Sollecito insieme a Luca Maori, ha quindi nuovamente chiesto il deposito di quelli che a suo avviso sono i dati mancanti. ''Non c'è altro'' è stata la replica del pm Manuela Comodi.



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MEREDITH: UMANI RONCHI, ESCALATION DI AGGRESSIONE SULLA VITTIMA

(AGI) - Perugia, 19 set. - Dalla visione delle immagini relative al corpo di Meredith Kercher si ha "l'impressione che ci sia stata una escalation di aggressione" nei confronti della vittima "con una evoluzione da lesioni di modesta entita', superficiali, fino a delle lesioni piu' importanti che poi sono quelle che hanno determinato il decesso". E' il parere espresso in aula dal medico legale Giancarlo Umani Ronchi, consulente del gip nell'incidente probatorio sulle cause della morte di Meredith Kercher e oggi sentito davanti alla Corte d'Assise di Perugia nel processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox."Guardando le immagini - ha detto il consulente - ho avuto l'impressione che ci fosse stata una escalation di aggressione". In merito al coltello ritenuto dall'accusa l'arma del delitto Umani Ronchi ha parlato di "generica compatibilita"' o "non incompatibilita"' di questo ultimo con le ferite riportate dalla vittima. L'esperto ha spiegato come, in sede di incidente probatorio, il coltello "era quasi inavvicinabile". "L'ho visto da lontano - ha spiegato Umani Ronchi - e non l'ho potuto toccare. E' stato portato in laboratorio quasi come fosse una reliquia".

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MEREDITH: RIPRENDE L'UDIENZA, IN AULA I MEDICI LEGALI

(AGI) - Perugia, 19 set. - E' ripreso a Palazzo di Giustizia, a Perugia, il processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher. Presenti in aula i due imputati, Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Durante l'udienza di oggi ad essere sentiti saranno i tre medici legali che svolsero l'incidente probatorio sulle cause della morte di Mez.

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MEREDITH: CONSULENTE SOLLECITO, ORME NON ATTRIBUIBILI A RAFFAELE

(AGI) - Perugia, 18 set. - ''Nessuna delle due orme repertate dalla polizia scientifica nel casolare di Via della Pergola puo' essere attribuibile a Raffaele Sollecito''. E' una delle conclusioni del medico legale, Francesco Vinci, consulente della difesa dello studente di Giovinazzo, oggi sentito davanti alla Corte d'Assise di Perugia che sta processando Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. In particolare, nella sua consulenza, Vinci si e' soffermato sugli accertamenti relativi all'orma sporca di sangue rilevata sul tappetino del bagno del casolare di via della Pergola e quella isolata nel corridoio della stessa abitazione. In merito al tappetino l'esperto ha escluso che, per caratteristiche metriche e morfologiche, l'orma di piede destro rilevata possa essere attribuita allo studente di Giovinzzo. Per svolgere la sua consulenza il medico legale ha usufruito anche di un esame clinico ortopedico al quale Raffaele si era sottoposto nel 2006 e dal quale, secondo Vinci, emerge come il dito accanto all'alluce del piede destro rimane parzialmente deviato. Vinci, durante la sua deposizione, ha sottolineato come, per svolgere i suoi accertamenti, ha utilizzato sistemi di misurazione certificati, ha tenuto conto della relazione tecnica redatta dalla polizia scientifica, ha visionato filmati e fotografie e ha esaminato in prima persona i vari reperti. Nella sua consulenza Francesco Vinci ha anche comparato le orme di piedi rilevate dalla polizia scientifica con quelle di Amanda Knox e Rudy Hermann Guede(il giovane ivoriano gia' condannato a 30 anni con rito abbreviato per l'omicidio di Meredith Kercher).
Secondo l'esperto l'orma isolata sul tappettino ''e' attribuibile in modo probabile a Rudy Guede''. Secondo il medico legale, infine, non e' attribuibile a Raffaele Sollecito neanche l'orma isolata davanti alla camera da letto di Amanda Knox ritenuta di dimensioni piu' piccole rispetto a quella del giovane e probabilmente attribuibile a una persona di sesso femminile.

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MEREDITH: UDIENZA CONCLUSA, SI TORNA IN AULA DOMANI

(AGI) - Perugia, 18 set. - E' durata circa sette ore la deposizione di oggi davanti alla Corte d'Assise di Perugia del medico legale Francesco Vinci, consulente di Raffaele Sollecito nel processo che vede imputati lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. Il processo riprendera' in aula domani mattina quando a essere sentiti saranno i medici legali che si occuparono dell'incidente probatorio relativo alle cause della morte della studentessa inglese.

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MEREDITH: LEGALE KERCHER, QUADRO CONSULENTE DIFESA NON CREDIBILE

(AGI) - Perugia, 18 set. - Per l'avvocato Francesco Maresca, legale di parte civile della famiglia di Meredith Kercher lo scenario delineato oggi dal consulente di Raffaele Sollecito ''non e' credibile''. Lo ha detto parlando con i giornalisti al termine dell'udienza di oggi che ha visto al centro la deposizione del medico legale Francesco Vinci. ''L'impronta di piede nudo sul tappetino del bagno - ha detto Maresca - per noi e' di Sollecito. Lo ha ricostruito in modo perfetto la polizia scientifica, per cui su quel risultato non si puo' discutere''.
Commentando la possibilita' che il casolare di via della Pergola venga presto riaffittato l'avvocato Maresca ha affermato che ''come sempre il tempo passa ed e' logico che la proprietaria di quell'abitazione intenda rimetterla sul mercato''.

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MEREDITH: LEGALE SOLLECITO, NO IMPRONTE RAFFAELE IN CASA DELITTO

(AGI) - Perugia, 18 set. - ''Oggi finalmente abbiamo potuto dire in maniera chiara e evidente quello che sosteniamo da quasi due anni e cioe' che in quella casa non esistono tracce di scarpe di Raffaele Sollecito e neppure orme di piedi. Queste appartengono ad altri soggetti che abbiamo indicato in maniera inequivoca: erano di Rudy Guede''. Cosi' uno dei legali di Raffaele Sollecito, l'avvocato Luca Maori, parlando con i giornalisti al termine dell'udienza di oggi, caratterizzata dalla deposizione del medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa. Per Mori ''all'interno della casa del delitto vi erano delle impronte di scarpa sinistra e delle impronte di piede nudo destro appartenenti a Rudy Guede''. ''Non esistono e non esistevano impronte di piedi di Raffaele Sollecito - ha ribadito il legale -. Quello che e' stato indicato nel corso dell'istruttoria dibattimentale da parte della polizia scientifica e' un dato assolutamente errato''. Riferendosi all'impronta di coltello insanguinato trovata sopra al coprimaterasso l'avvocato Maori ha sottilineato come questa e' ''assolutamente diversa per dimensioni rispetto a quella che e' stata considerata l'arma del delitto e che e' stata trovata all'interno dell'abitazione di Raffaele Sollecito''.
''Addirittura e' la meta' rispetto a quel coltello - ha concluso il legale -. Un punto assolutamente a nostro favore''.

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» 2009-09-18 18:03
Meredith: richieste di affitto per la casa
Sono le prime per l'abitazione dove fu uccisa la studentessa

(ANSA) - PERUGIA, 18 SET - Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina.La casa si trova in via della Pergola a Perugia. Le richieste stanno giungendo via internet (l'annuncio e' stato messo su un sito) all'agenzia Quality living, incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini. 'Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili', ha detto Emanuele Pesciolini, titolare dell'agenzia.

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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:13 am   Post subject: TGCOM 18 September 2009   

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RICHIESTE AFFITTO PER CASA MEREDITH
PERUGIA, MA APPARTAMENTO ANCORA VUOTO
Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l'annuncio è stato infatti messo su un portale) all'agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini. "Ci sono delle trattative ma di fatto l'immobile è disponibile", ha confermato il titolare dell'agenzia alla quale è stata affidata la casa.
Ultimo aggiornamento ore 18:10


TGCOM 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:13 am   Post subject: Libero 18 September 2009   

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MEREDITH: MEDICO LEGALE, UN'ESCALATION DI AGGRESSIONE

OMICIDIO MEREDITH: CONSULENTE SOLLECITO, ORME IN CASA NON APPARTENGONO A RAFFAELE

Perugia, 18 set. - (Adnkronos) - Nessuna delle due orme refertate nella casa del delitto dalla polizia scientifica e attribuite a Raffaele Sollecito gli apparterrebbero. E' quanto sostiene il medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa dello studente pugliese durante il processo per l'omicidio di Meredith Kercher che e' ripreso questa mattina davanti alla Corte d'Assise di Perugia.
Secondo Vinci l'orma sporca di sangue trovata sul tappetino del bagno non e' attribuibile a Raffaele poiche' ha caratteristiche metriche e morfologiche diverse. Vinci si avvalso per i suoi accertamenti di un esame ortopedico a cui si era sottoposto Raffaele Sollecito nel 2006.
Durante la consulenza ha fatto una comparazione tra le orme trovate nella casa e quelle di Amanda Knox e Rudy Guede. "Non dico che l'orma appartiene sicuramente a Guede - ha detto Vinci - ma possiamo dire che e' attribuile in modo probabile a lui". E secondo Vinci neanche la seconda orma trovata davanti alla camera di Amanda puo' essere attribuita a Raffaele perche' piu' piccola.


Libero 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:14 am   Post subject: ASCA 18 September 2009   

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18-09-09 MEREDITH: CONSULENTE DIFESA, NON CI SONO ORME ATTRIBUILI A SOLLECITO
(ASCA) - Perugia, 18 set - Le impronte lasciate sul tappetino del bagno e sul corridoio dell'appartamento dove, nella notte tra l'uno ed il 2 novembre 2007, venne uccisa Meredith Kercher non appartengono a Raffaele Sollecito. Anzi, le stesse richiamano quelle di Rudy Guede, l'ivoriano condannato con rito abbreviato dal Gup Paolo Micheli a 30 anni, e di una donna. Queste, in sintesi, le conclusioni alle quali e' giunto il medico legale, Francesco Vinci, docente dell'ateneo di Bari, uno dei periti di parte dell'ingegnere informatico di Giovinazzo, che stamani e' stato sentito avanti alla Corte d'Assise di Perugia presieduta dal giudice Giancarlo Massei.

Il consulente ha esposto in Aula, presente come sempre oltre a Sollecito la studentessa americana Amanda Knox, le risultanze della sua perizia, redatta avvalendosi degli accertamenti svolti dalla polizia scientifica e con il supporto di un esame clinico al quale Raffaele si sottopose nel 2006.

''A causa di un problema di postura - ha spiegato Vinci - Sollecito aveva effettuato delle analisi approfondite da un ortopedico. Da qui abbiamo ricavato che al piede destro ha l'alluce rientrante internamente lasciando il secondo dito sospeso che non poggia a terra''.

Una caratteristica, quella del dito a martello, ritenuta fondamentale per la comparazione delle orme repertate sulla scena del crimine. In particolare, e' stato detto anche servendosi di una proiezione in aula, l'orma lasciata sul tappetino dell'appartamento non ha alcuna delle caratteristiche morfologiche e metriche di quella dell'imputato.

Secondo Vinci la stessa potrebbe richiamare il piede destro di Rudy ''non dico che appartiene con certezza a Guede - ha sostenuto - ma possiamo dire che e' attribuibile in modo probabile a lui''.

L'orma sul corridoio, invece ha una misura minore rispetto al piede del neo dottore e probabilmente appartiene a una persona di sesso femminile. Essendo poi stata rilevata con il luminol, al pari di altre repertate, non e' databile e tale reagente, inoltre, risponde a piu' sostanze oltre al sangue.

Prima del medico legale ha deposto Mauro Paggi che ha curato le trascrizioni di alcune intercettazioni telefoniche tra le quali quelle effettuate da Amanda dopo il ritrovamento del cadavere di Mez; essendo pero' non completamente disponibile, tale materiale come disposto dal presidente della Corte sara' affidato alle parti all'udienza del 25 settembre.

pg/map/ss


ASCA 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:15 am   Post subject: AGI 18 September 2009   

Quote:
MEREDITH: RIPRESO PROCESSO, IN AULA CONSULENTE SOLLECITO


(AGI) - Perugia, 18 set. - E' ripreso stamani con la deposizione del medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa di Raffaele Sollecito, il processo davanti alla Corte d'Assise di Perugia che sta processando lo studente di Giovinazzo e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher. I due imputati sono presenti in aula. Francesco Vinci durante la sua consulenza si e' occupato anche degli accertamenti relativi alle impronte rinvenute sulla scena del delitto.

AGI 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:17 am   Post subject: EuroNews 18 September 2009   

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MEREDITH: ORMA NON E’ DI SOLLECITO

ansa, 2009/09/18 15:39





(ANSA) – PERUGIA, 18 SET – L’impronta insanguinata di un piede trovata in un bagno nella casa di Meredith non e’ di Sollecito, afferma un consulente. L’esperto Francesco Vinci, consulente della difesa del pugliese, ha detto che l’impronta, trovata sul tappetino del bagno, per caratteristiche metriche e morfologiche non puo’ essere attribuita a Sollecito come sostenuto dall’accusa, davanti alla Corte d’assise di Perugia nel processo a carico di Sollecito e di Amanda Knox per l’omicidio di Meredith Kercher.

EuroNews 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:18 am   Post subject: ExpoItaly 18 September 2009   

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ITALIANI



Cronaca : Delitto Meredith. Ripreso il processo

Inviato da redazione il 18/9/2009 15:04:55

E' ripreso in Corte d'Assise di Perugia il processo a Raffaele Sollecito e Amanda Knox per l'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa nel 2007.

I due imputati, che hanno sempre respinto le accuse,sono presenti in aula. In aula la deposizione del medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa di Sollecito. Secondo l'esperto, l'impronta insanguinata trovata nel bagno della ragazza uccisa non corrisponde a quella dell' imputato.



ExpoItaly 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:19 am   Post subject: UmbriaLeft 18 September 2009   

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CRONACA
"VILLINO INDIPENDENTE E RISTRUTTURATO". A 1300 EURO VA IN AFFITTO LA CASA DEL DELITTO KERCHER. E ARRIVANO LE PRIME RICHIESTE


Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l'annuncio è stato infatti messo su un portale) all'agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini.
''Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili'' ha confermato oggi Emanuele Pesciolini, titolare delle Quality living, l'agenzia alla quale è stata affidata la casa. L'agente immobiliare ha spiegato che oltre a diversi giornalisti a entrambe le case si sono interessati alcuni studenti. ''Lo hanno fatto - ha aggiunto Pesciolini - per la loro posizione, per il contesto e perché dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento invece a un interesse legato all'omicidio''.
Negli annunci con i quali i due appartamenti vengono messi in affitto (a 1.300 euro mensili quello in cui abitavano Meredith Kercher, a 300 euro in meno quello sottostante più piccolo) si fa riferimento a un ''villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio''. Nelle pagine web anche delle foto dell'esterno della palazzina.
Nessuno ha comunque finora visitato la casa o incontrato il titolare dell'agenzia con il quale sono in corso contatti. L'abitazione del delitto e quella sottostante sono state a lungo sotto sequestro. Dopo essere tornate nella disponibilità della titolare, una donna di Roma, sono state completamente risistemate all'interno e all'esterno. Tinteggiate di nuovo le pareti, anche quasi tutti i mobili nella casa dell'omicidio sono stati rinnovati. Per i danni subiti la titolare della palazzina si è costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox tramite l'avvocato Letizia Magnini.
Inserito da daniele bovi il Ven, 18/09/2009 - 17:07



UmbriaLeft 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:20 am   Post subject: TempoReale 18 September 2009   

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MEREDITH: RICHIESTE DI AFFITTO PER LA CASA
SONO LE PRIME PER L'ABITAZIONE DOVE FU UCCISA LA STUDENTESSA
(ANSA) - PERUGIA, 18 SET - Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina.La casa si trova in via della Pergola a Perugia. Le richieste stanno giungendo via internet (l'annuncio e' stato messo su un sito) all'agenzia Quality living, incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini. 'Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili', ha detto Emanuele Pesciolini, titolare dell'agenzia


TempoReale 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:21 am   Post subject: TRG Media 18 September 2009   

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Omicidio Meredith: prime richieste di affitto per la casa del delitto 18/09/2009
17.28

Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia.
Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante che si trova nella stessa palazzina di via della Pergola, a Perugia. Stanno giungendo via internet (l`annuncio e` stato infatti messo su un portale) all`agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini. ``Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili`` ha confermato oggi Emanuele Pesciolini, titolare delle Quality living, l`agenzia alla quale e` stata affidata la casa. L`agente immobiliare ha spiegato che oltre a diversi giornalisti a entrambe case si sono interessati alcuni studenti. ``Lo hanno fatto - ha aggiunto Pesciolini - per la loro posizione, per il contesto e perche` dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento invece a un interesse legato all`omicidio``. Negli annunci con i quali i due appartamenti vengono messi in affitto (a 1.300 euro mensili quello in cui abitavano Meredith Kercher, a 300 euro in meno quello sottostante piu` piccolo) si fa riferimento a un ``villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio``. Nelle pagine web anche delle foto dell`esterno della palazzina. Nessuno ha comunque finora visitato la casa o incontrato il titolare dell`agenzia con il quale sono in corso contatti. L`abitazione del delitto e quella sottostante sono state a lungo sotto sequestro. Dopo essere tornate nella disponibilita` della titolare, una donna di Roma, sono state completamente risistemate all`interno e all`esterno. Tinteggiate di nuovo le pareti, anche quasi tutti i mobili nella casa dell`omicidio sono stati rinnovati. Per i danni subiti la titolare della palazzina si e` costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox tramite l`avvocato Letizia Magnini.



TRG Media 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:22 am   Post subject: PerugiaNews 18 September 2009   

Quote:
MEREDITHCASA DEL DELITTO, ECCO LE PRIME RICHIESTE DI AFFITTO
Mauro Sedda • 18 settembre 2009 18:43
La Quality living, l’agenzia immobiliare che si sta occupando della ricerca di nuovi inquilini per la casa dove venne assassinata Meredith Kercher, ha riferito che stanno arrivando le prime richieste di affitto. L’annuncio è stato inserito su un portale, gli interessati, dunque, stanno contattando l’agenzia tramite internet.
Le richieste non riguardano solo l’appartamento del delitto, ma anche quello sottostante che fa parte sempre della stesso edifico situato in via della Pergola.
“Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili, - ha spiegato oggi Emanuele Pesciolini, titolare dell’agenzia - oltre a diversi giornalisti si sono interessati alcuni studenti. Lo hanno fatto - ha proseguito - per la posizione, per il contesto e perché le abitazioni dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento, invece, ad un interesse legato all'omicidio”.
“Un villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio”. Così viene presentata l’abitazione negli annunci, 1.300 euro mensili per l’appartamento in cui abitava Meredith, 300 euro in meno per quello al piano sottostante. Non mancano, inoltre, alcune foto dell'esterno della villetta che, per il momento, nessuno ha ancora visitato. La famigerata abitazione e quella del piano di sotto, appartenenti ad una donna romana, dopo il lungo ed inevitabile sequestro sono state restituite alla titolare che le ha immediatamente risistemate. La proprietaria stessa si è, inoltre, costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox, tramite l'avvocato Letizia Magnini, per i danni causati alla palazzina.


PerugiaNews 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:23 am   Post subject: BlitzQuotidiano 18 September 2009   

Quote:
PERUGIA, LA CASA DOVE FU UCCISA MEREDITH KERCHER TORNA IN AFFITTO PER 1300 EURO

La casa di via della Pergola
Prime richieste di affitto per la casa dove venne uccisa Meredith Kercher e per quella sottostante: la palazzina in questione è a Perugia a via della Pergola.
L’annuncio dell’affitto è stato messo su Internet: all’agenzia immobiliare incaricata dalla proprietaria di trovare i nuovi inquilini stanno giungendo molte richieste. Emanuele Pesciolini, titolare dell’agenzia Quality living racconta: «Ci sono delle trattative ma di fatto gli immobili sono entrambi ancora disponibili».
L’agente immobiliare ha spiegato che oltre a diversi giornalisti a entrambe case si sono interessati alcuni studenti: «Lo hanno fatto per la loro posizione, per il contesto e perché dispongono del giardino e del parcheggio. Nessuno ha fatto riferimento invece a un interesse legato all’omicidio». Negli annunci, i due appartamenti vengono messi in affitto a 1.300 euro mensili per quanto riguarda quello di Meredith Kercher e a 1000 quello sottostante più piccolo: si fa riferimento inoltre, solo a un «villino indipendente ristrutturato sia esternamente che internamente, con giardino privato e ampio parcheggio». Nessuno ha comunque finora visitato la casa o incontrato il titolare dell’agenzia con il quale sono in corso contatti.
L’abitazione del delitto e quella sottostante sono state a lungo sotto sequestro: dopo essere tornate nella disponibilità della titolare, una donna di Roma, sono state completamente risistemate all’interno e all’esterno. Tinteggiate di nuovo le pareti, anche quasi tutti i mobili nella casa dell’omicidio sono stati rinnovati: per i danni subiti la titolare della palazzina si è costituita parte civile nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox.

18 settembre 2009 | 19:58


BlitzQuotidiano 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:24 am   Post subject: UmbriaLeft 18 September 2009   

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CRONACA
CASO MEREDITH/ CONSULENTE DI PARTE: NESSUNA ORMA TROVATA IN CASA ATTRIBUIBILE A SOLLECITO. RISPUNTA L'IPOTESI GUEDE-ASSASSINO

di Nicola Bossi
E' ripreso questa mattina, intorno alle 10, il processo sulla morte di Meredith Kercher che vede imputati come potenziali assassini Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Presenti entrambi i giovani in aula. La prima parte dell'udienza si è aperta con la deposizione di Mauro Paggi che si è occupato delle trascrizioni di alcune intercettazioni tra cui le telefonate effettuate da Amanda nelle ore successive al ritrovamento del cadavere di Meredith Kercher. Tutto il materiale delle trascrizioni non sarebbe al momento potuto essere presentato a causa di alcuni dischetti danneggiati. Per l'udienza del 25 settembre sarà affidato alle parti come disposto dal presidente della Corte da Assisi.
Sul banco dei testimoni è poi salito il consulente di Raffaele Sollecito, il medico legale dell'Ateneo di Bari Francesco Vinci che ha deposto sul suo studio fatto sulle orme acquisite dagli inquirenti e che hanno incriminato il ragazzo di Giovinazzo. Quattro le orme inserite negli atti.
"Nello svolgere questo studio - ha affermato Vinci - siamo stati fortunati perchè nel 2006 Sollecito a causa di un problema di postuta aveva effettuato delle analisi approfonditi da un ortopedico. Da qui abbiamo ricavato uno studio importante per capire le caratteristiche dei piedi dell'imputato. Sollecito al piede destro ha una carateristica morfologica: l'alluce è rientrante internamente lasciando il secondo dito sospeso. Ovvero non poggia a terra".
Una caratteristica per il medico fondamentale nella comparazione tra le orme trovate nella casa dell'omicidio e quelle di Sollecito che sono state sovrapposte in un video nell'aula.
Per il consulente l'orma lasciata sul tappetino dell'appartamento - attribuita a Sollecito - non è compatibile con quella del suo assistito essendo priva di queste caratteristiche. Mentre quella sul corridoio ha una misura minore rispetto al piede del ragazzo di Giovinazzo.
Il professore Vinci ha anche comparato le orme sul tappettino - dove ci sono tracce ematiche consistenti - con quella di Rudy Guede, l'ivoriano condannato per l'omicidio Meredith con rito abbrevviato dal Gup Paolo Micheli che gli ha inflitto una pena di 30 anni.
"Non dico che appartiene con certezza a Guede -
ha sostenuto Vinci - ma possiamo dire che e' attribuibile in modo probabile a lui".
Inserito da Redazione il Ven, 18/09/2009 - 13:16


UmbriaLeft 18 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:26 am   Post subject: ADN Kronos 19 September 2009   

Quote:
OMICIDIO MEREDITH: COLTELLO MOSTRATO IN AULA , UDIENZA RINVIATA A VENERDI'
ultimo aggiornamento: 19 settembre, ore 19:55

Perugia, 19 set. - (Adnkronos) - E' stato mostrato oggi nell'aula della Corte di Assise di Perugia il coltello con cui sarebbe stata uccisa Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata due anni fa nel capoluogo umbro. Durante l'udienza del processo che vede imputati del delitto Amanda Knox e Raffaele Sollecito, presenti in aula, sono stati ascoltati i tre medici legali che si occuparono dell'incidente probatorio.

ADN Kronos 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:27 am   Post subject: Repubblica 19 September 2009   

PERUGIA - Lo proteggono come se fosse una santa reliquia. Custodito in una busta di plastica e poi chiuso in una scatola di cartone con tanto di scritta "evidence", ("prova"), è sorvegliato da due poliziotte. Durante l'inchiesta, quando era analizzato nei laboratori della Polizia Scientifica, era impossibile osservarlo da vicino, non solo per i consulenti di parte ma anche per i periti del gip. E anche oggi, nell'aula della Corte d'Assise testimoni e avvocati devono sottostare al rigido protocollo previsto per l'esame delle prove di più delicate per poterlo guardare: mascherina e guanti in lattice ed estrema attenzione a non contaminarlo.



Precauzioni che appaiono ridicole, dato che ormai è certo che quel coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito e su cui la polizia scientifica ha rilevato tracce biologiche di Meredith Kercher e di Amanda Knox non è l'arma usata per uccidere la studentessa inglese ammazzata la sera del 1 novembre 2007 in via della Pergola 7 a Perugia. Per rendersene contro basta ascoltare le deposizioni dei tre periti sentiti nell'udienza di oggi dai giudici della Corte d'Assise perugina. In aula sono infatti comparsi i professori Giancarlo Umani Ronchi, Mariano Cingolani e Anna Aprile, gli unici a ricoprire il ruolo di "periti" nell'inchiesta di Perugia. I tre erano stati infatti nominati a suo tempo dal gip Claudia Matteini (autrice dell'ordinanza con cui indicava Patrick Lumumba, ora parte lesa, come autore materiale del delitto) e avevano esposto le conclusioni delle loro analisi in un incidente probatorio. La loro deposizione che è stata richiesta dall'avvocato Giulia Bongiorno, il legale di Raffaele Sollecito rilancia i dubbi sulla fondatezza delle accuse contro lo studente di Giovinazzo e la sua ex fidanzata americana, Amanda Knox, in carcere dal novembre 2007.

Mariano Cingolani, parlando del coltello, ripete quello che ha già detto durante l'incidente probatorio. Ovvero che quel coltello è "non incompatibile" con le ferite. Una doppia negazione inesistente non solo nella letteratura di medicina legale ma anche nella lingua italiana che sinora ha permesso di poter ancora indicare quel coltello da cucina come l'arma usata per uccidere Meredith. Però ora aggiunge: "Come non sono incompatibili tutti gli altri coltelli monofilari". Come a dire tutti i coltelli del mondo che abbiamo una lama ad un solo filo. In più, fuori dall'aula, lo stesso Cingolani, dice: "Vuol sapere se è l'arma del delitto? No, e l'ho detto anche ai giudici in qualche modo. Non avendo però i dati tecnici per poterlo affermare in aula abbiamo dovuto ricorrere a questa formula della "non incompatibilità". Ecco tutto".

Il professor Giancarlo Umani Ronchi è ancora più critico su come è stata condotta l'inchiesta. "Ci hanno chiesto di stabilire l'ora della morte - spiega - ma sono stati commessi inizialmente errori clamorosi. A partire dalla mancata analisi thanatologica del cadavere da parte del primo medico legale intervenuto sulla scena del delitto. Il dottor Luca Lalli è arrivato in via della Pergola 7 alle 14 ma ha dovuto aspettare che fossero effettuati i rilievi della Polizia Scientifica prima di poter esaminare il cadavere. Cosa che ha fatto il giorno dopo, alle 13. Dodici ore dopo quindi con un ritardo le cui conseguenze sono facili da intuire. Ora si cerca di datare la morte di quella povera studentessa attraverso l'analisi dello svuotamento dello stomaco. Un dato che in medicina legale è l'ultimo da esaminare perché soggetto a troppe variabili. E, ritornando al coltello, è impossibile stabilire se quello indicato sia o meno l'arma del delitto dato che non si conosce la dinamica dell'aggressione".

L'unica ad avallare in parte la tesi dell'accusa è la dottoressa Anna Aprile che pur non riuscendo ad affermare senza ombra di dubbio che Meredith sia stata oggetto di violenza carnale spiega: "Ci sono tracce di un rapporto sessuale consumato poco prima della morte. Se consenziente o meno non è possibile dirlo attraverso i dati tecnici". La dottoressa però specifica che comunque una violenza carnale non lascerebbe segni evidenti negli organi genitali di una vittima. Dando di fatto ragione al pm Manuela Comodi (bravissima nel mettere in difficoltà i consulenti delle difese) che sotto una diretta minaccia qualsiasi volontà viene annullata.

Ciò che però è evidente è che il processo di Perugia si sta avvitando sulle indagini scientifiche. Come già successo per il caso di Cogne, si spera in questo modo di dribblare le lacune dell'inchiesta tradizionale. Venerdì però il consulente della difesa di Sollecito, il professor Francesco Vinci, ha dimostrato che le orme di scarpe rilevate sulla scena del crimine e attribuite dalla Scientifica allo studente di Giovinazzo appartengono in realtà a Rudy Guede, già condannato a 30 anni con il rito abbreviato.

Nonostante i dubbi e l'assenza di prove certe (non c'è traccia di rapporti tra Rudy, Amanda e Raffaele, movente e dinamica sono tutt'ora avvolti nel mistero) l'esito del processo appare scontato e la condanna all'ergastolo di Amanda e Raffaele sembra essere inevitabile. E' probabile che per dissipare i dubbi il presidente della Corte d'Assise Giancarlo Massei sia costretto a commissionare una perizia (almeno sul coltello e sul dna trovato sul gancetto del reggiseno di Meredith repetertato con quaranta giorni di ritardi rispetto alla scoperta del cadavere) come d'altronde aveva suggerito il gup Paolo Micheli quando aveva rinviato a giudizio Amanda e Raffaele. Perizia che comunque sarà chiesta dalle difese degli imputati.

(19 settembre 2009)



Repubblica 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:28 am   Post subject: RAI News 19 September 2009   

Quote:
IL PROCESSO PER LA MORTE DI MEREDITH
IN AULA L'ARMA DEL DELITTO
Il dibattimento è alle battute finali. Nelle udienze della prossima settimana, se il calendario verra' rispettato, terminera' l'esame dei testimoni indicati dalle difese dei due imputati (che si proclamano estranei al delitto).


l coltello mostrato in aula

Perugia, 19-09-2009
Quello che per l'accusa e' il coltello con il quale venne uccisa Meredith Kercher e' stato mostrato oggi nell'aula della Corte d'assise di Perugia che processa Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Un dibattimento ormai alle battute finali. Nelle udienze fissate la prossima settimana, se il calendario verra' rispettato, terminera' infatti l'esame dei testimoni indicati dalle difese dei due imputati (che si proclamano estranei al delitto). Il collegio presieduto da Giancarlo Massei esaminera' quindi il 2 e il 3 ottobre le richieste di integrazione probatoria che potrebbero essere avanzate dalle parti.

Appare scontato che diverse istanze arrivino dalle difese di Sollecito e della Knox sempre piu' intenzionate a chiedere una superperizia sulle tracce di Dna rilevate nelle indagini condotte dalla polizia. Dalla decisione della Corte dipenderanno i tempi per giungere alla fine del processo e quindi alla sentenza. La lunga udienza di oggi e' stata intanto caratterizzata dalla deposizione dei tre periti che hanno svolto nel corso delle indagini - con la formula dell'incidente probatorio per conto del gip - una perizia sulle cause della morte della studentessa inglese. In aula i medici legali Anna Aprile, Mariano Cingolani e Giancarlo Umani Ronchi hanno confermato le loro conclusioni.

Gli esperti hanno tra l'altro ribadito il giudizio di "non incompatibilita"' tra la ferita piu' grande riscontrata sul collo della vittima e il coltello da cucina sequestro in casa di Sollecito (con tracce di Dna della Kercher sulla punta e della Knox vicino al manico). Per la lesione piu' piccola, il professor Cingolani ha parlato di "non assoluta incompatibilita"'. Nella relazione consegnata al gip, i periti avevano comunque spiegato che larghezza e profondita' di una ferita da punta e taglio dipendono da vari fattori, tra cui la forza impressa dall'aggressore e i movimenti della vittima. A loro avviso mancano quindi "elementi significativi" per dire se siano stati utilizzati uno o piu' coltelli.

Quello sequestrato dalla squadra mobile di Perugia e' stato mostrato oggi in aula durante la deposizione del professor Cingolani che per esaminarlo ha indossato guanti e mascherina. La professoressa Aprile ha invece ribadito che la Kercher ebbe una "attivita' sessuale" poco prima di morire, spiegando di non poter dire in base ai soli dati biologici se fosse stata consenziente o meno. A suo avviso, tuttavia, il quadro generale suggerisce che "Meredith venne uccisa in un contesto di violenza".




RAI News 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:30 am   Post subject: Corriere della Sera 19 September 2009   

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PERUGIA, IL PROCESSO PER L'OMIICIDIO DELLA STUDENTESSA INGLESE
«MEREDITH MORÌ IN SETTE-DIECI MINUTI»
L'ACCUSA PORTA IN AULA L'«ARMA DEL DELITTO»
IL COLTELLO CHE AVREBBE UCCISO MOSTRATO IN UDIENZA. I PERITI: «LA RAGAZZA POTREBBE AVER URLATO»



Ecco quello che per l'accusa è il coltello con il quale venne uccisa Meredith Kercher mentre viene mostrato nell'aula della Corte d'assise ad Amanda Knox (Ansa)

PERUGIA - Quello che per l'accusa è il coltello con il quale venne uccisa Meredith Kercher è stato mostrato oggi nell'aula della Corte d'assise di Perugia che processa Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Un dibattimento ormai alle battute finali. Nelle udienze fissate la prossima settimana, se il calendario verrà rispettato, terminerà infatti l'esame dei testimoni indicati dalle difese dei due imputati (che si proclamano estranei al delitto). Intanto il quadro del delitto è stato ricostruito dal professor Mariano Cingolani, nella sua deposizione: è uno dei tre medici legali che hanno realizzato per conto del Gip la perizia sulla morte della studentessa inglese. «Meredith Kercher morì nel giro di qualche minuto», da sette a dieci, dal momento in cui le vennero inferte le lesioni sul collo, e «potrebbe avere urlato». Gli esperti non hanno esaminato direttamente il cadavere, ma si sono basati sui dati raccolti nel corso dell'autopsia e hanno analizzato i campioni acquisiti. Cingolani è tornato sul coltello considerato l'arma del delitto, spiegando di averlo esaminato di persona. Ha quindi parlato di «non assoluta incompatibilità» con la ferita più piccola riscontrata sul collo della Kercher, ma ha anche detto che «molti altri potrebbero essere più compatibili».

GLI ELEMENTI SIGNIFICATIVI - Nella relazione consegnata al gip, i periti avevano comunque spiegato che larghezza e profondità di una ferita da punta e taglio dipendono da vari fattori, tra cui la forza impressa dall'aggressore e i movimenti della vittima. A loro avviso mancano quindi «elementi significativi» per dire se siano stati utilizzati uno o più coltelli. Quello sequestrato dalla squadra mobile di Perugia è stato mostrato oggi in aula durante la deposizione del professor Cingolani che per esaminarlo ha indossato guanti e mascherina. La professoressa Aprile ha invece ribadito che la Kercher ebbe una «attività sessuale» poco prima di morire, spiegando di non poter dire in base ai soli dati biologici se fosse stata consenziente o meno. A suo avviso, tuttavia, il quadro generale suggerisce che «Meredith venne uccisa in un contesto di violenza».
LE DATE - Il collegio presieduto da Giancarlo Massei esaminerà il 2 e il 3 ottobre le richieste di integrazione probatoria che potrebbero essere avanzate dalle parti. Appare scontato che diverse istanze arrivino dalle difese di Sollecito e della Knox sempre più intenzionate a chiedere una superperizia sulle tracce di Dna rilevate nelle indagini condotte dalla polizia. Dalla decisione della Corte dipenderanno i tempi per giungere alla fine del processo e quindi alla sentenza.

19 settembre 2009


Corriere della Sera 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:31 am   Post subject: Libero 19 September 2009   

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OMICIDIO MEREDITH: COLTELLO MOSTRATO IN AULA , UDIENZA RINVIATA A VENERDI'

Perugia, 19 set. - (Adnkronos) - E' stato mostrato oggi nell'aula della Corte di Assise di Perugia il coltello con cui sarebbe stata uccisa Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata due anni fa nel capoluogo umbro. Durante l'udienza del processo che vede imputati del delitto Amanda Knox e Raffaele Sollecito, presenti in aula, sono stati ascoltati i tre medici legali che si occuparono dell'incidente probatorio.
Il coltello sequestrato in casa di Sollecito e' stato mostrato dal pubblico Ministero Manuela Comodi alla giuria. La difesa di Sollecito ha chiesto l'acquisizione della documentazione relativa al conto corrente bancario di Meredith per verificare in quale istituto bancario venne effettuato il prelievo di 20 euro il 2 novembre 2007. L'udienza e' stata rinviata a venerdi' prossimo 25 settembre


Libero 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:32 am   Post subject: TGCOM 19 September 2009   

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"MEZ EBBE UN RAPPORTO SESSUALE"
DELITTO PERUGIA, LO CONFERMA PERITO GIP
Meredith Kercher ebbe una "attività sessuale" prima di essere uccisa. Lo ha confermato il perito del gip Anna Aprile che ha deposto davanti alla Corte d'assise di Perugia. In base ai dati biologici, il medico legale ha spiegato di non poter dire se sia stata consenziente o meno. A suo avviso, però, il quadro generale "suggerisce che Meredith " stata uccisa in un contesto di violenza".


La professoressa Aprile, insieme a Mariano Cingolani e a Giancarlo Umani Ronchi, ha firmato la perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari con la formula dell'incidente probatorio sulle cause della morte. Oggi in aula ha parlato delle ''piccole ecchimosi'' riscontrate sui genitali della vittima. "E' pero sbagliato - ha detto tra l'altro la Aprile - desumere la consensualita' o meno dall'assenza di lesioni. Esiste uno studio in base al quale i due terzi delle donne violentate e visitate subito dopo da personale esperto non presentano lesioni ai genitali".

Il coltello e la "non assoluta incompatibilità"
Nella deposizione del professor Mariano Cingolani, uno dei tre medici legali che hanno realizzato per conto del gip la perizia sulla morte della studentessa inglese, si è lungamente parlato del coltello. Cingolani è tornato su quella che è considerata l'arma del delitto, spiegando di averla esaminato di persona. Ha quindi parlato di "non assoluta incompatibilità" con la ferita più piccola riscontrata sul collo della Kercher, ma ha anche detto che "molti altri potrebbero essere più compatibili".

Nel corso della deposizione il perito ha anche affrontato nuovamente la questione del valore dell'alcolimetria. "Abbiamo rilevato - ha detto - un valore di zero nel contenuto gastrico, di 0.2 grammi/litro nel fegato e di 2.72 nel sangue. Valori troppo lontani tra loro. Non c'è alcuna condizione farmaco-genetica che li giustifichi tutti. Deve essere successo qualcosa". Riguardo al livello di alcol nel sangue, Cingolani ha quindi sostenuto di ritenere il parametro "di riferimento" il valore di 0.43 rilevato in occasione dell'autopsia. Un valore che - è emerso dalla deposizione - può essere legato all'avere bevuto un bicchiere di vino o di birra e che può comportare un "minimo riflesso" sul comportamento.
Ultimo aggiornamento ore 20:41


TGCOM 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:32 am   Post subject: AGI 19 September 2009   

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MEREDITH: IN AULA COLTELLO SEQUESTRATO A CASA SOLLECITO

(AGI) - Perugia, 19 set. - Il coltello sequestrato a casa di Raffaele Sollecito e ritenuto dall'accusa l'arma con cui e' stata uccisa Meredith kercher e' stata mostrata oggi in aula, nel corso del processo davanti alla Core d'Assise di Perugia che sta processando lo studente di Giovinzzo e Amanda Knox per il delitto. In particolare il coltello, portato in aula da due agenti della polizia scientifica e custodito all'interno di una busta di plastica, a sua volta riposta in una scatola, e' stato mostrato durante la deposizione del medico-legale Mariano Cingolani, consulente del gip in fase di incidente probatorio sulle cause della morte di Meredith. Il professor Cingolani ha visionato il coltello dopo aver indossato dei guanti di lattice e una mascherina. Durante la sua deposizione il consulente ha anche spiegato che Mez mori' nel giro di pochi minuti dal momento in cui ebbe inizio l'azione lesiva. In merito poi al valore alcolimetrico rilevato nel sangue della vittima Cingolani ha spiegato come, in fase di incidente probatorio, e' stato rilevato un valore pari a zero nel contenuto gastrico, di 0,2 grammi/litro nel fegato e di 2.72 nel sangue. "Valori troppo lontani tra loro - ha detto il consulente. - Non c' e' alcuna condizione farmacogenetica che li giustifichi tutti.
Deve essere successo qualcosa". Cingolani ha quindi spiegato di ritenere il parametro di riferimento il valore di 0,43 rilevato in fase di autopsia.

AGI 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:34 am   Post subject: ANSA 19 September 2009   

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» 2009-09-19 14:31
Meredith, in aula i periti del gip
Escalation di violenza nell'ucciderla

(ANSA) - PERUGIA, 19 SET - La parola oggi ai periti del gip nel processo ad Amanda Knox e a Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith. Il procedimento sull'uccisione della studentessa inglese e' ripreso davanti alla Corte d'assise di Perugia. Uno dei periti ha parlato di un' escalation di violenza. Le ferite da ''modesta entita' e superficiali'' sono passate a ''quelle che hanno determinato la morte''.Nella prossima settimana l'esame dei testimoni citati dalle difese.

ANSA 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:35 am   Post subject: Giornale 19 September 2009   

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sabato 19 settembre 2009, 16:26
CASO MEREDITH, IN AULA IL COLTELLO DELL'OMICIDIO





Perugia - "Uccisa in un'escalation di violenza". Questa l'ipotesi del medico legale Giancarlo Umani Ronchi, uno dei periti del gip nell’incidente probatorio sulle cause della morte della studentessa inglese, deponendo stamani davanti alla Corte d’assise di Perugia nel processo a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox. Ha comunque parlato "solo di un’impressione" ricavata dall’esame degli atti. Umani Ronchi ha parlato di evoluzione delle ferite rilevate sul corpo, da "modesta entità e superficiali" a quelle "più importanti che hanno determinato la morte". Il perito si èquindi soffermato sul coltello da cucina indicato dall’accusa come l’arma del delitto. "Inavvicinabile durante l’incidente probatorio - ha detto - trattato quasi come una reliquia". Per la lama Umani Ronchi ha parlato di "generica compatibilità" e poi di "non incompatibilità" con le ferite.
Morte rapida Meredith morì nel giro di "qualche minuto", da sette a dieci, dal momento in cui le vennero inferte le lesioni sul collo, e "potrebbe avere urlato": il quadro è stato delineato dal professor Mariano Cingolani, nella sua deposizione di oggi davanti alla Corte d’assise di Perugia. Si tratta di una dei tre medici legali che hanno realizzato per conto del gip la perizia sulla morte della studentessa inglese. Gli esperti non hanno esaminato direttamente il cadavere, ma si sono basati sui dati raccolti nel corso dell’autopsia dal dottor Luca Lalli e hanno analizzato i campioni acquisiti. Cingolani è tornato sul coltello considerato l’arma del delitto, spiegando di averlo esaminato di persona. Ha quindi parlato di "non assoluta incompatibilità" con la ferita più piccola riscontrata sul collo della Kercher, ma ha anche detto che "molti altri potrebbero essere più compatibili".

Giornale 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:36 am   Post subject: ASCA 19 September 2009   

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19-09-09 MEREDITH: CONSULENTE GIP, SU MEZ ESCALATION DI VIOLENZA
(ASCA) - Perugia, 19 set - Ha parlato di ''escalation di violenza'' il medico legale Giancarlo Umani Ronchi, uno dei consulenti del Gip nell'incidente probatorio sulle cause della morte di Meredith Kercher, che ha deposto stamani avanti alla Corte d'Assise di Perugia. Una testimonianza chiesta dalla difesa di Raffaele Sollecito che, in apertura di udienza, ha annunciato la decisione di rinunciare agli ultimi testi ad eccezione di un consulente per i computer.

Nel corso della deposizione e' stato mostrato il coltello trovato nella cucina dell'ingegnere informatico pugliese, Umani Ronchi ha parlato di ''generica compatibilita''' in quanto monotagliente o ''non incompatibilita''' dello stesso con la ferita piu' grave inferta sul collo della vittima, aggiungendo pero' di avere visto quel coltello ''solo da lontano'' in sede di incidente probatorio. Altrettanto vaga, per il perito, la possibilita' di stabilire con certezza l'orario della morte, genericamente un range ampio 20/30 ore dal momento in cui e' stata rilevata la temperatura del cadavere. Il processo a Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, accusati in concorso dell'omicidio della studentessa inglese (Rudy Hermann Guede e' gia' stato condannato a 30 anni con rito abbreviato per il medesimo reato) sta vivendo le ultime battute; il calendario ipotizzato prevede che gli ultimi 4 testimoni saranno sentiti il 25 e il 26 settembre mentre la settimana successiva, il 2 e 3 ottobre, le parti potrebbero avanzare alla Corte le richieste di integrazione probatoria tra le quali, sembra certo, una perizia sulle tracce di Dna.

Per il pool difensivo di Sollecito, l'avvocato Luca Maori ha gia' chiesto l'acquisizione della documentazione relativa al conto corrente bancario della vittima al fine di accertare in quale banca e' stato effettuato il prelievo di 20 euro il 2 novembre del 2007. Richiesta sulla quale la Corte si e' riservata di decidere.

pg/mar/ss


ASCA 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:37 am   Post subject: Radio RAI 19 September 2009   

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DELITTO KERCHER: 'ESCALATION DI VIOLENZA'

Gianni Sacchi
PERUGIA 19/09/09 - 18:16
A Perugia, nuova udienza del processo sull'omicidio di Meredith Kercher. A parlare oggi i medici legali che hanno realizzato la perizia sulla morte della studentessa inglese e che hanno parlato di una "escalation di violenza" nel delitto. Esaminato anche il coltello indicato dall'accusa come l'arma dell'omicidio e sul quale erano state trovate tracce del Dna degli indagati: per gli esperti "non è incompatibile" con le ferite.



Radio RAI 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:38 am   Post subject: IrisPress 19 September 2009   

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Italia

19/09/2009 - 16.24
OMICIDIO MEREDITH: MEDICO LEGALE, LA RAGAZZA MORI' IN POCHI MINUTI FORSE DOPO AVER URLATO


(IRIS) - PERUGIA, 19 SET - Il professor Mariano Cingolani, uno dei tre medici legali che hanno realizzato per conto del gip la perizia sulla morte di Meredith Kercher, nella sua deposizione di oggi davanti alla Corte d'assise di Perugia, ha affermato che Meredith Kercher mori' nel giro di ''qualche minuto'', da sette a dieci, dal momento in cui le vennero inferte le lesioni sul collo, e ''potrebbe avere urlato''. Cingolani e' tornato sul coltello considerato l'arma del delitto, spiegando di averlo esaminato di persona. ''Abbiamo rilevato - ha detto Cingolani - un valore di zero nel contenuto gastrico, di 0.2 grammi/litro nel fegato e di 2.72 nel sangue. Valori troppo lontani tra loro. Non c'e' alcuna condizione farmaco-genetica che li giustifichi tutti. Deve essere successo qualcosa''. Riguardo al livello di alcol nel sangue, Cingolani ha quindi sostenuto di ritenere il parametro ''di riferimento'' il valore di 0.43 rilevato in occasione dell'autopsia. Un valore che - e' emerso dalla deposizione - puo' essere legato all'avere bevuto un bicchiere di vino o di birra e che puo' comportare un ''minimo riflesso'' sul comportamento.

MarDi


IrisPress 19 September 2009
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PostPosted: Sun Sep 20, 2009 2:39 am   Post subject: Leggo Online 19 September 2009   

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MEZ, IL PERITO:"RAPPORTI
SESSUALI PRIMA DI MORIRE"

• Coltello mostrato in aula
Ha confermato che Meredith Kercher ebbe una «attività sessuale» prima di essere uccisa, il perito del gip Anna Aprile che oggi pomeriggio ha deposto davanti alla Corte d'assise di Perugia. In base ai dati biologici, il medico legale ha spiegato di non poter dire se sia stata consenziente o meno. A suo avviso, però, il quadro generale «suggerisce che Meredith è stata uccisa in un contesto di violenza». La professoressa Aprile, insieme a Mariano Cingolani e a Giancarlo Umani Ronchi, ha firmato la perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari con la formula dell'incidente probatorio sulle cause della morte. Oggi in aula ha parlato delle «piccole ecchimosi» riscontrate sui genitali della vittima. «È pero sbagliato - ha detto tra l'altro la Aprile - desumere la consensualità o meno dall'assenza di lesioni. Esiste uno studio in base al quale i due terzi delle donne violentate e visitate subito dopo da personale esperto non presentano lesioni ai genitali».

COLTELLO MOSTRATO IN AULA Quello che per l'accusa è il coltello con il quale venne uccisa Meredith Kercher è stato mostrato oggi nell'aula della Corte d'assise di Perugia che processa Raffaele Sollecito e Amanda Knox. Un dibattimento ormai alle battute finali. Nelle udienze fissate la prossima settimana, se il calendario verrà rispettato, terminerà infatti l'esame dei testimoni indicati dalle difese dei due imputati (che si proclamano estranei al delitto). Il collegio presieduto da Giancarlo Massei esaminerà quindi il 2 e il 3 ottobre le richieste di integrazione probatoria che potrebbero essere avanzate dalle parti. Appare scontato che diverse istanze arrivino dalle difese di Sollecito e della Knox sempre più intenzionate a chiedere una superperizia sulle tracce di Dna rilevate nelle indagini condotte dalla polizia. Dalla decisione della Corte dipenderanno i tempi per giungere alla fine del processo e quindi alla sentenza. La lunga udienza di oggi è stata intanto caratterizzata dalla deposizione dei tre periti che hanno svolto nel corso delle indagini - con la formula dell'incidente probatorio per conto del gip - una perizia sulle cause della morte della studentessa inglese. In aula i medici legali Anna Aprile, Mariano Cingolani e Giancarlo Umani Ronchi hanno confermato le loro conclusioni. Gli esperti hanno tra l'altro ribadito il giudizio di «non incompatibilità» tra la ferita più grande riscontrata sul collo della vittima e il coltello da cucina sequestro in casa di Sollecito (con tracce di Dna della Kercher sulla punta e della Knox vicino al manico). Per la lesione più piccola, il professor Cingolani ha parlato di «non assoluta incompatibilità». Nella relazione consegnata al gip, i periti avevano comunque spiegato che larghezza e profondità di una ferita da punta e taglio dipendono da vari fattori, tra cui la forza impressa dall'aggressore e i movimenti della vittima. A loro avviso mancano quindi «elementi significativi» per dire se siano stati utilizzati uno o più coltelli. Quello sequestrato dalla squadra mobile di Perugia è stato mostrato oggi in aula durante la deposizione del professor Cingolani che per esaminarlo ha indossato guanti e mascherina. La professoressa Aprile ha invece ribadito che la Kercher ebbe una «attività sessuale» poco prima di morire, spiegando di non poter dire in base ai soli dati biologici se fosse stata consenziente o meno. A suo avviso, tuttavia, il quadro generale suggerisce che «Meredith venne uccisa in un contesto di violenza».

"MORÌ IN POCHI MINUTI" Meredith Kercher morì nel giro di «qualche minuto», da sette a dieci, dal momento in cui le vennero inferte le lesioni sul collo, e «potrebbe avere urlato»: il quadro è stato delineato dal professor Mariano Cingolani, nella sua deposizione di oggi davanti alla Corte d'assise di Perugia. Si tratta di una dei tre medici legali che hanno realizzato per conto del gip la perizia sulla morte della studentessa inglese. Gli esperti non hanno esaminato direttamente il cadavere, ma si sono basati sui dati raccolti nel corso dell'autopsia dal dottor Luca Lalli e hanno analizzato i campioni acquisiti. Cingolani è tornato sul coltello considerato l'arma del delitto, spiegando di averlo esaminato di persona. Ha quindi parlato di «non assoluta incompatibilità» con la ferita più piccola riscontrata sul collo della Kercher, ma ha anche detto che «molti altri potrebbero essere più compatibili». Nel corso della deposizione il perito ha anche affrontato nuovamente la questione del valore dell'alcolimetria. «Abbiamo rilevato - ha detto - un valore di zero nel contenuto gastrico, di 0.2 grammi/litro nel fegato e di 2.72 nel sangue. Valori troppo lontani tra loro. Non c'è alcuna condizione farmaco-genetica che li giustifichi tutti. Deve essere successo qualcosa». Riguardo al livello di alcol nel sangue, Cingolani ha quindi sostenuto di ritenere il parametro «di riferimento» il valore di 0.43 rilevato in occasione dell'autopsia. Un valore che - è emerso dalla deposizione - può essere legato all'avere bevuto un bicchiere di vino o di birra e che può comportare un «minimo riflesso» sul comportamento.

"L'ORMA IN BAGNO NON È DI SOLLECITO" Nessuna delle due orme refertate nella casa del delitto dalla polizia scientifica e attribuite a Raffaele Sollecito gli apparterrebbero. È quanto sostiene il medico legale Francesco Vinci, consulente della difesa dello studente pugliese durante il processo per l'omicidio di Meredith Kercher che è ripreso ieri mattina davanti alla Corte d'Assise di Perugia. Secondo Vinci l'orma sporca di sangue trovata sul tappetino del bagno non è attribuibile a Raffaele poichè ha caratteristiche metriche e morfologiche diverse. Vinci si avvalso per i suoi accertamenti di un esame ortopedico a cui si era sottoposto Raffaele Sollecito nel 2006. Durante la consulenza ha fatto una comparazione tra le orme trovate nella casa e quelle di Amanda Knox e Rudy Guede. «Non dico che l'orma appartiene sicuramente a Guede - ha detto Vinci - ma possiamo dire che è attribuile in modo probabile a lui». E secondo Vinci neanche la seconda orma trovata davanti alla camera di Amanda può essere attribuita a Raffaele perchè più piccola.

Leggo Online 19 September 2009
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